NUMERI E CURIOSITA’ DI CESENA-ROMA – FOCUS 1 (Roma, Cesena e i gol)

Roma e Cesena si ritroveranno domenica al ‘Dino Manuzzi’. Si erano lasciate il 28 agosto all’Olimpico, alla prima di campionato, con uno 0-0. Ora si incontrano dopo un girone di andata che ha portato i giallorossi alla quarta posizione di classifica (con 32 punti) ed i bianconeri al quart’ultimo posto a quota 19.

ALTRI 0-0 – In quel primo match agostano erano mancati i gol, poi la Roma ne ha messi a segno 27 ed incassati 24, il Cesena ne ha realizzati 13 e subiti 21. I risultati del girone di andata ci dicono che quello 0-0 non rispecchia l’identità delle due squadre. Un pareggio a porte inviolate, infatti, è arrivato solamente un’altra volta per entrambe le squadre. I giallorossi, infatti, dopo il debutto, hanno fatto 0-0 con il Parma il 24 ottobre 2010 nella prima delle sue due partite disputate alle 12,30. La seconda è stata quella di domenica scorsa con la Sampdoria. E proprio nell’ultimo turno è arrivata un’altra X senza reti per i bianconeri. In casa contro il Genoa.

GOL FATTI – Come dicevamo, 27 i centri messi a segno dalla Roma. O meglio, 26 + 1 autorete. Sedici in casa e 10 lontano dall’Olimpico. Diciotto sono i gol realizzati dagli attaccanti (Borriello, Vucinic, Totti e Menez),  sei quelli dei centrocampisti (Simplicio, Brighi, Perrotta, De Rossi), 2 da parte dei difensori (Burdisso e Juan). Un autogol anche per il Cesena. Dodici sono, quindi, i palloni buttati dentro da giocatori bianconeri. Cinque da due dei giocatori più avanzati di questa squadra (Bogdani e Giaccherini) e 7 da protagonisti della linea mediana, molti dei quali con spiccate doti offensive (Jimenez, Colucci, Ceccarelli e Parolo). Nessun centro dalla retroguardia.

COME? – La Roma ha ‘gonfiato la rete’ di testa 4 volte. In tre occasioni, invece, lo ha fatto dagli 11 metri. Gli altri centri sono stati realizzati tutti all’interno dell’area di rigore. Mai i giallorossi, in questo campionato, hanno trovato il gol dalla distanza. Cosa che invece è successa al Cesena in due occasioni. Due anche le reti realizzate di testa dagli emiliani che hanno anche trasformato l’unico calcio di rigore assegnatogli.

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