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ROMA MICKY ARISON – C’è un nome nuovo per il passaggio di proprietà della Roma: Micky Arison, proprietario dei Miami Heat, una franchigia NBA con cui ha vinto tre titoli nel 2006, nel 2012 e 2013 (con tre campioni come Wade, LeBron James e Chris Bosh). Secondo quanto riporta la trasmissione di Centro Suono Sport ‘Te la do io Tokio’, James Pallotta sta proseguendo nella ricerca di potenziali acquirenti per il club capitolino e l’ultimo interlocutore interessato al dossier sarebbe proprio l’imprenditore nato a Tel Aviv e naturalizzato americano.

Sulla Roma c’è Micky Arison: non solo i Miami Heat, è il 358° uomo più ricco al mondo

Micky Arison, però, non è solo il proprietario dei Miami Heat. Il magnate, infatti, è soprattutto il presidente della più grande compagnia al mondo di navi da crociera, la Carnival Corporation, che ha ereditato dal padre e con cui qualche anno fa ha rilevato la compagnia italiana Costa Crociere. Il suo patrimonio è di 5.8 miliardi di dollari e Forbes lo inserisce al 357esimo posto nella classifica degli uomini più ricchi al mondo (Friedkin è 555esimo con un patrimonio di 4.1 miliardi di dollari) ed è il terzo proprietario più ricco della NBA. Ha 71 anni e risiede a Bal Harbour, in Florida. È sposato e ha due figli.

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15 Commenti

  1. Ma allora vi piace farvi prende per il chiulo…
    Nella migliore delle ipotesi (cioè che non sia laziale) è un pensionato che invece di andà a vedè i cantieri scrive quà nella speranza che qualcuno come voi gli vada appresso e lo faccia sentì importante.
    Ma davvero siete così ingenui?

    • prima di tutto, ti stimo per il nick! ;-D

      Seconda cosa, anche io gli ho detto (a Francesco55) che sono molto più scettico. Ho solo riportato le sue parole.

      infine, ancora rispetto per il nick! ahahah

    • Ti rispondo perché mi hai detto una brutta cosa che sono laziale. Romanista fino al midollo.
      Non vi sto prendendo per i fondelli, so che quello che dico è difficile da credere. Questi americani a confronto so straccioni, con questi andremmo dalla padella alla brace. Quello che mi fa ridere è che i giornalisti brancolano nel buio e inventano. Aspettate e vedrete come cambierà in meglio la nostra squadra, non solo finanziariamente ma anche presidenza e via discorrendo.

  2. Grazie bro, sei uno dei pochi in possesso della cultura per capirlo.
    Sti mitomani escono fuori ogni volta che si parla di cessione societaria, in cerca di attenzioni che evidentemente non risquotono altrove. Bisogna ignorali e spariscono.
    Ah, contraccambio: ROOTS, BLOODY ROOTS!

  3. Sommersa dalle voci e dai sussurri sui presunti acquirenti, la squadra affonda impietosamente in campo, dovendo ora guardarsi le spalle per evitare di uscire anche dall’Europa League.
    Parto da qui perchè la situazione societaria è talmente complessa e drammatica da mandare in black-out la gestione sportiva corrente (e futura, se non si interviene a breve con un cambio di proprietà).
    Pallotta & C. devono rendersi conto che la ASRoma non è un “brand” da promuovere e commercializzare, ma una delle società italiane più gloriose, con una storia ed un blasone da difendere.
    Ricordo a tutti che siamo la seconda squadra, insieme alla rubbe e dietro solo all’inter, ad aver giocato più partite nella serie A a girone unico e questa non mi sembra proprio una cosa da poco.
    A parte le partite che restano ancora da giocare, c’è la necessità di mettere prima di subito in cantiere un calciomercato che non sarà operazione semplice: molte cessioni per alleggerire il monte ingaggi e liberarci da giocatori inadeguati, ricerca di plusvalenze, possibili scambi, acquisti ed eventuali ingaggi a parametro zero, rinnovi a chi lo merita e ai giovani più promettenti (Zaniolo, Calafiori, ecc.).
    E quindi chi fissa le linee strategiche, la vecchia proprietà o quella nuova che tutti ci auguriamo?
    Chi sarà il Direttore Sportivo?
    Pallotta & C. devono lavorare da subito per un cambio di proprietà (e non entro il 31 agosto), la ASRoma non può essere ostaggio delle loro agognate plusvalenze personali, che dopo la loro sciagurata gestione “aziendale” si sono inesorabilmente assottigliate.
    Se fosse vero che hanno rifiutato l’offerta al ribasso del Gruppo Friedkin (circa 600 mln di euro), si tratterebbe di una scelta scellerata, che ricadrebbe solo ed esclusivamente sulle spalle della ASRoma e dei suoi Tifosi.
    Questi soggetti hanno il dovere di liberarci al più presto della loro ingombrante assenza.
    Sempre Forza Roma.

  4. Ma chi le da queste megabufale? Sapete che a causa del blocco turistico causa virus la Carnival corp. ha chiuso l’ultima trimestrale con perdite per 4,5 miliardi di dollari? Le compagnie crocieristiche sono in assoluto le aziende più colpite dalla crisi del covid-19. E vi pare che questo miliardario di Miami che sta con l’acqua alla gola va a comprare una squadra di calcio italiana in rosso di 300 milioni di euro?

  5. La Carnival sta fallendo, il business delle navi da crociera e’ stato devastato dal covid.
    Questo c’ha ben altre gatte da pelare…
    Sono voci senza senso.

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