La meta è vicina e Ranieri non ha nessuna intenzione di farsela sfuggire. Tra la Roma e la finale di coppa Italia, che si disputerà il 5 maggio allo stadio Olimpico, ci sono solo due partite. Quelle che vedranno i giallorossi di fronte all’Udinese. Una sfida che nasconde mille insidie. Su tutte quella di sottovalutare una competizione che in molti considerano di secondo piano e che spesso viene maltrattata dai calendari. Come è successo per queste semifinali , con andata a febbraio e ritorno in aprile. RANIERI – Ma in casa Roma ci tengono tutti a vincere la decima: dalla proprietà alla dirigenza, dai calciatori all’allenatore. “Non viene considerata come in Inghilterra – spiega Ranieri -, è una questione di cultura. Lì la coppa viene prima del campionato. In Italia viene vista in maniera diversa. Ma per me non è così, la vedo con favore e quando l’ho vinta mi è piaciuto molto”. Ma il tecnico non vuole guardare troppo in là, quindi massima concentrazione sulla gara di domani: “Alla finale non ci penso, pensiamo a fare risultato con l’Udinese”. E’ il pragmatismo di Ranieri, che respinge anche chi vuole fargli dire che la Roma è la vera anti-Inter: “Non voglio illudere i tifosi. Loro stanno su un altro piano, spendono molti milioni. Noi no. Quindi dobbiamo essere più intelligenti e svegli. Pensiamo a lavorare, le insidie sono sempre dietro l’angolo”. Dietro l’angolo potrebbe esserci anche il rinnovo del suo contratto: “Non è la mia priorità, ma se lo vogliono rinnovare sarei contentissimo”.I MIGLIORI – Niente sconti, dunque. Le parole di Ranieri si rispecchiano in quelle che sono le scelte di formazione. Anche domani, contro l’Udinese, zero turn-over. Come è successo con Triestina e Catania. “Non risparmio nessuno, voglio il massimo. La mia ossessione è vincere, metterò la migliore squadra”, dice il tecnico. Le notizie da Trigoria gli danno conforto. L’emergenza in attacco vista contro il Siena è rientrata. Totti e Vucinic sono recuperati e giocheranno dal primo minuto. Tra i convocati anche Taddei e Menez, che hanno smaltito i loro rispettivi acciacchi. Non ce la fa, invece, Perrotta, bloccato dai dolori alla schiena. In porta tornerà Doni. In difesa rientreranno Cassetti e Mexes, con Burdisso e Riise. A centrocampo spazio a Taddei, De Rossi, Pizarro e Brighi. AZIONARIATO POPOLARE – “Vip in cordata per la AS Roma. 83 figure di spicco pronte a entrare nell’azionariato della società”, così titolava questa mattina il Sole24Ore. Poche ore dopo è Walter Campanile, protagonista dell’iniziativa, a precisare le funzioni dell’associazione che vorrebbe costituire: “Non c’è alcuna cordata – dice a MF Dow Jones e Radio Radio -. Pensiamo a una associazione senza scopo di lucro, che riprenda quello che è capitato in Inghilterra e Germania”. Obiettivi: “Non vogliamo subentrare alla famiglia Sensi, ma diventare una gamba stabile per il club con cui collaborare. L’idea è comunque quella di contattare 83 persone che ci aiuteranno a definire il ruolo sociale del soggetto giuridico”. Ancora non ci sono stati contatti con i Sensi, ma indirettamente “Montali si è detto favorevole a valutare progetti utili a rinforzare il club”. Anche Ranieri dice sì: “Con il bacino di pubblico che ha la Roma, potrebbe essere una gran cosa”.
 
 
Daniel Salcedo Mancini

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