#SPIEGATOBENE – #SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Paolo Rongoni, ex preparatore atletico della Roma ai tempi di Garcia, attualmente al Marsiglia.

CONDIZIONE FISICA E MENTALE – “L’aspetto mentale ha un’influenza sul rendimento fisico in campo, anche perché riguarda l’aspetto motivazionale: se ti trovi in difficoltà personalmente, giochi più contratto, non ti liberi nelle corse e nei movimenti. Non a caso delle squadre trovano fatica finché non vanno in gol e poi si liberano e volano. L’aspetto mentale influenza senza dubbio l’aspetto fisico, come può succedere il contrario, che se il giocatore non sente di avere la gamba, va in difficoltà a livello mentale e diventa molto difficile per un calciatore giocar bene. Le cose, quindi, sono assolutamente legate”.

DIVERSI TIPI DI PREPARAZIONE – “Fare una preparazione che ti permette di essere in forma più in un periodo che in un altro è possibile, i carichi fatti sono importanti e debbono servire per permettere alla squadra di rendere ad alti livelli per tutta la stagione. La preparazione della Roma è per forza diversa da chi non gioca in Europa, la cosa che si deve fare per non incappare nei cali è mantenere tutte le qualità sempre in atto, continuando ad allenare, fare turn-over, dare un carico di lavoro minimo. E’ importante quello che fai nella prima parte di stagione che ti consente di andare avanti per tutta la stagione, la preparazione può servire fino a dicembre, ma poi conta quello che fai nell’arco dei mesi. Poi la differenza la fa la qualità dei calciatori, perché se una squadra ha degli elementi forti ti risolvono la partita”.

MONTAGNA E CITTA’ – “Stare in città, per come conosco Roma, il fatto di andare in montagna aiuta, ma non per l’altezza o perché ci si allena a 1500 metri, si lavora meglio perché i calciatori stanno tutti insieme, si crea un gruppo ed è un momento fondamentale e poi c’è da tenere in considerazione l’aspetto che in montagna c’è aria più fresca, si dorme meglio, cose che forse qui a Roma è un po’ più complicato”. 

LA ROMA E STROOTMAN – “Io credo che la Roma si rialzerà, ha un bravo allenatore che ha dimostrato che sa gestire determinate situazioni e che ha fatto veramente bene. I numeri li hanno, anche se sono partiti giocatori importanti, ma ne sono arrivati altrettanti. Credo che la Roma sta mettendo le basi per una squadra importante in futuro, perché gli acquisti sono giovani di qualità, sono convinto che Di Francesco arriverà a trovare la soluzione e che le gambe gireranno bene. Kevin (Strootman, ndr) ha iniziato bene, lo conosciamo bene è un calciatore di valore assoluto, dà rigore alla squadra e la sua combattività trascina tutti, quindi di un personaggio del genere una squadra ne ha sempre bisogno. Tra l’altro, appena tornato dalla nazionale era in ottima forma e non vedo perché lui stava bene e quindi credo che anche la Roma possa stare bene e che quindi c’è solo bisogno di tempo”.

Alessandro Tagliaboschi

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5 Commenti

  1. Vendere Strootman, come l’anno passato Salah, ti fornisce il polso della situazione, abbiamo un direttore sportivo che non capisce niente ! L’anima di una squadra non si vende e gli americani non hanno anima, mettiamoci il cuore in pace, se non cambia proprietà saremo sempre tra il 2 ed il 4 posto, ma non vinceremo mai niente! Che tristezza !

  2. E tu pensi che pallotta ha comprato la roma per non vincere niente, per arrivare tra il secondo e il quarto posto,
    ė normale che cerchi di guadagnarci ma non in questa fase prima deve farla crescere come fatturato, rosa e fare lo stadio, poi quando comincerà a vincere qualcosa magari penserà di venderla a un prezzo molto maggiore di quello pagato, ma solo allora, se vende qualche giocatore lo fa in concerto con ds e allenatore e poi strootman non era più quello di qualche anno fa, se lo tengono qualcuno dice che è bollito se lo vendono è un campione..state sempre a criticà siete peggio de na suocera.

  3. Siete chi? Sono un tifoso della Roma ! E vedo una società solo interessata alle plusvalenze, bilanci ed a costruire mostri edilizi ! Senza prospettive sportive ! l’unica speranza che venda agli arabi!

  4. Paolo, ma contraddici te stesso. Prima dici che Pallotta che ha comprato la Roma per vincere, poi dici che nella prima fase (10 anni di american senza Stadio da quando forse avremo lo Stadio) quando avrà lo Stadio e forse vincerà qualcosa la venderà. Allora significa che a Pallotta non interessa vincere. Oppure vediamola da un altro punto di vista. Vero bisogna tenere stabile un bilancio, cosa che questi american non riescono a fare per tanti motivi: vendono i migliori e non vinciamo niente, non abbiamo avuto sponsor per troppi anni, sperperano i soldi guadagnati dalle cessioni illustri (Salah, Gervinho, Allison, Marquinhos, Pjanic, Benatia, Rudiger, ecc) per comprare bidoni illustri da 25 a 42 milioni. Se era una questione di soldi o di bilancio, bastava fare come Lotito, magari vincevamo pure qualcosa. Invece la Roma non ha mai fatto un calciomercato senza spendere dei soldi, spesso il costo degli acquisti totale superava il ricavo dalle cessioni totale per quella sessione di mercato. Se la Roma ha speso tanto e male (150 milioni tra Schick, Pastore, Cristante, N’Zonzi e altri bruscolini come Mirante ecc.) vuol dire che qualcosa nun va. Qui dunque non si parla di spendere oppure no, perché la Roma spende. Ma spende male. Anche gli stipendi dei giocatori sono sballati: si danno 2,5 milioni a Schick e 1,5 milioni ad Allison, 0,8 a Under, 1,9 Manolas, 1,5 Kluivert. Juan Jesus 2,2, a Gonalons ne davamo 2. Il problema è che se devi trattenere i giocatori lo devi fare aumentando il monte ingaggi. Quest’anno avrei venduto Nainggolan, Strootman, Dzeko, Schick, Perotti, Gonalons, Jesus, Defrel, Peres. Ci avresti fatto dai 130 ai 160 milioni. Già comunque hai i soldi Champions. Avrei preso Gelson Martins a parametro 0, Dalot 25, Kluivert 17, Olsen 8,5 (vendendo Skorupski e tenendo Allison, Skorupski voleva essere titolare fisso), Herrera 25, B. Fernandes 25, Tah 10 (prestito), Ben Yedder 10 (prestito). Rinforzavi la Roma rispetto all’anno scorso e la ringiovanivi pure: Dalot meglio di Peres, Herrera meglio di Strootman, Gelson Martins più forte di Under, Ben Yedder meglio di Dzeko, Kluivert meglio di Perotti, Tah meglio di Fazio. Invece: Olsen peggio di Allison, N’Zonzi peggio di Nainggolan. Gli altri sono peggiorati come Kolarov, Dzeko, Fazio, ecc.

  5. Ma perché non lo fate di mestiere il direttore sportivo ????
    Certo che ste squadre de serie A non ce capiscono un c…. gli unici illuminati siete voi che lo sapete meglio di loro quali sono i giocatori bravi e quali so le pippe.
    Anch’io sono tifoso della Roma sennò non stavo qua a perdere tempo e ci tengo come voi ma ripeto il concetto se pallotta l’ha comprata non l’ha fatto perché é romanista ma perché ha visto un opportunità di fare soldi, ma per farli deve rinfonzarla e farne una società vincente solo allora potrà incassare, se la fa sopravvivere continuerà a rimetterci o bene che vada va alla pari, quindi fidiamoci e non facciamo sempre i disfattisti, solo a Roma si esagera cosi per 2 sconfitte di cui una col real che era ampiamente preventivata.

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