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Foto Getty

CALAFIORI INFORTUNIO – E’ stato inserito dal The Guardian nella lista dei 60 migliori giocatori nati dopo il 2002, ma per Riccardo Calafiori la strada non è stata di certo semplice. Il terzino della Roma Primavera, infatti, lo scorso 2 ottobre 2018 ha subito la rottura di tutti i legamenti del ginocchio sinistro, del menisco e della capsula. Un infortunio che poteva farlo smettere di giocare, e che invece adesso è solo un brutto ricordo. Il calciatore ne ha parlato al Corriere dello Sport:

L’INFORTUNIO – “Ho sognato il momento in cui avrei fatto nuovamente una partita per 11 mesi. Non ho mai pensato di smettere. Alla clinica Villa Stuart mi dissero che avrei dovuto fare due operazioni e che forse non avrei più potuto giocare. Così sono andato a Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove si è operato anche Ibra. Lì il chirurgo mi ha rassicurato. Ringrazio anche De Rossi che mi è stato molto vicino, da vero capitano”.

ROMA E FUTURO – “La Roma per me è tutto. E’ un insieme di amore, sogni, sacrifici, passione ed emozioni. Roma è casa mia vorrei restarci per sempre. Ogni tanto penso a quanto sarebbe bello segnare e correre sotto la Curva per abbracciare i tifosi. L’idolo? Da bambino Vucinic, ora Kolarov con cui ho un rapporto speciale. Mondiale U21? Esserci sarebbe come concludere il percorso di riabilitazione con la ciliegina sulla torta. Possiamo arrivare lontano”.




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