ROMA MOURINHO MODULO – Sarri, Allegri, Conceição, Amorim, De Zerbi e chi più ne ha, più ne metta. Nelle ultime settimane, quando con il passare dei giorni l’addio di Fonseca alla Roma sembrava sempre più certo, sono stati tanti i nomi accostati alla panchina giallorossa. Alla fine, però, Dan e Ryan Friedkin, con il prezioso aiuto di Tiago Pinto, hanno preso un’altra strada: quella che porta a José Mourinho, che ha firmato con il club capitolino un contratto fino al 30 giugno 2024. Lo ‘Special One’ porterà a Roma un calcio diverso rispetto a quello fatto vedere negli ultimi anni dalla squadra allenata da Paulo Fonseca: solidità difensiva, baricentro basso e repentine transizioni offensive cercando di portare più uomini possibili nella metà campo avversaria. Si ripartirà con tutta probabilità dal 4-2-3-1, modulo utilizzato più frequentemente nelle ultime esperienze, ma la vera domanda che si fanno tifosi e addetti ai lavori è su quali elementi della rosa attuale punterà Mourinho.

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La Roma di Mourinho: il modulo è il 4-2-3-1, Dzeko torna centrale

Se il portiere è un ruolo che avrebbe avuto un nuovo protagonista, al di là dell’allenatore che sarebbe arrivato, in difesa presumibilmente non si cambierà molto. Si ritorna con la linea a 4, conferma per Mancini e Smalling, di cui il portoghese ha grande stima dai tempi del Manchester United. Sulla fasce spazio a Spinazzola e Karsdorp, ma non si può escludere il ritorno di Florenzi, perché se è vero che le squadre di Mou spesso hanno una vocazione difensiva, allo stesso tempo il portoghese ha sempre utilizzato terzini di spinta, come Maicon. Nei due di centrocampo ci sarà Veretout, con il suo compagno probabilmente da prendere sul mercato e Villar vice. Pellegrini andrà definitivamente a giocare sulla trequarti e Dzeko potrà nuovamente essere protagonista. Capitolo esterni: scalpita Zaniolo, ma si potrebbe rivedere anche Kluivert. Nella finale di Europa League del 2018 tra Manchester United e Ajax, infatti, Mourinho aveva avvicinato il classe ’99 a fine gara per esprimere tutta la stima per il suo talento. C’ è poi il rebus Mkhitaryan. L’armeno nella sua parentesi allo United non ha avuto un rapporto semplice con lo ‘Special One’, come raccontato in una recente intervista: “È stato l’allenatore più difficile che ho avuto, un vincente di natura, vuole solo vincere e che ogni giocatore faccia ciò che lui chiede. Mi diceva spesso che dovevo lavorare di più”. Il resto della sua Roma, poi, ce lo racconterà il mercato estivo da immaginare rovente e pieno di colpi di scena. Perché con Mourinho nulla è scontato.

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13 Commenti

  1. La cosa bella di Mourinho è che, a dispetto del soprannome Special One, NON “ti porta il bel gioco”… tra Sarri / Fonseca e Allegri / Spalletti è molto più simile a questi ultimi due.
    Insomma, finalmente è finita l’era degli allenatori-fenomeni che fanno giocare la squadra bene (e poi fanno segnare gli altri come se non ci fosse un domani)
    Vedremo meno gol nostri, ma anche molti meno da parte degli avversari…

  2. ACQUISTI: due portieri (Musso e Silvestri), un centrocampista (Nandez), un trequartista (Locatelli), un centravanti (Vlahovic)
    RIENTRI: Florenzi, Under, Kluivert
    CESSIONI: P.Lopez, Mirante, Fuzato, Farelli, Fazio, J.Jesus, B.Peres, Santon, Diawara, Pastore, Pedro, Mikitarian, Perez, Dzeko

    FORMAZIONE TITOLARE (4.2.3.1): (Musso); Florenzi, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Sharaawii; (Vlahovic)
    FORMAZIONE ALTERNATIVE: (Silvestri); Karsdorp, Kumbulla, Ibanez, Calafiori; Villar, Nandez; Under, Locatelli, Kluivert

    • Non voglio essere negativo, ma con una squadra cosi possiamo puntare per il 6 posto. Per arrivare in Champions servono giocatori da Champions viste le numerosi concorrenti.

    • Per carità, per confermare Cristante tra i titolari bisogna essere masochisti. Inoltre tra lui e Veretout nessuno è un regista e la palla continueremmo a perderla nella nostra trequarti. Anche i centrali di difesa non mi paiono adeguati. Attacco praticamente inesistente. Squadra da settimo posto, non riduci il gap con chi ti sta sopra.

  3. è vero giocheremo solo ad una punta…. ma uno come mou non può certo pensare di avere per un altra stagione l’unico duo dzeko mayoral… xke dzeko ha un anno di piu e già quest’anno ha fatto vedere che logicamente il fisico sta cedendo…. per la prima volta ha avuto un infortunio, cosa rara per lui, ed è evidente che non regge piu di 1 partita a settimana…. è vero probabilmente non faremo coppe…. però dzeko ha pur sempre un anno di più…. sono anche d’accordo sul tenerlo xke i colpi del campione rimangono e nelle partite che contano segna sempre…. ma sinceramente anche se giochiamo con una sola punta non sarebvbe male prenderne un altro…. mayoral andrebbe a giocare poco questo è vero…. ma diciamo che io non riscatterei mayoral…. lo terrei un altro anno in prestito e comprerei un altro bomber titolare da alternare con dzeko…. tipo belotti…. mayoral lo andrei a riscattare tra un anno, se si mantiene sulla stessa media gol di quest’anno quando dzeko va a scadenza e la nuova coppia sarebbe belotti mayoral…. insomma quest’anno ne terrei tre, un modo per far ambientare quello che sarà il futuro titolare tra 1 anno al posto di dzeko…. così avremmo anche tantissime combinazioni lì davanti….e quando dzeko si farà male.. xke con l’età che ha è inevitabile… non ti ritrovi poi col solo mayoral per tipo 1 mese….

    • Ma tu pensi che prima di firmare non ha chiesto garanzie? Questo non è Inzaghino questo è uno che parla il suo palmares.Poi certo voi laziesi state a rosicà perché sapete che con lui la Roma cambia rullino di marcia e punta realmente a qualcosa di importante.Forza Roma daje

  4. Vi prego non cominciate a scrivere e dire cose campate in aria. Determinate cose non si possono sapere..se aveste posseduto questa capacità non stavate certo a scrivere qui. Non ci si può limitare a raccontare i fatti?

  5. Gia’ mi vedo, alla prima sconfitta, Mou frignare perche’ non ha una rosa adeguata. E’ un allenatore che spreme mentalmente i calciatori ma da un punto di vista tecnico e’ un catenacciaro peggiore del Gasperino il carbonaro. Ieri ho visto il PSG. Squadra con dei fuoriclasse formidabili il cui unico schema e’ quello di passarla ai “forti”. Hanno trovato una squadra incredibilmente organizzata. Alla fine, il PSG e’ sembrata una squadra parrocchiale rispetto ad una squadra professionista.

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