RIMONTA ROMA MANCHESTER – All’Olimpico per la Roma di Fonseca giovedì sera servirà un’impresa contro il Manchester United. Il tennistico 6-2 subito all’Old Trafford non sembra lasciare molte speranze per assistere ad una gloriosa rimonta. Il calcio, però, delle volte sfugge alla logica e ad ogni tipo di pronostico, per diventare teatro di sogni impossibili da realizzare, che solo nel rettangolo di gioco si esaudiscono. Ne sanno qualcosa Leixões SC, Partizan Belgrado, Real Madrid, Panathinaikos e Barcellona che in Europa hanno sovvertito, in epoche diverse, pronostici, entusiasmando i propri tifosi e facendo innamorare ancora di più gli appassionati del gioco più bello mondo. I giallorossi, giovedì, partiranno con poche ambizioni e con  il morale a pezzi, ma la storia insegna che anche i risultati più solidi possono essere spazzati via dal cuore, dalla grinta e dalla voglia di incidere. 

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Leixoes, che rimonta nel 1962

 La prima grande rimonta della storia del calcio è da collegare ad una squadra portoghese, che oggi milita in Secunda Liga: il Leixoes. Correva la stagione 1961/62 e i portoghesi al primo turno di Coppa delle Coppe incontrarono gli svizzeri del Chaux-de-Fonds. L’andata per i lusitani fu una diaspora: in Svizzera fini proprio per 6 a 2 per i padroni di casa e tutto sembrava preludere ad un’uscita dalla competizione. Non andò però così. Infatti, in Portogallo si assistette ad sonoro 5-0, storico tanto da farli rimanere nella storia come l’unica squadra ad aver rimontato quattro gol e ad essersi qualificata senza ricorrere alla regola dei gol in trasferta.

Partizan-Qpr 1984/85

Un altro 6-2 all’andata si ebbe nella stagione 1984/85 in Coppa UEFA e riguardò l’incontro fra Queens Park Rangers e Partizan Fc. Gli inglesi nel primo match si mostrano superiori rispetto ai serbi, tanto da rifilargli una sconfitta, che anche per valori in campo, impossibile da ribaltare. In Serbia al ritorno la musica però fu ben diversa: 4-0 per la squadra di Belgrado che stacco il pass per il secondo turno di quella che oggi noi chiamiamo Europa League. Per la storia della squadra di Londra quella sconfitta  rappresenta un vero e proprio macigno: a distanza di tempo Gary Waddock centrocampista della squadra e presente in quell’occasione ha dichiarato tutto il suo stupore per l’impresa subita e ha sottolineato come in Europa tutti i risultati possano essere sovvertiti.

Real Madrid, rimonta nel 1985/86 nel segno di Valdano

Nella storia delle grandi rimonte europee rientra anche il Real Madrid che nel 1985/86 mise a segno un’impresa europea nel segno di Jorge Valdano. Anche in questa occasione lo scenario è quello della Coppa UEFA: il Borussia Mönchengladbach, allenato da Heynckes, ex tecnico del Bayern, in Germania rifila alle Merengues un 5-1 che sembra allontanare gli spagnoli dalla vittoria della coppa. Valdano, assente nella partita d’andata Santillana al Bernabeu firmano il 4-0 che li conduce alla finale di coppa contro un’altra tedesca, ossia il Colonia. Dopo la storica impresa, i Galacticos riuscirono a vincere anche la finale e ad aggiudicarsi la coppa.

Panathinaikos 5-1 Honvéd, un marchio nella storia greca

Anche in Grecia nel 1987/88 si realizzò un capolavoro sportivo senza precedenti. Il Panathinaikos riuscì infatti a sovvertire il punteggio di 5-2 subito all’andata dagli ungheresi dell’Honved, con un 5-1 in terra ellenica. Ciò per cui questo incontro è passato alla storia è il fatto che i greci nella gara di andata si trovarono sotto per cinque reti a zero, per poi ribaltarla con due gol all’andata e con i cinque realizzati poi al ritorno. Unica squadra nell’almanacco a riuscire in un’impresa così temeraria.

Barcellona-PSG, nel segno di Neymar

Per addentrarci più nei nostri giorni, arriviamo alla Champions League della stagione 2016/17. È l’8 marzo e il teatro è il Camp Nou, il Barcellona insegue la remuntada contro il PSG. I francesi partono molto favoriti, forti del 4-0 al Parco dei Principi nel segno di Cavani. L’atmosfera del glorioso stadio spagnolo però ha tutta l’aria di una serata di festa e di gloria: Neymar dirige l’orchestra blaugrana, che al minuto 95’ manda in visibilio i 90mila del Camp Nou con la rete siglata da Sergio Roberto, che mette a referto il clamoroso passaggio del turno di Messi e compagni.

La Roma non è mai riuscita a ribaltare un parziale così pesante nella sua storia, ma le notti di sogni e di coppe, come reciterebbe Venditti, non sono mancate negli anni per i giallorossi: dal 3-0 al Dundee United con Pruzzo e Di Bartolomei nel 1984 fino ad arrivare, per i più giovani, alla Champions League del 2018 e a quel 3-0 capitolino con reti di Dzeko, De Rossi e Manolas che volle dire semifinale contro il Liverpool. Dovrà essere una notte magica quella del 6 maggio all’Olimpico contro il Manchester, in cui gli uomini di Fonseca inseguiranno un miraggio, che solo un miracolo può realizzare. Bisogna crederci.

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9 Commenti

  1. Che spasso, non sappiamo neanche se ne abbiamo 11 decenti da mettere dentro e si parla di rimonte, il miracolo è non prenderne 4 e finire sotto solo per 3-1

  2. Ragà non c’inventiamo nulla. Pareggione o, se proprio ai mancherstesi nun je va,…una bella vittoria di misura e uscita a testa…ad altezza normale.
    Un’altra imbarcata eh no eh…anche con Mourinho all’orizzonte.
    Daje Roma daje!

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