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ROMA BENEVENTO PAGELLE – La Roma dà continuità al successo di Udine e batte con un netto 5-2 il Benevento di Filippo Inzaghi nella 4° giornata di Serie A. Una partita complicata per la squadra di Fonseca, in svantaggio con gol dell’ex Caprari ma che riesce a ribaltare con l’enorme qualità dei suoi tenori offensivi. Decisivi Pedro, alla seconda rete consecutiva dopo quella all’Udinese, Veretout, Carles Perez e soprattutto la doppietta Edin Dzeko: il bosniaco trova le sue prima gioie in campionato dopo l’addio a un passo direzione Juve. Con questa vittoria la Roma vola a 7 punti in classifica.

Alessandro Tagliaboschi

Mirante 7

Copiando un po’ Zlatan Ibrahimovic, si può affermare una cosa: Antonio Mirante è il Bejamin Button della Roma. Arriva tardi in una big, svolge al meglio il suo ruolo da secondo portiere e quando ha l’occasione di fare il primo fa capire di avere tutte le qualità per essere il guardiano della porta giallorossa. E’ decisivo, come al solito, tra i pali su Lapadula nel secondo tempo con un miracolo, ma oggi c’è anche una novità: diventa uomo-assist propiziando l’azione che porta Mkhitaryan a servire Dzeko per il gol del 2-1. Vive una vera e propria seconda giovinezza.

Santon 6

E’ il solito Santon: fa il suo senza strafare. Qualche buona uscita in fase offensiva, ma anche delle piccole disattenzioni quando si tratta di difendere.

Mancini 6

Si trova vicino a Ibanez in serata nera e rischia anche lui all’inizio di perdere la bussola. Con il passare dei minuti il numero 23 giallorosso migliora e trova maggiore sicurezza facendo spesso valere il fisico sui ‘piccoli’ centravanti del Benevento.

Ibanez 5,5

Piccolo passo indietro per il brasiliano, che non riesce a confermare l’ottima prestazione della Dacia Arena contro l’Udinese. Pasticcia in più di un’occasione davanti alla difesa e poi ci si mette anche la sfortuna: è sua la deviazione in occasione del vantaggio del Benevento. C’è ancora tanto da migliorare, soprattutto nella continuità.

Spinazzola 6,5

Si conferma nel miglior periodo di forma: sulla fascia sinistra corre che è una bellezza, tanto in avanti quanto indietro e i pericoli maggiori per il Benevento arrivano sempre dalla sua parte. Una cosa, però, la deve migliorare: la scelta e la giocata finale. Con un po’ di precisione in più negli ultimi metri può diventare veramente letale.

Veretout 6

Il generale Jordan non passa la sua serata più semplice. Qualche defaillance di troppo in fase di costruzione e non sempre efficace nella funzione di filtro davanti alla difesa, suggella tutte le sue difficoltà al 52′ quando regala il calcio di rigore del pareggio al Benevento. Merita la sufficienza, però, per essere impeccabile dal dischetto e permettere alla Roma di tornare in vantaggio nel momento più complicato della partita.

Cristante 6,5

Una buona prova per Bryan nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Meglio in fase di impostazione che in copertura, è autore di una grande giocata sul gol poi annullato a Mkhitaryan. Con una bella giocata propizia il 5-2 di Carles Perez. Pienamente promosso. Finalmente.

Pedro 7,5

La tecnica, la personalità, il sangue freddo sotto porta e l’intelligenza calcistica. Pedro continua, in ogni partita, a far mostra di tutte le sue qualità: si trova sempre al posto giusto nel momento giusto, senza sbagliare mai la giocata. Il gol del pareggio è fondamentale per rimettere sui giusti binari la partita. Si prende anche il rigore del 3-1, trasformato poi da Veretout. Esce tra la standing ovation dei 1000 tifosi giallorossi: aspettiamo con ansia il momento in cui uno stadio pieno potrà regalare un’ovazione per questo giocatore delizioso.

Pellegrini 6

Dopo una settimana da star con la maglia della Nazionale, Lorenzo torna a vestire di giallorosso e piomba nei soliti atavici problemi nonostante il 4-2-3-1 schierato a sorpresa da Fonseca gli consenta di riappropiarsi della trequarti. Tanti alti e bassi nel corso dei 90 minuti, merita una sufficienza piena per la lucidità nell’assist che porta Pedro a segnare e riportare la Roma in parità.

Mkhitaryan 6,5

L’inizio di stagione aveva fatto intravedere delle piccole difficoltà per Mikhi che, almeno per stasera, riesce a spazzare via con la classe che lo contraddistingue. Sulla trequarti non dà punti di riferimento e crea apprensione continua alla retroguardia avversaria: l’assist per il 2-1 di Dzeko è una perla rara. Poi manda ancora una volta il bosniaco a rete per il 4-2. Mezzo voto in meno per il 5-2 divorato nel finale.

Dzeko 7

Il risveglio del gigante. O del capitano, come preferite. Dopo tante difficoltà nelle prime uscite, finalmente si rivede il vero Dzeko: due gol e l’invenzione per lanciare Pedro che poi prenderà il calcio di rigore. In seguito a delle settimane con qualche chiacchiera di troppo su presunti malumori del bosniaco, il 9 torna a far parlare il campo e nel migliore dei modi: alla fine si merita gli applausi e i cori dei tifosi. Lui applaude, soddisfatto e forse finalmente anche più sereno.

Dal 73′ Villar 6,5

Entra al posto di Veretout e con una magia propizia il 5-2 di Dzeko. In crescita.

Dal 78′ Kumbulla NG

Dal 78′ Carles Perez 7

Mezzo voto in più per la voglia mostrata e l’intensità messa in campo nonostante sia entrato a 12 minuti dalla fine. Poi l’eurogol fa alzare tutti in piedi, degno della scuola di Barcellona.

Dal ’84 Mayoral NG

Fonseca 6,5

Sorprende tutti e schiera di nuovo il 4-2-3-1, ma il Benevento nel primo tempo è fin troppo pericoloso. Poi, però, la maggiore qualità e forza della Roma prendono il sopravvento: il tridente Dzeko, Mkhitaryan e Pedro in alcuni momenti è una delizia per gli occhi. In fase difensiva, invece, si balla ancora troppo: bisogna trovare urgentemente dei rimedi. Ma un aiuto c’è ed è a portata di mano: il ritorno di Chris Smalling.

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7 Commenti

  1. Se i 25-30 milioni spesi per Pau Lopez li spendevamo per un buon centrocampista, quest’anno si poteva lottare per lo scudetto… 🙁
    Magari pero’ il buon centrocampista ce l’abbiamo in casa: Villar.
    Oggi gli ho visto fare un’apertura (azione nel quarto gol) stile Xavi.

    • a Fonseca glielo deve dire Friedkin che Villar e’ quell’ ottimo giocatore che serve al centrocampo della Roma .. come, noi piccoli ed ignorantissimi tifosi, abbiamo intuito da tempo ..

  2. Fonseca salvato da un rigore generoso, senza quello la squadra avrebbe sudato freddo fino al 90′ in casa col Benevento…
    Ma quando lo cacciamo? Anche il magazziniere è meglio

  3. Buongiorno e forza Roma! E condoglianze a Francesco e famiglia.
    Dopo due settimane di barbarie mediatica, in cui alla Roma andava tutto male, hanno anche fatto brillare tutta Tor di Valle e mo lo stadio proprio nse po’ fa, e per ds “hanno contattato” anche il bidello della scuola media che tutti i giorni mi accoglieva con una poesiuola di sua invenzione: “penso e ripenso, e nel pensare impazzo, che anch’io son nato da un schizzar di _____”. Umiltà che giornalai e radiolari, romani e non, continuano a non avere. Finalmente torna il campo.
    Voti:
    Mirante, 5: se il passaggio a Veretout l’avesse fatto Pau, al Colosseo i leoni stavano a pulì le ossa, con alcuni di voi che tornavano a casa felici con un pezzo di guantone per ricordo. Se quello a Mhki l’avesse fatto Alisson, domani pallone d’oro a Trigoria. Ma quello a Mhki è un di più, quello a Veretout NON LO DEVI FA.
    Santon, daje!: non lo commenterò mai calcisticamente, però si impegna e ieri ha fatto un cross che quasi finiva a Mkhi. In una squadra non servono solo campioni, se continua a fare il gregario che da tutto, va benissimo.
    Mancini, 6,5: però a Lapadula je se da forte, abbiamo esempi video da mostrarti.
    Ibanez, 10: sfigato sul gol di Edson Arantes do Caprari, inventa un paio di fughe indietro in cui tutti abbiamo cercato il numero del cardiologo. Oggettivizza emozioni dal nulla.
    Spinazzola, 7: è rotto, non passa le visite mediche. E ride pure…
    Cristante, 6: senza infamia e senza lode.
    Veretout, 5: riprende a regalare gol. Meno brillante di altre occasioni anche in mezzo al campo (lo pijo io Dabo sempre libero? Avvertiteme prima), di sicuro non do mezzo voto in più perchè almeno il rigore non lo sbaglia.
    Pedro, 11: è venuto a svernare dopo la premier, mi pare sempre più evidente, anche negli atteggiamenti.
    Pellegrini, 6,5: di più Lollo, voglio di più, sei forte, nda retta ai soliti quacquaraqua.
    Mhki, 7: è venuto a svernare dopo la premier, mi pare sempre più evidente.
    Dzeko, 7,5: è venuto a svernare dopo la premier, mi pare sempre più evidente. Se era forte non ce lo vendevano.
    Villar, sv: lo terrei sempre in campo. Kumbulla e Mayoral, sv.
    Perez, 7: a Edson Arantes do Caprari, risponde il mancino incantato dopo le serpentine a velocità folle di Diego Armando Perez.
    00Friedkin, 8+8: dopo anni senza, sarebbe bastato un presidente, ma noi semo la Roma e ce n’avemo 2. (Così fanno na piotta ciascuno… E la gente se lamenta della campagna acquisti dopo il secondo buffo più grosso della storia del calcio italiano…). Per di più in incognito, nessuno sa, nessuno dice, poi alla fine succedono cose.
    Fonseca, 6,5: dato che ha un rosa di imcompetenti, brocchi, vecchietti, e tutti più o meno rotti, sto fatto de la Roma imbattuta sul campo inzia a puzzà de gomblotto agghiacciande. Fa bene a cambiare modulo per dare meno certezze agli avversari (ieri, e domani), l’errore sul rigore (per me non c’era nessuno dei 2, ma se li dai tutti e 2 è stesso metro di giudizio e allora l’errore diventa accettabile) e la parabola post-deviazione non sono errori suoi. Errore suo è non mandare mai nessuno in pressione su uno fra Dabo e Schiattarella che erano sempre liberi di ricevere e impostare. Le prossime due partite sono importanti a livello di costruzione della mentalità, serve una Roma che da tutto.

    • caro sbinf .. innanzi tutto bravo, come sempre , per COME scrivi .. ma .. confondi le idee .. non capisco quello che pensi veramente dei giocatori e quindi non posso giudicare interessante quello che leggo .. scusami, senza voler togliere nulla all’ ispirazione di chi scrive, ma , avendoti letto diverse volte, da te mi aspetto sempre giudizi costruttivi .. stavolta, sara’ una mia debacle, ma non riesco a tradurli .. sono io che chiedo scusa a te per averti detto quello che penso .. con stima ..

      • a parte il 10 a Ibanez, che sarebbe un 5 ma siccome proprio inventa azioni (per gli altri) che nessuno aveva visto prima… gli altri sono i voti che gli avrei messo. quindi trasformi l’11 (maglia) di Pedro in 10elode e torna tutto. insufficienti Veretout, Mirante e Ibanez, benino Cristante, Mancini, Santon e Pellegrini, bene gli altri. fra i subentrati, bene Villar e Perez, ma tutti giocano troppo poco (17 minuti il massimo). Fonseca fa il suo, batte il Benevento, lo fa bene, sufficienza piena. poteva far meglio

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