ROMA PARMA, TIKI TATTICA – Ultima giornata di campionato: la Roma ospita il Parma allo Stadio Olimpico, per cercare l’accesso diretto all’Europa League e coltivare le ultime speranze di entrare in Champions. Questa, però, prima di tutto sarà la partita dell’addio di Daniele De Rossi alla Roma. 90 minuti, dunque, per cuori forti: in cui tattica e moduli passano in secondo piano per dare spazio alle emozioni.

GLI SCHIERAMENTI – Claudio Ranieri sembra intenzionato a confermare il 4-3-3 visto nelle ultime due uscite. In porta confermato Mirante e davanti a sé avrà la difesa titolare composta da Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. Centrocampo a tre composto da Cristante, De Rossi e Pellegrini, con il tridente davanti composto da Under, Dzeko ed El Shaarawy. Il Parma di Roberto D’Aversa risponde con un conservativo 5-3-2. A proteggere i pali Sepe e davanti a lui la folta linea difensiva formata da Gazzola, Iacoponi, Alves, Gagliolo e Di Marco. Mediana con Kucka, Stulac e Barilla con la coppia di attacco composta da Ceravolo e Sprocati.

LA CHIAVE – La lettura del match sembra essere molto semplice. Il Parma di D’Aversa è una squadra estremamente pragmatica e concreta: il diktat dei ducali è di chiudersi con efficacia, per poi sfruttare la velocità degli esterni ed i tagli e le aggressioni in profondità del proprio centravanti per far male agli avversari. La Roma, dunque, è chiamata a fare la partita, provando gli uno contro uno, il suggerimento più complicato o la giocata che può spiazzare la retroguardia avversaria e cercando di concludere al meglio la stagione per salutare come merita il suo capitano. Al tempo stesso, però, i giallorossi sono chiamati a non scoprirsi in maniera irrazionale, non lasciare il fianco alle ripartenze gialloblu. Al triplice fischio, poi, spazio alla festa: sarà il momento del protagonista, al di là del risultato, vale a dire di Daniele De Rossi.

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