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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Piero Torri a Tele Radio Stereo: “L’epidemia si fermerà prima o poi. Serve però essere ancora molto prudenti. Non capisco l’assenza della Chiesa in questa emergenza, a livello di fatti, ma anche di parole. Percepisco una distanza rispetto alla situazione attuale del popolo italiano. Spero di sbagliare ovviamente”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Spero che Borrelli non sia positivo al Coronavirus. Farà strano stasera non vedere la sua conferenza stampa, ormai è diventato una sorta di rito. I numeri italiani sono gonfiati notevolmente dalla situazione drammatica della Lombardia. L’emergenza vera è lì al momento. Bisogna continuare a restare a casa e rispettare le msiure impsote dal Governo. Solo così ne usciremo il prima possibile”.

Marione a Centro Suono Sport: “Questo grande plauso che tutti fanno al governo, dopo aver visto come si sta allargando questa situazione e gli errori fatti… il mio voto è veramente basso. E’ imbarazzante quello che sta succedendo. Il problema sono i posti letto, se fossero stati adeguati a questa ondata avremmo salvato molta più gente. La Spagna come l’Italia non ha capito la pericolosità di questo virus. Non hanno preso i dovuti accorgimenti. Gli Stati Uniti non ce la raccontano giusta”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Dobbiamo capire quanto tempo ci vuole tra quando arriverà questa normalità e quando si tornerà a giocare”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Campionato a 22 squadre? Ma se sono anni che ci battiamo per farlo scendere a 18… Sarebbe un disastro. Penso a giocatori come Zaniolo che hanno dato il ginocchio per nulla, per delle amichevoli”.

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Ridimensionamento? Per forza, chi non lo immagina vive fuori dalla realtà, è scontato. Tutto ciò che riguarda il calcio si ridimensionerà a cascata. I prezzi di giocatori probabilmente non cambieranno di molto, ma tutte le società avranno dei tagli ai loro ricavi del 30-40%. E’ talmente ovvio che non si dovrebbe discutere. In Lega ci sono idee e partiti diversi e i giornali espongono le diverse teorie. Se si giocherà da luglio ad agosto il mercato quando lo fai? Riparti con questa squadra? C’è anche il nodo dei contratti”.

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Difficile pensare a quando si potrà ricominciare. In un paese come il nostro, che dovrebbe essere un esempio, non ci sono mascherine. Non eravamo pronti per questa cosa. Penso che ora il calcio sia la cosa minore, se a fine maggio stiamo ancora così la preoccupazione sarà un’altra”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Tentando di finire questo campionato si rischia di rovinare l’altro, non puoi concentrare tutte queste partite in un lasso di tempo così breve. E’ veramente complicato pensare di portare a termine questo campionato, rischi di compromettere anche il prossimo”.

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “Occorre guardare la realtà: siamo alla fine di marzo e la situazione è praticamente uguale. Pensiamo che in 15 giorni tutto questo finisca? Basta un giocatore positivo in una squadra per non far giocare quella squadra. Se si vuole finire questo campionato si va ad intaccare anche il prossimo. E’ un voler correre dietro ad un’operazione estremamente difficile che si fa al buio. Non sono certo che il campionato possa riprendere, bisognerebbe congelarlo”.

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2 Commenti

  1. Più che di ridimensionamento parlerei di corretto dimensionamento casomai.

    E probabilmente tanta gente sarà costretta a trovarsi un lavoro vero.

    Secondo me ci guadagneremo tutti, tranne forse chi ci guadagnava troppo.

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