SENTI CHI PARLA…ALLE RADIO – All’indomani della sconfitta subita dalla Roma contro la Fiorentina per 3-0, sono tanti gli aspetti analizzati nelle diverse emittenti capitoline. Luis Enrique è per la prima volta seriamente sotto esame, così come Franco Baldini, “colpevole” della scelta di affidare la panchina giallorossa al tecnico spagnolo. Tutto questo viene raccolto nella nuova rubrica di Romanews.eu, “Senti chi parla…alle radio”, uno spazio in cui la nostra redazione raccoglierà (il giorno successivo alle gare giocate dalla Roma) le voci dei tifosi giallorossi (e degli speaker) intervenuti nelle diverse emittenti per dire la propria opinione sui temi del giorno.

Sergio a Rete Sport: “Come tifoseria siamo irrecriminabili, non abbiamo mai badato ai risultati. Qui si parla di confermare o non confermare Luis Enrique: a me non basta la vittoria con la Juve per confermarlo. Mi dite una contromossa vincente fatta da Luis Enrique nei confronti di un allenatore avversario? Tatticamente è stato battuto da tutti e da tutte le squadre”.

Pardo a Tele Radio Stereo: “Inutile nascondersi: Luis Enrique sta fallendo. Il progetto anziché decollare si sta schiantando. Però, detto questo, chi prendi? Gli allenatori interessanti a disposizione non c’entrano niente col progetto scelto. So per certo che Ancelotti vorrebbe un’altra esperienza in Inghilterra, ma di fronte ad una proposta di un certo tipo non credo che non ci penserebbe. Spalletti è un altro nome”.

Mario Sconcerti a Radio Radio: “A me piace Luis Enrique e mi piace la sua idea di calcio, credo che il suo errore sia averne una sola! Ogni partita deve corrispondere a qualche idea e i vero grande allenatore sa gestire partita dopo partita l’insieme delle partite. Non si può giocare sempre nella stessa maniera. Mentre Conte, debuttante come Luis Enrique, riesce a gestire anche in modo intraprendente, quasi scandaloso (ieri ha messo fuori Matri e Vucinic), Luis Enrique continua la propria partita qualunque sia il risultato e qualunque sia l’avversario. Questo è un limite importante. Baldini ha sempre detto che se dovesse andare via Luis Enrique andrebbe via anche lui, ma questo sarebbe un errore. Non si può mettere il proprio lavoro nelle mani di un altro e Baldini credo abbia molte altre cose da dare. E’ successo molto raramente di cominciare vincendo e la Roma ha già portato avanti una notevole base di lavoro”.

Enrico a Centro Suono Sport: “Caro Baldini ci state facendo disamorare sempre più della nostra Roma. Avete messo gente invisa alla maggior parte dei tifosi. La vecchia proprietà ci faceva arrivare secondi, perché il primo posto era inaccessibile. Franco Sensi è stato l’artefice del suo successo, se mai deciderà di lasciare la Roma si porti dietro quei finti romanisti, che sono una vera minoranza. Firmato, Tottipersempre”.

Alessandro Paglia a Rete Sport: “Tutti reputavano Cicinho fuori dalla Roma: e lui non solo viene convocato, ma anche fatto titolare, nelle condizioni in cui lo abbiamo visto ieri. Io non capisco il processo mentale che porta Luis Enrique a fare certe scelte”.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Per me la cosa più importante è che Baldini e Sabatini accompagnino l’allenatore in un processo di crescita. Ora non lo fanno nel modo migliore e la vicenda Osvaldo lo evidenzia”.

Marco a Rete Sport: “Luis avevo fiducia in te, ma ora mi pento di avertela data”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio:”Le prossime due partite sono anche una clamorosa opportunità per rinascere: tutti devono mettere da parte le critiche che, giustamente, sono piombate sulla Roma. Ora vedremo se abbiamo dei bambini o dei calciatori veri”.

David Rossi a Tele Radio Stereo: “Al rigore ed espulsione al 15esimo mi sono messo a montare i mobili dell’Ikea. Siamo arrivati al punto in cui le chiacchiere stanno a 0; l’unica certezza è che così non si può andare avanti. Per Baldini, nell’ottica di creare un’identità di squadra e una base per il futuro, arrivare quarti o diciassettesimo non fa differenza. Per loro non farà differenza. La presenza di Cicinho è un insulto all’intelligenza delle persone, un attacco di fenomenismo. Luis Enrique in 5 mesi non ha imparato nulla, in Italia non si può giocare con due difensori. Il salto che abbiamo fatto fare a Luis Enrique è troppo ampio e la cosa ricade su di lui. La persona cardine scelta per attuare il progetto è sbagliata, perchè fa gli stessi errori di quattro mesi fa. Ancelotti? Sono ipotesi meno concrete di quello che sta facendo Luis Enrique”

Dario Bersani a Tele Radio Stereo: “Se c’è una partita da cui non partire per bocciare questo progetto tecnico è quella di ieri. Il rigore in cui Juan viene umiliato e ridicolizzato da Jovetic, dopo un quarto d’ora, falsa e condiziona così tanto la partita che non è da questi 90 minuti che si può dire se Luis Enrique sia o meno da Roma. Credo che ieri con Josè Angel intermedio sinistro si sia toccato il fondo, credo sia stato il punto di non ritorno. Per me Luis Enrique non è il primo responsabile di questo cammino deludente, lo è chi lo ha scelto. Evidentemente ha pensato che si potesse fare qualcosa che si sta rivelando sbagliato. Nella Roma non esiste fase offensiva, quella difensiva è scandalosa e una squadra senza capo nè coda. Credo che se Luis Enrique dovesse dimettersi la Roma non respingerebbe le sue dimissioni. Credo e temo che qualcosa ieri si sia rotto. Spero che qualcuno abbia la dignità di evitare l’ennesimo “sacco di Roma”, lunedì con la Juventus. Bojan che butta la maglietta in quel modo, dopo l’espulsione, mi ha finito di rovinare la domenica. Spero che qualche dirigente prenda per le orecchie questo ragazzo e gli faccia una lavata di capo”

Ugo Trani a Rete Sport: “Lo schiaffo che dà Luis Enrique allo spogliatoio, schierando Cicinho, è molto più forte di quello dato da Osvaldo a Lamela. L’errore principale è stata la rinuncia ad Osvaldo. La scossa bisogna darla sul rinnovo di De Rossi e non sul cambio d’allenatore…Perchè secondo voi chi viene? Ancelotti?”

Sergio a Tele Radio Stereo: “Luis Enrique è ridicolo ma la colpa non è sua, ma di chi lo ha cercato. Ai tempi della “Rometta” almeno avevo la passione e magari vedeo qualche gol, ora neanche quello. Mi hanno fatto passare la voglia di vedere la Roma”

Gianluca a Tele Radio Stereo: “Se Totti non era in condizione di giocare mi chiedo perchè portarlo in panchina?”

Michele a Rete Sport:Abbiamo predicato spesso il discorso della pazienza: è stata data fino ad un certo punto ed il tempo per giudicare è ancora poco. Bisogna dare il tempo di formare la squadra, anche nel mercato gennaio in cui la squadra deve essere rafforzata e sfoltita e la prossima stagione avremo il quadro completo. Questa dirigenza vuole cambiare il calcio italiano che fa schifo”.

Mimmo Ferretti a Tele Radio Stereo. “Adesso fino alla prossima vittoria, serve il silenzio. Non parli più nessuno, basta Twitter, basta Facebook…Ridateci la Roma, rivogliamo la Roma. DiBendetto multi chiunque parla della squadra, dello staff tecnico e dei dirigenti“.

(Fine)

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