RN WEB RADIO CICCOGNANI – “C’è stata la reazione e a prestazione, ma continua a mancare il guizzo che può cambiare la partita”, questo il pensiero di Massimo Ciccognani, noto giornalista e opinionista, ai microfoni di Romanews Web Radio, sul match contro il Real Madrid di martedì sera.  Inoltre, il direttore di FootballPress si è espresso riguardo sulla crisi giallorossi, parlando di Di Francesco e Monchi e della possibilità di esonero del tecnico giallorosso. Queste le sue parole:

ROMA REAL MADRID – “Sentimenti contrastanti: c’è stata una reazione e la prestazione, ma continua a mancare il guizzo negli ultimi 20 metri che ti può cambiare la partita. La Roma ha pressato molto alta, nel primo tempo ha giocato molto meglio di Udine, ma ha avuto molte occasioni senza mai riuscire a concretizzare. E’ bastato un solito, clamoroso errore per far crollare il sogno di una serata completamente diversa”.

I PROBLEMI – E’ una Roma malata, i problemi sono tanti, anzi direi troppi, da risolvere e continua a piovere sul bagnato visti i tanti infortuni. C’è sia un problema di cattiveria che di concentrazione: non accetto una squadra che va in campo senza la dovuta attenzione, qualsiasi avversario, anche i più modesti, possono essere pericolosi, l’Udinese fa da esempio. La Roma ha perduto nello scorso mercato due colonne come Nainggolan e Strootman, giocatori che facevano molto bene allo spogliatoio a livello caratteriale ed adesso attualmente non c’è un vero trascinatore del gruppo”.

DI FRANCESCO E MONCHI – “I responsabili sono sia Di Francesco che Monchi, hanno lavorato insieme, il tecnico ha commesso il grossolano errore di avallare tutte le decisioni della società. Se io nasco con il 4-3-3 non accetterei calciatori che non fanno crescere il mio progetto tecnico. Io credo che fosse stata decisiva la partita di Bologna, lì si è mostrato che la squadra non fosse più vicina a Di Francesco. Quella partita poteva rappresentare l’anello per chiudere un ciclo ed aprirne un altro, adesso ho la sensazione che siamo in netto ritardo. Cambiare tanto per farlo non credo che abbia molto senso, non so chi potrebbe portare di più di quello che ha portato oggi Di Francesco. Domenica c’è l’Inter all’Olimpico, è una squadra che arriva all’Olimpico interessata a mantenere la sua classifica e che affronta una squadra che è completamente con i cerotti. Prima di mandare via Di Francesco bisogna sempre vedere chi c’è all’orizzonte, se c’è un profilo capace a proporre un calcio diverso e rimettere insieme i cocci di ciò che è stato distrutto: io profili del genere non ne vedo”.

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