Roma Lazio

Lazio Roma: il derby è sempre il derby

C’è chi sosteneva che è una partita come tutte le altre, ma non è così. Da sempre il derby della Capitale tra Roma e Lazio è una gara diversa. I tifosi giallorossi e quelli biancocelesti lo vivono da sempre con trepidazione, con agitazione: sanno che è come un trofeo a parte, una questione di “dominio” del territorio, di onore.

Lazio Roma le probabili formazioni

Chi scenderà in campo il 2 Marzo 2019 per il derby della Capitale? Queste le probabili formazioni di Roma e Lazio

Roma (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi, 20 Fazio, 44 Manolas, 11 Kolarov; 7 Pellegrini, 16 De Rossi, 4 Cristante; 22 Zaniolo, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy. All.: Di Francesco
BALLOTTAGGI: Marcano-Jesus, Marcano-Manolas
IN DUBBIO: Manolas (distorsione caviglia destra)

Di Francesco conferenza stampa Lazio Roma

Cosa ha detto il tecnico della Roma in conferenza stampa alla vigilia del derby della Capitale

Un derby particolarmente sentito quello del 2 Marzo 2019 tra Lazio e Roma. “Sarà una partita difficile, come è sempre stato il derby“, le prime parole di Di Francesco in conferenza stampa. “Credo che la gente sia già molto carica. La garanzia da parte nostra è quella di metterci sì il cuore, grande impegno e grande passione. Zaniolo? Deve restare sempre concentrato, determinato e cattivo come lo è stato negli allenamenti. Lasciamolo tranquillo”.

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Il derby della Capitale tocca quota 150. È la Roma a guidare il bilancio dei precedenti in Serie A con 54 successi a 37. La Roma ha pareggiato 58 partite di Serie A con la Lazio: contro nessuna squadra ha diviso più volte la posta in palio. Eppure è proprio l’1-1 il risultato che si è verificato più volte nella stracittadina capitolina: per ben 14 volte la sfida è terminata con questo punteggio.

I derby più prolifici

Questi sono i derby tra Roma e Lazio in cui sino sono concentrati il maggior numero di gol

  • 1933-1934, Roma-Lazio 5-0: 18′ Tomasi (R), 31′ Tomasi (R), 49′ Bernardini (R), 55′ Tomasi (R), 89′ Bernardini (R)
  • 1999-2000 Roma-Lazio 4-1: 7′ Delvecchio (R), 11′ Montella (R), 26′ Delvecchio(R), 31′ Montella (R), 53′ rig. Mihajlović (L)
  • 2007-2008 Roma-Lazio 3-2: 12′ Rocchi (L), 19′ Vučinić (R), 42′ Mancini (R), 56′ Perrotta (R), 70′ Ledesma (L)

Totti

“Vi ho purgato ancora”

Con la parola “derby” non si possono che rievocare ricordi che resteranno per sempre nella memoria dei tifosi giallorossi. Uno dei protagonisti che più si è contraddistinto nella stracittadina è ovviamente Francesco Totti; lo storico numero 10 giallorosso detiene il record di gol segnati nel derby di Roma con 11 reti, al pari di Dino da Costa. L’ex calciatore italo-brasiliano degli anni ’50 ha realizzato, per l’esattezza, 12 gol contro gli storici rivali così suddivisi: 9 in campionato, 2 in Coppa Italia e 1 nella Coppa Zenobi (Trofeo messo in palio dalla famiglia Zenobi per onorare la memoria del compianto presidente della Lazio, Remo Zenobi ndr).

Oltre al numero di reti realizzato contro la Lazio e alla bellezza con cui sono state messe a segno, Francesco Totti è stato spesso autore di esultanze indelebili. L’11 aprile del 1999, la Roma porta a casa il derby di ritorno grazie al punteggio di 3-1 e il gol della sicurezza lo mise a segno proprio “er pupone”. Oltre l’importanza del gol, che ha chiuso il derby della Capitale, quella segnatura viene ricordata per l’esultanza di Totti che sotto la casacca giallorossa, indossava una maglia con la scritta: “Vi ho purgato ancora”.

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Ti ricordi il 10 marzo 2002?

Di lì a poco quella maglia diventò virale e finì in tutti i negozi e in tutte le bancarelle fuori lo stadio. Quella fu solo la prima di una lunga sfilza di maglie celebrative ed esultanze che il “numero 10” della Roma rese popolari. Il 10 marzo 2002, serata storica per Vincenzo Montella, la Roma superò per 5-1 la Lazio. La ciliegina sulla torna in quella gara fu proprio il pokerissimo messo a segno da Francesco Totti: cucchiaio – marchio di fabbrica – dal limite dell’area e Peruzzi battuto. Anche in quel caso l’euforia del gol venne racchiusa nella maglia mostrata a tutto lo stadio: “6 unica”. Scorrendo velocemente sfide, gol ed esultanze, si arriva all’11 gennaio 2015. Con la Roma sotto di 2 gol alla fine del primo tempo, toccò ancora a Totti prendere per mano la squadra. Al 48′ il gol del capitano accorcia le distanze e ridà vita ad un derby che sembrava compromesso. La perla però arriva al 64′ quando Holebas dalla sinistra disegna un cross per l’attaccante che, con una splendida girata, mette la sfera alle spalle di Marchetti. Gol d’antologia ma ennesima trovata del numero 10, che dopo aver esultato sotto la Curva Sud, tira fuori un cellulare per immortalare il tutto con un selfie.

roma-lazio-Totti-selfie-derby-curva-sudDe Rossi

Eri presente all’esordio di Daniele De Rossi nei derby tra Roma e Lazio?

Il capitano giallorosso Daniele De Rossi, nel derby di andata tra Roma e Lazio ha raggiunto le 30 presenze nella sfida. Qualora Di Francesco dovesse schierarlo nella formazione titolare, il centrocampista di Ostia timbrerebbe il cartellino nel derby della Capitale per la 31esima volta. Il suo esordio nella stracittadina risale al 2003.

Florenzi

Ti ricordi il derby del 3 aprile 2016?

Terzo di questa stirpe di capitani romani e romanisti, Alessandro Florenzi non ha fatto mancare il suo nome in uno dei tabellini della stracittadina più sentita e avvincente d’Italia. È il 3 aprile 2016, trentunesima giornata del campionato di Serie A 2015/2016, minuto 83. La Roma è avanti per 2 reti a 1 sulla Lazio, nonostante il vantaggio, la vittoria ancora non è certa per i giallorossi. Calcio d’angolo dalla sinistra, al centro dell’area il solo Keita, circondato da maglie biancocelesti, non riesce a raggiungere il pallone, che viene messo fuori dal colpo di testa di Patric. Sulla respinta della difesa laziale si avventa un giocatore con la fascia al braccio: è Alessandro Florenzi. In una delle sue prime apparizioni da capitano, il numero 24, che di gol banali ne ha fatti veramente pochi, non lascia toccare il terreno al pallone, calciandolo al volo di destro. Ne esce fuori un diagonale verso il secondo palo, che batte il portiere Marchetti, andandosi a infilare nell’angolo basso alla sua destra. Il gol è eccezionale, la sua esultanza invece è una spontanea esplosione di gioia allo stato puro, con una corsa ad abbracciare il compagno e amico Daniele De Rossi, altra bandiera giallorossa.

roma-lazio-Gol-FlorenziIl risultato del derby ora è finalmente in cassaforte e pochi minuti dopo arriverà anche il quarto sigillo sul match, quello di Diego Perotti. Questo è il primo e, fino a oggi, l’unico gol realizzato da Florenzi nella stracittadina romana, che però porta con sé anche una nota amara. Lo Stadio Olimpico è infatti semi-vuoto, una cornice non certo adatta al derby della Capitale, a causa della protesta del tifo più caldo contro le barriere, che in quella stagione sono state erette all’interno dei settori dell’impianto. Lo stesso Alessandro dirà: “Sarei ipocrita a dire che è stato un bel derby, senza i tifosi di entrambe le fazioni non è stato bello. Non è giusto che si sia giocato così”.

Dzeko

Il bilancio di Edin Dzeko bilancio nei derby della Capitale

Edin Dzeko ha un buon rapporto con il derby della capitale. Il centravanti bosniaco è stato già protagonista di 9 sfide tra Roma e  Lazio tra campionato e Coppa Italia. Il bilancio di Dzeko è nettamente positivo: 6 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Il numero 9 romanista ha già ‘purgato’ 2 volte i biancocelesti nella sua prima stagione a Roma (2015/16). La squadra allora allenata dal tecnico francese Rudi Garcia si impose 2-0 sui ‘cugini’ all’andata con la firma del bosniaco al 10′ su calcio di rigore e 4-1 al ritorno, dimostrando una totale supremazia sugli avversari, con il tap-in vincente di Dzeko al 65′. Anche ai tempi in cui indossava la maglia del Manchester City l’attaccante classe 1986 si è dimostrato un uomo derby. Nei 7 precedenti contro lo United ha ottenuto 4 successi e 3 ko, segnando ben 5 gol. Il bomber di Sarajevo è pronto a guidare l’attacco nella sua decima stracittadina, in programma il 2 marzo 2019 contro la formazione di Simone Inzaghi, per regalare una gioia ai suoi tifosi e permettere alla Roma di continuare la corsa al quarto posto in campionato.

Delvecchio

Ti ricordi il suo primo gol nel derby tra Roma e Lazio?

L’uomo derby per eccellenza, nell’immaginario comune dei tifosi della Roma, è Marco Delvecchio. L’attaccante classe ’73 ha come vittima preferita proprio i cugini della Lazio; sono ben 9 i gol messi a segno da “Super Marco” nei derby della Capitale. La prima marcatura dell’ex numero 24 arrivò nella stracittadina del 1 novembre 1997, ma in quell’occasione il risultato non fu favorevole alla Roma che perse 3-1. La rivincita del centravanti originario di Milano arriva però l’11 aprile 1999 con una doppietta che spiana la strada al 3-1 finale della compagine guidata da Zdenek Zeman. In quell’occasione Delvecchio mostrò anche una maglia celebrativa con la scritta: “Vola super Marco vola”. Quella doppietta non fu l’unica realizzata nei vari derby, visto che nella stagione seguente – la prima di Fabio Capello sulla panchina della Roma – i giallorossi archiviarono la pratica Lazio con un sonoro 4-1. Gli autentici protagonisti di quella stracittadina furono Delvecchio e Montella che nel giro di 30′ misero i cugini k.o. Oltre ad essere il pericolo numero uno nelle gare contro la Lazio, “Super Marco” era anche l’incubo di Alessandro Nesta. L’allora capitano biancoceleste ha sempre sofferto la sfida con il numero 24 della Roma e nell’ottobre del 2001 la sua faccia che guarda da terra Delvecchio andare a segno resta nei ricordi di tutti i supporters della Roma. Quella marcatura viene ricordata anche per la maglia che il centravanti classe ’73 mostrò alla Curva Sud subito dopo la sua realizzazione: “…E segno sempre io!!!”, segno che il feeling con i gol alla Lazio era un dato di fatto. L’ultima rete messa a segno nei derby da Marco Delvecchio fu nel 2002, in quel Lazio-Roma terminato 2-2.

Numeri derby Roma Lazio curiosità

Chi vinse la prima stracittadina tra Roma e Lazio?

Lazio-Roma: un incontro-scontro fatto di storia, numeri e grandi protagonisti. L’8 dicembre 1929 le due squadre scendevano in campo allo stadio della Rondinella per sfidarsi per la prima volta. Da quel giorno Roma e Lazio si sono affrontate, tenendo conto di tutte le competizioni disputate, ben 187 volte. Il derby della capitale è stata una delle prime 3 stracittadine disputate nella neonata Serie A, insieme a Juventus-Torino e Inter-Milan.

Il primo scontro ufficiale fra le due eterne rivali fu vinto dai giallorossi, trascinati al successo da Rodolfo Volk, autore dell’unica rete del match. Il derby con maggior scarto di gol è stato invece quello disputato nella stagione 1933-34, quando all’andata i giallorossi si imposero al Campo Testaccio per 5 reti a 0. In quasi novant’anni di storia la celebre stracittadina è stata spesso ribattezzata con nomi diversi, tra i tanti ci sono “derby del Cupolone”, “il derby alla camomilla”, “il derby della luce”, così chiamato per l’interruzione del match dovuta ad un’improvvisa mancanza di corrente elettrica, oppure il “derby senza fotografi”, che scelsero di disertare l’incontro in segno di protesta. Nel 1956 il derby venne addirittura rinviato, a causa della storica nevicata che si abbatté su Roma, evento più unico che raro.

Lo scontro Lazio-Roma verrà ricordato anche per un altro storico primato: la realizzazione della prima coreografia in uno stadio italiano. Era il 23 ottobre del 1932 e allo stadio del Partito Nazionale Fascista veniva esposto il primo striscione dal gruppo di tifosi biancocelesti denominato “Paranza Aquilotti”, con su scritto: “Forza Lazio”. In cima a quasi tutte le classifiche riguardanti i derby della capitale c’è sicuramente lui, Francesco Totti, ma vale la pena di menzionare anche altri giallorossi che hanno fatto la storia della stracittadina romana. Rodolfo Volk, avendo messo a segno 7 reti nelle partite disputate contro i biancocelesti, è tutt’ora il giocatore ad aver realizzato più reti consecutive nel derby di campionato, dal 1929 al 1932. Vincenzo Montella è stato invece l’unico giocatore ad aver realizzato 4 gol nel derby della capitale, durante il match di ritorno della stagione 2001-2002 che terminò con la schiacciante vittoria della Roma per 5 reti a 1.

Dino Da Costa è, insieme a Francesco Totti, il miglior marcatore del derby, avendo realizzato 11 reti tra Coppa Italia e Serie A. Subito dopo i primi due c’è Marco Delvecchio, con 9 reti realizzate nei derby. Solo due giocatori hanno invece vestito entrambe le maglie e hanno poi segnato alla loro ex squadra: si tratta di Arne Selmosson e Aleksandar Kolarov, andati a segno rispettivamente contro la Roma e contro la Lazio.

Roma Lazio: il derby dei gregari

I protagonisti in campo di Roma e Lazio nel derby che vale il secondo posto in classifica

È il 25 maggio del 2015, la penultima giornata di campionato e, un po’ come uno scherzo del destino, Roma e Lazio si affrontano in un derby decisivo 2 anni dopo quello del 26 maggio che assegnò la Coppa Italia ai biancocelesti. Stavolta, però, nessun trofeo in ballo, ma comunque un obiettivo importante e prestigioso, tanto sul campo quanto per le casse della società: si gioca per conquistare il secondo posto in campionato, valido per l’accesso diretto alla Champions League. Il perdente, dunque, avrebbe dovuto affrontare i preliminari, spesso letali per le squadre italiane. La Lazio, allora allenata da Stefano Pioli, ha un solo risultato: la vittoria. Questo porta il tecnico a scegliere un assetto tattico a trazione anteriore: Mauri trequartista, Candreva, Anderson e Klose in attacco, con Parolo mediano e Lulic in difesa. Rudi Garcia, (definito dalla UEFA l’ “ottavo Re di Roma”), invece, preferisce partire con più prudenza, con Florenzi schierato in attacco e Keita al posto di Pjanic. I biancocelesti provano a partire forte e Klose sfiora il vantaggio su cross di Candreva. Da quel momento in poi, però, gli uomini di Pioli non riescono a sfondare in modo efficace e la Roma riesce ad addormentare il gioco.

Nel secondo tempo, però, entrano Ibarbo e Pjanic e cambia la partita: il colombiano brucia tutti in velocità, mette una palla bassa al centro dove arriva Juan Manuel Iturbe che segna e fa 1-0. L’ex Verona scoppia in un pianto liberatorio, vista la stagione disastrosa, dopo essere arrivato nella capitale come colpo assoluto del mercato italiano per circa 25 milioni di euro. Sarà l’unica, o quasi, traccia indelebile dell’esterno in maglia giallorossa. Pioli, però, non si arrende e getta nella mischia Djordjevic: il serbo lo ripaga subito pareggiando i conti all’81’ con un colpo di testa ravvicinato su torre di Klose. Gara finita? Macché. La Roma non si è accontentata e, all’85’, si è andata a prendere i 3 punti con un perfetto stacco di testa di Yanga-Mbiwa su punizione-cross dalla trequarti destra di Pjanic. Un gol che resta ancora impresso nella mente dei tifosi romanisti, da parte di un calciatore spesso criticato aspramente. Al fischio finale è festa, la Lazio conquisterà i preliminari ma senza entrare in Champions, eliminata dal Bayer Leverkusen. Un derby che, per importanza e data e inaspettati protagonisti, consente quasi di dimenticare quello di Coppa e regala un finale di stagione col sorriso, nonostante un girone d’andata difficile.

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