“Caro Francesco, tu sei un artista del calcio, un vero numero 10, come lo ero io, come possiamo litigare noi due? E’ impossibile”.
Questo uno stralcio della lettera che Michel Platini ha scritto a Francesco Totti. Un chiarimento sulla scia della polemica divampata nelle scorse settimane: l’ex campione francese, attraverso alcune frasi sul tema Totti-nazionale, aveva puntato l’indice contro il capitano. La risposta di Totti non si era fatta attendere: la dedica di uno dei due gol segnati alla Sampdoria
Ora, la quiete dopo la tempesta.
Sul primo numero della rivista mensile “Number Ten” la lettera di Platini.
“Noi artisti possiamo solo pizzicarci senza cattiveria” si legge.
“Come ai miei tempi c’era un Sivori che scherzava su di me, così fra vent’anni sono sicuro che tu farai una battuta sul futuro numero 10 della Roma. E, conoscendoti, sono sicuro che sarà una battuta molto divertente. Lo stesso ogni tanto faccio io, ma con ironia e affetto per chi impersona il bello del calcio. Qualcuno ti ha riferito male quello che avrei detto su di te. Io di te posso parlare solo bene e non vedo l’ora di venire a vedere dal vivo una partita della Roma per abbracciarti. Tu sei un talento, uno spot per il bel calcio e non saranno quelli che campano sulle cattive notizie, inventando polemiche pretestuose, a farci litigare. Tu sei uno dei pochi a livello di Ronaldinho e se avessi scelto di lasciare l’Italia forse il tuo valore sarebbe stato riconosciuto da tutti. Ma sei rimasto a Roma, perché sei un vero romano, e sei diventato, così, una delle ultime bandiere di un calcio che ne ha sempre meno e che invece dovrebbe recuperare certi valori. Ti auguro però di vincere con la maglia della tua squadra del cuore: nel 2009 la finale di Champions League si gioca nel tuo stadio, all’Olimpico di Roma. Magari ci si vede lì…”.

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