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PARMA ROMA, GERVINHO KLUIVERT – La Roma sta per concludere il tour de force: col Parma, infatti, sarà l’ultima delle sette partite in tre settimane. Dopodiché ci sarà la sosta. I giallorossi vengono da un ottimo momento in campionato grazie alle 3 vittorie consecutive contro Milan, Udinese e Napoli. Si complica, invece, il cammino in Europa League. Complice anche una svista arbitrale, la seconda compresa la partita d’andata, contro il Monchengladbach è arrivata la prima sconfitta della competizione, che costringe i giallorossi al secondo posto conteso proprio coi tedeschi che però sono avanti negli scontri diretti. I ducali non vengono da un buon momento: nelle ultime 5 gare contano solo una vittoria con due pareggi e due sconfitte. Molte assenze anche tra le fila dei crociati tra cui Karamoh, Grassi e Inglese.

Faccia a faccia: Gervinho

L’ex di turno è Gervinho, la freccia nera che tanto ha impressionato i tifosi romanisti sotto la guida di Rudi Garcia. L’ivoriano ha passato ben tre stagioni nella Capitale, ma senza dubbio la prima è quella in cui ha fatto meglio. In quella del 2013/14 ha sfiorato la doppia cifra chiudendo la sua prima avventura in Serie A con 9 reti e 12 assist. Numeri che facevano sognare. Anche in Coppa Italia il bottino non era male, con 3 gol in 4 partite. L’anno successivo è stato meno incidente a causa degli impegni della Coppa d’Africa che l’hanno tenuto fuori per diversi match e, al suo ritorno, la stanchezza cominciava a farsi sentire. La stagione 2015/16 è stata l’ultima con la maglia giallorossa: nella finestra del calciomercato invernale, Gervinho passa ai cinesi dell’Hebei Fortune. Conclude la sua avventura in giallorosso con 26 gol in 88 partite. L’anno scorso è tornato in Serie A col Parma e la sua velocità ha subito inciso nei ducali. L’ivoriano ha finalmente raggiunto la doppia cifra segnando 11 gol e confezionando 3 assist. Anche quest’anno ha cominciato col piede giusto e, all’undicesima gara di campionato, conta 3 gol e altrettanti assist. Gervinho, inoltre, nelle ultime tre partite ha indossato anche la fascia da capitano, un privilegio non da poco. La freccia nera ha già fatto male alla Roma nella scorsa stagione e vuole ripetersi: all’Olimpico il gol non bastò per la vittoria.

Faccia a faccia: Justin Kluivert

Conteso col Barcellona, Justin Kluivert sceglie la Roma. Nella gara d’esordio in Serie A aveva dimostrato subito il suo talento, mettendo sui piedi di Dzeko il pallone che porta alla vittoria. Ma la prima stagione in giallorosso non è esaltante come le premesse avrebbero potuto far pensare. In campionato conta 35 presenze ma raramente l’olandese è partito titolare. Nella maggior parte delle partite, infatti, è subentrato per gli ultimi minuti. Più bassi che alti, Kluivert conta 2 gol e 8 assist, ma diverse prestazioni molto fumose e non all’altezza del suo indiscutibile talento. In questa stagione, invece, sembra un calciatore nuovo: sente la fiducia del mister e questo è bastato per poter rinascere, anche se può sembrare un termine troppo grande per un ragazzo di 20 anni. Complice la cessione di El Shaarawy, capocannoniere dello scorso anno e artefice delle molteplici panchine di Kluivert, e l’infortunio di Perotti, il numero 99 giallorosso ha eguagliato in poche partite i gol dello scorso anno. L’olandese è stato schierato sempre dal primo minuto e, nelle uniche due gare in cui ha partecipato, una è stata per squalifica. Insomma, Kluivert è il nuovo asso nella manica di Fonseca che però ancora deve lavorare molto. Perché se è vero che ha già fatto due reti, ne ha sbagliate molte altre. L’olandese dovrà quindi trovare la precisione necessaria per il gol ma soprattutto fare la scelta giusta nell’ultimo passaggio, che è mancata in molte occasioni. La strada è ancora lunga ma Kluivert è giovane, c’è ancora tempo per calcare le orme di papà Patrik.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

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