Foto Tedeschi

PAGELLE ROMA GENOA – La Roma conferma la vittoria contro la Fiorentina e batte il Genoa per 1-0 allo Stadio Olimpico, nel lunch-match della 26° giornata di Serie A. Alla squadra di Fonseca basta un colpo di testa di Mancini, al 24′ su un grande calcio d’angolo di Pellegrini, per portare a casa i tre punti e riportarsi, almeno momentaneamente, al quarto posto. Ecco le pagelle della sfida:

Le pagelle di Roma-Genoa

PAU LOPEZ 6,5. Conferma i progressi tra i pali visti anche a Firenze: è sempre sicuro e non si fa mai trovare disattento. Si esalta su Cassata.

MANCINI 7,5. Uomo ovunque o tuttofare, chiamatelo come preferite. Se la Roma porta a casa i tre punti è soprattutto grazie a lui, nel senso più completo dell’affermazione: per il gol, ma anche per tutto il resto tra un comportamento in difesa praticamente perfetto e un sostegno continuo quando si attacca tanto da essere lui ad avere l’occasione più grande per il 2-0. Determinante e insostituibile.

SMALLING 7. Torna il Ministro della difesa Chris e la Roma torna a tenere la porta inviolata. Una casualità? Lo scopriremo nelle prossime settimane, ma la partita del centrale inglese, dopo oltre un mese di assenza, è estremamente positiva: sempre preciso nell’anticipo e bravo a non concedere mai la profondità né a Destro né, tantomeno, a Shomorudov.

CRISTANTE 6,5. Un altro passo per l’evoluzione di Bryan. Dopo aver fatto, tra alti e bassi, per diverso tempo il centrale di difesa, oggi, complice il ritorno di Smalling, si sposta sul centro-sinistra. Qualche minuto per ambientarsi, poi il numero 4 giallorosso inizia a carburare e offre 90 minuti di spessore in cui si fa apprezzare per interventi difensiva ma anche per le soluzioni che offre alla squadra in fase di impostazione.

KARSDORP 6,5. Nonostante tanti allunghi e scatti, davanti viene servito poco. Le cose migliori le fa quando c’è bisogno di difendere e nel finale è anche decisivo con un paio di interventi, come quello di testa con cui anticipa Destro pronto per battere a rete.

DIAWARA 6,5. Sull’onda lunga di Firenze, Amadou conferma ancora una volta la sua forma ritrovata: buone geometrie (riusciti il 90% di passaggi e 3 lanci lunghi su 4), un’ottima intesa con il compagno di reparto di oggi, vale a dire Lorenzo Pellegrini, e anche un contributo importante alla fase difensiva. Promosso a pieni voti. Ancora una volta.

PELLEGRINI 6,5. Dopo diversi mesi nel ruolo preferito, quello di trequartista, deve riabituarsi alla mediana dopo l’infortunio di Veretout. Dal suo piede nasce il calcio d’angolo per il gol di Mancini, poi un tacco spettacolare per mandare in porta El Shaarawy. Meno bene sui calci di punizione, ma nella sua partita c’è tanta qualità, quantità e intelligenza.

PERES 6,5. La differenze con Spinazzola c’è sempre, ma oggi Bruno Peres tira fuori una prova positiva specialmente in difesa dove non lascia praticamente nulla a Ghiglione.

PEDRO 6,5. I lampi del campioni ammirato nella prima parte della stagione. Un altro giocatore rispetto a quello svagato e a volte anche superficiale visto nelle ultime uscite e lo fa capire subito nel primo tempo: al 27′ prova a mettersi in proprio e solo un grande Marchetti gli nega il gol, qualche minuto più tardi serve una gran palla a Mayoral che, però, perde il tempo giusto per tirare in porta. Un nuovo inizio.

EL SHAARAWY 6. L’operazione ‘Ritorno al 100%’ è ancora in fase di download. La prima da titolare del ‘Faraone’ è sufficiente tra qualche buona giocata e iniziativa – serve un grande assist a Mancini che spreca a tu per tu con Marchetti – ma anche qualche piccola sbavatura. C’è l’impressione, però, che Stephan debba farci vedere ancora tante cose e perlopiù belle.

MAYORAL 5. Il peggiore. Rispetto al match contro la Fiorentina riesce a farsi vedere di più, ma oggi sbaglia veramente troppo quando deve costruire l’azione o dialogare con i compagni. Passi indietro importanti.

DAL 60′ MKHITARYAN 6,5. Un ingresso dalla panchina da leccarsi i baffi. I giocatori del Genoa a fine partita ancora lo cercavano terrorizzati.

DAL 60′ VILLAR 6,5. Entra forte e con la voglia di incidere: prende il palo e dà il via almeno ad un paio di ripartenze. Deciso.

DAL 74′ PEREZ 6. Ingresso in campo vivace.

DAL 86′ SPINAZZOLA SV. Un riposo estremamente meritato. Un suo strappo nel finale porta il risultato al sicuro.

DAL 86′ FAZIO SV. Pochi minuti per mettere al sicuro i tre punti.

FONSECA 6,5. La scelta di Cristante nel centro sinistra si rivela azzeccata e una Roma con tanti cambi trova una vittoria importante con cinismo e pragmatismo. Ora c’è un altro ciclo importante, con tanto di Europa League, probabilmente arriveranno le risposte definitive sulla caratura di questa squadra e quella di Fonseca.

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24 Commenti

  1. Pellegrini lentissimo a ragionare con la palla. Tiri ridicoli e punizioni da campetto da parrocchia. Se lui deve essere il nostro faro Dio ci aiuti. Forza Roma

      • maestro giulianotaccola .. secondo me sei tu che di calcio ne mastichi poco .. Pellegrini e’ lento .. ogni pallone che tocca si ferma e rallenta il gioco si guarda in giro sempre dopo che ha fermato un pallone, mai prima o contemporaneamente .. dovrebbero vietargli di tirare le punizioni e di andare a mettersi davanti ad altri compagni che stanno per tirare in porta o finire in fuorigioco per il suo moto perpetuo , utile a volte, inutile e dannoso se fatto in maniera molto poco intelligente .. un buon manovale che cerca di prendersi una Laurea con colpi di tacco non richiesti e sbagliati al 98% .. stoppa la palla che gli schizza a 10 metri dal punto dove avrebbe voluto stopparla .. poi se invece dici che e’ un bravo ragazzo e che fa del suo meglio e che quando riesce a fare un gol e’ meraviglia che nessuno se lo aspettava , allora ti do ragione ma non dire a chi lo critica che non capisce niente di calcio ..

      • Hai ragione Papa . Se Pellagrini è titolare nella Roma e gioca in nazionale è perchè sti scarsoni di tecnici non capiscono nulla di calcio, a differenza dei tifosi sui social, che sono i veri capiscioni.

  2. E non ci lamentiamo sempre! Tutto sommato siamo quarti e la squadra sta dando quello che può, io gli darei fiducia e poi alla fine si vedrà, godiamoci almeno quando si vince

  3. Qualcuno convinca Pellegrini che non c’è nulla di male a prendere coscienza di non saper battere le punizioni.
    Non si capisce prechè si deve esporre ogni volta a queste figure ridicole.
    Oggi dopo mille tentativi ha comunque azzeccato un calcio angolo e ha giocato una partita tutto sommato sufficiente.
    Segnali , quindi, molto positivi.

  4. Questa è una squadra da sesto/settimo posto che si ritrova quarta. Ottimo ! se atalanta e napoli si annulano ci scappa la qualificazione champions. ma per grazie di dio , non vanno rinnovati i contratti dei 3 quarti di sti calciatori lenti e macchinosi.

    • Siete tifosi ridicoli. Un somaro fatto passare per un purosangue, e ancora parlate. Siete il male della Roma MEDIOCRI.

  5. @ Papa Max: io di calcio ne mastico talmente poco che mi ha dato da vivere per 20 anni, Dei tuoi sproloqui non vale neppure la pena di rispondere, non sai neppure se il pallone è rotondo od ovale…

  6. Maestro Giuliano taccola ti sei chiesto perchè nessuno si è presentato con i 25 milioni e ha pagato la clausola recissoria di Pellegrini?Te lo dico io:perchè Sassuolo Torino Udinese Cagliari Genova eccecc. non possono permetterselo..e chi può permetterselo non interessa il giocatore.Oggi Pellegrini non ha giocato male secondo me bravo anche in alcuni recuperi e negli inserimenti.Rimangono le lacune di tiro e velocità nell’azione

  7. Vedendo le pagelle con i voti a certuni (tipo Diawara e Pellegrini), penso di aver visto un’altra partita. Ancora una volta.

  8. ma perchè dobbiamo sempre farci male da soli? Pellegrini non sarà un fenomeno, ma neanche questa pippa di cui parlate voi. Ieri ha sbagliato la punizione, ma ha messo tre corner consecutivi sulla testa dei compagni e da uno è venuto il gol. Io capisco cha ha una gestualità che può risultare poco simpatica, ma è un nostro calciatore ed è romano e romanista e per me vuol dire tanto. Ma evidente per la tifoseria giallorossa questo è sinonimo di critica ancor più feroce. Purtroppo ho un età che mi fa ricordare che questa cosa è sempre avenuta, mi ricordo le critiche ad Agostino, a Peppe Giannini, a Totti, a De Rossi, Florenzi, critiche a volte veramente cattive, ora è il momento di Pellegrini. Vai così distruggiamone un altro, evidentemente Florenzi non è bastato, perchè se non l’avete capito il risultato è quello di cacciarli e tenerci gente come Bruno Perez.

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