NUMERI E CURIOSITA’ DI ROMA-CATANIA – Focus 2 (fattore campo e gol)
Domani, all’Olimpico, andrà in scena Roma-Catania. La Roma deve sfatare il tabù 6 gennaio, data che ultimamente ha portato qualche dispiacere (non si vince il giorno della Befana dal 2002, Roma-Torino 1-0, straordinario gol di Totti). Di fronte ci saranno i rossazzurri di Giampaolo, vincenti – prima di Natale – in casa contro il Brescia.

FATTORE CAMPO – Il Catania ha, fuori casa, un andamento da retrocessione. Dei 21 punti in classifica solo 3 sono arrivati in trasferta. Mai una vittoria, solo pareggi. La Roma, però, non dovrà sottovalutare gli etnei da questo punto di vista. I ragazzi di Giampaolo, infatti, hanno ottenuto le 3 X in trasferta contro Milan, Sampdoria e Lazio in 3 campi difficilissimi. Proprio la questione campo, però, può dare ottimismo ai giallorossi. La Roma è l’unica squadra imbattuta sul proprio terreno di gioco di questo campionato. Otto le gare disputate dai capitolini sul prato dell’Olimpico: 6 vittorie e 2 pareggi.

GOL – Ventidue le reti fin qui realizzate dalla Roma (21 + un’autorete), quattordici (13+ autogol) quelle del Catania. La maggior parte delle reti giallorosse è stata realizzata da attaccanti (7 da Borriello, 3 da Vucinic, 2 da Totti), mentre 3 da un centrocampista con spiccate doti offensive come Fabio Simplicio. Il bomber del Catania è Maxi Lopez con tre reti, ma subito dietro, nella classifica bomber, troviamo due difensori: Terlizzi e Silvestre, entrambi a due reti. Venti le reti subite in casa giallorossa (in realtà 19 + un’autorete). Tre sono state incassate da Lobont, in campo in 5 occasioni in questa stagione, mentre 17 da Julio Sergio, che ha messo insieme 11 presenze. La Roma ha utilizzati fin qui tutti e tr i suoi portieri. Doni è sceso sul terreno di gioco 2 volte e lo ha fatto senza incassare reti. Diciotto, invece, i centri incassati dal Catania, tutti con Andujar tra i pali. Per il portiere argentino 17 presenze su 17 gare di Campionato.

CRONOMETRO – Se la Roma preferisce il secondo tempo per andare in gol (13 le reti fin qui segnate nella seconda frazione), il Catania non ama le disparità: sette i centri realizzati sia nei primi che nei secondi tempi. La storia cambia per le reti subite. I rossazzurri vengono colpiti soprattutto nella prima frazione di gioco (11 reti incassate) ed in particolare nel quarto d’ora finale: sette le sfere raccolte da Andujar in fondo al sacco in quel periodo. I giallorossi subiscono di più, invece, nel secondo tempo. Quattordici i gol presi nei 45 minuti finali dei match contro i 6 dei primi tre quarti d’ora. La squadra di Ranieri risulta più vulnerabile dal 30′ al 45′ della ripresa: 7 i centri subiti.

Claudia Fraschetti

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