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MARANGON INTERVISTA ROMANEWS – Una carriera ad alti livelli in Serie A, passando da Napoli, Roma e Inter, fino allo storico tricolore con l’Hellas Verona nella stagione 84-85. Luciano Marangon, ora, osserva il calcio italiano da lontano, dichiarandosi poco stupito dell’eliminazione della Juventus ieri sera, in quanto reputa l’Ajax un possibile esempio per tutte le squadre del nostro campionato. L’ex difensore, ai microfoni di Romanews Web Radio, in vista della sfida di San Siro tra le sue due ex squadre, analizzando il momento della Roma e del calcio italiano in generale:

JUVENTUS AJAX – “Seguo il calcio internazionale e sapevo bene come giocava questo Ajax. Non mi ha meravigliato la prestazione degli olandesi, forse la Juventus è arrivata alla partita nel momento non migliore: c’erano calciatori infortunati e alcuni in questo momento non all’altezza di un quarto di finale di Champions League. In generale, è tutto l’anno che seguo il Barcellona e credo che sia la squadra più forte d’Europa: con questo Messi, attualmente, non ce ne è per nessuno”.

ROMA INTER -“La Roma fuori casa non ha le prestazioni che ha all’Olimpico, l’Inter, invece, è strana: può fare partite incredibili, come può perdere con l’ultima in classifica. Può uscire qualunque risultato. La squadra di Ranieri deve fare punti per arrivare in Champions, sarà una partita aperta ad ogni risultato. Avrà la meglio chi scenderà in campo più sereno, meno teso”.

DI FRANCESCO E ZANIOLO – “A me Di Francesco piaceva molto, le sue idee ed il suo stile di gioco. In Italia, però, si ha troppo fretta di risultati, vincere a tutti i costi e questo porta poi a stagioni negative. Alla fine credo sia questo il problema principale, ma non solo della Roma, di tutto il campionato in generale. Sono dell’idea che in Italia si deve cambiare la mentalità della gente, della società, bisogna avere il coraggio di fare progetti, lanciare e crescere giovani. Cosa che succede poco in Italia. Leggo che Zaniolo già è ambito da tante squadra all’estero: a volte si pensa troppo ai bilanci, speriamo non sia così, altrimenti siamo sempre alle solite, con la Juventus che domina e le altre contente di arrivare seconde o terze”.

ALLENATORE DEL FUTURO – “Se una Roma vuole vincere subito ci vuole un top. Il problema è che costano troppo o sono occupati. Se il progetto è di crescere giovani, a lungo raggio, ci sono allenatori, come Ten Hag, che sanno lavorare bene in questi contesti, che sanno insegnare filosofie di calcio. E’ stato dimostrato che se si è pazienti si può crescere ed arrivare a certi livelli. Dipende dai progetti della società, questo dovremmo chiederlo a Pallotta”

CORSA CHAMPIONS – “Se la giocano Lazio, Atalanta e Roma. Il Milan non è preparato per certi obiettivi. E’ una corsa interessante, forse l’unica del nostro campionato. Visto che sono stato in tante squadre non tifo per nessuno: che vinca il migliore”.

Matera-Tagliaboschi

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3 Commenti

  1. Ormai la Roma è diventata un esempio per l’Ajax a livello organizzativo e non il contrario. A casa nostra le cessioni vengono sapientemente pianificate, le plusvalenze studiate a tavolino al centesimo. Su questo Pally ha fatto un lavoro superlativo: a giugno con precisione estrema apre il supermercato e Roma diventa il centro del mondo… Cina America Europa, non si fanno prigionieri, tutto è in vendita e tutto è acquistabile. Aveva promesso di portarci fuori dal raccordo anulare e ci è riuscito, la “plusvalenza Championship” non ce la toglie mai nessuno

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