ROMA KUMBULLA – Alla fine l’ha spuntata la Roma. Marash Kumbulla era un osservato speciale della ‘Ivy League’ del calcio italiano (tra cui Juve e Inter), ma il difensore centrale classe 2000 sbarca nella capitale con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 30 milioni. Il calciatore dice quindi addio al Verona, dove ha militato da quando aveva 8 anni. Conosciamo meglio il nuovo arrivato in casa giallorossa, che a Sportweek ha dichiarato: “Mi sento ancora un po’ un bambino, nel senso che mi piace svagarmi. Ma in campo non perdo mai la testa.”

12 anni al Verona: il 19/20 la stagione della svolta e poi la rete record

“Ogni giovane calciatore sogni di giocare per la squadra della sua città: io ho fatto un provino all’Hellas e mi hanno preso”. Così si è espresso Kumbulla a Sportweek. Il giocatore ventenne è infatti nato a Peschiera del Garda (ma possiede la doppia cittadinanza albanese), in provincia della città scaligera, dove ha trascorso 12 anni della sua carriera. Attira l’attenzione degli addetti ai lavori grazie alle sue prestazioni con l’under 17 e con l’under 19. Nel 2017 firma il primo contratto professionistico con il club veneto ed esordisce con la prima squadra gialloblù il 12 agosto 2018, nella gara di Coppa Italia contro il Catania (persa per 2-0). La stagione però si rivela molto breve per il classe 2000, che disputa solo due partite, anche causa infortuni. Ma l’annata 2019/2020 è quella giusta per il salto di qualità. Con l’arrivo di Juric in panchina Kumbulla diviene titolare inamovibile della difesa e il perno della linea a tre. “Mi ha fatto ritrovare il furore agonistico che l’anno scorso, a causa degli infortuni, avevo un po’ perso”. Questo è stato il commento del calciatore sul tecnico croato. Poi, “Il sogno che diventa realtà” (Kumbulla ha scritto su Instagram), ovvero l’esordio in Serie A, il 25 agosto 2019 contro il Bologna (finisce 1-1). Il 5 ottobre mette a segno anche il primo gol contro la Sampdoria di Di Francesco (quella sconfitta contro il Verona costò la panchina al tecnico ex Roma). Una rete che vale un record: primo difensore classe 2000 a segnare nella massima serie italiana. Nonostante due infortuni al bicipite femorale a novembre e luglio, che lo tengono fermo ai box per circa un mese, Kumbulla colleziona 25 presenze in campionato e vanta un rendimento costante e positivo.

Duelli difensivi e contrasti aerei i suoi punti di forza

Lo stesso Kumbulla ha spiegato in prima persona alcune delle sue caratteristiche tecniche: “Mi diverte fare il difensore: mi piacciono i duelli, anche aerei, e il contatto fisico”. Il classe 2000, infatti, fa dei contrasti aerei uno dei suoi punti di forza, anche grazie alla sua stazza (191cm). Da aggiungere però l’intercettazione dei passaggi, la capacità di respingere la palla e l’abilità nella marcatura. Il suo stile di gioco prevede passaggi corti e contrasti, e soprattutto è un giocatore duttile, utilizzabile sia nella difesa a tre (scelta che al momento l’allenatore della Roma Fonseca predilige) che in quella a quattro. Nelle giovanili, inoltre, è stato schierato da mediano. Da annoverare tra le sue qualità anche la capacità di mantenere alto il livello di concentrazione per tutta la durata della gara: “Quando gioco sono molto concentrato, freddo e determinato.”, così si è descritto a Sportweek lo stesso calciatore. Quest’anno Kumbulla ha registrato inoltre un dato rilevante: il 71, 3% dei duelli difensivi vinti. Ma c’è di più, risulta molto alta anche la percentuale di precisione dei passaggi (84.9%). In questa stagione, infine, un gol, 5 cartellini gialli ed una espulsione. Per quanto riguarda i punti ‘deboli’, parola al difensore ventenne: “Il mio più grande limite? Devo migliorare con il sinistro.” E sviluppare anche più massa muscolare, come ha rivelato in un’intervista a Verona Channel.
Il presidente del club veneto, Setti, aveva di recente dichiarato a Sky: “Kumbulla? Penso che da qua alla fine del mercato troveremo la soluzione ideale”. La speranza è che l’abbia trovata anche la Roma.

Curiosità

Kumbulla si ispira a difensori come Chiellini, soprattutto per la foga agonistica, ma ammira molto anche Sergio Ramos e van Dijk. Il classe 2000 è nato in Italia, però ha scelto di giocare con l’Albania per il suo forte senso di appartenenza al paese e anche perché tutta la sua famiglia è albanese. Il tecnico Edy Reja l’ha convocato in occasione delle qualificazioni agli Europei 2020 contro Francia e Islanda a settembre, tuttavia non è sceso in campo in nessuna delle due gare. Debutta però con la Nazionale il 14 ottobre contro la Moldavia entrando all’89’ al posto di Ismajili.
Come ha raccontato il ventenne a Sportweek, con il primo stipendio da calciatore ha voluto fare un regalo alla propria famiglia e portarla a cena fuori. Kumbulla è un appassionato di play station, alla quale si è dedicato soprattutto durante il lockdown. A confermarlo un simpatico post su Instagram in cui abbraccia la console e scrive: “Cara play, se non ci fossi tu… non ti ho mai voluto bene così tanto come in questo periodo”

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3 Commenti

  1. un ragazzo semplice con delle qualita’ .. muscolatura lunga e un po’ delicata e quindi si puo’ infortunare spesso mafinche’ e’ giovane e magro, sara’ vecloce e anticipera’ i suoi avversari ma, appena ingrossa la massa, perdera’ inevitabilmente alcune caratteristiche se gli istruttori atletici non piloteranno la sua crescita muscolare .. in bocca al lupo e Forza Roma .. speriamo bene .. ripeto che 30 milioni mi sembrano una cifra o falsa o spropositata ..

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