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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Da un lato c’è la confusione societaria, dall’altra ci sono le responsabilità della parte tecnica, con l’allenatore in primis. La squadra ha reso meno del previsto di quanto ci si potesse attendere, soprattutto vedendo il valore dei giocatori. Nessuno immaginava distacchi così alti dagli altri club che al momento sono sopra la Roma“.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Il Milan ha una situazione societaria precaria, ma la squadra ha avuto una reazione. Ecco, questa reazione nella Roma non l’ho vista. Mi sembra che i giocatori non vedano l’ora che si concluda questa stagione, una squadra che non ha uno scheletro ben definito. Manca da troppo tempo chi possa intervenire per mettere un punto a questa vicenda che non aiuta nessuno“.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio Pomeriggio: “E’ la stagione peggiore della gestione americana. Il traguardo della Champions praticamente quasi sfumato e una situazione debitoria che preoccupa molto in vista della prossima campagna acquisti. Bisognerà fare plusvalenze e quindi vedere i giocatori della rosa. Questo è realisticamente il quadro della situazione. La prospettiva è avere una squadra più debole il prossimo anno“.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “A questo punto va bene chiunque tiri fuori la Roma da questa situazione. Chi altri potrebbe allenare la Roma in questo momento? Fonseca non mi fa impazzire, ma non credo che la società possa permettersi un altro nome. Gli riconosco il coraggio di essere venuto nella Capitale, ma oggi un allenatore che conosce minimamente il calcio italiano non potrebbe mai accettare la panchina della Roma. Ora il portoghese è il perfetto parafulmine per questa situazione. Nel calcio italiano di oggi Fonseca non vale più di Pioli, anche perché va ricordato che è la quinta scelta della Roma. Petrachi avrebbe preferito un tecnico con una impronta più italiana. Ad esempio avrei cercato di prendere Gattuso“.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Preferirei sempre l’arabo, però in mancanza di alternative si può accettare anche altro tipo di investitori. Anche se le cose andranno male Fonseca non si dimetterà. Ma dove sta scritto che sia un allenatore di livello top“.

Piero Torri a Tele Radio Stereo: “Ci voleva poco a giocare meglio. La Roma è stata un disastro. La gente romanista si è rotta le scatole: si trova a fare i conti ogni settimana con Dottor Jekyll e mister Hyde. La squadra è apparsa inesistente, incapace di fare quattro passaggi consecutivi. Non è stata squadra. Per questo mi preoccupa Fonseca: la mancanza di lettura della sua squadra. Ho l’impressione che lui durante la settimana veda altri giocatori. La Roma è stata un pungo nello stomaco nei confronti di chi si è messo davanti il televisore a guardare la partita. Non ha dato risposte: l’unico attenuante sono le 50 ore in meno rispetto ala squadra di Pioli per preparare il match. C’è un problema di condizione fisica e mette paura. Bisognerà tornare in campo almeno con la dignità. La Roma non ha mai tirato in porta, se non per quel colpo di testa di Dzeko nel primo tempo. La squadra è partita per Milano o ancora deve farlo?”.

Sandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Si parla molto di arbitri, non mi sembra ci siano gli estremi per fare tutta questa polemica. La Roma è quasi certamente fuori dalla Champions e io non sento parlare nessun dirigente. Non sappiamo che tipo di progetto ci sia sull’allenatore, sul futuro, su come si migliorerà la squadra. La Roma ha fatto 10 vittore consecutive con Garcia perché aveva Gervinho, Totti e così via. Poi la semifinale di Champions con Di Francesco. Fonseca ha mille colpe, però ha una squadra in cui Kalinic è l’alternativa a Dzeko”

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “Quest’anno non si possono confrontare Roma e Lazio. Il problema della Roma dal punto di vista del gioco esiste, noi abbiamo solo un giocatore che risolve le partite, ed è Dzeko. Comincio a pensare che l’allenatore ci abbia capito poco. “

Stefano Carina a Radio Radio Pomeriggio: “Per me il rigore alla Lazio non c’è. La Roma? Secondo me a volte sopravvalutiamo quello che vediamo. Il Milan ha 4-5 elementi che nella Roma farebbe il titolare. La rosa è costruita male, e da questo tolgo l’allenatore. Perché se ci focalizziamo sull’allenatore ci sfuggono altre cose. La Roma continua ad abbassare l’asticella, prima era il quarto posto, ora il quinto e così via”

Gianluca Lengua a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma è una squadra senza capo né coda. A Trigoria è un disastro, è una squadra che non è neppure molto intelligente a livello tattico. Dopo il passaggio di Zappacosta, Cristante non ha tentato neppure il fallo tattico. Forse avevano già capito che non sarebbero arrivati in Champions. C’è il rischio che la Roma tiri i remi in barca, è una società da rifondare dall’inizio. Mi auguro che entro la fine dell’anno passi nelle mani di qualcuno a cui importa di più”

Roberto Pruzzo a Radio Radio Pomeriggio: “A Roma si tende sempre ad amplificare le posizioni di alcuni giocatori che sono buoni, ma non sono nulla di eccezionali. Credo che ci sia da guardare avanti per provare a fare qualcosa di importante in Europa League. Nella Roma se non segna Dzeko si fa davvero fatica. Il momento è quello che è però Fonseca non ha molta fiducia e non trasmette aggressività ai giocatori. E credo che sia globalmente scontento dei giocatori che sta allenando. Rigore alla Lazio? Io non l’avrei mai fischiato.”

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Di fronte ai fallimenti, le responsabilità se le devono prendere tutti. Abbiamo visto che alla seconda partita, dopo il primo tempo la squadra si è squagliata. Forse Petrachi non aveva poi tutti i torti. Ieri c’è stato un problema anche relativo ai cambi, Fonseca mi ha dato la sensazione di aver fatto sostituzioni conservative. Ha tolto Dzeko e ha messo Kalinic, errore grave. Soprattutto ha messo Mkhitaryan che è stato uno dei migliori ieri, per mettere Perotti, vuol dire che ti sei accorto che la squadra vacilla e stai cercando di mantenere lo 0-0. Un altro rilievo che va fatto a Fonseca è che ha messo Zappacosta dal primo tempo ed è più di un anno che non faceva una partita intera. Uno dei cambi doveva essere quello. E chi è che ha fatto l’errore? Lui. Anche se paradossalmente è l’ultimo dei colpevoli. Qunado è possibile cerco di difendere Fonseca, perchè gli alibi non mancano, ma ieri credo sia l’imputato numero uno. La squadra respira l’aria di Trigoria, avverte la confusione. L’Europa League? Se prendi schiaffi in campionato arrivi rintronato all’appuntamento. Assorbi il fallimento e non arrivi nelle migliori condizioni. Lo stesso Siviglia, che è più forte del Milan, per batterla devi fare un partitone, e non ci si prepara in questo modo. Se la Roma continua a fare queste partite non ci scommetto dieci centesimi sulla vittoria dell’Europa League.”

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Non riesco a vedere un progresso nel gioco della Roma, non vedo l’idea del calcio di Fonseca. Oggi la Roma è più a rischio sesto posto piuttosto che il quarto. Per quanto riguarda il percorso campionato è fuori dalla Champions. Non possiamo non puntare il dito anche su Fonseca, seppure il tecnico abbia degli alibi visto il momento societario.  Se avessi inizialmente visto un’idea di gioco avrei potuto dargli più alibi. Non ho capito ancora cosa voglia Fonseca dal calcio italiano. Vedremo se in Europa League ci sarà un sussulto, anche se non credo. La Roma riesce a ipervalutare gli avversari. I giocatori sembra che abbiano già staccato la spina. L’errore della Roma è sempre nell’aria e non credo sia solo una questione fisica.”

Giovanni Parisi a Centro Suono Sport: “E’ una sconfitta pesante che dimostra come la Roma sia in difficoltà fisica e mentale. Il caldo e i due giorni in più del riposo del Milan non devono essere un alibi. Sono stati fatti tanti errori. Fonseca ha detto stanchezza e problemi fisici. Sono stati fatti errori di formazione. L’ultima partita di Zappacosta che ha giocato 90′ è stata a maggio del 2019. Vedo troppa voglia di cercare alibi. Il 2020 continua ad essere un anno da incubo. L’Atalanta sta dimostrando di essere superiore alla Roma nel gioco e negli uomini”.

Marione a Centro Suono Sport: “E’ una Roma sicuramente allo sbando. Il Corriere scrive Dzeko sfinito, ma accollare questa situazione a Dzeko non vorrei che poi lo mandano via. Come si fa dare la colpa di ieri a Dzeko? Ce l’ha anche Fonseca e tutti quelli in campo. Dzeko si andava a prendere i palloni a centrocampo e quando è così è finita perché si innervosisce. Quest’anno ha segnato tantissimo. Nessuno di noi sa quello che Pallotta e soci vogliono fare. Via alle cessioni se la Champions è più lontana. Parte Under che piace al Napoli, intanto il Cagliari taglia Olsen e torna a Trigoria. Kolarov diventerà un grande dirigente della Roma. Dzeko ha un contratto d’oro, non credo che possa andar via. Fonseca non è da Roma, non ha capito nulla della squadra, non ha saputo domare la squadra. Per l’ambiente di Trigoria c’è bisogno di un grande comandante”.

Jacopo Palizzi a Tele Radio Stereo: “Il fallo di Pellegrini? L’intervento era molto scomposto e se gli avessero dato il rosso non sarebbe stata una cosa blasfema. Nella valutazione complessiva del campionato c’è da specificare che ci sono stati 100 giorni di stop e quello che è significato dal punto di vista atletico. Dall’inizio del 2020 ha perso 6 partite su 11 di campionato. L’internazionalizzazione poteva servire alla Roma per fare quel passetto in più, ma ricordiamo che non hai fatto punti in casa con Sassuolo, Torino, Bologna. C’è bisogno di internazionalizzazione per far punti con queste squadre?”.

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “Il rigore su Caicedo è una comica. La Roma ci toglie anche la possibilità di parlare della Lazio che è stata vergognosamente favorita. I giocatori, anche quelli importanti, ieri erano completamente scomparsi. Non so a cosa pensano, agli affari loro? L’unica categoria che non ha problemi sono i calciatori in Italia. I giocatori non sentono pressione.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Marelli ha detto che Caicedo si è buttato ma il rigore ci sarebbe stato lo stesso perché il portiere della Fiorentina era andato ad intralciare la corsa del biancoceleste. Chi ne sa più di me ha detto che era un rigore borderline. Ieri c’era la Roma, ma l’avete vista la partita? A me non piace il calcio ridotto agli arbitri. La partita di ieri della Roma è stata difficile classificarla come partita, anche per il Milan. Nel primo tempo giocavano da fermi. C’è gente che a quell’ora lavora sull’autostrada, non ci sono giustificazioni per l’orario. Aveva tutti giocatori nuovi rispetto alla scorsa partita. C’erano i presupposti per fare una buona partita, ma alla fine non l’ha giocata la partita. Nel secondo tempo il Milan ha appena accelerato e la Roma era ferma. La domanda è, perché alla Roma succedono queste cose?”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “In Lazio-Fiorentina sono state omesse due espulsioni. Vado sempre sul sicuro quando parlo della Roma, sia di pronostici e giudizi. L’altra volta parlavano di un fuoriclasse Dzeko, ma fuoriclasse non è perché indovina una partita su 5. Se in quella partita Dzeko ti dà una mano come ha fatto Rebic che è costato 100 volte di meno. Io di Dzeko ho sempre discusso la continuità, un anno buono e l’altro no”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Lazio-Fiorentina? DAZN ha detto che era rigore. Il rigore può essere discutibile. Marelli ha detto che il rigore c’era, Renga dice che il rigore c’è e io dico di sì. Siamo in tre. Per me il rigore c’era, possiamo discutere fino all’infinito. L’espulsione di Lucioni c’era ma molti hanno detto che non ci fosse. Sono rimasto colpito dalla partita, nel primo tempo una gara noiosissima. Nel secondo tempo il Milan un pochino meglio ma non troppo, perché faceva confusione. La Roma continuava a fare passaggi indietro a servire gli avversari. La palla al portiere non bisognerebbe passarla mai. Mirante aveva fatto un paio di interventi buoni.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “La Roma è allo sbando totale. La Lazio ha vinto meritatamente contro la Fiorentina perché ci ha creduto fino alla fine. Quel rigore nel calcio di oggi ci può stare. Il calcio alle 17:15, dopo 3 mesi di stop, far giocare con quel caldo e afa è un attentato al calcio. Fonseca ormai sono mesi che è alla guida della Roma. Ieri sentivo che dicevano che si vede la mano di Fonseca ma vorrei capire qual è la Roma, le sue certezze. Smalling è l’uomo della difesa e spero non ci siano problemi per farlo giocare fino al termine della stagione. Togliere Smalling alla Roma è un disastro. Olsen andrà via dal Cagliari e torna a Roma. Ho la sensazione che ancora una volta ricadiamo in qualche problema, che c’è qualche mela che non si comporta come dovrebbe. E’ un tema che a Roma ricorre frequentemente, non è possibile vedere una squadra così. Il discorso societario comincia ad essere pesante e delicato. In certe occasioni bisogna che si faccia sentire forte la voce della società. Il gruppo deve essere richiamato all’ordine. La Roma paga il secondo monte ingaggi in Italia dopo la Juve. Facciamo sentire ai giocatori della Roma che stanno giocando in modo indegno. “.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Contro la Fiorentina forse la Lazio non ha meritato la vittoria. L’arbitro ha deciso la partita? No. Fatevene una ragione. Stanno esaltando l’Atalanta che sembra la squadra più forte del calcio mondiale ma è 11 punti sotto la Lazio. Ha dato un rigore che ci poteva stare. il VAR non interviene perché non c’è un evidente errore. La Roma ha ricalcato quanto visto con la Samp, col Milan mancavano le due prodezze di Dzeko. Ma è possibile che Pioli abbia dato alla Roma la possibilità di giocare per poi ripartire. Nel secondo tempo avendo sprecato meno forze stava meglio della Roma. I giallorossi stanno risentendo della situazione societaria. E’ un’annata particolare, perché quando non hai stabilità societaria hai questi alti e bassi. Fonseca non è un cattivo allenatore, lo aspetto il prossimo anno”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “L’arbitro con la Lazio ha deciso la partita, fa parte del comitato ‘Salviamo il campionato’. Il rigore contro la Fiorentina c’era? Ma per favore… Andavano espulsi due giocatori della Lazio. A Firenze sono inferociti. Immaginate se questa situazione succedeva in Juventus-Fiorentina cosa sarebbe successo. Per Lazio-Fiorentina meglio stendere un velo pietoso. Al VAR c’era uno che era meno in forma dell’arbitro. La Roma è partita decentemente, ma il Milan non ha fatto chissà cosa. E’ cresciuto nel secondo tempo. Nella seconda parte il Milan ha continuato a costruire delle situazioni mentre la Roma si è proprio fermata. L’Europa League è un’occasione d’oro per la Roma, sarà un terno al lotto. Bisogna arrivarci bene, meglio di come stanno adesso. Guardando l’Atalanta mi sembra sia improbabile che ci sia un crollo della squadra di Gasperini. Fonseca si aspettava di più da questa stagione, ci sono le basi per una crescita. Mi sembra di aver capito che nel mercato non ci saranno dei rinforzi clamorosi, la situazione non è cambiata per niente”.

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “Oltre la Juventus che ruba ora c’è anche la Lazio che ruba? Io vorrei ricordarvi che noi stiamo ancora parlando di Lazio-Fiorentina ma tra 24 ore c’è Torino-Lazio. Dovremo abituarci a un campionato diverso e a una gestione arbitrale diversa. Come si pretende che una squadra faccia vedere il gioco quando deve impiegare più calciatori, in una partita giocano in 16. Non è per il caldo, ma per la ripetitività delle partite e del calendario troppo complesso. Non si può pretendere che ogni decisione sia conforme a quanto avviene nel campionato normale. Per tutti è una situazione nuova. Attaccarsi a qualche episodio non ha nessun valore. Rimangono i valori assoluti delle squadre. Per quanto riguarda la Roma, per favore non dite che Fonseca è l’unico che si salva”.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

13 Commenti

  1. Lazialotti della doppia radio sieti ridicoli a non ammettere che lazio è stra aiutata dagli arbitri, rigori inesistenti e calciatori che non vengono espulsi per falli clamorosi. Calciatori diffidati da mesi ma caso strano non vengono ammoniti. Il campionato non è falsato per il Covid, il campionato è falsato per come stanno arbitrando la Lazio.

  2. La squadra è costruita male, e l’allenatore non ha capito come limitare i danni. Era una squadra adatta al 3 – 5 – 2. Invece ci siamo incaponiti a voler giocare 4 3 3 non avendo i terzini adatti, i centrocampisti adatti e neppure gli attaccanti. Con i tre dietro recuperavi Fazio, mettervi Mancini e Spinazzola a giocare con un sistema che conoscono, toglievi a Florenzi e Kolarov l’incubo di dover marcare sempre la punta avversaria. A centrocampo bisognava trovare un regista, e forse ce l’avevi, Pellegrini, che come trequartista segna troppo poco, tira meno, e dribbla ancora di meno. A fianco gli mettevi, a seconda delle gare, o due muscolari tra Veretout Cristante o Diawara, o uno più tecnico ed offensivo come Miki o Pastore. In attacco Dzeko e vicino Zaniolo (o dopo l’infortunio, Kalinic). Magari non vincevi lo scudetto, ma qualche punto in più lo facevi di sicuro. I vari Kluivert, Under, Carles Perez, non incidono. non tirano, non segnano, non si fanno mai trovare pronti su un cross dal fondo, di fatto non arrivano in area, ma ci girano attorno. Ci rimane l’Europa League, rendiamo conto dei nostri limiti e cerchiamo di mascherarli, basta voler tenere palla per il gusto di tenerla con passaggi indietro inutili e rischiosi. Basta arrivare sul fondo per crossare con il solo Dzeko in area. Mi spiace per Fonseca ma l’impressione è che con Spalletti questa squadra (seppur limitata e costruita male) si starebbe ancora giocando il quarto posto.

  3. Mancini,Smalling,Mikiarmeno,Diawara,Veretout,Zappacosta,Spinazzola,Pau Lopez….campagne acquisti da squadretta. Allenatore degno di campionati esteri orientali…ma questa è la Pallotta-Strategy. Non serve a niente drammatizzare bisogna solo aspettare che vada via questa proprietà (mancano 3 anni ahimè ancora…). P.V.

  4. Da oggi Pally ha di nuovo le mani libere: ancora “paghiamo” la mancata champions di 10 anni fa, figurati te se finiamo quinti-sesti, venderà pure il cancello di Trigoria…. Pallottesi che vi inventate questa volta per difendere il bostoniano? Er Feir pplay?!? Ma per puacere dai

  5. il Direttore Sportivo uscente aveva visto che la squadra si allenava con superficialitá e senza mordente…ed e´stato licenziato, l´allenatore scarso ed il suo preparatore atletico peggio di lui si trovono ancora al loro posto MAHHHHHHH

  6. C è da salvare solo zaniolo,tutti gli altri,compresi i nonni dzeko e kolarov che non possono reggere un campionato,sono da vendere.
    E soprattutto ci vuole un allenatore italiano,Gasperini,allegri,Spalletti

  7. @ tuljulien, condivido pienamente il tuo discorso,
    la Roma non ha neanche i centrali idonei per la difesa a 4.
    Quando scappano gli avversari il più lesto è Jordan Veretout, e questo la dice lunga!.
    Con il 3-5-2 hai la possibilità di essere più coperto e sopratutto sprechi meno energie!
    Ma tanto tutti questi allenatori che sono innamorati del loro modulo sono destinati a fallire miseramente.
    L’allenatore è come un cuoco, se non c’hai il guanciale la matriciana non la puoi fare!!!

    • Infatti..peraltro col Napoli abbiamo giocato così ed è stata una delle migliori..i vari cetin ibanez e perfino juan jesus a tre farebbero meno danni. Senza contare che fazio giocando titolare sui corner e punizioni rischia di fare più goal di kluivert o under

  8. raccogliendo qua e la c’e` da dire il sig.Pallotta con la sua politica fissata sullo stadio fantasma ha trascurato completamente la squadra ,si e` attorniato di gente che purtroppo ha fallito non e` riuscita ha mettere su una squadra che avesse continuita` e quando con Sabatini ,forse uno dei pochi ad aver capito sembra aver trovato in Garcia una buona guida questa proprieta ha pensato bene di vendere per fare plus valenze in onore al fairplay cosa che non so quante in europa lo rispettino o svicolino. Cosi e cominciata la quadriglia Spalletti, che anche lui ha capito l’antifona e si e` defilato ,arriva Di Francesco ,Ranieri ed oggi dopo i rifiuti di Conte,Sarri,Gasperini il Fonseca che quando ci azzecca e` bravo quando perde non capisce niente. Ma pensate ad una squadra che sembra demotivata ,senz ambizioni ,svuotata . pero` se uno ci fa caso le chiacchere sono spesso demoralizzanti , articoli come si rinnova tutto ,lista cessioni pronte ad alcuni giocatori gia pronte altre destinazioni ,e non sono pochi : Zaniolo la juve non demorde ,Under c’e` il Napoli ,Cristante piace al … Kluivert piace in UK. ognuno ha gia la sua collocazione e chi rimane ? boh adesso anche Dzeko aritanga l’Inter.Questi vanno in campo per una squadra che gia e` in mercato per vendere.Hanno voluto ,anche in maniera poco corretta un DS che non ha finito la stagione ….. Baldini dal Sud Africa o dove diavolo e` gestisce con De Sanctis il mercato roba d sbellicarsi dalle risa. Siamo alla frutta di una societa burletta.Purtroppo con grande amarezza e non per la sconfitta con il; Milan ma quello che si vede in campo e` lo specchio di questa societa` allo sbando.

    • sono idee, mica pretendo di aver ragione. Certo potrei scrivere Pallotta Vattene, o insultare Melli, ma boh, provo ad essere realista e guardare quello che abbiamo in tavola, anche perchè almeno due delle squadre che ci stanno davanti, cioè Lazio ed Atalanta, non hanno certo rose formate da giocatori molto più blasonati dei nostri. Semplicemente corrono, e mascherano i loro difetti, esaltando i pregi. Invece noi sono due anni che, Zaniolo a parte, proviamo a fare un gioco di dominio del campo che non siamo in grado di fare, col risultato di essere prevedibili, noiosi e lenti. Ormai ci è rimasta l’europa league, sarà un mini torneo quando farà caldissimo, con i giocatori nel mezzo del calciomercato..è una opportunità da provare a sfruttare con quello che hai. almeno io la vedo così.

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