ROMA-JUVENTUS, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dei protagonisti bianconeri nel pre e post partita di Roma-Juventus.

POST-PARTITA


CONTE IN CONFERENZA STAMPA

14 punti di differenza, è il vero divario con la Roma?
Non penso ci siano 14 punti di differenza, ma penso che la Juve stia facendo qualcosa di incredibile e la Roma qualcosa di straordinario. Noi dobbiamo ringraziare la Roma perchè se siamo arrivati dove siamo arrivati è perchè avevamo un avversario credbile. SE non averssimo penszato questo oggi saremmo qui a giocarci lo scudetto. Onore e merito alla Roma. Se non ci fossimoa stati noi l’avrtebbero vinto loro lo scudetto.

In Spagna è uscito che le piace Morata, è vero? Se lei non rimane alla Juve affiderebbe la squadra a Zidane?
E’ una domanda per Marotta questa. I calciatori li conosco, Morata è di grande prospettiva gioca nel Real, una gradissima squadra. Zidane per me è come un fratello, abbiamo vinto tanto insieme e gli auguro il meglio.

Cosa c’è dietro il ringraziamento a Osvaldo, quel grazie Daniel che abbiamo sentito?
Io ringrazio sempre i miei calciatori, è grazie a loro se abbiamo vintyo tre scudetti. Ma il gol di Osvaldo ci permette di raggiungere un record, quello dei 100 punti, che non sono mai stati nella mia testa perchè lo pensavo imposssibile, invece i miei ragazzi mi hanno smentito, e possiamo fare qualcosa di unico. Siamo a 99 e manca ancora qualcosa per tagliare un traguardo storico, mi auguro che i nostri tifosi ci spingano ad arrivare questo risultato.

Il suo botta e risposta con Grcia, come lo riassume?
La chiave dialettica fa parte dell’annata calcistica, di strategie e obiettivi mirati. La comunicazione oggi è molto, molto importante. Ma bisogna farla, perchè può essere una spinta per la squadra o un macigno. C’è del divertimento, ma anche una strategia ben chiara per destabilizzare l’avversario in campo e fuori.

Le piacrebbe conquistare qualcosa con la Juve anche in Europa?
Il sogno di tutti è la Champions, e sono sicuro che la vincererò anche da allenatore. Ma oggi questa Juve non può vincere la Champions.

E’ finito il tuo ciclo alla Juve?
Io do tutto, e posso chiedere ai miei giocatori se do tutto. Da parte mia c’è grande entusiasmo di fare grandi cose, sono anni incredbili che verranno ricordati sempre. Se ci sarà qualcosa di intrigrante tra un mese e mezzo mi rimetterò in pista, altrimenti posso stare con la famiglia per 2-3 mesi.

Lei ha detto che alla società ha detto tutto
Si ho esternato tutti i miei pensieri, la società non è stata colta impreparata, magari in questi giorni avremo tempo per riparlarci e poi in maniera serena a prescindere se rimarrò saremo sempre grandi amici. Qualsiasi cosa avverrà con grande affetto. Sono stati 3 anni bellissimi e non potrebbe essere altrimenti.

CHIELLINI A SKY

Non ci sono note dolenti nella partita di oggi, anzi: abbiamo giocato meglio di quello che ci aspettavamo. Giocavamo per l’orgoglio, dimostrando di avere meritato questo scudetto. Si è visto un’ottima Juve nonostante la settimana di festeggiamenti.

Il record?
Non ci credevo, erano talmente tanti i punti da fare che bastava un mezzo passo falso e per adesso ci siamo abbiamo l’occasione di superare questi 100 punti in casa domenica con il Cagliari.

Immagini una Juve senza conte?
La vittoria di oggi è il simbolo della squadra di Conte: vincere al 93 quando ci bastava un pareggio e la dimostrazione della voglia che ci trasmette il mister. Il futuro per noi sono 3 giorni liberi. Noi accetteremo tutto ma penso che il futuro sarà ancora con lui.

Pensi che non si possa migliorare?
Il mister ha analizzato la situazione: a livello europeo abbiamo fatto sotto le nostre aspettative. Non siamo ai livelli delle big d’Europa, poi ci sta l’outsider come l’Atletico e magari saremo noi. Abbiamo dimostrato che siamo al top in Italia ma in Europa non ancora. Fare 99 punti in Serie A poi ti porta a fare poco in Europa. Si sta parlando tanto di sfaldare la squadra, ma noi siamo ancora tutti qui. In Europa non abbiamo rischiato abbastanza, abbiamo mancato di carattere. Il percorso in Europa League però è stato importate, concluso con il rimpianto della finale in casa. Ci servirà come lezione. Abbiamo avuto un giocatore come Tevez quest’anno che ha dato grande maturità quindi spero ne arrivino altri in futuro.

La gomitata su Pjanic?
Era uno schema, un blocco stile basket e volevo liberare Asamoah. La gomitata non c’era, ma c’era una doppia trattenuta e l’arbitro ha visto e ha valutato. Ora non basta sfiorare per avere dato un pugno. Sono il primo che se le cerca, ma qui si sta montando un caso che non esiste. Commento dopo aver visto. Ho chiesto scusa perché non volevo fare del male, volevo solo liberare Asamoah. Ora si pensa al Mondiale, lì tutti ci riuniamo non esistono squadre.

CHIELLINI A MEDIASET

Abbiamo giocato per il record dei 100 punti, i giallorossi avevano voglia di rivalsa ma noi abbiamo messo in campo l’orgoglio. La Roma ci ha fatto correre in classifica, abbiamo dimostrato di aver vinto meritatamente lo scudetto.

La gomitata su Pjanic?
Oggi è stata una gara maschia, con interventi decisi da entrambe le parti. Ho chiesto scusa al centrocampista giallorosso, ma finita la partita non resta alcun tipo di strascico. In gare come queste ho dato tante botte ma ne ho ricevute altrettante.

Il futuro di Conte?
Il mister è stanco così come lo siamo noi. È stata un’annata importante, siamo spremuti. Vedo ancora Conte nel futuro della Juve, siamo in crescita e credo che possiamo migliorare in ambito europeo con qualche innesto. Vorremmo proseguire il percorso con Conte, speriamo che sia così.

CONTE A MEDIASET

Una vittoria che è un puzzle in più nel mosaico costruito contro la diretta antagonista. E siamo a 99 punti è merito della Roma che ci ha tenuto vivi, ci ha creato il sano timore, la sana paura di essere raggiunti e solo una grande Juventus sarebbe riuscita a confermarsi. Complimenti alla Roma e a Garcia che ha fatto uno splendido campionato. Vincere oggi qui è l’ulteriore conferma. Dopo un ciclo di tre anni in cui abbiamo ottenuto tre scudetti e due Supercoppe, uno da imbattuta. Uno con record dei punti toccando quota cento che sarà molto molto dura superare, questi ragazzi in tre anni hanno dato tutto spingendo a tavoletta, fare meglio di quello che si è fatto sarà difficile. Non so se qualcuno può immaginare diversamente questa Juventus. Questo è un ciclo di tre anni che ci ha dato grandissime soddisfazione da Andrea Agnelli che mi ha voluto e supportato. Marotta e Paratici. I cicli hanno durata di vittoria di tre anni, noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario. L’Europa e’ molto distante per capacità e bocche di fuoco e concorrenza. Se mi dicono che il Benfica ha busidget minore io dico che e’ sesta nel ranking con squadre che sono abituate all’Europa. Noi siamo in Europa ma non si erette alla Juventus di credere. Il tifosi vuole, vincer e in Champion io non mi permetto di promettere nulla in questo momento diventa difficile pensare che si possa migliorare, diventa difficile,non vorre passare da eroe ma come l’allenatore nel pallone.,. Da ero a voglio e, non vorrei diventare il nuovo. Io do tutto me stesso, a tutto c’ e un limite, valuteremo insieme alla società a giorni faremo chiarezza in grandissi,a serenità. Qualsiasi cosa possa accadere sono tre anni stupendi. A tutti diro sempre grazie. Io non so se si può arrivare alla separazione, la società conosce cosa penso e magari andremo in modo profondo su pensieri e riflessioni in modo sereno, sono stati tre nani fantastici con tifosi dirigenti, calciatori. A prescindere qualsiasi cosa accada,sia che rimango che vada via, spero resti quella stima e quella amicizia. Da parte mia c’è la voglia a prosceni de di non prendere un anno sabbatico. Io dopo due mesi inizierei a tirare testate al muro, sono talmente carico che devo scaricare la tensione. Se dovesse essere separazione accetterei solo qualcosa di intrigante e di bello che mi affascina. Mi piace costruire e provare a vincere quando nessuno se l’aspetta. Non e’ una questione di discorsi economici. La Juventus non mi ha mai sentito chiedere di più di quello che potevo ricevere, il discorso e’ che, nonostante la crisi, sapendo che c’è impossibilità di far fronte a certi investimenti, le richieste aumentano, il tifoso chiede la Champions. Siamo bravi tutti, sappiamo che possiamo fare un campionato di transizione. Sappiamo di non poter competere in Europa e lo sappiamo tutti. In Italia c’è la cultura del distruggere. Di da parte dei tifosi non juventini e da parte di juventini, mi aspetterei più sincerità da parte di tutti e capire dove si può andare e dove si può andare a parare. Se qualcuno storce il naso do aver fatto una semifinale. Se qualcuno storce il naso a me non sta bene. Il dico quello che esso. Chi mi apprezza mi prende, e mi tiene se no prendo altre strade.

OSVALDO A MEDIASET

E’ stato bello segnare, siamo a 99 punti e puntiamo a superare quota 100 in classifica. Prima della gara pensavo di non esultare, ma il gol al 94′ e la stagione non proprio positiva mi hanno spinto a festeggiare. Ho rispetto della Roma e dei suoi tifosi.

I fischi del pubblico all’ingresso?
Non bisogna creare polemiche, voglio evitare questi discorsi perché in Italia c’è già tanta violenza.

Gol importante per il riscatto?
Non so, sto bene qui ma non dipende da me. Ora voglio godermi quest’ultima settimana di campionato, poi vedremo.

Mondiale?
Prandelli ha sempre dimostrato fiducia, spero di esserci anche se questa stagione per me non è stata semplice.

VIDAL SU TWITTER

Bravi ragazzi!!!! Siamo noi il campeone d’Italia. Grande OSVALDO!!!!!!

CONTE A SKY

Quanto state festeggiando?
Più che altro stanno festeggiando i miei calciatori. Sicuramente c’è da festeggiare tanto. Abbiamo già superato il record di Mancini che sarà difficilmente eguagliabile. Se abbiamo battuto tutti questi record è merito di questa splendida Roma che ci ha fatto stare con il giusto timore, il giusto rispetto e noi siamo stati molto bravi. Ripeto la Roma era un’antagonista molto temibile quest’anno e siamo stati bravi a tenere questi ritmi.

Ribadita la superiorità della Juve. La Roma è pronta per ripartire. Voi?
La Juve ha fatto un ciclo di tre anni. E’ mrito di questa società e dei calciaotri che in tre anni hanno fatto cose incedibili. Neanche in sogno, qundo mi sono sduto sulla panchina della Juve avrei pensato questo. Venivamo da due settimi posti, il primo campionato l’abbiamo vinto da imbattuti, il secondo è stato bello e nel terzo abbiamo battuto tutti i reccod. Ora c’è quello dei 100 punti, la squadra è viva nonostante i festeggiamnti e qualche seratina. Abbiamo lavorato così tanto da mettere in preventivo anche questo.

Resta a Torino, Antonio!
Sono stati tre anni fantastici nei quali i miei calciatori hanno fatto benissimo e mi hanno ccontetato in tutto e per tutto. Di solito le situazioni sono cicliche. So di poter contare sul materiale umano, quello che voglio dire l’ho detto alla società. Tra poco faremo chiarezza.

Ma il suo ciclo è finito?
Io do tutto ogni anno, in tutte le squadre che ho allenato, a Bari, a Siena, ad Arezzo a Bergamo. Mi piace studiare, crescere ogni giorno. Migliorare quello che ha fatto questa squadra è molto diffcile. In Italia più di quello che abbiamo fatto non si può fare e non sarà facile neanche per chi verrà dopo di noi. In Europa per me valiamo un ottvo o al massimo un quarto di Champions o una semifinale di Europa League. Però l’ambiente chiede la vittoria della Champions ma io non butto fumo negli occhi della gente ma migliorare è molto difficile.

Ma si tratta di migliorare la squadra o hai paura che la squadra non ti risponda più?
Io chiedo tanto ai miei calciatori ma anch’io do tutto me stesso. Io ho chiesto tanto e ho ricevuto tanto da questi calciatori. Bisogna vedere se possiamo migliorarci ancora ma su questo ho grossi grossi dubbi.

Sei pronto a fermarti un anno?
In questi giorni si farà chiarezza. Sull’anno sabbatico a prescindere non sono d’accordo ma se non si trova unità d’intenti sono pronto a valutare offerte interessanti. Se non dovesse arrivare nulla allora potrei anche restare con la famiglia. O venire in studio da voi.

POGBA A SKY

Stasera la Juve cos’ha dimostrato?
Abbiamo dimostrato ancora che siamo forti, che siamo una grande squadra. Abbiamo giocato cotro una grande squadra una tra le più forti in Italia, quindi siamo contenti.

Adesso siete a 99 punti…
Non era un obiettivo, l’obiettivo era lo scudetto ma adesso possiamo provarci.

Bel duello tra te e Pjanic. Lui ha rinnovato, il tuo futuro?
Io sto bene qua alla Juve, penso solo a far bene qua.

POGBA A MEDIASET

Una vittoria importante, quasi 100 punti…
Oggi abbiamo dimostrato che siamo una grande squadra, siamo contenti del risultato, andiamo a fare 100 punti.

I tifosi sognano la tua permanenza…
Io voglio solo fare bene sul campo per loro e per tutta la Juventus, andare avanti e giocare.

Resti?
Sì, perché no?.

INTERVALLO

STORARI A SKY

La parata più difficile?
Quella di Totti non l’ho toccata… (ride, ndr). E’ stata una bella partita, noi cerchiamo di dare il massimo anche per i tifosi.

Qui all’Olimpico ti esalti sempre…
Mi piace, sono romano, i miei parenti mi guardano

PRE-PARTITA

MAROTTA A SKY

Non vi siete goduti molto la vittoria del campionato perchè sono arrivate subito queste frasi di Conte che in qualche modo ha messo in discussione la sua permanenza alla Juventus. Ci sarà l’incontro la prossima settimana. Che idea si è fatto di questa situazione?
Innanzitutto tengo a sottolineare che parliamo di un grande professionista e soprattutto di una persona molto corretta e trasparente. In questo momento sta godendosi questo straordinario Scudetto, il terzo della sua era juventina, quindi è giusto che se lo possa godere fino in fondo. Ma devo dire anche che da persona corretta quale è, trasparente, anteporrà sicuramente gli interessi di Juventus e i suoi, che poi è la stessa cosa che il presidente Agnelli, tutti i dirigenti, tutti i tifosi vogliono. Quindi con molta calma, con molta tranquillità, nel corso della settimana prossima approfondiremo quello che è poi è un confronto, ma ripeto, il confronto è già quotidiano di per sé perchè con il presidente, con tutte le componenti societarie, Antonio Conte parla quotidianamente. Quindi non è il caso di creare ad hoc un appuntamento.

Avete pronto un piano B?
No, non l’abbiamo assolutamente immaginato, anche perchè la speranza da parte nostra è che si possa continuare con lui, perchè lui ha sempre dimostrato di essere assolutamente, l’ho sempre sottolineato nel corso delle giornate precedenti, il leader di questo gruppo e un patrimonio dela società. Quindi l’auspicio è che si possa continuare ancora.

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