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TEDESCHI RN WEB RADIO – “Petrachi è un professionista, dimostra grandi umiltà e capisce sempre cosa deve fare”, queste le parole dell’agente FIFA e intermediario, Giulio Tedeschi, intervenuto ai microfoni di Romanews Web Radio. Il procuratore, inoltre, si è espresso sul mercato di gennaio, gli affari Smalling e Mkhitaryan e sul calcio italiano.

Il mercato di gennaio

“Devo dire la verità: mi aspettavo un mercato di gennaio così movimentato. C’è un percorso di crescita virtuoso, sotto l’egida del FPF, da parte dei club italiani. Tante volte noi siamo esterofili, cerchiamo di guardare a modelli come quelli inglesi, da cui certamente dobbiamo imparare, però le società italiane credo stiano cambiando mentalità: puntano su giovani, si prendono e si dà maggior forza al lanciare tanti talenti, come Castrovilli. Credo ci si aspettasse questo perché le società si creano le condizioni per poter intervenire. L’Italia all’estero viene vista meglio rispetto al passato, mi fa piacere vedere che dalla Serie A arrivano grandi giocatori di Premier League. Certo, spesso si prendono calciatori in rotta o provenienti da una stagione disastrosa: basti pensare a Eriksen e Cutrone. Puntiamo più su questo tipo di giocatori”.

Il parere su Smalling e Mkhitaryan

“Lui era capace di spadroneggiare in Premier, con dote atletiche pazzesche. In un campionato come la Serie A ero sicuro potesse avere un impatto impressionante, riuscendo a dimostrarsi anche tatticamente attento. E’ una grandissima conferma di quanto al Manchester United le cose vadano male: se arrivasse lì Van Djik, riuscirebbe ad andare male anche lui. Futuro? Un po’ di preoccupazione deve esserci, ma mi auguro che la Roma riesca a tenerlo e costruirci una difesa all’altezza vicino. Mkhitaryan? Peccato per l’infortunio. E’ un giocatore che ha colpi importanti, ma deve trovare continuità. Non va bocciato in maniera definitiva”.

Il lavoro di Petrachi

“Petrachi è un professionista, ho avuto piacere e onore di parlarci in più occasioni. Dimostra grandi umiltà e capisce cosa deve fare, in quel posto e in quel momento. Questa Roma che lui si è trovato a costruire non era facile. Nel complesso lo reputo un mercato interessante, fatto bene e io una ciliegina sulla torta a gennaio la andrei a mettere. E’ una società che deve essere promossa”.

Gilenardi-Tagliaboschi

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5 Commenti

  1. Complimenti a Petrachi?? Ma perchè?? Sta sul livello di Monchi se non più basso e qualcuno fa i complimenti? Se sono rivolti al Petrachi aziendalista ancora di più sono complimenti fuori luogo (esempio su tutti Pastore e Kalinic) e non dimentichiamo Peres,Nzonzi,Jesus e Cetin….bhà qui si ode un altro canto. P.V.

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