I petali della margherita sono caduti tutti. O quasi. La Roma, continua il suo m’ama-non m’ama, alla ricerca del nome giusto per aggiungere una ‘torre’ alla scacchiera di Ranieri. Il ventaglio delle ipotesi, però, è sempre meno fitto. Rispetto ad un mese fa, il tempo ha visto sfumare le ipotesi Van Nistelrooy e Pavlyuchenko, investimenti (vuoi di ingaggio, vuoi di cartellino) insostenibili per la Roma.
 
SCAMBIO — A seguire, sono appassiti anche i nomi nati per ultimi, da Kuranyi (che a gennaio ‘costa’ mentre da giugno sarà libero a costo zero) ad Adriano (l’agente ha confermato che resterà «in una squadra dove si sente a casa»). Toni è l’alternativa che forse convince di più a Trigoria. Ma costa, e tanto, a livello di ingaggio, con oltre cinque milioni e mezzo lordi garantiti da qui al termine della stagione. L’unico nome realmente ancora in corsa, dunque, sembra quello di David Suazo. Che ha un ingaggio importante — circa tre milioni di euro annui — ma che potrebbe rientrare in uno scambio (di prestiti) con Julio Baptista, per il quale il club di Moratti vorrebbe anche il diritto di riscatto.
 
BESTIOLINA — Un occhio attento alla situazione della prima linea lo rivolgerà, da qui alla fine del mercato invernale, anche Stefano Okaka. Con Ranieri il suo minutaggio in campo è aumentato, consentendogli di mettere in evidenzia miglioramenti importanti. Miglioramenti di cui si sono accorti anche all’estero. Il Portsmouth, impantanato all’ultimo posto della Premier League sarebbe contento di ripartire proprio dalla bestiolina, come da soprannome spallettiano. E proprio per rimanere a Spalletti, offerte per il giocatore sarebbero arrivate anche dalla Russia (dove l’uomo di Certaldo si è da poco accasato allo Zenit). Un clima che Stefano preferirebbe eviatare.
 
FASCE — L’eco dei due gol europei di Stefano ha raggiunto anche la Turchia, però. Al Besiktas sarebbero lieti di affiancare a Matteo Ferrari un altro colored italiano trasformando in un verbo al passato, l’essere della Roma. Se a Trigoria dovesse arrivare una punta di prospettiva, un addio, che per ora le parti prendono in considerazione solo in prestito, potrebbe diventare definitivo. Ma il mercato della Roma passa anche dalle fasce. Dossena del Liverpool è un nome sempre caldo come alternativa a Riise sull’out mancino. Mentre a metà campo, per un Guberti in uscita c’è uno Schelotto sempre in rampa di lancio da Cesena verso Roma. In uscita, sembra sempre più difficile trovare una sistemazione per Doni, visto l’ingaggio elevato del portiere, mentre il giovane Frasca è richiestissimo dal Tolosa.
 
RITORNI — Ferie in corso per tutti. Okaka, mercato a parte, continua le sue rimandando a dopo Natale i controlli al flessore della coscia destra infortunato contro il Parma. Appuntamento al 28 dicembre alla ripresa. Quando, con ogni probabilità, tornerà in campo con i compagni anche Philippe Mexes, che sta smaltendo la distrazione al collaterale del ginocchio destro rimediata nel corso il derby. Dovrà invece ricorrere all’intervento chirurgico Nicolas Burdisso, per la frattura del primo metacarpo della mano destra. Il centrale, come gli altri sudamericani, tornerà a Roma con un paio di giorni di ritardo rispetto ai compagni. Lo staff medico romanista lo rivedrà solo intorno al 30. A poche ore dalla riapertura di un mercato che, forse, sarà ancora al m’mama-non m’ama.

 
Matteo Pinci

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here