SPINAZZOLA CONFERENZA – La nuova Roma inizia a prendere forma dopo l’arrivo di Fonseca, Petrachi e dei primi nuovi innesti per la rosa giallorossa. Oggi alle 15.45 è stato il turno di Leonardo Spinazzola: il primo acquisto della sessione estiva di calciomercato è stato ufficialmente presentato in conferenza stampa a Trigoria.

Da Trigoria
Claudia Belli

ROMANEWS SEGUE L’EVENTO IN DIRETTA

TRASCRITTA LETTERALMENTE RIASCOLTANDO L’AUDIO DELLA CONFERENZA

Petrachi conferenza stampa di presentazione Spinazzola

Petrachi: “Buonasera a tutti. Siamo qui per presentare il nostro primo acquisto. Credo che Spinazzola rappresenti un po’ quell’aria di cambiamento su cui mi sono basato sulla mia prima conferenza stampa. Il prototipo di calciatore sul quale tutta la Roma si dovrà basare nel prossimo futuro futuro. Un ragazzo con valori morali importanti, che è venuto con un entusiasmo contagioso e valori tecnici di assoluto rispetto. Sono contento perché sono diversi anni che seguivo il ragazzo, devo essere sincero e fare i complimenti al mio collega Paratici perché quando lo mandò a giocare in prestito al Perugia mi diceva sempre che Spinazzola poteva rappresentare il futuro della Nazionale italiana in quel ruolo. Sinceramente lo conoscevo non benissimo e da quel momento, essendo Fabio una persona che stimo, ho iniziato a seguire, poi tutto il suo trascorso ha permesso di dimostrare prima di tutto a Fabio che diceva cose concrete e vere. Poi anche il ragazzo ha fatto quella giusta gavetta che oggi gli permette di poter arrivare alla Roma da giocatore protagonista. Ho grandi aspettative in lui, so che ci potrà dare una grande mano ma ora dipende fondamentalmente da lui”.

Spinazzola, la conferenza stampa

Oggi inizia la seconda settimana di ritiro a Trigoria. Come è andata la prima settimana? Fonseca ha già dato delle interpretazioni a voi esterni per il ruolo?
“Sì è stata una bella settimana di lavoro. Il mister ci ha chiesto subito dal primo giorno come andremo a giocare, cosa vuole e tutte le indicazioni in tutti i ruoli. A me sinceramente piace tantissimo perché è un gioco bello da vedere, importante e bello da partecipare per tutti e in tutti i ruoli. Adesso iniziamo la seconda settimana e ci saranno due amichevoli per testare quello che abbiamo provato”.

Censi, Roma Radio: Come hai visto la Roma da fuori i questi anni?
“Per me la Roma è sempre stata una grande società e una grande piazza dove sono passati grandissimi giocatori e dove ci sono sempre state squadre allestite per fare qualcosa di importante. Giocare all’Olimpico è sempre stupendo per lo stadio, per i tifosi e per il calore della gente che è sempre stato bello e divertente giocarci”.

Mangiante, Sky Sport: Sul tuo ruolo sei molto versatile nel ricoprire le due fasce. Hai parlato dell’ipotesi di giocare come esterno basso a destra? ?
“Ho sempre detto che a sinistra mi trovo meglio, ho molte più giocate. Però ancora non ho parlato con il mister ma se c’è la necessità di giocare a destra, io tranquillamente gioco a destra. E’ questione di abitudine e lavoro”.

Biafora, Il Tempo: A fine maggio hai rilasciato un’intervista dicendo che volevi rimanere alla Juve. Ti senti di voler mostrare uno spirito rivalsa alla Juventus?
“No, è un lavoro per noi. Società e giocatori fanno delle scelte. La Roma mi aveva cercato da tempo e quando mi è stato detto di venire alla Roma da protagonista o stare un altro anno dietro a un altro calciatore ho deciso di venire qui che è una grande piazza e penso che possa migliorare molto”.

Pinci, Repubblica: Tre differenze tra la Roma e la Juventus. Non un giudizio di merito, ma come squadra, società, ambiente posto…
“E’ ancora presto per tirare le somme. Una settimana fa sono venuto qua: c’è un grandissimo centro sportivo, una grande dirigenza e organizzazione. Per ora non ci sono differenze, le trovo allo stesso livello”.
Petrachi: “L’unica cosa è che gli hanno rotto già la macchina e rubato lo zaino. Gli hanno dato il benvenuto. Si deve un attimino svegliare perché lasciare lo zaino sulla macchina non è il massimo (ride, ndr)”.

Pastore, Il Romanista: Se dovessi convincere Higuain a seguirti, cosa gli diresti?
“Adesso non posso parlare di giocatori, c’è il direttore dopo apposta dopo. Si sta bene, basta”.

Maida, Corriere dello Sport: In carriera hai avuto qualche infortunio che forse ha frenato la tua esplosione, quali sono le tue ambizioni e il tuo percorso che ti sei prefissato qui? Intendi affermarti definitivamente nella Roma per andare chissà dove o la consideri come il tuo punto di arrivo?
“Le vie del signore sono infinite, però la Roma è una grande società ed una grande squadra che ho sempre ammirato. Dopo ogni anno di società e giocatori è un lavoro e ci sono bilanci, c’è di tutto. Ogni anno non si sa mai, però per me già quest’anno ho un sogno e spero che questo sogno si avveri e che con questa squadra andremo molto in alto. Ci sono anche gli Europei che per noi italiani è una vetrina molto importante. E’ un anno molto importante”.

Pugliese. La Gazzetta dello Sport: Se ci dici fino in fondo qual è il tuo sogno… appena sei arrivato a Roma hai detto che è un progetto sui giovani e sugli italiani: è la chiave giusta?
“Sì, il direttore prima della firma di luglio mi ha spiegato il suo progetto e quello della società. Mi ha detto che ci sono delle basi molto importanti e di avere più ragazzi giovani e italiani che è una cosa molto importante secondo. E poi anche il mister nuovo, poi vincere è difficile dappertutto perché ci sono squadre attrezzate come la Roma o più. E’ una cosa molto difficile, ma partiamo tutti da zero, il campo ci dirà dove finiremo”.

De Angelis, Rete Sport: Nella Juventus è tornato un simbolo come Buffon mentre nella Roma sono andati via Totti e De Rossi. Quali sono le differenze tra Fonseca e Gasperini?
“Conosco Daniele in Nazionale e Totti non ho avuto la fortuna di conoscerlo, lo ho conosciuto giusto 10 minuti questa estate. Sono due grandi persone, prima di essere due leggende calcistiche italiane. Però da esterno non posso esprimere un parere perché devi vivere dentro lo spogliatoio per capire le dinamiche. Sono contento per Buffon alla Juve perché è un valore aggiunto, è una persona eccezionale per il gruppo e per tutto e sono molto contento. Per le differenze mister Fonseca lavora molto come Gasperini, ho ritrovato molte idee di gioco come lui, sono belle idee di gioco. Il mister Allegri è un grande mister e gestore, mi sono trovato molto bene con lui”.

Rocchetti, Tele Radio Stereo: C’è un compagno di squadra che ti ha impressionato? Fonseca può diventare un top allenatore europeo?
“Che ci gioco contro nella stessa fascia è Under. Già lo conoscevo ma mi ha impressionato. E’ un grande giocatore. Il mister ha delle grandi idee, mi piace molto come dà l’impronta alla squadra, poi vediamo”.

FINE

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7 Commenti

  1. Le solite presentazioni in cui parlano senza dire nulla. Che doveva dire? Vengo qui perché alla Juve preferivano Luca Pellegrini che è più giovane, in prospettiva più forte e più integro fisicamente ed hanno pure avuto soldi dalla Roma?
    Pure Gerson ha detto che la sua nuova squadra è un sogno che si avvera…
    Spero che non convinca Higuain a venire a Roma, Adriano 2.
    Ormai questa società prende gli scarti di Juve e Inter.
    Una società che punta al risultato sportivo non si tiene Santon, Juan Jesus, Nzonzi, Pastore.
    Ci attende un campionato tra il 4 ed il 7 posto.

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