STADIO ROMA DE VITO – Si continua a parlare di Stadio della Roma e non per l’avvio dei lavori per il progetto in corso.

L’ARRESTO – Marcello De Vito, esponente del Movimento 5 Stelle e presidente dell’Assemblea capitolina, come viene riferito da La Repubblica, è stato arrestato all’alba con l’accusa di corruzione. I carabinieri di Via In Selci hanno perquisito il suo appartamento. L’esponente grillino avrebbe incassato direttamente o indirettamente delle elargizioni dal costruttore Luca Parnasi. De Vito, in cambio, avrebbe promesso – all’interno dell’amministrazione pentastellata guidata dalla sindaca Virginia Raggi – di favorire il progetto collegato allo Stadio della Roma. Alle 12 il procuratore Paolo Ielo ha incontrato i giornalisti per spiegare i dettagli dell’arresto di De Vito: l’ormai ex presidente dell’Assemblea capitolina si è messo a disposizione di Parnasi, il quale gli aveva promesso il pagamento di 95.000 euro, alcuni già elargiti altri solamente promessi, per questioni urbanistiche riguardo lo Stadio della Roma ma anche per Fiera di Roma. La Roma è del tutto estrenea alla vicenda e la procura non chiederà che venga fermato l’iter, vista l’assenza di qualunque alterazione su quest’ultimo.

Dalla Procura in Piazzale Clodio
Edoardo Frazzitta

AGGIORNAMENTI LIVE

Ore 21.00Giorgetti, sottosegretario alla vicepresidenza del consiglio con delega allo sport, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Ho letto le agenzie, spero che non interrompa il progetto. L’Italia e Roma hanno bisogno di impianti”

Fosse Pallotta sarebbe sconfortato?
“È un problema che ci poniamo come Governo per tutte le infrastrutture in Italia. Chi viene da fuori e vuole investire in Italia deve avere un quadro di certezze e facciamo fatica a darle. Sugli stadi e non solo”.

Infantino dice che gli stadi italiani sono peggio del Gabon…
“Peggio del Gabon non penso. Non siamo tra le certezze in Europa ma qua e la vedo che si mettono a posto, vedo anche progetti in itinere”.

Ore 20.30 – Come riportato da Nova, proseguirà anche in serata la riunione di maggioranza in Campidoglio dopo l’arresto di questa mattina del presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito. La maggior parte dei consiglieri si trovano all’interno di Palazzo Senatorio dove, dopo aver registrato un’intervista alla trasmissione «Porta a Porta», tornerà anche la sindaca Virginia Raggi.

Ore 20.20 – Fiorenza Sarzanini, giornalista del Corriere della Sera, ha parlato a Centro Suono Sport riguardo alla vicenda Stadio della Roma. Queste le sue parole: “La responsabilità penale non dovrebbe avere conseguenze sulla sindacatura. Dal punto di vista politico è una vicenda devastante. Dalla lettura degli atti De Vito ha orientato le scelte del consiglio comunale, affidandosi ad assessori e consiglieri per raggiungere i propri scopi.  L’inchiesta coinvolge Parnasi, ma non solo: ci sono anche altri costruttori, altre opere e altri progetti che riguardano Roma. Questa vicenda potrebbe allontanare, forse per sempre, la costruzione dello stadio della Roma. De Vito ha fatto approvare progetti in cambio di tangenti. La Roma può chiedere un risarcimento? Sicuramente sì. La Roma sicuramente non è coinvolta, ma emerge che molti atti per costruire lo stadio siano stati comprati. Difficile pensare che questi atti siano ritenuti idonei per portare avanti questo progetto così costoso. Dubito che adesso il progetto stadio possa essere approvato. Sono pronta a scommettere che lo stadio non si farà”.

Ore 19.30Baldissoni a Sky Sport: “È sempre molto spiacevole apprendere di notizie come quella di stamattina, lo dico da cittadino. Non siamo sorpresi da quello che dice la Provura, non è la prima volta che lo dice, il progetto dello Stadio è talmente complesso che è passato attraverso una procedura complessa con tutte le amministrazioni possibili. Dopo un anno e mezzo di conferenza dei servizi pensare che possano esservi degli atti viziati è molto difficile e in effetti non se ne sono mai trovati. La Conferenza dei servizi si è chiusa 15 mesi fa: dal punto di vista amministrativo sullo Stadio della Roma non devono esserci dubbi e questo è un diritto acquisito da parte della Roma. Quando parliamo di Stadio noi abbiamo un diritto a vederlo realizzato nel minor tempo possibile. Episodi eventualmente corruttivi, afferiscono alla responsabilità personale delle persone, ce ne dispiace, ci auguriamo per chi è coinvolto che possa provare la sua innocenza, se così non fosse è giusto che paghi, ma dall’altra parte ci sono responsabilità collettive verso un gruppo di investitori che hanno acquisito dei diritti su un progetto per vederlo realizzato. Un progetto straniero che porta un investimento di un miliardo deve essere una priorità per la città di Roma e oserei dire per tutto il paese. Manca poco per avere già ad Aprile una finalizzazione di tutta la documentazione che serve per l’approvazione, ci aspettiamo che il Comune mantenga questa linea di intervento. Pallotta e tutti quelli che hanno deciso di investire con lui hanno dimostrato di credere allo sviluppo di questo Paese e di questa città in particolare. Anche se a volte Pallotta fa delle valutazioni sulla opportunità di attendere così tanto tempo per la realizzazione di un progetto è determinato ad andare fino in fondo”.

Ore 19.15 – “Questa notizia mi ha assolutamente colto di sorpresa, non me la aspettavo, sono su tutte le furie. Quando si lavora tanto per contrastare Mafia Capitale, ci si mette la faccia su tutta una serie di situazioni come quella dei Casamonica, vedere che qualcuno che in teoria doveva giocare in squadra con te e invece gioca con l’avversario fa rabbia”. Continua: “E’ noto che De Vito e Roberta Lombardi non mi amavano. Non c’erano grandi rapporti. I nostri erano solo rapporti d’Aula. La Procura ha detto che il procedimento dello stadio non e’ stato toccato dall’inchiesta. Io ho fatto fare degli accertamenti extra dopo che dall’inchiesta erano emersi dubbi sulla viabilita’. Se lo stadio si fa, deve essere fatto bene. Sto facendo fare degli accertamenti per capire se ci sono state anomalie procedurali”. Queste le parole della sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervistata da Bruno Vespa per la puntata di Porta a Porta in onda stasera su Rai 1.

Ore 17.30 – Il progetto dello stadio “non c’entra niente” e il presidente della Roma James Pallotta “può stare tranquillo”. Ad affermarlo Gaetano Papalia, ex proprietario dell’area di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma. Dopo l’arresto del presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, con l’accusa di corruzione, Papalia è convinto che lo stadio della Roma non ne risentirà: “Lo stadio non c’entra niente – ha detto all’agenzia Dire – E’ dal filone stadio e poi con le conseguenti investigazioni, che è venuta fuori quest’ultima inchiesta, che riguarda un albergo a trastevere. Sono inchieste a cascata“. Se quanto emerso, spiega Papalia, avesse riguardato “operazioni che avessero alterato la decisione del Comune, questo sarebbe già emerso da tempo“. Per l’imprenditore quanto sta venendo fuori “riguarda l’attività di Parnasi, che veramente ha contattato questo mondo e quest’altro… Non mi aspettavo tutto questo“. Anche se “l’onestà può essere la caratteristica di una persona, non di un movimento politico. Peggio per chi ha creduto alla balla del partito onesto…”.

Papalia ha spiegato di non aver “mai conosciuto De Vito. Con i rappresentanti del Comune non sono mai riuscito a parlare, neanche quando Tor di Valle voleva continuare la propria attività cercando soluzioni alternative, anche con l’aiuto del Comune“. Papalia ha comunque ribadito che Pallotta deve stare tranquillo e che lo stadio comunque si farà: “Cambiare zona? Butterebbe milioni di progettazione, metri cubi che non avrebbe a disposizione. Butterebbe 50 milioni dalla finestra. Sarebbe sbagliato cambiare zona“. Per l’ex proprietario “è un’area benedetta da Dio. Qui c’è stato un impianto ippico tra i più grandi d’Europa. E non c’è nessun rischio idrogeologico, gli ingorghi non ci sono mai stati“. Lo stadio “si farà e la Raggi è una delle poche nel suo partito che stia dimostrando nervi saldi“. Pallotta, dunque, “può stare tranquillo. Non mi sembrano siano emersi motivi, è un’indagine del filone stadio, ma dello stadio non c’è niente”.

Ore 15.00 – Si è espresso sulla vicenda anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Lo stadio della Roma? Figuratevi se io oggi faccio considerazioni. Penso e spero che non implichi un ulteriore rallentamento su un percorso già di per sé complesso ma che sembrava andasse verso una conclusione. Sono geneticamente e culturalmente un garantista – aggiunge il capo dello sport italiano a margine di un evento al Foro Italico -, spero che al più presto si possa chiarire la propria innocenza e non colpevolezza. È stato fatto un errore clamoroso nel non portare avanti la candidatura di Roma alle Olimpiadi. Mi sembra che anche De Vito, come altri esponenti, lo abbiano riconosciuto. Avevo detto: tenetevi una fessura aperta. Fa abbastanza riflettere che a distanza di due anni ci ritroviamo con la possibilità di portare le Olimpiadi a Milano e con questa vicenda qui a Roma si commenta da sola. Fermo restando che sono tra coloro che sperano che tutto si risolva senza colpe e senza strumentalizzare».

La Roma può chiedere un risarcimento? Sicuramente sì. La Roma sicuramente non è coinvolta, ma emerge che molti atti per costruire lo stadio siano stati comprati. Difficile pensare che questi atti siano ritenuti idonei per portare avanti questo progetto così costoso. Dubito che adesso il progetto stadio possa essere approvato. Sono pronta a scommettere che lo stadio non si farà”.

Ore 14.25 – Cristina Grancio, consigliera del Comune di Roma, che era stata espulsa dal Movimento 5 Stelle per aver avanzato dubbi sul progetto legato al nuovo stadio della Roma, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus: “Ora capisco perché De Vito ha sempre avuto un atteggiamento ambiguo sullo stadio. Di Maio ora rilascia dichiarazioni patetiche, ma lui conosceva la situazione. Nonostante conoscessero le problematiche legate allo stadio sono andati avanti come treni con arroganza e supponenza. Questa vicenda sarà la pietra tombale sul progetto stadio. Non vedo alcuna riflessione da parte della Raggi, chiedere le sue dimissioni è un dovere nei confronti della città. Gli elettori del M5S si sentiranno traditi, come mi sono sentita io quando mi sono ritrovata in questa situazione in cui io cercavo di far aprire gli occhi ai miei compagni e invece venivo additata e messa in una situazione di mobbing”.

Ore 14.04 – Il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo, erano diventati cauti e dopo l’arresto l’arresto dell’imprenditore Parnasi cercavano di “tenere nascosto il loro rapporto” e si incontravano con “modalità assolutamente clandestine“. Come si legge nell’ordinanza di arresto del gip, i due temevano “che i rapporti corruttivi da loro intrattenuti con lo stesso Parnasi potessero portare gli inquirenti a focalizzare le attenzioni investigative su di loro“. Così iniziano anche ad essere più attenti quando si incontrano o parlano al telefono.

Lo scorso 2 febbraio i due si incontrano infatti attraverso Luca Bardelli, titolare di una concessionaria romana, nel locale del rivenditore quando era chiuso. Bardelli telefona a Mezzacapo chiedendogli di raggiungerlo urgentemente perché doveva fargli provare una Range Rover, sottolineando di raggiungerlo immediatamente perché la persona con cui doveva incontrarsi si trovava in quel momento con lui. In pochi minuti Mezzacapo raggiunge la concessionaria in quel momento chiusa e dopo circa un’ora viene visto uscire assieme a De Vito dalla concessionaria e una terza persona ed allontanarsi dal luogo.

Ore 13.31 – “Avresti vinto pure con il Gabibbo”. Con questa battuta Marcello De Vito risponde all’avvocato Camillo Mezzacapo in una intercettazione del 4 febbraio scorso presente nell’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Il giudice ricorda che Mezzacapo afferma: “Tieni presente questa cosa… dopo di che io ti voglio dire siccome la congiunzione astrale che si è verificata adesso io credo che noi invecchieremo spero fra molti anni avvenire ne parleremo davanti a un piatto… ma non credo si ripianificherà cioè, difficilmente si riverifica una congiunzione astrale dove oggi stai al governo”. L’avvocato poi prosegue: “Ormai è un dato acclarato, ma dico…tu ristai al governo di Roma e tu ristai al governo del paese con la quota di maggioranza…no?”. De Vito risponde: “si” e Mezzocapo aggiunge: “dove fai il fico, hai visto Di Maio che ha rotto il c***o non forzare che poi occhio”.

La valutazione del gip è chiara: “Con una frenesia del tutto analoga a quella registrata in Parnasi risultano impegnati nella elaborazione di strategie e comportamenti per la realizzazione degli interessi dei privati nonchè nella ricerca di contatti e nella implementazione di relazioni che consentano loro di realizzare il massimo profitto dall incarico pubblico ricoperto dal De Vito”.

Ore 12.45 – Terminato l’incontro in Piazzale Clodio. Il procuratore Paolo Ielo ha esposto ai giornalisti in conferenza stampa dettagli sull’arresto in custodia cautelare di Marcello De Vito. Il reato che viene contestato all’ormai ex presidente della Assemblea capitolina è quello di corruzione: l’imputato è legato a Luca Parnasi, il quale gli aveva promesso il pagamento di 95.000 euro, alcuni già elargiti altri solamente promessi, per questioni urbanistiche riguardo lo Stadio della Roma ma anche per Fiera di Roma. Nel primo caso il politico del Movimento 5 Stelle è intervenuto attivamente, mettendo la sua figura a favore di Parnasi. Lo stesso consiglio comunale era intervenuto nella vicenda, mentre la Roma è del tutto estranea. Non c’è stato perciò alcuna alterazione sull’iter della costruzione dello stadio e la Procura per questo non chiederà che venga fermato, così come dopo gli arresti del 13 giugno. “Il risultato del procedimento amministrativo può essere anche corretto, ma la corruzione c’è a prescindere perchè De Vito ha messo a disposizione la sua funzione“, le parole del procuratore Ielo. Le prove sono di diversa natura e si tratta di intercettazioni telefoniche ed ambientali, testimonianze, Whatsapp e analisi di flussi di denaro. Il punto di svolta dell’indagine è stata l’intercettazione ambientale del 4 febbraio dove a parlare sono De Vito e Mezzocapo sottolineando l’occasione irripetibile di ritrovarsi in una posizione di forza nel governo della città e del paese. Nonostante queste affermazioni, però, non c’è alcun elemento che possa far pensare ad un coinvolgimento del governo nella vicenda. I reati contestati si sono svolti dal 2017 al 2019, fino alle ultime settimane.

Queste le dichiarazioni del procuratore sull’iter: “L’iter al momento non risulta alterato, ma è una cosa che ora non ci interessa e di cui non ci occupiamo. Per ora non ci sono atti amministrativi relativi allo stadio per cui si ravvisano alterazioni. La AS Roma non è coinvolta nell’inchiesta. De Vito è stato arrestato perché da presidente dell’Assemblea Capitolina si è messo a disposizione di Mezzacapo, che faceva capo al gruppo Parnasi, ma al momento non ci sono atti amministrativi che riportano anomalie. Il semplice fatto che si sia messo a disposizione ha fatto scattare l’arresto. Il vizio potrebbe riguardare l’interesse pubblico, che potrebbe essere stato valutato in maniera non imparziale. La Procura tuttavia non chiederà di bloccare l’iter, ma potrebbero essere altre sedi a chiedere di bloccarlo”.

Ore 12.40 – L’arresto di De Vito per il Gip è dovuto al ‘pericolo di inquinamento e recidiva’. Sussistono, per tutti gli indagati nell’ambito dell’inchiesta che oggi ha portato all’arresto del presidente dell’Assemblea capitolina, “sia il pericolo di inquinamento probatorio che il pericolo di recidivanza”. Lo scrive il GIP di Roma Maria Paola Tomaselli nell’ordinanza di custodia.

Ore 12.20 – Una promessa di 110mila per il presidente Marcello De Vito e l`avvocato Camillo Mezzacapo ha fatto cadere i due. Secondo gli inquirenti quella cifra sarebbe stata pretesa e chiesta agli imprenditori Claudio e Pierluigi Toti. Materialmente De Vito e Mezzacapo avrebbero incassati 48mila. Lo scambio riguardava – si aggiunge – un progetto di riqualificazione degli ex mercati generali di Ostiense.

Nello specifico il giudice sottolinea che i fratelli Toti “nelle qualità rispettive di Presidente e Vice presidente del Consiglio di Amministrazione della Silvano Toti Holding Spa e a capo del gruppo imprenditoriale Toti” e Marcello De Vito “pubblico ufficiale Presidente del Consiglio Comunale di Roma Capitale” con “Camillo Mezzacapo, Avvocato destinatario di incarichi professionali su segnalazione di Marcello De Vito in concorso tra loro”.E quindi “Mezzacapo e De Vito sfruttando le relazioni di quest’ultimo con soggetti chiamati ad intervenire nell’iter amministrativo relativo all’approvazione del Progetto di riqualificazione degli ex Mercati Generali di Roma Ostiense di interesse della Lamaro Appalti società del gruppo Toti si facevano indebitamente promettere e quindi dare dai Toti, a titolo di prezzo della mediazione illecita finalizzata ad ottenere un interlocuzione diretta con il pubblico ufficiale nell’ambito del progetto immobiliare suindicato la somma di denaro di euro 110.620.80 euro corrisposta sotto forma di corrispettivo di incarico professionale conferito dalla società”. Secondo i magistrati la “Silvano Toti Holding spa da allo studio legale di Mezzacapo e da quest’ultimo trasferito per l’importo complessivo di Euro 48.800.00 su conto intestato alla società MDL.

Ore 12.00 – Secondo quanto riferisce Teleradiostereo, dalla Procura filtra che negli atti riguardanti lo Stadio della Roma non ci sia alcuna firma di De Vito, pertanto sarebbe difficile collegare la sua condotta all’iter, che quindi entrerebbe in modo decisamente marginale nell’inchiesta.

Ore 11.30 – Enrico Stefano sarà il nuovo presidente dell’Assemblea capitolina. E’ quanto apprende l’agenzia Dire da fonti del Campidoglio. Il sindaco Virginia Raggi ha già comunicato la sua volontà all’interessato, attualmente presidente della commissione Mobilità del Comune.

11.07 – Giovanni Zannola, consigliere del Partito Democratico di Roma Capitale, è intervenuto a Radio Cusano Campus, e ha commentato l’arresto per corruzione del presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito, nell’ambito dell’inchiesta della Procura sullo stadio della Roma. “Bisogna essere garantisti fino in fondo, attendere che la magistratura compia appieno il suo corso. E’ ovvio che oggi cade tutto il castello costruito dal M5S in questi anni. Serve un passo indietro. Noi non ripagheremo con la stessa moneta. Ho visto le foto degli ex consiglieri e della stessa sindaca che venivano con le arance in aula. Credo che i grillini facessero un’analisi chiara di quello che è successo ci dovrebbero delle conseguenze politiche. Sul M5S: “Il M5S in Campidoglio si dovrebbe dimettere ma lo dico da tempo, ma non per quello che accade oggi. Tutte le promesse fatte alla città nono state mantenute. Il segretario nazionale del Pd ha detto di attendere, ci riuniremo insieme per capire come affrontare la situazione”. Poi continua su De Vito: “Mi ha colpito l’arresto perché penso prima al padre e poi al politico, a quanto sia difficile per una persona affrontare la situazione. Ma mi colpisce soprattutto l’idea di una città che non sa rinunciare a queste forme di rapporto tra malaffare e politica. E’ una cosa che fa male da cittadino romano. Conclude poi con le grandi opere:“Non bisogna comunque rinunciare a fare le grandi opere, così come non bisognava rinunciare alle Olimpiadi. Per la città lo stadio è un’opportunità, il progetto deve andare avanti ma non quello che è stato presentato dal M5S in questa consiliatura”.

11.03 – “La maggioranza è compatta sulla linea della sindaca, non lasciamo alcuno spazio per ambiguità. Noi andiamo avanti per realizzare il programma ci sono tante cose da fare”. Così il capogruppo del M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti. Lo riferisce l’Ansa.

10.54 – Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo si fecero promettere oltre 110mila euro dagli imprenditori Claudio e Pierluigi Toti e ne avevano incassati già 48mila in cambio dell’interessamento per un progetto di riqualificazione degli ex mercati generali di Ostiense. Come viene riferito dall’Ansa, il dettaglio emerge dall’ordinanza che ha portato in carcere per corruzione il presidente dell’assemblea capitolina e lo stesso Mezzacapo. “In concorso tra loro Mezzacapo e De Vito, sfruttando le relazioni di quest’ultimo con soggetti chiamati ad intervenire nell’iter amministrativo relativo all’approvazione del Progetto di riqualificazione degli Ex Mercati Generali di Roma Ostiense di interesse della Lamaro Appalti, società del gruppo Toti, si facevano indebitamente promettere e quindi dare da Pierluigi e Claudio Toti della mediazione illecita finalizzata a ottenere un’interlocuzione diretta con il pubblico ufficiale nell’ambito del progetto immobiliare suindicato la somma di denaro di 110.620 euro corrisposta sotto forma di corrispettivo di incarico professionale conferito dalla società Silvano Toti Holding Spa allo studio legale di Mezzacapo e da quest’ultimo trasferito per l’importo complessivo di 48.800 euro su un conto intestato alla società MDL Srl di fatto riconducibile a Mezzacapo e De Vito”.

10.45 – Arresto De Vito pietra tombale sullo stadio della Roma? Lasciateci capire. Se il procedimento non è viziato da alcun comportamento penalmente rilevante tecnicamente si può andare avanti”. Così il direttore generale, riferisce AdnKronos, del Campidoglio Franco Giampaoletti entrando a Palazzo Senatorio. E sul versante politico? “Questo non lo so”, ha detto il dg.

10.40 – Questo il commento della sindaca Virginia Raggi, affidato alla sua pagina Facebook: “Nessuno sconto. A Roma non c’è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione. La notizia dell’arresto di Marcello De Vito è gravissima: ho piena fiducia nella magistratura e nel lavoro dei giudici. Una cosa è certa: nessuna indulgenza per chi sbaglia. Ho dichiarato guerra alla corruzione e respinto i tentativi di chi vuole fermare l’azione di pulizia che portiamo avanti. Qui non c’è spazio per ambiguità. Non c’è spazio per chi immagina di poter tornare al passato e contaminare il nostro lavoro. Avanti fino in fondo, senza se e senza ma, per la legalità”.

10.20 – “Marcello De Vito è fuori dal Movimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri”. Lo afferma Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del Movimento 5 stelle. “Quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto”.

10.07“Marcello De Vito ha messo a disposizione la sua pubblica funzione di presidente del Consiglio comunale di Roma Capitale per assecondare, violando i principi di imparzialità e correttezza cui deve uniformarsi l’azione amministrativa, interessi di natura privatistica facenti capo al gruppo Parnasi”. Così il gip nell’ordinanza con cui ha disposto il carcere per il presidente dell’assemblea capitolina. Lo riporta l’Ansa.

9.23 – Nell’inchiesta che ha portato all’arresto del presidente dell’Assemblea del Campidoglio, Marcello De Vito, come riferisce l’Ansa, risultano indagati anche i fratelli Pierluigi e Claudio Toti, presidente e vicepresidente della holding di famiglia. I due sono coinvolti nel capitolo di indagine che riguarda l’appalto per gli Ex mercati generali di Roma. Nel registro degli indagati anche Giuseppe Statuto,amministratore della Lux Holding. Il suo coinvolgimento riguarda l’appalto della vecchia Stazione Trastevere.

9.20 – “Gravissime le accuse che hanno portato all’arresto di Marcello DeVito. Ripongo la massima fiducia nel lavoro della magistratura con l’auspicio che si faccia chiarezza al più presto su questa inquietante vicenda”. Così in un tweet la portavoce M5s presso il Consiglio Regionale del Lazio Roberta Lombardi.“L’onestà – sottolinea – deve essere sempre la nostra stella polare”. Lo riporta l’AdnKronos.

9.01 – “Mi auguro che la vicenda possa chiarirsi, perché Roma e i romani si meritano trasparenza, onestà e capacità, si meritano una amministrazione e una politica che possano valorizzarli e valorizzare le straordinarie qualità della nostra capitale. Ma per la Giunta Raggi oggi è il tempo della riflessione sul proprio futuro, perché non è da escludere un passo indietro”. Così il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, commenta la vicenda del presidente della assemblea capitolina, Marcello De Vito.

9.00 – “Questa congiunzione astrale … è tipo l’allineamento della cometa di Halley, hai capito? Cioè è difficle secondo me che si riverifichi così …. e allora noi, Marcè, dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me, cioè guarda…ci rimangono due anni”. Questa intercettazione tra Camillo Mezzacapo e Marcello De Vito e riportata da La Repubblica – risalente al 4 febbraio scorso  è la dimostrazione del “valore commerciale” che l’incarico pubblico di De Vito “ha assunto in relazione – scrive il gip Maria Paola Tomaselli – alle responsabilità di governo che il M5S ha sia a livello comunale che nazionale”.

8.47 – “Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura quindi aspetto che la giustizia faccia il suo corso”. Lo dichiara all’Adnkronos Sergio Battelli, deputato M5S presidente della Commissione Politiche Ue della Camera e tesoriere del gruppo 5 Stelle a Montecitorio, a proposito dell’arresto del presidente dell’Assemblea capitolina Marcello DeVito“Per noi del M5S – rimarca Battelli – il contrasto alla corruzione è sempre stato il perno di gran parte delle nostre battaglie. Un male da sradicare da qualsiasi amministrazione, da qualsiasi formazione politica. Ecco perché dico di attendere le verifiche. Se, però, quelle accuse gravissime dovessero essere confermate, gettando anche fango sul Movimento, chi ha sbagliato dovrà pagare”.

8.39 – Come riferisce AdnKronos, ancora in corso la perquisizione in casa di Marcello De Vito, i carabinieri del Nucleo Investigativo impegnati nell’operazione ”Congiunzione astrale” stanno andando in Campidoglio. Al setaccio gli uffici della presidenza dell’Assemblea Capitolina a caccia di documenti

8.26 – Tra gli indagati , secondo quanto viene riferito da La Repubblica, figurano anche Claudio Toti, attuale presidente della squadra di basket Virtus Roma e Pierluigi Toti. Secondo la procura De Vito sfruttando le relazioni che aveva in Campidoglio si era fatto promettere dai due imprenditori 110mila euro in cambio del suo interessamento con il pubblico ufficiale incaricato di approvare il progetto di riqualificazione degli ex mercati generali di Ostiense .De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo (anche lui finito in carcere), persona vicina al presidente dall’assemblea capitolina, hanno percepito dalla società Silvano Toti Holding spa 48mila euro. 

8.20 – Secondo quanto viene riferito da Radio Radio, il procuratore Paolo Ielo incontrerà i giornalisti per fare chiarezza sulla questione.

8.18“Marcello De Vito, presidente 5 Stelle del Campidoglio, è stato arrestato per presunta corruzione. Il partito del buffone Giarrusso ora chieda scusa agli italiani per anni di giustizialismo manettaro, faccia mea culpa e impari il garantismo. Tutti innocenti fino a prova contraria”. Così twitta la deputata del Partito democratico Anna Ascani.

8.12 –  “I fatti contestati a Marcello De Vito sono gravissimi: in questo momento, ancor più di prima, è necessario ribadire la piena e totale fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. Non si può rimanere in silenzio. La corruzione è un male che colpisce in qualsiasi forza politica e bisogna essere intransigenti”. Così Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia e senatore M5S.

8.00 –  Secondo quanto riferisce l’Ansa è in corso da parte dei carabinieri una perquisizione dell’abitazione di Marcello De Vito, il presidente dell’assemblea capitolina arrestato oggi nell’ambito dell’indagine sul nuovo stadio della Roma. In base a quanto si apprende, l’esponente degli M5S è stato raggiunto da un provvedimento cautelare in carcere.

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32 Commenti

  1. Guarda caso ogni volta che si avvicina il voto finale viene creata ad hoc l’inchiesta con arresti eclatanti nella notte (non ricordo una cosi alta attenzione della legge su qualcosa da tangentopoli), a questo punto mi aspetto 1000 anni cumulativi di pene detentive, altrimenti la vera mafia sarà quella che vuole fermare lo stadio per affossare la società Roma e la città stessa

  2. Il caso e la tempistica giudiziale nella repubblica italiana…..appena si avvicina il momento di fare un passo decisivo per l’approvazione dell’impianto arriva un nuovo arresto. Che peccato che, certamente solo per caso, il momento di fare questi arresti è scaglionato così precisamente. Che ci vuoi fare, è un caso. FORZA ROMA

  3. Giustizia ad orologeria! Noj mi fido piu neanche dei carabinieri (vedi il caso cucchi)dei loro prefetti che poi fanno carriera nello sport con incarichi ben retribuiti dati x chi sa quali motivi corruttivi .. a radio radio stanno a fare festa strappano bottiglie di champagne e vai tutti a casa .. alla roma e a Roma. Comandano loro .

      • @Picchio, Da romano e romanista voglio lo stadio della roma, ma del quartiere attorno faccio volentieri a meno.
        La mia idea, dall’inizio, e’ che la zona scelta fosse sbagliata, per la citta’ innanzitutto, e per la roma ma sopratutto per il Piano Regolatore di Roma, che penso tu non conosca.
        per poter costruire in quel punto bisognava per forza di cose oliare il sistema e puntualmente questo e’ avvenuto ( se la roma fosse stata in mano a persone piu’ qualificate non si sarebbero infilati in questo budello).
        Rimango convinto che dietro tutta l’acquisizione della roma c’e’ tanto di quello zozzume che neanhe possiamo immaginare. La roma secondo me e’ stata scelta, da un gruppo di potere, probabilmente legato ad unicredit, come mezzo per fare la piu’ grande speculazione edilizia della storia di roma, Pallotta in tutto questo non e’ altro che una testa di legno di questo gruppo di potere. perche’ sia stato messo la’ poi te lo spiego un altra volta, non ho voglia di prendere denuncie.
        Io vorrei una proprieta’ lontana dalle banche, oppure se dobbiamo essere di una banca vorrei lo fossimo in toto come il milan di oggi, dove La banca Elliot sta tirando fuori i soldi.
        Secondo me se si iniziasse a fare un po di giornalismo di inchiesta su pallotta ne uscirebbero di notizie interessanti.
        In ogni caso se la roma ci regalasse belle notizie sarei piu’ contento e le condividerei con te, ma e’ da Luglio che la roma non ne fa una buona, sul piano sportivo e sul piano societario.
        Tu hai belle notizie sulla roma da divulgare?
        Se ti fa piacere saperlo, sugli ultimi risultati imbarazzanti ho taciuto, cosi come ho taciuto sulla penosa lite a mezzo stampa tra monchi e pallotta.
        Io non so che cosa avete da essere contenti di questa gestione, io preferei crescere, con questi non crescerai mai, anzi mi sembra che la retromarcia sia partita da tempo.
        Stammi bene Picchio, magari allo stadio andremo insieme………….. a 90anni con la sedia a rotelle

        • Ecco, spiegate come hai fatto, le cose cominciano ad avere un senso.
          Sulla zona anche io nutro più di una perplessità: percorro la via del mare tutti i giorni e, anche se ovviamente spero di sbagliarmi, temo che inconvenienti e disagi aumenteranno.
          Ma siamo sicuri che in un’altra zona della città non avremmo assistito alla stesso film? Vista la nostra classe politica, le associazioni a difesa di tutto (a parole), i costruttori rivali, la carta stampata di chi ha intrapreso una guerra personale, gli antiromanisti, gli antiqualsiasi cosa a prescindere, sono pressoché certo che avremmo assistito allo stesso scenario.
          Sul piano regolatore non posso esprimermi perché non lo conosco. Però leggo volentieri le cose che vengono postate, comprese quelle in cui non mi riconosco e, se hai modo e tempo di aiutarmi a capire, ne sarei ben lieto. Credo, tuttavia, che chi occupa gli scranni del Campidoglio e dei vari municipi, dovrebbe conoscerlo e, in questi anni, abbiamo visto succedersi 3 sindaci di colori diversi (più un commissario straordinario) e nessuno si è preso la briga di annullare il progetto dei proponenti. Nella mia visione delle cose, la politica dovrebbe avere il coraggio di affrontare le sfide che vengono proposte e non di affossarle con le motivazioni più assurde, ma questo a prescindere dalla vicenda stadio. In soldoni, Pallotta ha proposto di costruire in quell’area? Bene, se non sei d’accordo bocci la proposta e ti assumi la responsabilità del tuo comportamento. Invece, assistiamo da anni a questo stillicidio da gioco dell’oca: un passo avanti e due indietro. I politici sono tutti favorevoli a parole però, dopo 8 anni, ancora non si è avviato nulla. Ma anche l’atteggiamento della nostra classe politica possiamo imputare a Pallotta? Io direi, addossiamogli le responsabilità che gli competono.
          Se hai pensato che io fossi contento di Pallotta ti sei sbagliato. A me non sta particolarmente simpatico e le sue battute le valuto alla stregua di quelle dei politici, stile promesse elettorali. Quello che però mi fa più paura è che, se lui dovesse cedere le quote di maggioranza, potrebbe subentrare qualche altro affarista e non credo che la musica suonata sarebbe migliore. Non sono contento, è solo che certe battute “velenose” (per non usare termini peggiori) me le aspetterei dagli avversari e non da gente che si professa tifosa della Roma.
          Forse io sono più rassegnato di te, nel senso che ormai ho capito l’andazzo della proprietà. Se abbiamo un modo per poter crescere (attenzione: non sto dicendo che sarà sicuramente così né che lo sarà immediatamente), credo sia legato indissolubilmente allo stadio. Senza stadio, è sicuro che continuiamo con questo andazzo.
          Scusa la lunghezza, ma valeva la pena risponderti.
          Buona giornata

  4. Si può criticare Pallotta per i rapporti a distanza che intrattiene con la società. Sicuramente la sua presenza avrebbe avuto un certo peso e magari alcune situazioni avrebbero avuto altri risvolti. Parlo di prestazioni, scelte di mercato e risultati della squadra. Però quando penso alla vicenda stadio mi viene in mente una sola parola: poretto. Si è messo in un ginepraio di cui non ha colpe e in cui a posteriori non ci si sarebbe mai messo. Sono indignato come romanista per tutte le longaggini che la vicenda sta avendo e certamente continuerà ad avere. Più burocrazia, che in teoria vorrebbe significare più controlli, nella pratica risulta invece corrispondere a più mazzette, più corruzione. E’ una vergogna per l’Italia tutta. “Annamo bene, proprio bene”…

  5. Quello che dico da sempre: non esiste l’onestà a priori, come avrebbero voluto farci credere (e in molti ci sono cascati). L’uomo pubblico onesto è colui il quale con preparazione, competenza, dignità e serietà ricopre per un cospicuo lasso di tempo (almeno un decennio) delle funzioni pubbliche che gli darebbero accesso a vantaggi, a tentazioni, a frequentazioni…e avrebbe la forza etica di rinunciarci. Così come non esiste l’uomo che può dirsi fedele alla propria donna in mancanza di occasioni vere da sfruttare che ha avuto la forza di rifiutare, così non esiste un uomo che può dirsi onesto se non ha mai avuto la possibilità di cedere a talune lusinghe, resistendovi. Come diceva ottimamente Oscar Wilde: “resisto a tutto, eccetto che alle tentazioni”. Quelli del M5S una qualche letturina per arricchirsi culturalmente potevano anche farsela….

  6. è piuttosto evidente: la giunta raggi è arrivata ed ha cancellato al costruttore 200/300 milioni di opere pubbliche, quale mai avrebbe potuto essere il motivo, se non che sono passate delle valigette sotto ai tavoli?
    se c’è qualcuno che ha creduto che cancellare quei 3 grattacieli fosse un interesse della città, probabilmente questo qualcuno farebbe bene a leggere qualcosa ogni tanto, a studiare, ad aprire la mente. il costruttore risparmia 300 milioni di opere pubbliche oggi e forse, domani, chissà, avrebbe potuto recuperarli coi grattacieli. ma che gliene importa, risparmia i 300 milioni oggi e mette in tasca il lavoro dello stadio. complimenti a questa giunta che dopo aver buttato questi milioni e quelli delle olimpiadi, si ritrova pure per metà a regina caeli.

  7. Nessuno esulta, ma a questo punto direi pure “basta” a tutto.
    Pallotta e’ colpevole in quanto le amicizie che si frequentano si “scelgono” e per quanto le dichiarazioni scagionino la Roma dal punto di vista legale, resta il problema morale ed etico, Ergo: mi aspetto che la Roma intraprenda un percorso legale teso a prendere le distanze da questa gente, se non altro per i danni d’immagine subiti, altrimenti poi si pensa male…e comunque questo quartiere con lo stadio dentro si sta rivelando una jattura per il club.

    • ma che stai a di? se nessuno nella roma ha fatto niente, e parnasi è stato messo in mano a pallotta da quella unicredit che gli ha venduto la roma e che doveva riprendere i soldi da parnasi, e poi questo che pe rientrà dei buffi poteva solo fa lo stadio ha iniziato a corrompere a destra e manca, pallotta che c’entra? ma a sto tizio che si, starà a boston, che si, non capisce di calcio e tutto quello che ti pare, un grazie mai? era meglio ripartire dalla c2 come il napoli? perchè l’alternativa a pallotta era il fallimento. invece arriva lui, ci mette 200 milioni, ne spende altri 100 in aumento di capitali, alti 100 per comprare i terreni, porta avanti un progetto stadio da 10 anni (in america ne aveva già finito 11 de stadi a quest’ora), ed è colpa sua pure se gli italiani so corrotti..

      • Ho già risposto a Max in un altro articolo di oggi. Evidentemente lui si sceglie benissimo gli amici, visto come sottolinea lo “scegliere”, trascorrendo con loro anche la notte, per cui gli amici non hanno vita privata. Se così non fosse e malauguratamente a questi accade qualcosa di spiacevole in sua assenza, il Max deve comunque difendersi da qualcosa di cui nessuno lo accusa. Se sta bene a lui!

  8. Che non ci fosse stao nessuno Stadio della Roma lo si era capito da anni…e´impossibile, troverebbero il modo di debellarlo anche durante l´eventuale inizio dei lavori…A questo punto fossi in Pallotta chiederei il rimborso dei danni , venderei altri 3 4 stracci presenti in rosa e il resto al miglior acquirente. Siamo arrivati al piano Z del Sig. James Pallotta….10 anni perso tra fallimenti societari e sportivi…A chi venderá ?? questo il nodo principale….Incrociamo le dita…Credo e sono convinto che questa sia la botta finale….si tirerá indietro per forza di cose.

  9. A questo punto la vicenda è grottesca: se la Roma non c’entra nulla, dovrebbe alzare la voce e denunciare tutti coloro che vogliono ostacolare il progetto dall’inizio: non si è mai vista tanta “onestà” a Roma dagli scempi degli anni ’50 ad oggi, con milioni di metri cubi, anzi miliardi, che grondano scandali, mazzette, corruzione, mafia, da ogni mattone. Se il progetto è sostenibile, piantatela con le minchiate tipo berdini e lotito e date il via ad un’occasione di lavoro e di crescita. Non credo che 40.000 persone una volta a settimana (occasionalmente due) possano gettare nel caos più totale una Città strangolata dall’edilizia selvaggia sulle strade consolari, con un GRA ogni giorno intasato da un traffico incontrollato di auto, furgoni, camion…diretti al lavoro e ai centri commerciali, i quali si continuano a costruire fregandosene del traffico e della piccola e media distribuzione!

    • Chiediglielo te alla sindaca:” Onorevole Raggi, cosa le aggrada di più salvare Roma e la poltrona dando il via allo stadio, o distruggere Roma e i 5S alleggerendo le casse comunali di 1 miliardo da versare a Pallotta come penale?” Dopo che t’ha risposto, faccelo sapere Grazie!

  10. A lucacorpigiama ma la tua dipartita definitiva a quando?comunicacelo che te portano i fiori..forse non sai leggere e ascoltare…come affermato dal procuratore dell’ inchiesta…….la Roma o suoi dirigenti o iter dello stadio non sono coinvolte nell inchiesta…lo parli l italiano o parli solo il meschiniero..o il bugiardasco…le lingue dei VERMI…e mette l anima de li mejo….in pace tanto se fa e dovete schiatta…

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