Il direttore sportivo della Roma, Daniele Pradè a Radio Anch’ioUno dei temi trattati dal dirigente giallorosso, è stato l’atteggiamento di Mancini dopo la sostituzione di ieri con Tavano. Per la cronaca, il brasiliano non ha salutato il compagno di squadra al momento dell’avvicendamento deciso da Spalletti. “Nessun problema sulla ridiscussione del contratto di Mancini che scade nel 2009 e non nel 2008 come ho sentito dire. Certo, è stato un atteggiamento non bello. Ma sono convinto che sia stato lui il primo ad esserne dispiaciuto”. “Tavano é uno dei calciatori che deve ritrovare fiducia e che in un gruppo importante come questo, può far bene”. “Wilhelmsson? Piaceva a Spalletti già ai tempi in cui il tecnico arrivò a Roma e lo svedese giocava nell’Anderlecht. In questi due anni siamo stati vigili e, al momento opportuno, bravi e fortunati”. “Martinez? Sta seguendo una terapia di recupero, é lunga ma cercheremo di dare fiducia al giocatore: è un’altra nostra scommessa”. “Mathieu lo stiamo seguendo come stiamo seguendo altri giocatori. Il problema è il costo molto alto del suo cartellino. Ma ha le caratteristiche giuste per questa squadra. La nostra campagna acquisti é chiusa”. Capitolo Champions League. “Per noi é un evento bellissimo. Sale la febbre in attesa del 21 febbraio. Affrontiamo il Lione, una squadra che gioca un calcio spettacolare e che ha tra le sue fila campioni fortissimi. I nostri giocatori daranno il massimo”.Sull’elezione di Michel Platini a capo dell’Uefa. “I suoi programmi mi piacciono –conclude Pradè- sono intelligenti e fatti da una persona che ha vissuto il calcio. Ora è chiamato a fare quello che ha detto”.

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