ROMA CALCIOMERCATO GIALLOROSSO – Il mercato è alle porte e il riscatto della Roma, dopo la stagione appena conclusa, dovrà passare per forza di cose attraverso un programma oculato, lungimirante e soprattutto funzionale a squadra e tecnico. Sono tanti i nomi accostati ai giallorossi per tutti i reparti. Andiamo a scoprirne caratteristiche e curiosità con i nostri focus su dati, scadenze contrattuali, infortuni e presenze di ognuno. Buona lettura!

PORTIERI – Mattia Perin è un portiere italiano, classe 1992. A 13 anni passa nelle giovanili della Pistoiese ed attira l’attenzione del Genoa che lo vuole nella sua Primavera. Nel 2011 il suo esordio in Serie A con Genoa – Cesena, poi passa al Padova per fare esperienza ed arriva al Pescara, in massima serie. Si mette sempre più in mostra e, nel 2013, torna nel club ligure da titolare. Rimane al Genoa fino al 2018, anni costellati da due gravi infortuni: il primo alla spalla destra ed il secondo al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Nella stagione 2017-2018 è il capitano dei rossoblu. La scorsa estate è stato acquistato dalla Juventus per 12 milioni di euro dopo 5 stagioni passate al Genoa, stipulando un contratto fino al giugno del 2022, con uno stipendio di 2,3 milioni a stagione. Il suo procuratore è Alessandro Lucci, il valore di mercato è di circa 25 milioni di euro. Conta 2 presenze con la Nazionale, dopo aver preso parte a tutte le giovanili. La stagione appena passata non l’ha visto protagonista, vista la titolarità di Szczesny: 9 presenze, 8 gol subiti e 5 clean sheet. A proposito di porta inviolata, nei 5 anni di Genova ne ha fatti registrare 46 in 151 presenze, con 184 gol subiti.

Alessio Cragno è un portiere italiano classe 1994. Comincia la sua carriera nelle giovanili del Brescia, con cui esordisce tra i professionisti in Serie B nel 2012, mentre calca per la prima volta i campi della Serie A, dopo essere stato acquistato 1.6 milioni dal Cagliari di Zeman nel 2014. Il suo procuratore è Graziano Battistini, il valore di mercato è di circa 15 milioni di euro. Viene convocato in Nazionale nel novembre 2018 e a marzo 2019, nonché riconfermato per le prossime partite di qualificazione all’Europeo 2020 contro Bosnia e Grecia, ma senza ancora scendere mai in campo. Quest’ultima stagione l’ha vissuta da protagonista tra i pali dei sardi, dimostrandosi uno dei prospetti più interessanti su piazza. Non è molto alto per il ruolo che ricopre, solo 1.84cm, carenza a cui riesce a sopperire grazie alla grande esplosività nelle gambe e all’eccezionale reattività. Cragno è fresco di rinnovo contrattuale con il Cagliari, che lo lega al club fino al 2024. In carriera non ha mai subito gravi infortuni.

Pau Lopez Sabata è un portiere spagnolo classe 1994. Ha iniziato la propria trafila con la maglia dell’Espanyol B in Segunda Division disputando 35 partite nella stagione 2013/2014, in cui è riuscito a collezionare 14 clean sheet. L’anno successivo si affaccia in Liga, sempre con la maglia della seconda squadra di Barcellona. A fine anno solamente due presenze in campionato, ma sempre titolare in ‘Coppa del Re’. Lopez, l’anno successivo, decide di provare l’esperienza estera, ma l’avventura con il Tottenham non può definirsi esaltante. Nessuna presenza con gli Spurs in Premier League e immediato ritorno in Spagna tra le fila sempre dell’Espanyol con cui gioca altre 29 partite, subendo 31 gol e mantenendo la porta inviolata in 9 occasioni. A luglio del 2018 il giocatore si svincola dall’Espanyol per accasarsi al Betis Siviglia, con cui disputa un altro torneo da titolare: 33 presenze e 47 gol subiti. La valutazione si aggira intorno ai 25 milioni di euro e il suo attuale contratto scade nel giugno del 2023. Le caratteristiche principali del portiere sono la buona reattività tra i pali e alle discrete doti con i piedi, tipiche della scuola spagnola.

DIFENSORI – José Luis Palomino è un difensore centrale argentino classe 1990. Comincia la sua carriera tra i professionisti in Argentina con la maglia del San Lorenzo e, dopo un anno all’Argentinos Juniors, sbarca in Europa, nella fattispecie in Francia, vestendo la maglia del Metz per due stagioni. Si trasferisce poi in Bulgaria, al Ludogorec, con cui disputa una sola annata, prima di passare all’Atalanta nel 2017. Il suo procuratore è John Bazzucchi, il valore di mercato è di circa 9 milioni di euro. Nelle ultime due stagioni alla Dea è stabilmente entrato nelle rotazioni dei centrali di difesa di Gasperini, ma soprattutto nell’ultima ha trovato una certa continuità nel vestire la maglia da titolare. E’ un difensore centrale impiegabile sia in una difesa a tre che a quattro, adattabile anche come terzino sinistro. Alto 1,87 metri è abile nel gioco aereo e nei contrasti. Palomino ha un contratto con l’Atalanta fino al 2020 a 0.45 milioni di euro a stagione.

Lyanco Evangelista Silveira Neves Vojnović è un difensore centrale brasiliano con cittadinanza serba e italiana, può giocare indifferentemente sia sul centro destra che sul centro sinistra. È un piede destro naturale che predilige il gioco aereo. La sua prestanza fisica e i suoi 187 centimetri di altezza gli permettono di difendere bene il pallone con ottime letture difensive e buone scelte nelle chiusure. Ha iniziato la carriera nelle giovanili del Botafogo per trasferirsi poi al São Paulo con cui debutta tra i professionisti il 1º luglio 2015, nella partita persa per 1-2 contro l’Atlético Paranaense. In totale gioca 9 partite nella Serie A brasiliana a 18 anni. Nel marzo del 2017 (all’inizio della stagione brasiliana) Lyanco firma un contratto quinquennale col Torino, che lo acquista per 7 milioni di euro più 2 di bonus, superando la concorrenza di molti club fra cui la Juventus. La scorsa stagione, dopo un girone d’andata condizionato da un infortunio al piede, i granata decidono di darlo in prestito al Bologna. Con Mihajlovic trova continuità e rendimento, andando anche in gol nella vittoria interna contro il Parma (4-1). Il difensore classe ’97 viene valutato 25 milioni di euro dal presidente Cairo, conta 21 presenze e un gol nella massima serie. La Pro Manager Sport & Marketing, nel nome di Felipe Ferreira, ne cura gli interessi. Con il club granata ha un contratto di altri 3 anni (2022), anche se il suo futuro molto probabilmente sarà lontano dalla Mole.

German Pezzella è un difensore argentino classe 1991. Si forma calcisticamente nel River Plate, con cui esordisce in prima squadra nel 2009. Rimane in Argentina fino al 2015 quando sbarca in Europa, approdando al Betis. Con i biancoverdi in due stagioni colleziona 61 presenze e 4 gol. Nel 2017 Pezzella passa alla Fiorentina per poco più di 10 milioni, diventandone presto un punto fermo e addirittura capitano dopo la tragedia Astori. Con i viola mette a segno 3 gol in 66 presenze. Difensore centrale dalla struttura fisica importante, condivide con una vecchia conoscenza del campionato italiano, Denis, il soprannome El tanque, guadagnato grazie alla sua forza. Pezzella fa del colpo di testa uno dei suoi punti di forza, grazie al quale riesce ad andare spesso a segno. Con l’approdo a Firenze si è guadagnato la chiamata della nazionale argentina, con cui fino a oggi ha collezionato 13 presenze. Ha un contratto fino a giugno 2022 con la Fiorentina a 1.1 milioni a stagione e il suo valore di mercato si aggira intorno ai 18 milioni di euro.

Tobias Albertine Maurits Alderweireld nasce calcisticamente nel Germinal Ekeren, per poi passare al Germinal Beerschot e infine all’ Ajax. Nel 2008 arriva il suo esordio in prima squadra con i Lancieri, avversaria l’Inter nel Torneo di Amsterdam. Veste la maglia biancorossa fino al 2013, collezionando 128 presenze e realizzando 7 gol. Nell’agosto dello stesso anno il difensore passa all’Atletico Madrid per poi finire in prestito al Southampton l’anno dopo. La Premier League diventa la sua casa e il trasferimento al Tottenham nel 2015 sancisce la sua definitiva consacrazione. Con gli Spurs ha disputato fino ad oggi 116 partite realizzando 5 gol. Con la nazionale belga Alderweireld vanta 92 presenze e 3 gol. Il fisico possente gli permette di emergere nei contrasti e con i suoi 187 centimetri risulta quasi imbattibile nel gioco aereo. Nonostante sia molto pesante ha una buona velocità che gli permette spesso di essere utilizzato anche come terzino destro, come spesso avviene in Nazionale. Dal punto di vista disciplinare è un difensore che commette raramente fallo, in questa stagione di Premier League è stato ammonito solamente tre volte. Il suo valore attuale è di 30 milioni di euro, con un contratto che vedrà la scadenza nel giugno del 2020.

Ismaily Gonçalves dos Santos, meglio noto come Ismaily, è un terzino brasiliamo classe 1990. Comincia la sua carriera in Brasile, esordendo tra i professionisti con il Desportivo Brasil nel 2008, poi, dopo circa due stagioni in patria, giunge in Europa all’Estoril Praia, in seconda divisione portoghese. Fa il suo esordio nel massimo campionato del Portogallo l’anno successivo, grazie al trasferimento all’Olhanense, in cui militerà fino al passaggio al Braga nel 2012. Dopo una sola stagione con i biancorossi, finisce la parentesi portoghese di Ismaily, infatti nel 2013 si trasferisce allo Shakthar, dove milita ancora oggi. Con gli ucraini disputa 114 gare, realizzando 11 gol. Il suo valore di mercato è di circa 18 milioni di euro. Nonostante si sia reso disponibile alla chiamata della nazionale Ucraina, riceve la prima convocazione da quella brasiliana il 20 marzo 2018, per sostituire Alex Sandro, costretto a lasciare la Seleçao per infortunio. Titolare inamovibile dello Shakhtar di Fonseca, si tratta di un terzino sinistro dalla spiccata propensione offensiva, capace di giocare sia in una classica linea a quattro di difesa, oppure come esterno di centrocampo. E’ dotato di grande corsa e un buon tiro dalla distanza, si è messo in luce per essere anche un ottimo crossatore. Ismaily ha da poco rinnovato il proprio contratto con gli ucraini prolungando fino al 2023, con un adeguamento dell’ingaggio e l’inserimento di una clausola rescissoria da 100 milioni.

Marc Bartra Aregall è un difensore spagnolo classe 1991. Uno dei tanti ottimi prodotti della ‘cantera’ blaugrana, dove accumula esperienza dal 2002 al 2009. Muove poi i primi passi tra i professionisti tra prima e seconda squadra, fino al passaggio in pianta stabile tra le stelle del Barcellona dal 2012. Rimane in Catalogna fino al 2016 accumulando solo 59 presenze e passando da grande promessa a esubero, tanto da finire al Borussia Dortmund per una cifra di soli 8 milioni di euro, pari al valore della sua clausola rescissoria, crollata dai 50 milioni iniziali a causa delle poche presenze. Anche in Germania non riesce a imporsi, scendendo in campo sole 31 volte in due stagioni. Ritrova continuità e rendimento con il ritorno in Spagna al Betis Siviglia nel 2018, dove gioca tutte le partite dello scorso campionato, mettendosi in luce come un giocatore ritrovato, e andando in gol per due volte. Sempre convocato dalle nazionali giovanili spagnole dall’Under 18 in poi, conquista un Europeo Under 21 nel 2013. Fa il suo esordio in nazionale maggiore il 16 novembre 2013, per poi essere convocato in pianta stabile dal 2014 al 2016, senza però accumulare un minutaggio importante. Si tratta di un difensore molto tecnico di scuola blaugrana, capace di uscire dall’area palla al piede e di impostare facendo partire l’azione dal basso. Inoltre è dotato di buona velocità e di un ottimo colpo di testa. Bartra ha un contratto con il Betis Siviglia fino al 2023 a 2.6 milioni di euro a stagione, con una valutazione attuale di circa 22 milioni.

Tobias Albertine Maurits Alderweireld nasce calcisticamente nel Germinal Ekeren, per poi passare al Germinal Beerschot e infine all’ Ajax. Nel 2008 arriva il suo esordio in prima squadra con i Lancieri, avversaria l’Inter nel Torneo di Amsterdam. Veste la maglia biancorossa fino al 2013, collezionando 128 presenze e realizzando 7 gol. Nell’agosto dello stesso anno il difensore passa all’Atletico Madrid per poi finire in prestito al Southampton l’anno dopo. La Premier League diventa la sua casa e il trasferimento al Tottenham nel 2015 sancisce la sua definitiva consacrazione. Con gli Spurs ha disputato fino ad oggi 116 partite realizzando 5 gol. Con la nazionale belga Alderweireld vanta 92 presenze e 3 gol. Il fisico possente gli permette di emergere nei contrasti e con i suoi 187 centimetri risulta quasi imbattibile nel gioco aereo. Nonostante sia molto pesante ha una buona velocità che gli permette spesso di essere utilizzato anche come terzino destro, come spesso avviene in Nazionale. Dal punto di vista disciplinare è un difensore che commette raramente fallo, in questa stagione di Premier League è stato ammonito solamente tre volte. Il suo valore attuale è di 30 milioni di euro, con un contratto che vedrà la scadenza nel giugno del 2020.

CENTROCAMPISTI – Sandro Tonali è un mediano classe 2000. Nato calcisticamente nel Brescia, è cresciuto nella società lombarda che gli ha fatto fare tutta la trafila giovanile prima di lanciarlo in prima squadra. Le caratteristiche fisiche e tecniche di Tonali sono quelle di un regista dagli ottimi fondamentali tecnici. Destro naturale, ma bravo con entrambi i piedi, ha un ottimo calcio sia sul corto che sul lungo. Può giocare play basso in un centrocampo a tre o mediano davanti alla difesa, viste le buone doti di interdizione. Talento precoce e cristallino fin da ragazzino. Ha fatto parte di tutte le selezioni giovanili della Nazionale italiana e ha guidato per un paio d’anni anche la Nazionale Under 19, con la sua sapiente regia, fino ad affacciarsi già all’Under 21. La stagione in serie B con le ‘rondinelle’ può dirsi più che positiva: 34 presenze, 3 gol e 7 assist. Il suo agente è Roberto La Florio. Il contratto è stato recentemente prolungato fino al giugno 2021 con opzione per un altro annoIl cartellino del giovane centrocampista, paragonato anche a Pirlo, si aggira intorno ai 30 milioni di euro. 

Niccolò Barella è un centrocampista italiano classe 1997. Si tratta di un prodotto tutto cagliaritano, nasce infatti proprio nel capoluogo sardo e si affaccia per le prime volte sui campi da gioco con la squadra della sua città, con cui esordisce tra i professionisti e, a parte una breve parentesi in prestito al Como nel 2016, continua a indossare sempre la maglia rossoblù. Il suo procuratore è Alessandro Beltrami, il valore di mercato è di circa 30 milioni di euro. E’ stato convocato in Nazionale per la prima volta nell’ottobre 2017, facendo il suo esordio però circa un anno dopo contro l’Ucraina, per poi disputare da titolare quasi tutti gli incontri successivi. In quest’ultima stagione si è messo in mostra come uno dei migliori talenti a livello europeo, attirando le attenzioni di diversi top club, che hanno contribuito ad alzarne la quotazione. E’ un centrocampista moderno, capace di ricoprire tutti i ruoli della zona centrale. Ottima tecnica, visione di gioco e gran tiro, a cui affianca grinta e dinamismo, caratteristiche che lo fanno essere anche un ottimo recuperatore di palloni. Barella ha un contratto con il Cagliari fino al 2022 a 0.7 milioni a stagione.

Marcos Antônio Silva Santos, noto semplicemente come Marcos Antônio, è un centrocampista brasiliano classe 2000. Nasce calcisticamente in patria, nelle giovanili dell’Atletico Paranaense, per poi trasferirsi nell’estate 2018 in Portogallo all’Estoril Praia, dove colleziona sole 6 presenze nel girone d’andata. Durante il calciomercato invernale si trasferisce allo Shakhtar di Fonseca, dove scende in campo 9 volte fino alla fine di quest’ultimo campionato, realizzando 1 gol con gli ucraini. Il suo valore di mercato è di 3 milioni circa. Fa attualmente parte della nazionale brasiliana Under 20, con cui ha disputato 11 gare. Si tratta di un centrocampista molto promettente e dotato di un’ottima tecnica di base, ma non molto alto: solo 1.68m. La sua posizione preferita sarebbe la mezzala, dove può sfruttare le proprie grandi capacità offensive e i tempi di inserimento in area. Marcos Antônio ha un contratto che lo lega allo Shakhtar fino al 2023.

Jordan Marcel Gilbert Veretout è un centrocampista francese classe 1993. Dopo un lungo percorso nelle giovanili del Nantes, fa il suo esordio in prima squadra a 18 anni, il 13 maggio 2011 in Ligue 2 contro il Sedan. Dopo 4 anni lascia il suo primo club per approdare in Inghilterra all’Aston Villa nella stagione 2015/16, con cui colleziona 25 presenze, prima di essere girato in prestito di nuovo in patria al Saint-Étienne la successiva. Dal 2017 passa alla Fiorentina, dove diventa un titolare inamovibile dell’allenatore Stefano Pioli e anche di Vincenzo Montella, che ne prende il posto per la seconda parte dell’ultima stagione. Non conta ancora convocazioni con la nazionale maggiore francese, ma può vantare la vittoria del Mondiale Under 20 del 2013. Si tratta di un centrocampista che gioca prevalentamente in posizione centrale, senza però disdegnare gli inserimenti in area. E’ dotato di un’ottima tecnica che gli consente di interpretare al meglio il ruolo di regista. Batte spesso anche i calci piazzati ed è il rigorista designato della Fiorentina. Ha un contratto che lo lega al club viola fino al 2021 a un ingaggio da 1.5 milioni a stagione.

ATTACCANTI – Duvan Zapata è un attaccante forte fisicamente, la sua struttura in carriera gli ha sempre permesso di poter reggere anche da solo l’intero reparto avanzato. Il colombiano è un classe ’91 e in Italia, oltre all’Atalanta, ha vestito le maglie di Napoli, Udinese e Sampdoria. Il suo agente è Fernando Villarreal e il cartellino, grazie alla splendida annata di Bergamo è lievitato: 40 milioni di euro. La Dea deve ringraziare soprattutto El Ternero (soprannome affidatogli ad suo primo allenatore delle giovanili dell’América de Calì e vuol dire vitello, perché ogni volta che sbagliava un gol, una giocata, e si arrabbiava con se stesso ed emetteva suoni simili a quelli del bovino), se il prossimo anno prenderà parte alla Champions League per la prima volta nella sua storia: 48 le presenze stagionali con 28 gol (23 in serie A, 2 in Europa League e 3 in Coppa Italia). La sua carriera italiana, fino a questo momento fa registrare: 168 presenze, 63 gol e 24 assist. Il colombiano è stato acquistato la scorsa estate dalla Sampdoria con la formula del prestito oneroso biennale di 12 milioni (6+6) con diritto di riscatto a 12. Scadenza al 30.06.2020.

Domenico Berardi è un’ala classe 1994 (24 anni). Ama giocare come attaccante esterno di destra di un attacco a tre pur essendo mancino. Dalle giovanili del Cosenza, nel 2010 viene prelevato dal Sassuolo. Dopo appena due anni di Primavera, arriva il suo esordio in prima squadra nel campionato cadetto, dove si mette subito in mostra: 37 presenze 11 gol. Quello appena concluso è il suo sesto campionato di serie A (sempre con la stessa maglia) e, dopo un grande avvio con 31 gol nelle prime due stagioni, il suo rendimento si è fermato: 24 gol in 4 anni. Le marcature in carriera sono 74 in 229 partite, gli assist 50. Conta 5 presenze e 0 gol con la Nazionale. Il numero 25 detiene un primato: è stato il primo giocatore a segnare 4 gol in una partita al Milan, prendendo in considerazione i campionati a girone unico (dal 29’- 30’ ad oggi). Nel 2013 e nel 2014 Berardi viene inserito nella prestigiosa classifica stilata da Don Balon dei migliori 101 calciatori nati dopo il 1992, ottenendo rispettivamente il 5° e il 7° piazzamento. Il suo contratto scade nel giugno del 2022, il suo stipendio si aggira intorno ai 2 milioni di euro a stagione più bonus. Il costo del cartellino, dopo una lievitazione iniziale che lo ha portato fino a raggiungere i 50 milioni di euro, nelle ultime quattro stagioni è precipitato stabilizzandosi intorno ai 25-30.

Max Kruse è un’attaccante centrale classe 1988. Cresce nelle giovanili del Werder Brema, con cui colleziona anche una presenza con la prima squadra. Poi girovaga per diversi club tedeschi, prima di riapprodare con la sua prima squadra nel 2016, diventandone anche capitano. Conta solamente 14 presenze in nazionale tedesca, con l’ultima convocazione che risale all’ottobre 2015. Nell’ultima stagione ha collezionato 36 presenze con la maglia del Werder Brema tra campionato e coppa di lega, realizzando 12 reti e 14 assist. Si tratta di un attaccante duttile, che può svariare su tutto il fronte offensivo. Non molto prolifico, anche se comunque non fa mai mancare il proprio contributo in zona gol, ma soprattutto non certamente egoista, infatti si è sempre distinto come un ottimo assist-man. Kruse si è appena svincolato dal proprio club, non rinnovando il contratto in scadenza, e il suo valore di mercato, secondo Transfermarkt, si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro.

Gonzalo Gerardo Higuain è un attaccante argentino classe 1987. Muove i primi passi sui campi da gioco nelle giovanili del River Plate. Con il club di Buenos Aires colleziona 35 presenze e 13 gol prima del definitivo salto di qualità, approdando al Real Madrid nel 2007. Con gli spagnoli realizza letteralmente valanghe di gol, nonostante non sia propriamente un titolare: 107 gol in 190 presenze è il bilancio con i blancos. Nel 2013 accetta l’offerta del Napoli e si trasferisce in Italia per 39 milioni di euro. Con i Partenopei si consacra come uno dei più importanti e prolifici bomber d’Europa, aggiudicandosi nella stagione 2015-2016 il record assoluto di reti segnate in un singolo campionato italiano. Nell’estate successiva viene acquistato dalla Juventus che paga la clausola rescissoria di 90 milioni. Il pipita rimane in bianconero per due stagioni, realizzando 40 gol in 73 presenze. Tali numeri non bastano però per una riconferma, infatti davanti all’acquisto da parte della Vecchia Signora di Cristiano Ronaldo Higuain viene mandato in prestito al Milan. In rossonero pochi gol e molto nervosismo per lui, tanto da passare in prestito al Chelsea già durante il calciomercato invernale, andando a ritrovare l’allenatore che più lo aveva valorizzato: Maurizio Sarri. Anche l’avventura londinese non è molto positiva e il pipita rientra a Torino, ma rimanendo comunque con le valigie pronte per partire ancora. Gonzalo Higuain è un attaccante completo, che ha nella finalizzazione la propria specialità: destro, sinistro, di testa, dentro e fuori dall’area, senza dimenticare anche qualche acrobazia, il pipita fa gol in tutti i modi. Punto fermo della nazionale argentina dal 2009 al 2018, con la quale ha realizzato 31 gol in 75 presenze e raggiunto 3 secondi posti: nel mondiale 2014 e nella Coppa America 2015 e 2016. Higuain ha un contratto con la Juventus fino a giugno 2021 a 7.5 milioni e ha un valore di mercato che si aggira intorno ai 35 milioni di euro.

Mauro Icardi nasce a Rosario in Argentina, la città natale di Messi e Banega. Si trasferisce in Spagna all’età di 9 anni ed inizia a giocare a calcio nel Vecindario, squadra della Gran Canaria, dove segnerà più di 500 gol nelle categorie giovanili. Nel 2007 sceglie di firmare per il settore giovanile del Barcellona, mettendo a segno la bellezza di 38 gol in appena due stagioni. Nel 2011, vedendosi bloccate le porte della prima squadra da Guardiola, si trasferisce prima in prestito e poi a titolo definitivo alla Sampdoria. Le due stagioni in blucerchiato (una in B e una in A) si concludono con uno score di 11 gol in 33 presenze. Il salto arriva nell’estate del 2013 con il suo passaggio all’Inter. In sei stagioni totalizza la bellezza di 135 gol in 252 presenze in tutte le competizioni. Con la nazionale maggiore argentina il rapporto è più complicato: 8 le presenze con solamente una marcatura a referto. La sua qualità più grande è sicuramente quella dell’attacco alla profondità della difesa avversaria, poiché con la sua velocità riesce a scappare sempre alle spalle del suo marcatore diretto. Marcarlo in area è difficile, dove, grazie ai suoi movimenti perfetti riesce sempre a disorientare e a passare davanti al difensore anticipandolo. Il costo del suo cartellino è di circa 60-70 milioni di euro, il contratto andrà in scadenza nel giugno del 2021. Attualmente percepisce un ingaggio di 4,5 milioni netti a stagione, che lo piazza all’ottavo posto nella classifica dei calciatori più pagati della Serie A.

Yannick Carrasco è un calciatore belga, nato da padre portoghese e da madre spagnola. Alla nascita era in possesso del doppio cognome Ferreira-Carrasco, ma visti i rapporti poco amichevoli con il padre decide di mantenere soltanto il cognome della madre. Lo scorso 4 settembre ha compiuto 25 anni. Nella sua giovane carriera ha militato per tre stagioni con il Monaco in Ligue 1, dal 2012 al 2015, dove ha segnato 9 gol conditi da 13 assist in 54 partite; nella Liga con l’Atletico Madrid, dove in due stagioni e mezzo è riuscito a collezionare 81 presenze, 17 gol e 9 assist; infine la Champions League con le sue 36 presenze, 4 gol e 3 assist. Nel 2018 approda al Dalian Yifang in Cina per circa 30 milioni di euro, dichiarando: “Il campionato cinese è in piena espansione, le condizioni di lavoro sono eccellenti, nuove e moderne infrastrutture sono a disposizione sia dei giocatori che dei tifosi e il livello di gioco migliora di stagione in stagione”. 35 presenze,14 gol e 11 assist il bottino fino a questo momento in terra asiatica. La sua caratteristica migliore è sicuramente il dribbling e la capacità di mettere in difficoltà gli avversari nell’uno contro uno. Il suo procuratore è Christophe Henrotay, il contratto scade nel dicembre del 2022 e attualmente percepisce circa 11 milioni di euro annui.

Prosperi-Frazzitta


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35 Commenti

  1. Sta per nascere la Roma più scarsa, se non di tutti i tempi, almeno dal 1980 in poi.
    Già pronto a scommettere da subito con chiunque che se Cragno, Tonali, Barella e Zapata sono gli obiettivi numero 1, le prime scelte, neanche un solo giocatore fra questi metterà mai piede a trigoria.
    Sarà la prima Roma, da 40 anni a questa parte, a non vantare non dico un solo campione, ma neanche un grande giocatore.

      • No che non me la so scordata: aveva Mexes, Panucci, Chivu, Candela, Perrotta, De Rossi, Totti, Montella, Mancini, Delvecchio, Cassano.
        Mi dici, nel fantastico mondo immaginario di un pallottoliere, gli alter-ego odierni che renderebbero la squadra attuale più forte di quella?
        Bastano i piedi non dico di Totti o Cassano, ma di Montella o Mancini per fare quelli di tutta la rosa di oggi sommata.

        • E allora spiegame te , che me sembri uno svejo, visto che nun se po da la colpa all’odiato pallotta, come ha fatto quella magnifica squadra nel tuoo magnifico mondo reale ad arrivare 8° ? No perchè visto che Pallotta lo trattate come manco i laziali trattano lotito, avreste dovuto fa la guerra pure allora no ? Ed erano passati solo 3 anni dallo scudetto

          • Stagione nata sotto una cattiva stella con la storia di prandelli. Pessima gestione da parte della società della cosa con pessime scelte sui sostituti. Comportamento vergognoso da parte di alcuni giocatori, vedi Cassano che decide che Voeller non va bene e lo boicotta. La squadra è anche parzialmente nuova, ha perso Samuel e ha rifatto tutta la difesa e buona parte del centrocampo. Concorrenza nettamente più alta di quella di oggi, ed ecco che arrivi ottavo pure con una rosa che vale 6 volte quella odierna. E comunque c’era chi contestava eccome, come hai detto te, nonostante uno scudetto fresco. Pensa se si può salvare il maiale dopo 10 anni di nulla, una squadra scarsissima che l’anno prossimo lo sarà ancora di più, un costante livellamento al ribasso e, davanti, nessuna prospettiva.
            Incredibile dovere spiegare una cosa tanto banale ma, se ti sembro svejo io, evidentemente è perchè dormi te.

  2. Si parla di scambio Perin El Sharaw e di altre operazioni che diminuiscono i valori della rosa.
    E Pallotta ha la faccia tosta di dire che vuole costruire una Roma competitiva per tornare a disputare la Champion dalla prossima stagione.
    Con questi presupposti sarà la Roma più scarsa degli ultimi 10 anni.
    Mi domando: ma Totti sta a guardare ?

    • Il fatto è che voi state ancora con Totti. Totti de qua Totti de la. Si dice abbia chiamato Ranieri e poi
      lo hanno silurato in nome di un nuovo allenatore (nomi da rabbrividire) e che non si sa neanche chi sia. State ad aspettare Totti. Conta meno del due de coppe quando regna bastoni. Ma che sta a fa ancora la non si capisce. Che società mediocre.

  3. Figurati se la Roma paga 40 milioni per Zapata o altrettanti per Barella, le grosse cifre noi le spendiamo solo per giocatori come Pastore, Nzonzi, Shick ecc non siamo matti a spendere così tanto per un giocatore forte, solo se è una scommessa. E sappiamo che se uno arriva a Roma come scommessa è destinato a finire in modo miserabile. Solo Sabatini aveva l’intuito che lo fregava poche volte, ha cannato con Iturbe ma la lista di colpi da manuale è lunga, Sceszny, Alisson, Salah, Naingoolan, Strootman, Benatia, Manolas ecc ecc ecc gli altri prendono parametri zero come Asamoah, Godin ecc e ingaggiano Conte mentre noi restiamo con giocatori mediocri e con stipendi altissimi, oltre che contratti fino al 2030, che tristezza, Monchi rimani a Siviglia a vita, non farti vedere in giro e risparmiaci i trofei sui social, contano niente, a Roma hai avuto la sublimazione delle tue doti, cioè un Ds da far accapponare la pelle

  4. finalmente un buon articolo ricco di informazioni e dettagli .. oggi mi avete fatto contento .. ma non credo che Cragno Palomino Zapata e Barella possano essere comprati dalla Roma attuale .. piacciono ma costano troppo per le nostre tasche .. la Roma non chiedera’ nemmeno il prezzo per il loro cartellino .. Perin non mi piace (Mirante e’ senz’ altro migliore ..) e .. non ci resta che Berardi .. che a me piace molto.

  5. Un grande portiere del passato mi disse una volta a cena. “Perin è il piú forte portiere italiano dopo Buffon”. Io mi fido. Magari arrivasse Mattia. Daje e sempre forza Roma!

    • Cragno, Barella se possibili ma dubito che ci possiamo permettere il secondo. Non vedo che tipo di mercato possiamo fare senza Champions, tutti i “big” partenza, e giocatori strapagati e inutili come Pastore e Nzombie in rosa che saranno difficili se non impossibili a piazzare.

    • Visto gli evidenti problemi economici,
      Si potrebbe ovviare con la coppia sella e cavallo comprati in un pacchetto unico sperando in uno sconto da parte del mitico Oronzo Cana’………..
      a proposito prendendo lui non si paga la clausola ,e’ in scadenza!!!!

  6. Aspettiamo San Teodoro che lui e’ “esperto de profili” poi vanno sul tetto d’Europa con altri club, ma e’ un dettaglio….del resto noi siamo un’azienda.
    Che ridicoli buffoni tutti!!!

  7. Un pianto… un ritorno alla Rometta preoccupante e la cosa triste è che nessuno di questi arriverà mai perché oggi anche uno Zapata o un Gasperini si permettono di schifare la Roma…
    Poi ripeto che pensare di spendere i pochi soldi per Perin vuole solo dire che la Roma deve fare fare una plusvalenza la Juve, non c’è un progetto sportivo o finanziario…solo liquidazione per far rientrare quel buffone di Pallotta… lo sapete che in cambio di Perin la juve vuole El Sharawy… ????
    Anzi vorrei lanciare un concorso.. DIVENTA DIRIGENTE PER LA ROMA PER UN GIORNO.. veramente chiunque di noi potrebbe fare meglio de sta manica de p..e che se spacciano per dirigenti sportivi senza avere le BASIII.
    Veramente il prossimo anno se non si danno una svegliata facciamo la fine della Fiorentina… neanche in Europa League.
    Pallotta/Unicredit dovevate vendere dopo roma-liverpool !!! Liberateci dalla vostra presenza tossica !!!

  8. Perin, Cragno, Palomino, Tonali, Barella, Zapata, Berardi… NON CE VIENE NEANCHE UNO DE QUESTI ALLA ROMA! Forse Perin (perchè è mezzo rotto) e Berardi se non gli arriva nessun altra offerta e, se arriva, a fine mercato… Poi potrebbe esserci la sorpresa… Ovvero L’UOMO PLUSVALENZA della Stagione 2019/2020, – TONALI – Io vorrei sapere cosa abbiamo fatto di male per essere una delle poche Capitali così sfigate! “Mai vista” una Società di PAGLIACCI come questa da quando è nata L’AS ROMA.

  9. siete una manica di perdenti e falliti: il mercato non è ancora iniziato e già vi date per sconfitti, non leggetele le fantagazzette ve ne prego, la grande inter è finita tre punti sopra il milan a pari punti e nella nostra stagione più brutta. Siate obiettivi una volta tanto

  10. Uscita: Dzeko (10), Manolas (30), Kolarov (8), Nzonzi (15), Marcano (5), Olsen (5), Kasrdop (10): TOT: 83 Milioni circa
    Entrata: Pinamonti (nell’affare Dzeko calcolato come 10 Mil + Pinamonti), Ismayli (18 Mil), Tonali (30 Mil), Dif Centrale (25 Mil), Portiere a parametro zero (titolare Mirante) TOT: 73 Milioni circa

    Formazione1: Mirante, Florenzi, (Dif Centrale nuovo), Fazio, Ismaily, Tonali, Cristante, Pellegrini Lorenzo, El Sha, Under, Schick
    Formazione 2: Mirante, Santon, JJ, Blanda, Luca Pellegrini, Riccardi, Zaniolo, Pastore, Perotti, Kluivert, Pinamonti

    Questa sarà la Roma del prossimo anno più o meno. Non aspettiamoci molto altro. Sarebbe una squadra da 3-4 posto, senza scuse. Il dubbio rimane in attacco ma se questo è l’anno di schick potremmo pensare in grande. La squadra ci sarebbe. Il difensore centrale che rimpiazza Manolas dovrà essere fortissimo.

  11. Io non spenderei mai 40/50 milioni per giocatori del genere, saranno anche bravi , ma sopravvalutati.
    Voglio giocatori alla Under … giovani talentuosi e con voglia di farsi notare max 15/18 milioni.

  12. eh purtroppo ci eravamo abituati a vincere scudetti e coppe campioni nella nostra storia , adesso è dura abituarsi………chi ci ridarà gli Ibrahimovic ed i Ronaldo che abbiamo sempre acquistato ogni anno prima di Pallotta

    • Scusatemi… Ma tutti noi sappiamo che per questo abbozzo di speculazione, perché non è una società sportiva… ci sono altissime probabilità che finisca molto male. Possibile che non siate minimamente preoccupati? Vi sentite in buone mani? Io ho molta paura.

  13. PROFILI SOTTO OSSERVAZIONE …

    A PURCIARI MA CHE VOLETE OSSERVA’ ???

    NUN C’AVETE UN’EURO MANCO PE PAGAVVE ER TAXI …

    ACCANNATE LA ROMA E VENDETE IMMEDIATAMENTE … A R-I-D-I-C-O-L-I !!!

  14. Pelizzoli (se riusciamo a strapparlo all’A.s.d.c. Mozzo), Moscardelli (se il Pisa lo vuole cedere), Enzo Zidane (svincolato), Cerci (problemi di ingaggio troppo alto) e anche Eto’o se il Qatar lo libera. Il colpaccio sarebbe Daniel Caligiuri o Massimiliano Ornatelli (ma Petrachi dovrebbe lavorarci molto). La grande Roma di Pallotta.

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