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EDITORIALE – La Roma perde anche lo scontro diretto per la Champions. Dopo un primo tempo pragmatico, anche se intermittente e con pochi spunti offensivi se non il 101° gol del solito Edin Dzeko, la squadra ha sbandato sotto i colpi di un’Atalanta quadrata, dinamica e volitiva, superlativa nel raddrizzare la partita in nove minuti. I giallorossi hanno illuso di aver cambiato marcia dopo il doppio ko con Sassuolo e Bologna, ma hanno tolto il velo non appena la formazione di Gasperini è riuscita a divincolarsi dal pressing a centrocampo degli ospiti.

NON BASTA DZEKO – Il fatto che l’unico tiro nella porta degli orobici sia stato proprio quello del gol di Dzeko, uno dei pochi combattenti della serata, segnala un preoccupante peggioramento della capacità di produrre gioco da parte dei capitolini. Se al numero 9 vanno i complimenti per la vena da “invasore”, visto che per la prima volta in carriera è andato a segno in 4 trasferte consecutive, al resto della squadra vanno fatti dei rimproveri. Alla prima difficoltà la Roma si è sciolta così come accade senza soluzione di continuità dall’inizio del 2020. Basta una disattenzione su una rimessa laterale pagata a caro prezzo. La Roma ha provato a reagire senza costrutto, Dzeko si è dato da fare a difendere palloni a centrocampo per far ripartire la squadra. Ma la pressione dell’Atalanta è stata asfissiante: una volta trovato il vantaggio, ha impedito ai ragazzi di Fonseca di giocare.

CERTIFICAZIONE DI UNA CRISI – Quinta sconfitta in sette gare, nelle ultime 4 un pareggio e 3 battute d’arresto e, soprattutto, 10 gol presi. Numeri che certificano una Roma in recessione vera. E seppure a Bergamo l’approccio al match è sembrato positivo rispetto alle uscite precedenti, e la difesa sia riuscita nel primo tempo a limitare molto bene l’Atalanta, il crollo della ripresa è sotto gli occhi di tutti. I giallorossi si sono arresi davanti alla vigoria fisica dei nerazzurri, hanno fatto fatica a reagire anche dal punto di vista caratteriale. La differenza l’hanno fatta i cambi. Gasperini l’ha rimontata con Pasalic entrato da appena 19 secondi. Fonseca ha buttato nella mischia prima Carles Perez – che non ha ancora realizzato dove si trova – poi Veretout e l’altro nuovo acquisto Villar. È toccato uscire a Kluivert, uno dei più positivi della serata, così come Mancini e Perotti, entrambi sostituiti. Le partite si cambiano anche dalla panchina. L’Atalanta ha segnato 12 gol con giocatori subentrati, almeno 3 più di qualsiasi altra squadra nei 5 maggiori campionati europei in questa stagione. La sensazione è che Fonseca non sappia dove trovare l’antidoto per risolvere la crisi grave in cui è piombata la Roma. Ci spiega che non si tratta di un problema fisico, ma mentale. Si può smettere improvvisamente di credere in se stessi dopo un girone d’andata da applausi?

Giulia Spiniello

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11 Commenti

  1. La gestione societaria è nel limbo del passaggio di proprietà e quindi difficilmente verranno prese decisioni drastiche e credo che sia meglio così: è ingiusto prendersela con Fonseca che ha dimostrato di valere.

    • Sono d’accordo. Fonseca e’ un buon allenatore. Bisogna metterci grinta.
      In campo chi suda la maglia, fuori le prime donne (Pellegrini, Under, Pastore). Forza Roma

    • ma state scherzando ma che caxxo dite aoooo, l’allenatore non conta????????????
      e chi carica i giocatori, chi li allena, chi decide la formazione, chi va in campo con loro????
      spalletti con l’inter ha fatto poco o niente, conte primo in classifica – con l’acquisto di soli 3 giocatori ancche se di peso – devi essere bravo a farteli comprare, ecco perchè è scappato da roma!!!!
      ma ci avete mai giocato a calcio????????????
      se ho dei giocatori predisposti ad un certo gioco e li faccio giocare in un’altro modo secondo voi va bene????
      faccio un esempio con due asini di giocatori, jesus è veloce devo sfruttare la sua velocità in qualche modo e potrei usarlo nel gioco a zona (se fosse bravo), al contrario fazio e lento lo posso mettere in marcatura fissa!!
      chi decide queste cose io o zorro – fonseca o come caxxo si chiama????
      ma che ha vinto quest’asino??? – da dove viene???
      è venuto a roma solo perchè si è decurtato lo stipendio, pallotta lo amaaaaaa – lui sperava che qui a roma faceva un paio di anni buoni per poi andare in destinazioni migliori…gli è cascata male.
      Questo è peggio di garcia, di francesco, luigi errico messi insieme, per favorrrr

  2. La condizione fisica dell’Atalanta è di alto e altro livello, anche se Fonseca non riesce ad ammetterlo. In allenamento anziché fare scatti di 5- 6 metri, li facesse fare di 50-60 metri…..Vedrai che verrà anche il coraggio mentale se la condizione fisica regge.

  3. Fonseca stava bene in Ucraina. Qui da noi l’hanno schedato bene, così come i suoi predecessori, tutti fanatici della difesa alta e di schemi offensivi, I cambi poi mi sono risultati incomprensibili. Nel secondo tempo per continuare iil pressing doveva entrare un mediano in più, lasciando Kluivert a fare il guastatore, visto che era davvero in giornata, con giocate efficaci quanto godibili. Preoccupante l’involuzione di Pellegrini, anche se ieri ricopriva un ruolo diverso e inappropriato contro l’Atalanta, che a centrocampo macina gioco alla grande con evidente fisicità.

  4. Ciao ragazzi , ognuno di noi a le prioprie idee di calcio .
    Io penso che fonseca non sia
    Un brocco ,però dire che la Roma abbia una sua identità di gioco io sinceramente non la vedo.
    Vedo una squadra senza schemi ,lenta ,e senza idee.
    E poi volevo fare una considerazione siamo l’unica squadra di serie a che gioca con una punta , anche se e vero che kalinic non sia un fenomeno però io avrei almeno provato a giocare con due punte .
    Ciao a tutti e sempre forza Roma

  5. Squadra di uomini senza attributi e dignità. Nello specifico poi, calciatori mediocri acquistati da una società incompetente; primo fra tutti Petrachi secondo solo a quel megalomane di Monchi. La squadra è da rifondare evitando proclami come fatto ogni anno per questo decennio. Profilo basso e mutismo , solo LAVORO come una normale provinciale ,allo stesso modo di come da anni fa l’Atalanta, gestita da uomini e persone serie non cialtroni sopravvalutati. MUTI .

  6. La Roma non ha giocatori fenomeni ,sono per lo piu di mezza tacca sopravvalutati ,errori gravi dei DS e della societa`. Non si e` badato ad acquistare gente di provato rendimento ma a prendere in prestito con oneri esorbitanti ,cifre che questi giocatori non valgono. La societa` doveva capire perche ,allenatori che vanno per la maggiore hanno palesemente rifiutato la Roma ,il parossismo delle plus valenze ,il continuo rivendere giocatori di ottima levatura hanno messo in allarme chi di calcio capisce. Ora piangere sul latte versato non serve se hanno un po di orgoglio lo tirino fuori in queste ultime partite e si vedra`.

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