ROMA MANCHESTER UNITED MANCINI CAVANI – La notizia di Josè Mourinho al posto di Fonseca la prossima stagione ha scosso opinione pubblica e tifosi. Giovedì, però, c’è il Manchester United. Sarebbe potuta essere tutta un’altra storia. Questo ritorno di semifinali tra Roma e Red Devils avrebbe potuto avere un altro sapore. Ma la notte buia di Old Trafford ha ridotto al minimo le speranze giallorosse di agguantare la finale di Europa League. I capitolini sono tornati dall’Inghilterra con un 6-2, e all’Olimpico per passare servirebbe, almeno, un 4-0. In difesa i giallorossi ritrovano Gianluca Mancini, assente all’andata per squalifica. Sul fronte opposto tornerà, probabilmente, Edinson Cavani, uno dei giocatori che più ha creato problemi alla retroguardia di Fonseca.

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Roma, Gianluca Mancini

Al triplice fischio dell’ultima gara contro l’Ajax, che ha sancito l’ingresso della Roma in semifinale, Gianluca Mancini è crollato a terra in lacrime. Un pianto liberatorio, ma anche, probabilmente, dovuto al fatto che il difensore giallorosso era consapevole di dover saltare la prima partita contro il Manchester United. Non è la prima volta per il 25enne, che non ha disputato il girone di Europa League a causa di un’altra squalifica da scontare e poi un problema muscolare. Da lì in poi, però, ha dato il suo contributo alla squadra anche in coppa. In EL per lui 5 presenze e una rete, messa a segno all’andata degli ottavi contro lo Shakhtar, vinta 3-0 dalla squadra di Fonseca. Ma non solo, in coppa circa due palloni intercettati a partita (1,7) e quasi nessun dribbling subìto (0,3). Ed infine, l’81,8% di passaggi riusciti. In Serie A, Mancini registra 4 gol e 1 assist in 30 presenze. E adesso il numero 23 è chiamato ad una prestazione di alto livello contro Cavani e compagni.

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Manchester United, Edinson Cavani

Edinson Cavani nel secondo tempo di Manchester-Roma ha fornito alla squadra il trampolino di lancio per il tuffo decisivo. All’ex Napoli sono infatti da attribuire il gol del momentaneo pareggio, dopo le reti di Fernandes, Pellegrini e Dzeko, ma anche la rete che è valsa il sorpasso per 3-2. Queste due marcature portano lo score personale dell’uruguaiano contro i giallorossi a ben 11 centri in carriera in 13 incontri. Approdato nel 2020 allo United, il classe ’87 sino ad ora in Premier League vanta 8 reti e 2 assist in 22 presenze. In Europa League per ‘El Matador’ sono 3 i centri in totale in 3 gare. A quelli contro i capitolini c’è da aggiungere il gol al Granada nel ritorno dei quarti di finale. Nel match di andata ad Old Trafford aveva creato scompiglio nella difesa di Fonseca, con 2 assist, l’89,3% di passaggi riusciti, e non solo. Anche 7 tiri in porta in totale e 3 passaggi chiave. Il 34enne ex PSG si è inoltre procurato un rigore nello stesso match, dove l’arbitro spagnolo Del Cerro Grande ha punito un presunto fallo di Chris Smalling, una decisione che non è stata condivisa da molti tifosi ma che, comunque, ha portato poi al poker inglese siglato da Bruno Fernandes. Insomma, l’attacco ‘Red Devils’ è un pessimo cliente per Mancini e la retroguardia, che non dovranno subire gol per provare a compiere l’impresa. C’è un Everest da scalare per i giallorossi, che non potranno neppure contare sulla spinta del loro pubblico. Però l’Olimpico, non molto tempo fa, ha vissuto una notte da sogno, e giovedì la Roma ha l’obbligo di riprovarci, come ha detto Lorenzo Pellegrini: “Finché l’arbitro non fischierà la fine”.

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2 Commenti

  1. Ma infatti secondo me Cavani, sentito che giocherà il “grande assente” Mancini, non si presenta proprio…

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