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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Nessuno poteva prevedere questa epidemia, ma c’è stata troppa fretta nel dire che fosse tutto chiuso. In una situazione così non ci sono accordi di nessun tipo, qualsiasi affare viene congelato. Non sappiamo se il campionato finirà, ma quando inizierà il prossimo ci sarà ancora Pallotta”.

Stefano Carina a Radio Radio Pomeriggio: “Trattativa con Friedkin interrotta, non c’è più. Friedkin ha anche altre preoccupazioni: si occupa di auto e turismo… Le parti avevano raggiunto un equo valore a dicembre. Dopo tutto quello che è successo la vaultazione della galassia Roma non è più quella. Nel frattempo Pallotta dovrà completare da solo l’aumento di capitale entro giugno e avrà nuove spese. Voleva fare una sorta di plusvalenza, ma ora questi 90 milioni di plusvalenza non ci sono più”.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Anche i calciatori devono essere tutelati, sono uomini, ci dovrebbe essere una presa di coscienza comune”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “I campionati bisogna finirli in tutti i modi. Belgio? E’ una scelta rispettabile, ma sbagliata. Se torneremo in campo lo faremo nel rispetto delle regole, non ci sono dubbi. Giusto che la Uefa si aspetti che i campionati finiscano. Adesso bisogna aspettare l’evoluzione della situazione”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Siamo in una situazione in cui non sappiamo cosa succederà tra 15 giorni e facciamo previsioni. E’ normale che tutte le previsioni vengano smentite. Credo che si tornerà a giocare, ma ora non si può prevedere quando. Prendiamoci del tempo, aspettiamo di capire sapendo che sicuramente torneremo a giocare. Grande rispetto per i morti, ma quando questa emergenza sarà finita bisognerà trovare il modo di ripartire”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “Belgio? Decisione rispettabile, ma non in linea con la Uefa. E’ giusto mettersi in attesa ed essere disposti a riprendere ‘solo se… ‘”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “In questa situazione qualsiasi punto di vista ha delle controindicazioni. Non mi sento di censurare il Belgio e nemmeno quelli che sperano. E’ molto complicato, dopo l’apparente liberazione torneranno periodi di paura. Passerà parecchio tempo prima di potersi dichiarare al sicuro”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Che le società debbano pagare l’agente dei calciatori è la cosa più anomala del calcio. Adesso le società non avranno i fondi, per cui saranno le prime spese da eliminare. Anche perché il calciomercato sarà diverso, gireranno pochi soldi”

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Adesso le casse delle società sono semivuote. Si parla di scenari e scenari di ripresa del campionato, ma le varie scadenze si allontanano sempre di più”

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Tutti cercano di dare una parvenza di normalità ad una situazione che è tutto tranne che normale. Fissare delle date e dei paletti è giusto, perché si rassicurano le persone, ed anche le emittenti tv. Però in questa situazione non c’è nulla di normale. Quando si parla in Lega e in FIGC lo sanno anche loro che sarà praticamente impossibile tornare a giocare. Cosa succede se ricominciamo e c’è un contagiato? Cosa succede visto che le squadre devono girare per l’Italia? Quando noi stiamo attenti anche a toccare la maniglia del supermercato. Come sarà possibile accettarlo?”

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Meglio che il nostro campionato resti in bilico, non come il Belgio. Riprendere il campionato non rovinerebbe la stagione successiva. La Serie A non è una priorità, ma una conseguenza. Vorrebbe dire che la situazione sia significativamente migliorata. Il calcio non è solo quello dello stadio, è la terza industria d’Italia, quindi qualcosa conta. Se tra un anno dovesse esserci un altro caso si chiuderà il campionato. La decisione su una eventuale ripresa sarà affidata agli esperti.”

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “Noi andiamo ancora avanti perché c’è una spinta fondamentale da parte delle società. Riguardo la pandemia io non vedo ancora segnali positivi. Oggi siamo al 3 aprile, difficile che si possa ricominciare tra venti giorni”

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “La priorità è far ripartire l’economia, più che il campionato. Se riparte il campionato a porte chiuse vuol dire che non abbiamo risolto nulla. Il campionato non è una priorità. L’Italia è in ginocchio in questo momento. Il calcio muove le masse, se riprende vorrà dire che ci saranno le giuste garanzie per ricominciare”

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