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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Massimo Wertmuller a Nsl Radio: “Non lo so se Pallotta debba andare via o meno. Posso dire che mi piacerebbe vedere Pallotta più impegnato vicino alla squadra per seguirne le sorti piuttosto che saperlo impegnato solo dietro ad uno stadio. Mi piacerebbe vedere più amore, toccare con mano un amore più concreto da parte del presidente.”

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Aver sentito Fienga sostenere che l’attuale progetto della Roma sia ambizioso, a fronte dell’autodistruzione sportiva e finanziaria dell’ultimo biennio, è più mortificante dei risultati miseri che vengono raccolti sul campo. Fonseca? Non è il primo responsabile, non è stato mai messo in condizione di lavorare al 100%, è una stagione balorda, che prevedeva un cambio societario dopo Natale, che ha visto allontanare un ds a marzo, con un mercato di gennaio sbagliato e una serie di infortuni che hanno frenato il lavoro del tecnico. Cambiare l’ennesimo tecnico vuol dire ricominciare da capo e partire dalla terza-quarta fila del prossimo campionato”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Prosegue questo grande inganno del Circo Tolstoj, trascinandoci sempre più in basso, tra menzogne, tristezza ed inesauribili delusioni ! La Roma è questa e oltre ad una misera inenarrabile in campo, si produce in dichiarazioni deliranti, attraverso i propri tesserati, dinanzi ai microfoni. Fonseca che si ritiene soddisfatto per una sconfitta, nella quale ha visto dei miglioramenti, e’ il fondo del barile che si sta raschiando ..il processo di ridimensionamento ormai completato! Fienga? Una marea di cavolate a destra degne del miglior Tognazzi… una vacuità d’intervista da cui ricaviamo che non c’è alcun futuro con questa proprietà. Mi auguro che questi calciatori, che stanno disonorando la maglia giallorossa, arrivino settimi, giochino i preliminari d’Europa League e non si facciano neanche un giorno di vacanza!”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Considerando che davanti la Roma aveva il Napoli, credo abbia giocato bene. Poi è normale che la squadra di Gattuso abbia fatto meglio e meritato di vincere. Detto ciò credo che ci siano calciatori nella Roma che non siano da top squadra come Under. La forza di una squadra poi si misura anche nelle sue riserve e lì il Napoli ha dimostrato di essere superiore perché i giallorossi non hanno le soluzioni dei partenopei”.

Gianluca Lengua a Radio Radio Pomeriggio: “Parto da un presupposto: la Roma ieri ha perso. Sento dire che la squadra ha giocato meglio, ma se leggo i dati dicono altro. Per me mancano sia delle individualità che il gioco corale perché Fonseca è in piena confusione. Ieri ha cambiato 10/11 rispetto all’Udinese e può essere lecito considerando la prestazione con i friulani. Poi ieri schiera Zaniolo venti minuti, ma non lo convoca il giovedì prima perché non lo riteneva pronto. Mi sembra che il portoghese stia facendo dei tentativi per trovare la quadra, ma non è possibile che al 5 di luglio non abbia un’idea della squadra da dover sfruttare”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma l’ho vista un po’ meglio rispetto alle precedenti partite. L’infortunio di Smalling poteva mettere in ginocchio la squadra e invece mi è sembrata più viva. Kluivert? Ha deluso, ma è stato schierato quasi prima punta. Io non lo avevo mai visto in quella posizione”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “Non so se la Roma ieri abbia dato il suo massimo, ma quanto fatto è comunque poco. I giallorossi devono ringraziare Pau Lopez sennò sarebbe finita in goleada. Inoltre i grandi giocatori di Fonseca stanno faticando, basta vedere la partita di Dzeko”.

Umberto Calcagno a Radio Punto Nuovo: “Orari delle partite? Il vero problema che sembra non essere risolvibile è quello di 2 ore ed un quarto tra una partita e l’altra. Manca l’accordo con le televisioni, ma sicuramente col buon senso si può risolvere tutto. La nostra richiesta è evitare le ore più calde, non vorrei che questo spostamento possa anticipare di molto il primo orario, ma mi riesce facile immaginare che tutto possa essere risolto entro il prossimo weekend. Tutti lavoriamo per far continuare al meglio la ripartenza, si sta risolvendo tutto man mano, non penso ci perderemo su un quarto d’ora in più o in meno. Prossima stagione? La televisione fa parte del nostro sistema, quindi diamo tutta la nostra disponibilità, ma per ora non ci sono ragionamenti concreti. Sicuramente vogliamo riportare la gente agli stadi. La meritocrazia è il principale momento formativo di un ragazzo, è giusto dare sempre più spazio ai vivai nazionali, dobbiamo continuare ad investire su tutto ciò che viene dalle categorie inferiori. Credo sotto questo profilo si stia facendo qualche passo, ma è giusto che le regole federali tengano presente questo passo in più”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “La normalizzazione della sconfitta è un qualcosa che è stato importato direttamente dall’America. Incredibile che si giustifichi una sconfitta con con il Napoli in tenuta Capri. Con Dzeko, Mkhitaryan e Pellegrini è fisiologico che si veda qualcosa di meglio rispetto all’Udinese, ma la prestazione generale è comunque mancata. Il Napoli ha messo in evidenza i limiti della rosa”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Il Napoli ha segnato due gol ma poteva farne serenamente altrettanti. Fonseca appena arrivato ha provato a proporre il suo gioco e prendeva gol a raffica, poi ha provato a chiudersi e i risultati della squadra sono migliorati e fino a Natale andava tutto bene. Poi credo abbia voluto riprovare a fare il suo gioco prendendo gol assurdi in contropiede. Fonseca non credo riesca a imporre alla squadra le sue idee e periodicamente deve imbottire il reparto difensivo e questo mi sembra un chiaro segnale di impotenza”.

Giovanni Parisi a Centro Suono Sport: “Non ho visto questi grandi progressi ieri. Fonseca spesso in passato ha insistito sul coraggio, ma non ne vedo, come non vedo le idee di gioco del mister, troppo spesso osannate. Aver fatto rientrare il Milan nella corsa all’Europa League fa capire la dimensione attuale della Roma: alla ripartenza era a -3 dal quarto posto, ora sei a +2 dal settimo, ergo qualcosa non ha funzionato. Pellegrini? Deve capire e decidere cosa fare da grande”.

Jonathan Calò a Centro Suono Sport: “La prima cosa che devi fare per ricostruire una squadra è avere un attaccante che segna e un portiere che para. La regola è che vince chi segna di più. Ti nascondono tante defezioni in campo. Con Cavani tu arrivi e ti presenti subito con un calciatore forte. Ammesso e concesso che Fernandez abbia detto la verità, il gruppo si presenta con un grande acquisto. Pallotta la prima cosa che ha fatto è mandare via i punti fermi della Roma come Vucinic, e ripartire con i giovani”.

Jacopo Palizzi a Tele Radio Stereo: “Vorrei parlare di quello visto in campo dal punto di vista tecnico, qualcosa di meglio rispetto alle altre uscite, ma di poco. Il primo tempo della Roma non mi è dispiaciuto, anche con la fase lunga di possesso palla del Napoli, era oggettivamente una fase di possesso palla. Il tatticismo interessante della Roma è durato una frazione di gara. Gli errori vengono pagati amaramente. Un’altra considerazione è che le partite giocate ci hanno dimostrato ancora una volta che costantemente i migliori in campo sono i portieri. Nella stessa fase della scorsa stagione eravamo alle prese dell’insediamento di Ranieri ma c’era una sensazione di rivalsa. A parità di partite giocate la Roma ha gli stessi punti dello scorso anno. Siamo in una fase di down psicologico terribile”.

Stefano Petrucci a Tele Radio Stereo: “Temevamo che questa ripresa fosse un’agonia, ne abbiamo conferma ogni giorno di più. In questa fase avendo un gruppo che come l’anno scorso decide che stagione si più fare, più che il club, Quattro partite delle quali la Roma rischia di giocarne solo una. Io vorrei capire per quale motivo, adesso il cretino è Fonseca, questa società non ha più rispetto. L’ex capitano della Lazio fa la voce tecnica, si chiede un parere a Paolo Di Canio. Nei limiti del possibile è stato tranquillo. La realtà è che dimostra quale sia il peso specifico della Roma, il CEO a pochi minuti dalla partita dice che bisogna dare stabilità al club. E’ una garanzia sicuramente avere quel tipo di stabilità. Mi interessa sapere, al di là dei deficit, per quale motivo dopo sei mesi bisogna cacciare il tecnico, la squadra è da rifare. Cosa succede? Raramente un giocatore alla Roma migliora, cresce o riesce ad esprimersi. Per me il problema rimane lì, un esempio solare è la Juventus, quando si è insediata di nuovo la società le cose sono cambiate. Hanno perso la Coppa Italia ma poi non hanno più perso una partita, perché c’è una società dietro. A Roma fa comodo nascondersi dietro un allenatore da etichettare come cretino”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Ho visto dei miglioramenti anche dal punto di vista del temperamento, mi è sembrata una squadra più equilibrata ma non basta contro il Napoli perché c’è la differenza tecnica. La Roma adesso è piena di equivoci perché Dzeko tenta di fare il regista offensivo ma non hai il bomber. Mi aspettavo qualcosa di più dal rientro di Zaniolo, l’ennesima bocciatura di Kluivert. Pellegrini ha dei limiti di personalità. La Roma deve temere il Milan come posizione di classifica”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “La Roma ieri ha giocato meglio del solito ma il solito era poco. Per molti momenti ha tenuto testa al Napoli che ora dopo Atalanta e Juve è la più forte. Ci sta che si perda. Un tiro in porta e un’occasione per Pellegrini. Il portiere ha fatto grandi parate altrimenti erano guai. Ho visto la Roma più su rispetto altre partite, con alcuni giocatori chiave che hanno deluso. Ibanez non può giocare a questi liveli, Dzeko Pellegrini e Kluivert hanno giocato al di sotto delle possibilità. Ieri ho visto molto bene Spinazzola, benissimo Pau Lopez e bene Mancini. Anche Zappacosta ha fatto il suo”.

Roberto Renga a Radio Radio Mattino: “Come al solito guardo le occasioni da gol, e dicono che un distacco maggiore tra Napoli e Roma sarebbe stato giustificato. La Roma ha tirato una volta con Mkhitaryan. Ha dimostrato un assetto più logico ed è migliorata dalle altre sconfitte. La Roma migliore post virus, ma non per demeriti dei giallorossi il Napoli ha vinto. Se Fonseca mi dice che gli è piaciuto tutto non sono d’accordo perché hai tirato una sola volta. La difesa a tre, che poi era a 5, non ha funzionato perché non sanno scalare. Senza Smalling andare avanti così sembra un problema perché Fazio è troppo lento. Sulla base di quella partita il calendario dice che può farcela. La vera notizia di ieri riguarda la sconfitta del Verona altrimenti la Roma rischiava di rimanere fuori dall’Europa League. Io Zaniolo l’avrei fatto entrare contro il Parma, ieri non era in grado di dare una mano alla Roma”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “In questo weekend si è scritto lo scudetto della Juventus, a meno che non perda entrambe le sfide con Milan e Atalanta, e l’aggancio del Napoli e il prossimo del Milan sulla Roma. In giallorosso c’è la decrescita felice, ossia la felicità per la sconfitta. L’Inter sta esplodendo, Conte non è più l’allenatore che conoscevamo. Sento che Fonseca dice che le cose vanno bene e che la Roma ricomincerà a vincere presto. La Roma si trova a 20 punti dalla Lazio e a 27 dalla Juventus. Il mister dice che torneranno a vincere, ma la stagione è finita, quando si comincia?”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “L’Inter di Conte sta deludendo, come delude l’allenatore. La Lazio pensavo si potesse presentare in condizioni migliori dopo il lockdown, mi sembra una squadra che ha risentito del lockdown e degli infortuni, le altre squadre non li hanno tanti quanti la Lazio. Ieri hanno annullato un gol al Cagliari… Se tolgono una norma che hanno messo da poco hanno capito anche loro che è penalizzante, non si può levare quel gol a Simeone. La Roma in tutto quest’anno non ha mai giocato bene, non c’è stata una Roma convincente che si identifica nell’allenatore. Il Napoli le occasioni le ha create. Il migliore in campo è stato Pau Lopez, peggio dell’Udinese non si poteva giocare, ci dovevano essere per forza dei miglioramenti. Mancano 8 partite, può migliorare la Roma giocando partite ogni 3 giorni? C’è il rischio che non arrivi nemmeno in Europa League, devi trovare una condizione fisica diversa”.

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “La chiesa si è rimessa al centro del villaggio, descriverei così l’ultima giornata di campionato. La corsa scudetto sembra decisa. La cosa che mi rimane più importante è la resa dell’Inter in casa contro il Bologna che l’ha messa sotto con le idee. Concedetemi di fare un appunto, gli arbitri. Non che abbiano arbitrato male ma il VAR è una macchina infernale. Ho visto Pairetto che a mio avviso è il peggior arbitro della categoria e fa delle cose fuori logica. Hanno messo fuori alcuni arbitri che non hanno raggiunto la sufficienza stagionale ma continua a rimanere il peggiore. Questo è un grosso guaio perché il VAR sta facendo delle cose con i falli di mano casuali, fatti a 20 centimetri, assurdo”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “La Juventus non mi incanta ma ha dei solisti di un’altra categoria. La Lazio si era sbrigata per ripartire prima di tutti e abbiamo visto tutti invece in che condizioni è la squadra. Ieri tra Napoli e Roma sembrava una partita tra amici, il problema che il Napoli concludeva tutte le azioni ma la Roma in porta ha tirato poche volte. Gli allenatori in una partita dove le motivazioni sono quasi vicine allo zero, uno cerca di tirare fuori tutto e l’altro non riesce a tirare fuori niente. Cronaca di una sconfitta annunciata. Sarebbe buono ricominciare a vincere per riprendere fiducia. Fazio è lontano parente da quel giocatore di sostanza che conoscevamo. Dzeko ha fatto quasi niente, Kluivert pure. Vengono a mancare quelle situazioni in cui potevi sfruttare l’atteggiamento del Napoli. Rispetto alla sconfitta subita con l’Udinese, qui almeno qualcosa hai fatto anche se hai concesso tantissimo”.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

17 Commenti

  1. La differenza tra un allenatore che ha gli attribbuti e uno che è venuto da chissà dove è chiara: Conte che realisticamente dichiara che l Inter non è una grande squadra e invece lo Zorro de noantri è soddisfatto della sconfitta perchè deve farsi piacere per forza. Mai Conte alla Roma per carità,ma allo stesso tempo mai più Fonseca allenatore nostrano. Purtroppo il Capo dell’Azienda Roma ha detto che ha fiducia in Zorro (te credo lo comanda a bacchetta su ciò che deve dire e fare tanto il Zorro risponde “siSignore) e quindi ancora 2 o tre anni ancora toccherà sopportarli. Già perchè i vari menestrelli cortigiani che continuano a mollarci “pillole di energia” con proclami di acquisto societario di questo o quel magnate (ma guarda caso sò tutti Americani i vari acquirenti…) e intanto già da adesso sappiamo che il prossimo anno sarà peggiore di questo. Complimenti a chi dice per l’ennesimo anno “vediamo” oppure “aspettiamo” oppure ancora “i prossimi acquisti saranno Campioni” etc etc. Il tifoso è costantemente preso in giro da tutta l’Azienda Roma e anche dagli organi di informazione che anzichè essere di parte (cioè tifosi che ambiscono a vedere miglooramenti nei risultati sportivi) continuano a svolgere il compito di difendere l operato societario che è di una infinita bassezza. Siamo tenaci,non molliamo di 1 cm,perchè la Roma siamo noi. P.V.

    • Magari la Roma fossimo noi , la verita` e` che forse in compagnia di poche altre squadre non ha un presidente italiano e tifoso.
      Oggi la Roma e` solo una squadra aziendale di un’azienda che va male. Gli investimenti che la proprieta` si era promessa di fare hanno sbattuto contro il muro del Campidoglio ,la squadra di male in peggio grazie alla politica cronica del disinteresse proprietario salvo che realizzare plus valenze.
      Questa e` la verita` nuda e cruda e nonostante cio`ci si ostina a voler realizzare guadagni e si tiene in ostaggio una azienda edi suoi soci minoritari.

      • Quel progetto con dentro uno stadio non è per noi ma per loro. Il prossimo che viene deve stracciare quel progetto e fare solo lo Stadio che deve e dovrà rimanere patrimonio della nostra Roma e non delle loro Aziende. Si noi siamo la Roma ieri,oggi e domani perchè passeranno in tanti ma noi ci saremo SEMPRE. Perciò pretendiamole le cose,perchè saranno e dovranno essere solo nostre. P.V.

      • YELLOW&RED LIVES MATTER,
        lo stadio come lo intendi tu, non porterebbe che un incremento del 20-30% del fatturato.
        Lo stadio come lo hanno pensato (e progettato) loro, molto di più. Non voglio entrare nella discussione stadio nostro/loro..perchè anche l’Arsenal ha fatto lo stadio di proprietà (ed è dell’Arsenal, non dei proprietari) con lo stesso metodo di Pallotta.
        Puoi raccontarti tutte le verità alternative che vuoi (e in questo sei bravissimo, ad inventarti cose che non esistono), è un dato di fatto. E l’arsenal con quello stadio fattura 400 mln di euro l’anno. Nel giro di 10 anni ha quadruplicato i propri introiti.

        Adesso, Pallotta deve sbrigarsi ad andarsene perchè ha rotto le palle, perchè scrive solo su twitter, perchè non si presenta a Roma da due anni, perchè neanche l’addio di De Rossi lo ha spinto a farsi vedere qua. Per il trading dei giocatori, perchè prende per il culo i tifosi con mire di club che la Roma non ha (per colpa sua). Perchè ha smontato una squadra molto forte e siamo passati da una semifinale di champions a rischiare di rimanere fuori dall’ Europa League.
        Più casini di questi non può fare.
        Ma dire che tutto quello che fa è sbagliato, è da pecoroni. Come è da pecoroni non ammettere che senza la burocrazia infinita di un paese (e una città) fatta di intrallazzi, congiure, spie e corruzione saremmo da parecchio fuori da questa situazione grazie a……….llo stadio, guarda un pò.

        ATTENZIONE! non sto e non voglio difendere Pallotta, che adesso deve solo andare via perchè 12 anni=trofei 0 è molto di più che VERGOGNOSO.

        Perchè non ha capito cos’è la Roma, non ha capito che amore abbiamo noi per questa squadra. Non ha capito niente, ma che adesso sia l’ultimo dei brocchi anche nel suo mestiere, è falso. Come è falso che si è intascato i soldi delle plusvalenze.
        Un discorso puerile di ragazzini di 16 anni.
        Sta pagando, con le plusvalenze una gestione del club a dir poco “scellerata”, questo si. E questa è solo e soltanto colpa sua. non di baldini, di sabatini, di fienga o gardini. Di Pallotta, unico responsabile.

      • Intanto gli intrallazzi li fai perchè hai scelto loschi figuri; poi a me tifoso degli alberghi o pub o bistrot dell Arsenal non me ne importa nulla (sò amici de Pallotta infatti); il calcio è il campo e gli spalti. Se ti vuoi fare gli alberghi investi in altro e non in una squadra di calcio. Gli introiti li fai quando vinci,dunque non servono alberghi etc. NOI è riferito a NOI che amiamo la Roma,non l’Azienda. P.V.

      • Premetto che la penso come voi (come tutti) sulla ‘società’
        Però a Torino, il comune ha regalato alla juve il terreno completo di agibilità e permessi, mentre a Roma, a parte la burocrazia da terzo mondo e la guerra tra i partiti, devi considerare che se vuoi uno stadio, non solo devi pagare profumatamente il terreno (e ci mancherebbe) ma devi anche costruire una ferrovia, una metro, 2 ponti sul tevere, raddoppiare la strada di collegamento e costruire un 3^ anello di raccordo con i relativi svincoli: è ovvio che per non rimetterci chiedi in cambio (e di solito ottieni) cubature.
        Forza Roma

    • Premetto che la penso come voi (come tutti) sulla ‘società’
      Però a Torino, il comune ha regalato alla juve il terreno completo di agibilità e permessi, mentre a Roma, a parte la burocrazia da terzo mondo e la guerra tra i partiti, devi considerare che se vuoi uno stadio, non solo devi pagare profumatamente il terreno (e ci mancherebbe) ma devi anche costruire una ferrovia, una metro, 2 ponti sul tevere, raddoppiare la strada di collegamento, un 3^ anello di raccordo con i relativi svincoli ed un depuratore: è ovvio che per non rimetterci chiedi in cambio (e di solito ottieni) cubature.
      Forza Roma

    • Ma scusa anche la AS Roma è finanziariamente di Pallotta che cambia se un stadio si fa con una società diversa dalla AS Roma, l’importante è che le due società non possano vendere separatamente. Poi riferendomi a Yellow & Red, ma chi ti fa uno Stadio senza nessun’altra infrastruttura, calcolando che hai un comune al lastrico che ti chiede di fare strade, ferroviaria parco e se possibile dare anche una fetta di cuxx. Comunque meglio così perché Tor di Valle serve ai romani, dove la trovi una discarica a cielo aperto abbastanza centrale libera e senza controlli.

  2. Non sono d’accordo nel cambiare allenatore adesso (anche perché non saprei chi verrebbe ad allenare la Roma in questa situazione), peró devo ammettere che Fonseca mi sembra in confusione.

    1) L’entrata di Zaniolo al posto di Kluivert (inutile, ma perché gioca ancora?) mi é sembrata una mossa della disperazione, non sarebbe stato meglio far entrare Carles Perez o Under?

    2) Santon e Cetin sono spariti, eppure potrebbero essere delle alternative a Zappacosta e Ibanez, forse non ancora pronti a giocare 90 minuti a questi livelli.

    3) Fazio non mi sembra piú in grado di poter giocare in serie A, é troppo lento e macchinoso, ieri il gol di Insigne ce l’ha sulla coscienza con quel rinvio maldestro. Lo stesso dicasi per Bruno Peres, Perotti, Kalinic, Jesus.

    4) Pellegrini avrebbe dovuto giocare piú vicino alla porta avversaria (al posto di Kluivert), anche per offrire maggiori suggerimenti a Dzeko. A centrocampo, accanto a Veretout, avrei messo Cristante o Villar.

  3. Loro vogliono il signorsì perché così possono aggiustarsi il bilancio a piacimento e perché riescono a crearsi sempre il capro espiatorio. Il piano è diabolico, non costruiscono mai nulla, non mettono mai una lira e si parano sempre le spalle individuando il colpevole.
    Comunque dico a YR lives matter che Fonseca non durerà mai due stagioni, se non altro perché in quel modo verrebbe a mancare il capro espiatorio e anche perché solo un nuovo progetto comporta la nascita di una nuova squadra, quindi nuovi arrivi e nuove cessioni.

  4. Giustamente si fanno analisi su cosa non è andato bene… ma la sensazione è che tutto ciò importi solo ai tifosi. Pally è tutto concentrato a cercare acquirenti su ebay e a vendere giocatori a più non posso… questa è la nostra realtà da 10 anni. Arrivi primo? Vendi solo un giocatore (si sa, entro il 30 giugno, c’è er feir bblleyyy). Arrivi secondo? Mannaggia in base ai principi contabili internazionali diviso la fase lunare, devi purtroppo venderne almeno due. Dal terzo al quarto posto te la cavi con due – tre cessioni e qualche vecchia gloria arriva… Dal quinto posto in poi le cose cambiano: se cerchi bene su wikipedia vedrai che è necessario (e se contesti sei laziale) vendere quasi tutta la rosa, e ti attiri addosso una sciagura per i successivi dieci anni, nei quali si potrà vendere chiunque ricordando quello sfortunato anno….

  5. È proprio la Vs comunicazione sig. Petrucci che è stata complice di questa società, adesso scoprite che il problema è a monte ma per 10 anni li avete difesi e ancora oggi, vedi austini, galopeira ecc

  6. Ieri ho preferito andare a mangiare una pizza, piuttosto che vedere una partita di una squadra che ormai ha solo il nome della mia squadra del cuore. A me va bene tutto, ma vi prego cambiateve nome.
    S.S. ROME va benissimo. Tanto dal 2011, non è più la squadra di cui tutti eravamo innamorati a prescindere dai risultati.
    Non continuate a sporcare il nome della magica. Ridatecelo.

  7. Viola e Sensi si staranno rigirando nella tomba !!!
    Con loro la Roma era la AS Roma, non un mezzuccio per costruire un stadio di proprietà di altri che, se ben pagati, non si vergognerebbero di farci giocare anche la lazie!!!
    E la colpa sarebbe ovviamente nostra, tacciati di provincialismo!!! Pallotta fu*k off!! Te lo scrivo così, così è forte e chiaro!!!!

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