Foto Tedeschi

SMALLING ROMA STAGIONI – Come quando parte in radio una bella canzone da cantare a squarciagola e invece è il momento di scendere. Per Chris Smalling quest’anno è andata più o meno così. Il ritorno tanto atteso, e faticosamente ottenuto in extremis, è poi passato in secondo piano. Appena il tempo di immagazzinare la notizia che la ‘festa’ si è interrotta e l’inglese ha dovuto fare i conti con gli infortuni. E non solo.

Leggi anche:
Mourinho chiama, Smalling risponde

27 gare saltate quest’anno

Per Smalling gli ultimi 9 mesi sono stati da bollino quasi nero. Un costante viavai in infermeria che l’ha tenuto a lungo lontano dal campo, spesso in momenti salienti della stagione, come ha sottolineato Paulo Fonseca in qualche occasione. In totale 27 match saltati quest’anno (10 l’anno scorso) a causa di una distorsione, un’intossicazione alimentare, un’infiammazione al ginocchio, infortunio al bicipite femorale, altri guai con il ginocchio ed infine un problema muscolare. L’inglese ha vissuto una stagione ‘spezzettata’ e non è quasi mai riuscito a ritrovare la forma. Nel 2019 ha collezionato 37 presenze tra coppe e campionato (quasi quanto Mancini), mentre quest’anno appena 16. I suoi numeri ne hanno chiaramente risentito. Per quanto riguarda la fase difensiva, resta costante la precisione nel passaggio (90%), ma calano i palloni intercettati (28 contro 59), 25 duelli aerei vinti, mentre l’anno scorso 95. Ed inoltre, 67 palloni recuperati (contro 165). Probabilmente non un’annata da incorniciare e mettere sul caminetto di casa. E come se non bastasse, il centrale britannico ha anche vissuto un episodio traumatico extra-calcio, ovvero è stato vittima di una rapina a mano armata in casa sua, con la famiglia presente.

Leggi anche:
Fonseca: “La Premier un sogno”

L’ultima rete il 29 luglio, ma migliorano i dribbling

L’anno scorso il difensore inglese ha messo a segno tre reti (contro Brescia, Udinese e Torino) e 2 assist con la Roma. Tutto in campionato. In coppa Smalling deve ancora trovare la via del gol con i colori giallorossi, e ha anche dovuto saltare anche il doppio confronto di Europa League in semifinale contro l’ex squadra, il Manchester United. Quest’anno la casella centri è ancora vuota, ma è riuscito comunque a servire un assist vincente al collega di reparto Gianluca Mancini, contro il Cagliari all’andata il 23 dicembre. C’è stato un miglioramento nei dribbling, l’anno scorso 7 riusciti su 9, mentre in questa stagione bottino pieno di 4 su 4. Per quanto riguarda i tiri, meno della metà rispetto al 2019 (7 contro 19). Tuttavia, i numeri convincenti, le prestazioni all’altezza della scorsa stagione, l’amore per la città, i tifosi, e la squadra avevano creato il mix perfetto per iniziare il secondo capitolo del suo volume professionale a tinte giallorosse, ed infatti il classe ’89 ha spinto molto per rientrare a Trigoria a settembre. Sotto il punto di vista della condizione fisica, però, non si può dire che la sorte negli ultimi mesi abbia sorriso a Chris. Ora lavorerà tutta l’estate per recuperare la forma e farsi trovare pronto da José Mourinho, sua vecchia conoscenza ai tempi dei ‘Red Devils’. E magari in questa stagione potrà mettere in pratica a pieno tutto quello che aveva immaginato per l’annata appena conclusa.

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità