EDITORIALE – Quando si dice partire con il piede giusto, anzi…con il tacco giusto. Nella serata dello show di Schick la Roma afferma la sua superiorità sul simpatico Entella, venuto all’Olimpico dalla Serie C per una partita storica e per provare a fare l’impresa. Nel primo tempo i più pessimisti tra i tifosi giallorossi qualche scossone lo hanno vissuto, con Fazio e compagni che hanno tremato quanto basta sulle ripartenze dei liguri allenati dal bravo Boscaglia.

SCHICK COME SAN PIETRO – I tifosi della Sud lo avevano chiesto a inizio partita: “Non snobbiamola”. E sono stati accontentati. Schick si è preso finalmente le chiavi dell’attacco e ha sfornato una prestazione convincente che gli dà continuità dopo il gol al Sassuolo in campionato. E il primo sigillo è di quelli veloci veloci: 24 secondi e la sfera è già dentro. Under arriva sul fondo, crossa e trova il colpo di tacco vincente dell’ex Sampdoria per l’1-0. Pronti via segna anche il gol-flash a inizio ripresa, quando qualche tifoso era ancora in cucina ad organizzare il meritato panino dell’intervallo. Non solo gol d’autore, Schick trova anche assist vincenti, ma ci perdonerà se rimandiamo il definitivo giudizio sulla sua crescita a un avversario di ben altro blasone.

MARCANO NOMEN OMEN – Con la valigia pronta dal 1° gennaio, qualche calzino può iniziarlo a toglierlo dal bagaglio. Può tornargli utile con la Roma che rischia di perdere Juan Jesus dopo il doloroso infortunio in campo. Se pure il difensore spagnolo rischia di combinarla grossa al 15′ con un fallo su Mota da cui nasce la punizione che rimane la più nitida occasione per gli ospiti, è proprio lui a chiudere il primo tempo con una la rete del raddoppio.  

SEGNALI DAL FLACO – Messaggi importanti sono arrivati anche da Pastore che, dopo un primo tempo anonimo, è salito in cattedra nella ripresa. Il gol della quaterna è arrivato proprio sull’asse KluivertFlaco, con l’argentino che ha dato i tanto attesi segnali di risveglio. Deve migliorare in fase di non possesso, ma dai suoi piedi possono arrivare magie quando meno te lo aspetti. Se finora non era pervenuto, il 2019 comincia nel migliore dei modi. Come quello di Di Francesco e della Roma tutta che da questa vittoria portano a casa non solo il passaggio del turno, ma anche il messaggio di aver imparato la lezione: mai più harakiri come quello dell’anno passato con il Torino, mai più snobbare questa Coppa che adesso può diventare l’obiettivo vero della stagione.

Giulia Spiniello

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