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Foto Tedeschi

FACCIA A FACCIA SULEJMANI VILLAR – Dopo la brutta prestazione in Europa League contro il Siviglia, che è costata l’eliminazione agli uomini di Fonseca, la Roma è pronta a tornare in campo nella competizione europea. Si riparte dai gironi, e nel primo turno gli avversari saranno gli svizzeri dello Young Boys. L’allenatore portoghese potrà permettersi del turnover visto che lunedì i giallorossi scenderanno in campo contro il Milan capolista. Tornerà tra i pali Pau Lopez, che ha ceduto la titolarità a Mirante, mentre a centrocampo l’instancabile Veretout lascerà il posto a Villar. Dall’altra parte c’è una squadra poco conosciuta, ma con alcuni calciatori che sono abituati a scenari internazionali. Uno di questi è Miralem Sulejmani, che ha giocato sia in Europa League che in Champions League.

Faccia a faccia: Miralem Sulejmani

Sulejmani è un giocatore che ha molta esperienza nel calcio europeo: classe 1988, ha militato sia in Liga NOS che in Eredivisie. Dopo aver mosso i primi passi in patria, in Serbia, il centrocampista si è trasferito in Olanda, all’Heerenveen. Dopo un anno passa all’Ajax per 16 milioni di euro. Con i biancorossi fa già la differenza nella sua prima stagione, giocando 27 partite in campionato e collezionando 8 gol e altrettanti assist. Nell’ultimo anno della Coppa UEFA, in quella stessa stagione (2008), ha giocato 7 partite, arrivando con il suo Ajax agli ottavi (persi contro il Marsiglia), segnando due gol: uno nella prima partita e uno nell’ultima della competizione. Anche negli anni successivi ha fatto bene in Eredivisie, alternando presenze in Champions League e nella nuova Europa League. Di esperienze europee, quindi, non manca sicuramente e sa affrontare scenari internazionali e grandi club: nel 2010 ai gironi di UCL ha affrontato il Milan di Massimiliano Allegri (un pareggio e una vittoria) e il Real Madrid di Mourinho. Anche l’anno successivo affronta ai gironi i Galacticos di Mourinho, perdendo entrambe le partite per 3-0. In totale, con l’Ajax, ha collezionato 103 presenze condite da 29 gol, molti considerando il suo ruolo di centrocampista. Passa quindi al Benfica, dove però non rientra tra i titolari: il primo anno chiude a 26 presenze (solo 11 in Liga NOS), mentre l’anno successivo a causa di un infortunio alla spalla gioca appena 4 partite. Nel 2015 inizia la nuova avventura svizzera, e ritorna ad essere il pilastro di centrocampo: nella prima stagione trova 8 gol in campionato e 8 assist in 31 partite, gli stessi numeri del primo anno all’Ajax. Anche negli anni successivi i numeri rimangono alti, soprattutto quelli dei gol, tanto da diventare un marcatore fisso. Con i gialloneri conta più di 38 marcature in 5 anni.

Faccia a faccia: Gonzalo Villar

Lo spagnolo è arrivato in sordina nello scorso calciomercato, quando a dirigere le operazioni c’era ancora Gianluca Petrachi. Il vero boom l’ha fatto però durante la pre season, nelle amichevoli che la Roma ha giocato: sempre al centro degli schemi, il numero 14 con delle giocate da fantasista ha fatto tornare in mente ai tifosi i tempi in cui c’era un ragazzino con la maglia numero 10 che incantava tutti. Tornati con i piedi per terra, Villar è un calciatore tutto da scoprire e che sicuramente pian piano può dire la sua. L’ultima volta che è sceso in campo, nella partita contro il Benevento, con un gran passaggio ha messo la palla sui piedi di Mkhitaryan che, a sua volta, ha servito Dzeko per la doppietta personale. Lo spagnolo ha solo 22 anni e fino al 2018 giocava nelle giovanili del Valencia. Nello stesso anno è stato anche convocato in prima squadra per una partita di Liga, nella quale però è rimasto in panchina. Il salto nel mondo dei grandi l’ha fatto l’anno successivo, quando è passato all’Elche in Segunda Division, la Serie B spagnola. Con gli illicitani ha collezionato in totale 17 presenze: 15 in campionato e 2 in Copa del Rey. In quest’ultima competizione ha anche trovato il suo unico gol nella partita persa contro il Cordoba, mentre in Segunda Division ha fornito un assist nella sfida vinta contro il Real Saragozza. Le poche presenze con i valenciani sono dovute a una lacerazione del menisco che l’ha tenuto fuori dal campo per 3 mesi. Comincia la scorsa stagione sempre con l’Elche, dove le gioca praticamente quasi tutte e anche da titolare. Segna anche il suo primo gol in campionato nel pareggio contro il Malaga. A gennaio arriva la chiamata di Gianluca Petrachi, che lo strappa ai due club valenciani. In Serie A gioca 9 partite per un totale di 292 minuti, mentre in Europa League fa appena due apparizioni: 7 minuti contro il Gent e 12 minuti nella sconfitta contro il Siviglia. Quella contro lo Young Boys sarà la sua prima vera prova in ambiti internazionali, perché partirà titolare.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.

8 Commenti

  1. e non si fa riferimento a nessuna altra “testata Giornalistica” .. quindi farina del sacco di chi firma l’ articolo .. bene .. sono contento .. un ottimo articolo ..

  2. Villar è troppo lento e morbido. Anche col Benevento abbiamo rischiato di prendere gol causa sua scarsisima reattività.

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