RN WEB RADIO – L’amore per la Roma non ha confini. Per questo motivo nel corso degli anni, sono nati sempre più club di tifosi giallorossi in giro per il mondo. Tra i più famosi e numerosi c’è senza dubbio quello di New York. Fondato nel 2008 da Giovanni Peluso, l’attuale presidente, e oggi club romanista che conta più iscritti in tutti gli Stati Uniti. Il vice-presidente del club Claudio Tamborra (insieme a Luca Martano) è intervenuto alla Web Radio di Romanews in una lunga chiacchierata tra l’amore per la Roma e l’emergenza Coronavirus che sta colpendo in modo importante la città statunitense:

“Nel nostro club di New York non ci interessa guardare la partita come si può fare a casa: tranquilli sul divano, seduti senza fare nulla. Quando siamo al club ci piace fare qualcosa in più: non vogliamo stare muti davanti al televisore, ma ci attrezziamo con striscioni, bandiere e cori. Vogliamo fare qualcosa in più del Roma Club tradizionale. A chi viene vogliamo lasciare qualcosa in più”.

L’emergenza Coronavirus a New York

“Ieri camminavo per New York e ho visto il nostro club, che è di proprietà di un signore irlandese John, ed era vuoto. Tutto vuoto, una via deserta nel cuore di New York e questo è strano. Quando ripartiremo speriamo che sia sicuro. Insieme a 34 club e al Coni, anche prendendo spunto da quanto successo in Italia e dalle iniziative dei tifosi italiani, abbiamo deciso di fare un’iniziativa: raccogliere i fondi per l’ospedale pubblico di New York perché i costi della sanità privata sono esorbitanti. Un aiuto per aver accesso alle cure per chi non se le può permettere. La Roma ci ha aiutato perché settimana scorsa ha messo 20 mila dollari tra Pallotta e la società: è stata inaspettata e ci ha fatto molto piacere. La società ci ha contattato e chiesto maggior informazioni sull’iniziativa: inizialmente era prevista una donazione di 10 mila dollari e poi sono diventati il doppio. Non ci credevamo. Non abbiamo chiesto nulla, ma ci è stato dato: un gesto stupendo da parte del club. Sulla gestione sportiva se ne può parlare, ma come la Roma ha aiutato la gente durante l’emergenza rimarrà sempre”.

La via del locale del Roma Club New York totalmente vuota durante la quarantena.

Trattativa Pallotta-Friedkin

“Io non conosco Friedkin. Comunque vada la trattativa con Pallotta, spero che ci sia una consapevolezza maggiore di cosa è il romanismo nel futuro. Credo sia questa la cosa mancata maggiormente negli ultimi anni”.

Tifosi ‘speciali’ al Roma Club New York

“Prima che chiudesse è passato Nigro, mentre per l’addio di De Rossi c’era Borriello. Marco è stato un grande: persona iperaccessibile, ha fatto foto con tutti, è stato bravissimo. Alla tournée della Roma a New York è venuto Candela e ultimamente è venuto anche Favino. Ma nessuno è venuto da noi come una ‘star'”.

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