NUMERI E CURIOSITA’ ROMA MILAN – Passato il turno in Europa League e conosciuti i rispettivi, tosti, avversari per gli ottavi, Roma e Milan si affrontano nel match di cartello della 24a giornata di Serie A. Dopo il pareggio per 3-3 dell’andata, in cui i giallorossi hanno risposto a ben tre vantaggi del Milan, per gli uomini di Fonseca una nuova opportunità per sfatare il tabù big match. E forse l’ultimo treno per avvicinare i rossoneri in classifica, distanti cinque punti. Con una sconfitta invece il secondo posto si allontanerebbe sensibilmente, quasi definitivamente.

Il bilancio del big match

Milan e Roma si sono affrontate 171 volte in Serie A. Il bilancio è nettamente favorevole ai rossoneri, ma, dal nuovo secolo in poi, la differenza si è assottigliata e, anzi, spesso è stata la Roma a imporsi. I numeri comunque parlano di 45 vittorie dei capitolini a fronte di 52 pareggi e 74 sconfitte. Bilancio perfettamente neutro invece quello all’Olimpico: 29 successi giallorossi, altrettante del Milan, e 36 pareggi. Dunque chi vincerà sposterà il trend nella Capitale a suo favore.

Pioli e Fonseca: destino comune, con finale ancora da scrivere…

Due squadre dai tanti tratti in comune. A partire dagli allenatori. Entrambi hanno iniziato la loro esperienza sulle rispettive panchine in sordina. Una lunga montagna russa che spesso li ha visti in bilico, ma sono sempre riusciti a uscirne vincitori. Pioli, dal girone di ritorno dello scorso campionato, ha inanellato tantissimi risultati consecutivi valsi ai rossoneri il primato nella speciale classifica che tiene conto solo dei risultati dal giro di boa in poi. Lo stesso è accaduto in questo campionato, con il Milan campione d’inverno, salvo poi lasciare il passo ai cugini dell’Inter dopo aver perso consecutivamente contro lo Spezia e proprio nel derby di Milano. Proprio l’ultima leggera flessione ha costretto i rossoneri a perdere terreno e convinzioni: solo due pareggi e due sconfitte nelle ultime quattro tra campionato ed Europa League. Sull’altra panchina invece c’è Fonseca, anche lui spesso criticato ma uscito fuori dai malumori grazie a sapienti rotazioni che hanno consentito di scoprire calciatori utilissimi al progetto giallorosso: vedi Villar, Karsdorp e Borja Mayoral.

Bomber a confronto…

In comune c’è poi il peso specifico dei due centravanti, che anche se ormai al tramonto delle rispettive carriere (vista l’età non verdissima), continuano a dominare le aree avversarie. Dzeko e Ibrahimovic hanno segnato 924 gol in due. Novecentoventiquattro! Numeri da capogiro: 361 per il bosniaco, 564 per lo svedese. Entrambi a segno, neanche a dirlo, nella sfida d’andata a San Siro. Le due stelle però vivono un periodo di offuscamento: Ibra non segna da quattro partite, guarda caso coincise con i quattro risultati deludenti. Dzeko, dopo l’armistizio con Fonseca, ha perso fascia da capitano e titolarità indiscussa, iniziano una vera e propria staffetta con Borja Mayoral. Sarebbe stata un’occasione, quella del big match dell’Olimpico, per aggiungere gol pesanti nella la ‘corsa verso i mille’, se non fosse che Dzeko sarà costretto a dare forfait a causa di un problema all’adduttore. Che gran peccato…

…ma ne giocherà solo uno

Ecco dunque la Roma dovrà trovare un altro protagonista per trovare i gol che mancheranno dal bosniaco (5 le reti segnate al Milan, di cui 4 a San Siro). Quello del Milan invece sarà inevitabilmente il quasi quarantenne svedese. E per la Roma, quando c’è lui in campo, le cose si fanno difficili. I giallorossi infatti sono la vittima preferita di Ibrahimovic in Italia insieme al Palermo, con 12 reti in 20 match.

Il Re dei record colpisce anche in Roma-Milan

Come spesso succede in molti altri confronti tra club, nel libro dei record della sfida c’entra sempre e comunque Francesco Totti. La leggenda giallorossa è il miglior marcatore della sfida. 11 le reti segnate al Milan. Alle sue spalle Virdis, che con la maglia rossonera arrivò a 10, e Gunnar Nordhal, leggendario attaccante svedese che negli anni’50 ne segnò 9 con la maglia del Milan prima di concludere la carriera proprio alla Roma.

Pietro Mecozzi

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