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BASSI RN WEB RADIO – Si avvicina sempre di più l’ora del big-match tra Inter e Roma di venerdì sera a San Siro. “I nerazzurri arriva al bivio Roma-Barcellona con entusiasmo ma con un’incredibile emergenza a centrocampo”, le parole di Giulia Bassi, editorialista di FcInterNews, ai microfoni di RN Web Radio, sul momento della squadra di Conte. La giornalista si è soffermata anche sull’impatto del tecnico salentino sulla realtà interista, le differenze con Spalletti, l’inizio di stagione di Romelu Lukaku e la possibilità di vedere Florenzi in nerazzurro:

IL MOMENTO DELL’INTER – “L’Inter arriva al bivio RomaBarcellona con entusiasmo ma con un’incredibile emergenza a centrocampo, con tre giocatori per i tre posti della mediana. Il fiato è corto, ma c’è la convinzione di una squadra che in questo momento dalle difficoltà riesce a tirare fuori il meglio riflettendo il carattere del suo allenatore. La formazione per venerdì credo sia fatta, perché Conte è uno che che ha cambiato sempre poco: mi aspetto la difesa titolare, con Brozovic, Vecino e Borja Valero, Candreva e Asamoah sulle fasce con Lukaku e Lautaro. Si è parlato, però, anche della possibilità di vedere Candreva mezzala o Skriniar a centrocampo, anche se mi sembra difficile”.

LA MANO DI CONTE – “I cambiamenti dell’Inter sono arrivati nel corso degli ultimi anni, prima di tutto con la stabilizzazione societaria: prima con l’arrivo di Marotta, poi con quello di Conte. Il tecnico è un motivatore, profondo conoscitore di calcio, sta dando un’identità tattica che mancava da diverso tempo. Si vede una squadra, un gruppo, che in alcune partite ha sofferto ma che è capace di farlo e sa anche dominare. Ha messo su una squadra divertente e a tratti spettacolare. Il giocatore che ha migliorato di più è Candreva senza dubbio: non è il giocatore negativo e che ripeteva giocate banali degli scorsi anni”.

LE DIFFERENZE CON SPALLETTI – “Io di Spalletti criticavo il fatto di non saper cambiare il modulo, il 4-2-3-1, nonostante non avesse gli elementi per farlo. In un sistema così se tu non hai efficienza in 2-3 uomini chiave perdi tanto e poi non è mai riuscito ad esaltare Lautaro. Non lo ha mai fatto giocare con Icardi, mentre Conte fa il contrario: valorizza i giocatori e li mette a proprio agio per esaltare le loro caratteristiche. Spalletti ha riportato comunque ordine dopo anni di anarchia e ha ottenuto due qualificazioni in Champions, ma per il salto di qualità serviva altro”.

L’IMPATTO DI LUKAKU – “Non mi aspettavo un impatto così forte di Lukaku. Nelle ultime partite sta facendo qualcosa di pazzesco, sta facendo giocate da trequartista quasi e mostra un’intesa con Lautaro che è qualcosa di raro. Quando un allenatore vuole così tanto un giocatore, vuol dire che sa bene ciò che fa. Conte era il miglior allenatore per l’Inter che doveva tornare ad alti livelli dopo tanti anni”.

FLORENZI ALL’INTER? – “Florenzi è un giocatore che all’Inter piace, se ne era parlato anche in passato. Per il 3-5-2 di Conte ci starebbe piuttosto bene e Antonio è un maestro a rivitalizzare giocatori che non vengano da momenti non proprio brillanti. Credo, però, che il reparto esterni sia pieno, mentre si interverrà a centrocampo e in attacco. Io prenderei Florenzi tutta la vita, ma mi sembra molto difficile che possa arrivare a gennaio: se verrà intavolato un discorso, sarà per giugno”.




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