La stagione è terminata, l’ultima gara dell’anno è stata archiviata. Il campionato giallorosso è iniziato 315 giorni fa con la sconfitta ai rigori in Supercoppa contro l’Inter. E’ stata un’annata tribolata e sofferente, divisa tra alti (pochi) e bassi (molti), tra momenti di esaltazione e periodi di nervosismo. Le 8 vittorie consecutive (tra campionato e coppe), la vittoria nel derby d’andata con il gol della Bestia, il record di gol di Totti, la vittoria per 3-1 sul Chelsea all’Olimpico ed il primo posto nel girone A di Champions (per la prima volta nella storia) sono le note lieti di questa stagione. Ma la Roma dovrà abbandonare la Champions League per approdare nella meno nobile Coppa Uefa (o Europa League). Dopo 7 apparizioni in Coppa dei Campioni, dopo 4 anni consecutivi nell’Europa dei grandi, la formazione romana si separerà dalla coppa dalle grandi orecchie per tentare di conquistare l’Europa minore e di portare nella bacheca di Trigoria il secondo trofeo internazionale, così da far compagnia alla Coppa delle Fiere conquistata ormai 48 anni fa.

 

UNA DIFESA DA RETROCESSIONE – La nota dolente di questo campionato, il settantasettesimo dal 1929/30 (da quando cioè la serie A è passata al girone unico), sono le troppe reti al passivo. Ventola ha siglato la 61esima subita dalla Roma, troppe per una squadra che ad inizio settembre aveva ambizioni tricolore. Solo il Bologna, la Reggina ed il Lecce hanno fatto peggio dei giallorossi. Quarantatre reti subite da Doni, diciassette da Artur sono i numeri neri dell’annata romanista. Lo scorso anno, quando si è lottato per lo scudetto fino a 45 minuti dall’ultimo fischio finale, furono 37 le reti subite in 38 incontri. Una sola in più dei gol incassati nel solo girone di ritorno di questa stagione (25 reti subite nel girone d’andata, 36 in quello di ritorno). Questi numeri da zona retrocessione hanno portato 11 sconfitte (furono 4 lo scorso campionato) di cui alcune molto pesanti: come i 4 gol incassati da Inter, Juventus, Lazio e Fiorentina, dai 3 subiti dall’Udinese e dal Genoa o le 6 reti (tra andata e ritorno) incassate dal Catania di Zenga.

 

SI RIPARTE DALL’ATTACCO – Una difesa da zona retrocessione ma una fase offensiva da Champions League. I giallorossi hanno il quarto miglior attacco della serie A, sessantaquattro sono le reti segnate dagli uomini di Spalletti, otto realizzazioni in meno rispetto la stagione 2007/08. Sono 16 i giallorossi andati in rete in campionato nella stagione in corso: Loria, con la sua realizzazione alla Juventus nella partita del 21 marzo, si è aggiunto ai compagni di reparto Panucci (3), Mexes (1 contro il Napoli), Juan (2), Riise (2) e Cicinho (1 gol, firmato contro il Genoa, più un’autorete a Bologna). Sono 16 le realizzazioni arrivate dal centrocampo giallorosso: De Rossi e Brighi, con tre gol a testa, seguono Perrotta che con 5 realizzazioni comanda il reparto. Aquilani e Pizarro seguono con 2 reti, mentre Taddei ha concluso la sua stagione a quota uno, realizzato contro il Siena.

L’attacco è il reparto più prolifico con 37 realizzazioni. Vucinic e Baptista rincorrono a distanza il capitano, capocannoniere della squadra. La Bestia ha siglato quasi la metà delle concretizzazioni contro la Sampdoria (4); i gol al Palermo, Lazio, Torino, Genoa e Fiorentina gli hanno permesso di  raggiungere quota 9 nel suo primo anno in Italia. Il montenegrino, invece, grazie alla rete siglata contro il Torino ha centrato quota 50 gol in serie A. In questa stagione ha toccato la doppia cifra grazie ai gol contro Atalanta, Lecce, Cagliari, Catania (2), Napoli, Genoa, Udinese ed alla doppietta contro il Milan raggiunto così le 11 realizzazioni in campionato, lontano dal suo record in serie A di 18 reti. Sono 4 le reti di Menez in 29 presenze nel massimo campionato italiano. In 1286 minuti è riuscito a siglare una rete a Verona (sponda Chievo), a Catania, a San Siro contro il Milan e per il momentaneo pareggio contro il Torino. La rete a Sereni è stata la sua prima all’Olimpico, il suo stadio di casa.

 

TOTTI, L’UOMO DEI RECORD – Totti è la storia della Roma. Totti è la storia del calcio italiano. Centosettantotto volte in rete e solamente con i colori giallorossi. Soltanto Boniperti aveva fatto tanto con una sola maglia addosso, quella della Juventus. Il capitano romanista lo ha eguagliato e raggiunto al nono posto nella speciale classifica dei marcatori più prolifici di sempre. Anzi, Totti ha fatto anche meglio, ha raggiunto il record dopo 418 incontri in serie A, all’attaccante bianconero erano serviti 444 match, 26 in più di Totti. Ora l’obiettivo si chiama Roberto Baggio, a quota 205. Il numero 10 giallorosso è il capocannoniere della squadra con 13 centri (in 23 presenze), siglati contro Udinese, Bologna (3), Lecce (3), Fiorentina, Cagliari (2), Palermo, Milan e Torino. “C’è solo un capitano” cantava ieri la curva Sud. E dal Capitano deve ripartire la Roma del prossimo anno, quella della rinascita per tornare finalmente grandi e per superare altri record. La soglia delle 200 reti è vicina, basta poco per raggiungerla. Sempre con il lupetto sul cuore.

Marco Visco

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