PAGELLE SASSUOLO ROMA – Termina 0-0 la sfida tra Sassuolo e Roma nell’anticipo della trentasettesima giornata di Serie A. I neroverdi si salvano due volte con il palo. Gli uomini di Ranieri allungano la striscia di risultati utili a otto partite di fila ma rischiano di veder definitivamente compromessa la rincorsa Champions, a -2 dalla Dea impegnata domenica allo Stadium contro la Juventus e adesso costretti a guardarsi le spalle dal Torino in piena corsa per l’Europa League.

Giulia Spiniello

MIRANTE 7. Il primo vero impegno ce l’ha al 47′ per mettere una pezza a uno svarione di Fazio.

FLORENZI 7. Si scalda nelle ripartenze, caparbio quando può inserirsi, crea non poco scompiglio quando va a fare il centrocampista aggiunto. Il migliore della Roma.

FAZIO 6,5. I suoi interventi sono tutti decisivi, tranne la sbavatura al 47′ quando regala un’occasione al Sassuolo. Pericoloso quando si affaccia in avanti di testa e di piede, sua l’occasionissima nel finale che finisce sulla traversa. Ha comunque più chance lui di Dzeko. Rischia più volte il rosso dopo la prima ammonizione.

JUAN JESUS 7. Bene nel primo tempo, quando tocca tantissimi palloni. Sicuro e preciso, non va mai in difficoltà. Ammonito.

KOLAROV 7. Attento nelle coperture, con i giri giusti quando crossa e quando impegna Consigli al 38′.

ZANIOLO 5. Non riesce a fare la differenza, il ruolo non gli è congeniale e non gli riesce nulla. Prende un’ammonizione ed è poco incisivo.

NZONZI 6,5. Prezioso in copertura, con le sue leve lunghe si fa inseguire dagli avversari. Se non tiene palla, il gioco è fluido. Arriva il giallo anche per lui.

CRISTANTE 6. Quando vede Sassuolo si esalta e anche statera per poco non li beffa con il bellissimo inserimento di testa in tuffo a colpo sicuro da due passi, ma Consigli si supera.

UNDER 5,5. Vince il ballottaggio con Kluivert. Attivissimo sulla destra, si fa vedere in avvio con un tiro innocuo solo perchè troppo centrale. Sparisce nella ripresa quando non punge più forse perchè ha finito il carburante.

DZEKO 5. Il primo squillo lo suona quando serve un buon assist a Under. Il primo tiro nello specchio arriva però solo al 60′ quando tra lui e il gol ci si mette il palo.

EL SHAARAWY 6. Luci e ombre nella sua partita, il rammarico più grande nell’occasione nitidissima che gli capita al 56′. Tanti i palloni giocati, ma non c’è verso di inquadrare la porta. Meglio in rifinitura.

Dal 65′ PASTORE 5,5. Entra al posto di Zaniolo ma non incide.

Dal 65′ KLUIVERT 5,5. Entra al posto di Under e 10 minuti può diventare l’eroe di serata, peccato che la sfera baci il legno.

Dal 76′ PEROTTI SV. Entra al posto di El Shaarawy.

RANIERI 6. Deve fare a meno di Manolas, infortunato, e non rischia Pellegrini. I giallorossi fanno meglio nel secondo tempo quando impegnano diverse volte Consigli con troppa frenesia e poca cattiveria. I cambi rivitalizzano solo in parte la squadra. Ora la Champions è lontana.

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12 Commenti

  1. Ora vorrei sapere che motivo c’era di discutere il non rinnovo prima della fine del campionato… Tutto sto bordello prima di una partita che a questo punto spero non sia fondamentale…

  2. Ma lui è de Rossi…..romano e romanista….lui tutto può…ahahahhahah……oggi è mancato il suo apporto sennò vincevamo a mani basse……ahahahha…..che tristezza

  3. Strano che dzeko è stato deludente….
    È tutta la stagione che è deludente,almeno col Parma spero che ci sia celar titolare.
    Finalmente questa stagione sta finendo,neanche in Europa League qualificati e la Lazio che vince un altra coppa.
    Adesso basta con questi pipponi strapagati che tirano a campare sul campo.
    Stipendi dimezzati e gente come dzeko va venduta subito.

  4. Dzeko vergognosamente già interista, seppur stipendiato ancora dalla Roma. Ranieri rende timida e catenacciare la Roma, santificato al suo arrivo quando si parlava addirittura di terzo posto.
    Senza Mirante staremmo dietro la Lazzie.

  5. Anche MESSI e CR7 avrebbero fatto male con compagni di quadra così scarsi e soprattutto svogliati (e già venduti). Basti cronometrare quanti secondi abbiano impiegato a gestire la palla, a differenza di ogni altro calciatore che si sarebbe trovato già in porta, per capire la necessità di rifondazione. Rimangano chi ha voglia si sacrificarsi, cioè quei giovani che sentano di rappresentare la A.S. ROMA.

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