SASSUOLO ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico neroverde Roberto De Zerbi in occasione di Sassuolo-Roma, match della 37esima giornata di Serie A.

DE ZERBI A SKY SPORT

Potevate anche vincere…
“La Roma aveva un obiettivo diverso dal nostro, ne siamo usciti in maniera brillante, non ricordo quanti rinvii di Consigli a pescare Djuricic. Abbiamo avuto potenzialmente più occasioni da gol nella ripresa, poi negli ultimi 10’ è normale che la Roma ci abbia provato, qualcosa si è sofferto ma nella normalità”.

Obiettivo decimo posto?
“Penso che ce lo stiamo meritando, chi è davanti a noi è più attrezzato come Sampdoria, Atalanta, Torino, con queste squadre nella partita secca possiamo giocarcela ma siamo distanti nelle 38 partite. La crescita passa da tante cose, bisognava accelerare il ritmo nella stagione. All’andata abbiamo raccolto forse più di quello che meritavano, ma oggi abbiamo fatto il 14° clean sheet, sono numeri importanti per una squadra offensiva. Dobbiamo capire quando ci sono momenti dove bisogna vincere, provare un rischio, lavoriamo non solo per farci dire quanto siamo bravi ma anche per vincere, paghiamo il fatto che abbiamo un’età media bassa. Si tratta di capire questo snodo qua, se si capisce questo allora il prossimo anno possiamo avere 10-15 punti in più”.

Berardi?
“Deve sentirsi pronto per andare in una grande, lui ha dato disponibilità, è un ragazzo d’oro, poi non so se nel suo percorso sia la soluzione migliore. Lui ha tutto per imporsi, è un giocatore completo, ha fatto pochi gol per quello che ha fatto, nella partita come spessore però ci è sempre stato. Io lo terrei qua”.

Resta al Sassuolo?
“Io ho detto che sto bene, è chiaro che dobbiamo capire chi deve uscire e chi deve entrare, mi piacerebbe migliorare la squadra, si può migliorare nella specificità, nella difesa a campo aperto, poi tanti giocatori avranno mercato come Lirola, Demiral, Boga, Sensi, Berardi, Duncan, bisognerà ascolterà anche le loro opinioni”.

DE ZERBI A DAZN

Due tempi in senso opposto, la crescita della Roma nella ripresa vi ha spiazzati?
“Anche nel secondo abbiamo fatto bene, poi negli ultimi 10-15 minuti un po’ per la loro fisicità e un po’ per gli obiettivi diversi si potevano permettere qualcosa in più. Ho più rammarico perché 2-3 palloni finiti male potevano portarci davanti alla porta, tutte potenziali occasioni da gol”.

Abbiamo parlato tanto del suo gioco, ma guardando al futuro dove deve crescere il suo Sassuolo?
“Nella determinazione, nella cattiveria, nella lucidità negli ultimi 25 metri. Abbiamo fatto tanti gol ma per il nostro potenziale sono troppo pochi. C’è rammarico, per quello che ha detto il campo: questa partita si doveva vincere. E’ importante non averlo preso, è il 14esimo clean sheet, non poco per una squadra di centro-classifica. Ma qualcosa di più si doveva fare”.

Nella sua filosofia c’è sempre la ricerca della superiorità numerica, per comandare la partita.
“Dipende dalla pressione degli avversari, anzi, è determinante per la partita che si sviluppa. La Roma non fa una pressione forsennata, avevamo già il 2 contro 1, da lì si verificavano tutte situazioni di superiorità. Si poteva velocizzare di più e cambiare fronte del gioco, ma l’abbiamo anche fatto bene”.

L’abbraccio con De Rossi?
“Mi ha fatto i complimenti, ha detto che alcuni miei giocatori si sono divertiti. E’ il complimento più bello che mi potessero fare. Gli ho detto che mi dispiace per lui, anche io ho un De Rossi in squadra, che è Magnanelli: conosco il valore di un giocatore come lui, deciderà lui quando andar via. Alcuni giocatori sono diversi da altri e le bandiere vanno rispettate, lasciando a loro la decisione su quando smettere”.

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