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ROMA MILAN VERETOUT KESSIE’ – La striscia di pareggi consecutivi si porta a quota 4. I giallorossi erano vicini ad interromperla grazie all’1-0 sul Borussia Monchengladbach finché l’arbitro non ha fischiato il calcio di rigore, al 93′, a favore dei tedeschi. Fallo di mano da parte di Smalling, dice Collum. Ma la mano, il pallone, non l’ha mai toccata. L’inglese indica al direttore di gara la faccia, il segno dell’impatto con la sfera. L’arbitro è irremovibile, “ho visto io”, dice. Stindl, dal dischetto, non sbaglia. Una Roma decimata dagli infortuni, con addirittura Mancini, un difensore, sulla mediana, stava per ottenere 3 punti d’oro contro la prima in classifica della Bundesliga. Archiviato il pareggio, Fonseca deve chiedere ai suoi di stringere per l’ennesima volta i denti. A dare man forte alla squadra potrebbero esserci Under e Mkhitaryan, che scalpitano per rientrare in gruppo e farsi trovare pronti forse già contro il Milan. Neanche i rossoneri vengono da un periodo positivo: Giampaolo ha lasciato il posto a Pioli che, al debutto, non riesce ad andare oltre il pareggio contro il Lecce. Sarà una sfida tra feriti.

Faccia a faccia, Jordan Veretout

Veretout è un giocatore a tutto campo, proprio quello che serve alla Roma di Fonseca. In questa stagione, complici i molteplici infortuni nella squadra, è stata uno delle pedine fondamentali del centrocampo. La sua principale caratteristica è la versatilità, e lo dimostra l’aver giocato come trequartista nella sfida contro il Cagliari. E’ inoltre capace di garantire sempre corsa e atletismo. Gioca spesso in verticale, è un gran palleggiatore e viene chiamato spesso in causa dai compagni di squadra. La Roma non è mai stata forte sui calci d’angolo, ma con il francese riesce ad essere pericolosa e sfruttare anche queste occasioni. Ne è la dimostrazione il gol realizzato da Nicolò Zaniolo in Europa League contro il Borussia Monchengladbach proprio su suo assist. Veretout è arrivato nella Capitale dopo un contenzioso con il Milan. Il numero 21 giallorosso, al momento del trasferimento, non era al massimo delle condizioni: a causa di un infortunio non ha potuto partecipare alla pre season della Roma. Per questo ha saltato anche le prime due giornate di campionato, debuttando con la casacca giallorossa nella sfida col Sassuolo. Mette il suo zampino nella gara successiva, quella col Bologna. Agli sgoccioli della partita, a recupero inoltrato, ruba un pallone e lo gioca per Pellegini, che a sua volta lo posiziona in modo telecomandato sulla testa di Edin Dzeko che firma il gol della vittoria. E’ senza dubbio il giocatore che più sta convincendo in questa parte di stagione e nella partita col Milan dovrà ancora una volta prendere i compagni per mano e cercare di raggiungere la vittoria, che manca ormai da settimane.

Faccia a faccia: Franck Kessié

Non è un buon momento neanche quello del Milan. l bilancio di questo inizio di stagione sotto la guida di Giampaolo è negativo: 4 sconfitte e 3 vittorie nelle prime 7 giornate di Serie A. Per questo, al posto dell’ex Sampdoria, ha preso le redini dei Diavoli un nome molto noto a questa Serie A: Pioli. Proprio al debutto del tecnico, contro il Lecce, Kessié ha collezionato la 100esima presenza in tutte le competizioni con i rossoneri. Il centrocampista ivoriano è, tra l’altro, il terzo miglior marcatore del Milan nell’attuale rosa. Conta 13 reti, alla pari con Piatek e Calhanoglu, dietro soltanto a Bonaventura (31) e Suso (23). L’arrivo in panchina dell’ex Fiorentina, Lazio e Inter potrebbe essere un beneficio per il numero 79: da quando è approdato a Milano non ha avuto la crescita sperata. L’ivoriano ha grandi mezzi fisici, però non ha espresso tutto il suo potenziale. Pioli dovrà essere bravo a mettere ogni calciatore nella posizione giusta dando le indicazioni migliori per sfruttarne le qualità. Già col Lecce si sono già visti dei cambiamenti. Kessié ha sempre giocato sul centrodestra ma Pioli l’ha impiegato come mezzala sinistra. L’ex Atalanta in quella posizione può coprire le sortite offensive di Theo Hernandez e permettere ad Hakan Calhanoglu qualche ripiegamento difensivo in meno. A differenza di Veretout, Kessié ha segnato un gol in questa Serie A. La rete è arrivata nella gara vinta contro il Genoa e ha dato una boccata d’aria alla squadra dopo una striscia di 3 sconfitte consecutive.

Claudia Belli




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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

3 Commenti

  1. L’attuale parabola discendente della Roma si spiega da sola se si pensa che siamo passati da Strootman a Veretout. Aspettiamo tempi e presidenti migliori

  2. Se il “metronomo” di questi tempi è il francesino,stiamo messi bene allora…per battere uno scarsissimo Milan in casa non serve nè Falcao nè Di Bartolomei nè Giannini nè Totti….questi si che sono stati “veri” metronomi!

  3. Per ora troppi passaggi, anche elementari, sbagliati e poca qualità nelle giocate. Detto questo lo Strootman post incidente non è che fosse meglio. In generale con Pellegrini e Cristante direi che il livello tecnico del centrocampo resta troppo basso se hai ambizioni di competere.

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