Le parole di Smalling in conferenza stampa

Chris Smalling ha parlato quest’oggi in conferenza stampa di presentazione. Ecco che cosa ha detto il neo difensore giallorosso:

SERIE A – “Giocare come difensore in Serie A è sempre stato un obiettivo, poter abbinare i punti di forza della Premier League con quelli della Serie A è sicuramente un’opportunità di crescita per me”.

FONSECA E IL SUO GIOCO – “Ho parlato con lui prima di arrivare e mi ha spiegato cosa voleva da me e cosa voleva dalla squadra. C’è subito stata sintonia, eravamo d’accordo su diversi punti. Dopo i primi allenamenti ho capito che vuole una squadra che pressa, difensori aggressivi, pronti e rapidi a controllare la profondità alle loro spalle. E’ stata una gran bella settimana. Con il suo tipo di calcio c’è più responsabilità sui difensori centrali in particolare, ma mi piace giocare alto. Il mister vuole una difesa che pressa alto e io sono il tipo di calciatore a cui piace essere aggressivo e giocare in anticipo, è un tipo di calcio adatto a mostrare le mie qualità”.

GLI OBIETTIVI – “La Roma ha le qualità per vincere l’Europa League, parte tra le favorite. Per me sarebbe bellissimo vincerla per la seconda volta. Il futuro? Ora voglio concentrarmi sulla prossima partita, capire i metodi di allenamento. A fine stagione vedremo, se il club sarà soddisfatto per me sarà un piacere restare in questo club a lungo”.

IL RAZZISMO – “E’ un fenomeno inaccettabile, che riguarda tutto il mondo. Occorre un cambio generazionale, che i giovani imparino a comportarsi in modo diverso. E’ triste che ancora oggi accadano queste cose”.

LA GESTIONE FISICA – “No, quando ho parlato con il club sapevano quali erano le mie attività nel sociale ed il mio stile di vita. Mi ha subito messo in contatto col nutrizionista e mi ha fatto parlare con lo chef, non ho avuto alcuna preoccupazione a riguardo. E’ un’occasione molto stimolante, non vedevo l’ora, sono felice che il club mi abbia messo nelle migliori condizioni. Non ho avuto dubbi, ho sempre sentito parlare benissimo e non vedo l’ora di assaporarla direttamente”.

DALL’INGHILTERRA ALL’ITALIA – “E’ vero, non ci sono molti calciatori che vanno all’estero dalla Premier. Io ho voluto provarla in un grande club, non mi piace avere rimpianti, volevo fare questa esperienza. La prossima settimana, dopo la sosta, sarà l’occasione migliore per conoscere meglio i miei compagni e per capire meglio la routine ed i metodi di allenamento del mister”.

Si ferma Under: rischia un mese di stop

Confermate le brutte notizie arrivate ieri dalla Turchia: lesione al bicipite femorale della coscia destra per Cengiz Under. Il calciatore turco è rientrato oggi a Roma ed è stato visitato dallo staff medico. La prossima settimana, invece, svolgerà degli esami per conoscere dettagliatamente l’entità dell’infortunio ed i tempi di recupero. L’ipotesi più ottimistica è di 15-20 giorni fuori, ma rischia di stare fuori circa un mese. Saltererebbe quindi le partite con SassuoloIstanbul BasaksehirBolognaAtalantaLecceWolfsberger e Cagliari. Potrebbe rientrare dopo la sosta di ottobre, il 20 a Genova contro la Sampdoria.

Scintille tra Cairo e Petrachi

Il difensore del Torino Nicolas Nkoulou, spesso accostato alla Roma durante questo mercato estivo, ha rilasciato un’intervista a L’Equipe, parlando del suo mancato trasferimento, e scaricando le responsabilità nei confronti della dirigenza granata: “Sono un uomo leale, onesto e completo. Nella mia carriera, nessun compagno di squadra, allenatore o leader ha mai messo in dubbio la mia professionalità e ancor meno la mia formazione. Un professionista deve informare il suo datore di lavoro se non è nelle migliori condizioni per compiere la sua missione, che è stata rispettosamente eseguita con l’allenatore e i miei compagni di squadra. Per me, un uomo è definito dal rispetto della sua parola. Sfortunatamente, mi sono reso conto che gli impegni sono difficili da mantenere. Ho preso atto che i miei dirigenti hanno rifiutato di nuovo la mia partenza quest’estate. Fedele ai miei principi, torno al lavoro senza che questi eventi influiscano sulla mia motivazione e sulla mia professionalità. Tornerò a difendere ardentemente i colori di Torino, perché la sua storia e i suoi tifosi lo meritano”. Non si è fatta attendere la risposta di Cairo, che in conferenza stampa ha tirato in ballo il ds giallorosso Petrachi, secondo lui colpevole di aver promesso la cessione a Nkoulou. Ecco le sue parole a riguardo: “Nkoulou? Nessuna novità. Il giocatore sa quello che deve fare rispetto a società, mister e compagni. Quello che ha detto a L’Equipe? Nkoulou è arrivato da noi due anni fa, io non trattai nemmeno la cosa. Mi era stata prospettata l’idea di prenderlo in prestito con diritto di riscatto. L’anno seguente il procuratore mi disse che c’era su di lui il Siviglia. Mi ha detto che c’era stata una promessa da parte dell’ex direttore sportivo di cedere il giocatore, ma a me non era mai stata detta. Per rimanere con noi e avere la testa giusta, mi ha chiesto di ascoltare le opportunità e l’ho fatto. Ma devono essere offerte adeguate, a maggior ragione se si tratta di società concorrenti alla nostra. Il tema si risolve nelle sedi opportune: con la squadra, con il mister e con la società. Perché il Torino aveva degli obiettivi e non li ha centrati. Questo non vuol dire che è colpa sua l’eliminazione dell’Europa League, ma il suo comportamento mi ha fatto male, così come quell’eliminazione”. In serata lo stesso Petrachi ha deciso di replicare alle parole di Cairo. Questa la sua risposta al presidente granata: “Riguardo le dichiarazioni odierne del presidente Cairo, desidero precisare che il sottoscritto non ha mai promesso al calciatore Nkoulou né tantomeno al suo agente Maxim Nanà una eventuale cessione nell’anno in corso. Cairo sa perfettamente come siano andate le cose, e lo sanno anche i diretti interessati viste anche le dichiarazioni dello stesso calciatore. Mi auguro di non essere più tirato in ballo per quanto concerne il Torino Calcio, a cui auguro le migliori fortune per il proseguo della stagione”.

Senti chi parla…alle radio

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Ieri grande prova di Mkhitaryan, contro l’Italia, ha confermato tutte le sue qualità: porterà alla Roma dei grandi benefici, Petrachi ha colto un’opportunità di mercato veramente importante. Mi ha colpito la sua umiltà ieri: a 31 anni va a fare pressing, supportando i suoi compagni che sono chiaramente di un livello inferiore, questo è sintomo di grande personalità e grande carisma. Nessuno si esalta, non può essere un solo calciatore a rivoluzionare una squadra rendendola competitiva per vincere tutto, ma Mkhitaryan è un calciatore che migliorerà sicuramente la fase offensiva della Roma”. Gianluca Lengua a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma ha la squadra per arrivare al quarto posto, soprattutto grazie agli acquisti fatti negli ultimi giorni di mercato. Arrivando quarti, i giallorossi farebbero il loro. L’errore di questa dirigenza è stato quello di presentarsi e dire ‘La Roma diventerà la regina d’Europa nei prossimi 5 anni’. Loro hanno ammesso di aver fatto una marea di errori, a marzo hanno licenziato tutti. La Roma che abbiamo visto contro Genoa e Lazio non è la Roma che vedremo nel resto della stagione”.

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