SENTI CHI PARLA A… RETE SPORT – La nuova rubrica di ROMANEWS.EU “Senti chi parla a… Rete Sport”. Ogni giorno, in questo spazio, potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti sui 105.6 e raccolti dalla nostra redazione.

(AGGIORNA)

Daniele Lo Monaco: “Non condivido assolutamente la decisione di non fare ricorso. Sono una ventina d’anni che vado allo stadio tutte le domeniche e prima ci stava tutto un altro spirito. In curva allora c’era più violenza, ma il diritto di andare allo stadio è stato sempre garantito. Non vedo una linea di coerenza tra le parole di Pallotta e la decisione presa. Così facendo ti addossi una colpa che non hai. Presentando il ricorso, invece, potevi dimostrare il contrario.”  

Carlo Zampa: “Mi aspettavo il ricorso della Roma per chiudere la questione e per tutelare le persone per bene. Non si può pretende da chi è per bene di andare li a togliere lo striscione. Se si vogliono prendere delle decisioni su chi veramente sbaglia ci sono i mezzi per farlo ad esempio con i biglietti nominativi ecc ecc. Forse hanno fatto questa scelta per paura di decisioni federali nei confronti della Roma. Se il giudice adduce la non collaborazione della Roma, non facendo ricorso si è avallata la decisione stessa.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Chiara Zucchelli: “Pallotta ha fatto benissmo. È vero ha penalizzato le brave persone ma, quando sono stati esposti questi striscioni non mi pare che la maggior parte si sia dissociata. Io la prima considerazione che faccio è: che dopo le parole in radio di Pallotta il ricorso sarebbe stato un controsenso. Invece la seconda è: che lui ha voluto per una volta provare a vedere se, non tutelando tutti gli abbonati, riesca a trovare un deterrente per un occasione futura. Altrimenti così le società diventano ostaggio di queste persone.”

Patrick vom Bruck: Premesso che quella di Pallotta è una decisione che può far arrabbiare i puristi, io non l’avrei presa cosi. E’ una sentenza sbagliata e lui ha fatto lo stesso identico errore del giudice. Per andare contro pochi sta privando del diritto di andare allo stadio ad un’intera curva. Così facendo rischia di perdere futuri abbonati.”

Francesca Ferrazza: Balzaretti già ha fatto un miracolo calcistico così, non credo che giocherà a Torino. Forse a partita in corso.”

Roberto Infascelli: “Vedremo quali saranno le scelte di Garcia contro il Torino, ma io mi aspetto Ibarbo titolare nel tridente offensivo.”

Angelo Mangiante: “La decisione di Pallotta di non presentare ricorso fa discutere, ma credo che sia stata una scelta coerente con quanto aveva dichiarato a caldo. La Roma è la società più sanzionata della Serie A per tanti motivi e c’erano anche dei presupposti per vincere il ricorso, ma credo che Pallotta stia lanciando un messaggio non solo ai tifosi giallorossi, ma a tutto il calcio italiano. Spero che il suo gesto, che conferma lo spessore umano, venga ripreso anche da altre parti. La decisione è stata condivisa con la dirigenza. Io avrei fatto lo stesso. Ibarbo? Vuole rimanere a Roma e intende dimostrarlo in questi due mesi. Ha grande voglia di esserci. Credo che insieme a Totti e Ljajic ci sarà proprio lui domenica, anche perché in questo momento alla Roma serve imprevedibilità.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Iacopo Savelli: “Il mancato ricorso? La Roma si è trovata tra incudine e martello, perché da una parte c’erano gli striscioni molto brutti, ma visti i precedenti la squalifica per certi versi è incomprensibile, visto come ci si era comportati in altri casi. Perché lo stadio non si è dissociato da quel messaggio? Secondo me perché molte persone erano d’accordo, non l’hanno ritenuto offensivo. Ripeto: la squalifica giuridicamente è sbagliata, ma la Roma si è trovata di fronte ad un problema etico e lo ha gestito come sappiamo. Se il club giallorosso ha dovuto pagare 250mila euro di multa in questa stagione, un motivo ci sarà. Quello striscione mi ha davvero disturbato, perché credo che di fronte alla morte deve cessare qualsiasi tipo di polemica”. (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Fabrizio Aspri: “La Roma ha pensato molto se fare ricorso o meno, ma la decisione finale l’ha presa Pallotta. E’ stata una decisione sbagliata perchè la sentenza di Tosel era molto controversa e la pena sarebbe potuta essere convertita in una multa; il presidente ha detto di voler punire gli idioti ma a questo punto mi chiedo chi voglia tutelare con il suo comportamento. Molta gente è stata privata di un pomeriggio di calcio senza aver neanche letto quello striscione nel momento in cui è stato esposto e per questo non condivido la decisione. Pallotta ha deciso dopo aver parlato con un gruppo di collaboratori che lui reputa molto importanti, ma da un americano che viene dalla “strada della finanza” mi aspettavo una reazione diversa. Sono rimasto molto deluso” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Maurizio Catalani: “Iturbe si è svalutato, adesso lo potresti vendere massimo a 12-13 milioni, l’unica speranza è che l’anno prossimo maturi come è successo a Felipe Anderson. Tutti gli altri giocatori sono vendibili.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Paolo Franci: “Gli unici giocatori vendibili in questo momento sono Pjanic, Nainggolan e Florenzi. Per i minuti che ha giocato e le prestazioni che ha offerto sono rimasto molto colpito da Uçan, mi sembra molto bravo.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Alessandro Angeloni: “La Roma il prossimo anno non può ripresentarsi con giocatori come Cole. Se in difesa dovesse tornare Romagnoli e partisse Yanga Mbiwa sarebbe un miracolo. Non venderei mai Florenzi, ma temo che la proprietà potrebbe pensarci.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Luca Valdiserri: “A Roma siamo abituati a vivere in altalena. È una squadra sulle quali mettere le mani in maniera massiccia e le botte di 10-12 giocatori a mercato non funziona. La Roma a oggi a fare un’ipotesi disastrosa arriverà terza. Io terrei la base dei giocatori sotto ai 28 e poi si cerca di arrivare a parametri zero e scambi, avendo molti giocatori utili che possono servire come Bertolacci, Antei e Politano i quali non sono giocatori da Roma, ma per una neo promossa. Così facendo puoi tenerti un tesoretto buono per un grande giocatore. Se vendi Pjanic e con quei soldi compri Luis Gustavo migliori? Secondo me Garcia si prende Mavuba e lo piazza davanti alla difesa, prende Neto a zero e poi si tiene Miralem. De Rossi come Totti, il prossimo anno non può considerarsi titolare con due competizioni da disputare.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Ugo Trani: “Per me Iturbe, a nove giornata dalla fine, non è più un investimento. Un po come Cerci che è riuscito a segnare il suo primo gol domenica scorsa. Ieri pensavo che Ronaldo da solo ha fatto tutti i gol della Roma, con Cavani alla Roma potrei giocare anche con Doumbia e Florenzi sulle fasce. Ieri pensavo che Ronaldo da solo ha fatto tutti i gol della Roma, con Cavani alla Roma potrei giocare anche con Doumbia e Florenzi sulle fasce. Se la Roma vende i giocatori più importanti per fare mercato, come Pjanic e Ljajic, è finita.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

Massimiliano Magni: “Benatia è al terzo infortunio in Germania, dopo che si è fatto tutta la preparazione con la Roma a Pinzolo. La Roma non deve aver paura se la Juve prende Cavani, ma deve aver paura se la Juventus resta la stessa di quest’anno.”

Daniele Lo Monaco: “Spesso quando un giornale straniero riporta una voce di mercato prima di un giornale italiano bisogna fare sempre molta attenzione perchè sono notizie che provengono dai club e molto spesso sono vere. I terrei sott’occhio la situazione di Kolarov.” (CLICCA QUI PER L’AUDIO)

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