ROMA CLUB TRIESTE – Dopo essere finalmente tornata alla vittoria contro la Sampdoria, la Roma si gioca una buona fetta delle possibilità rimaste per centrare l’accesso alla prossima Champions League con la prossima partita contro l’Udinese. Romanews Web Radio ha contattato il presidente onorario del Roma Club Trieste, Lorenzo Giorgi, per conoscere la realtà romanista del suo club e analizzare il momento della squadra e il prossimo match, molto sentito nelle sue zone.

TIFOSI TRIESTINI – “Siamo nati quando ho incontrato colui che è l’anima ancora oggi del club, Ottavio Giannella, il nostro presidente, e nel febbraio del 2000 abbiamo aperto il Roma Club Trieste. Ci siamo associati da subito all’UTR, che ci è stata di grande supporto, essendo noi in una delle aree più lontane dalla Capitale. E’ una soddisfazione unica avere sempre una discreta presenza, ora contiamo circa 60 iscritti. Per le partite siamo sempre allo Stadio Olimpico con un nostro alfiere che espone lo striscione, in Tribuna Monte Mario, vicino la Curva Sud. In questo momento la nostra sede è in un ristorante romano “La Cucina de Sora Bea”, lì viviamo i match della Roma tutti insieme. Quando è possibile cerchiamo di seguire la squadra in trasferta in quelle un po’ più vicine. Cerchiamo di vivere la nostra ede insieme e lo facciamo anche quando le cose non vanno bene. Questo è ancor più difficile per quanto siamo lontani e dunque, per forza di cose, soli contro tutti. Non è mai facile, ma quando riesci a seguire la squadra allo stadio ti riconcili con tutto il tifo. Il tifoso lontano dovrebbe essere protetto dal WWF. La magia di Totti poi ha avvicinato moltissimi ai colori giallorossi, prima mi guardavano come un alieno”.

IL MOMENTO DELLA ROMA – “Nel calcio gli episodi fanno la differenza. Se Dzeko butta la palla dentro o viene dato il rigore su Schick contro il Porto, passi il turno di Champions e tutto sarebbe stato diverso. Ora rincorriamo il quarto posto e la partita con la Sampdoria ci dà un po’ di respiro in un momento in cui anche le cose più semplici non vanno, cose che prima riuscivano in maniera naturale ora non lo fanno più. Bisogna però ricordarsi che ‘chi tifa per la Roma non perde mai’. Noi viviamo la partita in modo diverso, il milanista o lo juventino, per fare un esempio, finita la partita è andata come è andata, mentre a noi rimane dentro, ci continuiamo a pensare e ce la portiamo dietro per tanto tempo. Anche qui viviamo il momento con apprensione e speriamo di entrare in Champions, che è fondamentale, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Meritiamo di avere qualcosa in più. La Roma non ha da invidiare niente a nessuno. Questa è una squadra forte e può superare i momenti di amnesia calcistica come questo, ma bisogna metterci il cuore. Siamo speranzosi che i segnali contro la Samp possa portarci al quarto posto”.

ROMA-UDINESE – “Qui c’è una vera e propria rivalità, anche dal punto di vista storico con Udine e con l’Udinese. L’andata è stata una di quelle partite stranissime, la avevamo in mano, poi è arrivato il classico giocatore di turno che fa il fenomeno solo con la Roma. Non sarà semplice perché si stanno giocando la permanenza in Serie A. Credo che noi abbiamo una rosa completissima e all’Udinese non ruberei nessuno, perché bisogna meritarsi di vestire la maglia giallorossa”.

Edoardo Frazzitta

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