ROMA ASSEMBLEA AZIONISTI – Si è tenuta oggi dalle 15 a Trigoria, presso il centro sportivo Fulvio Bernardini, l’assemblea degli azionisti della Roma con i seguenti ordini del giorno:

Parte ordinaria:
• nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione in sostituzione del consigliere dimissionario; deliberazioni inerenti e conseguenti;
Parte straordinaria:
• proposta di eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni ordinarie A.S. Roma S.p.A. e conseguente modifica dell’articolo 5 dello Statuto Sociale; delibere inerenti e conseguenti;
• provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 cod. civ.: riduzione del capitale sociale per perdite e conseguente modifica e aggiornamento dell’articolo 5 dello Statuto Sociale; delibere inerenti e conseguenti. Capitale sociale e diritti di voto Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 94.332.348,00 rappresentato da n. 628.882.320 azioni ordinarie del valore di Euro 0,15 ciascuna. Ogni azione dà diritto ad un voto.

La discussione è stata animata dagli interventi degli azionisti Palma e Staderini, molto critici sulla società su diversi punti: sulla gestione sportiva sia riguardo la prima squadra che sul settore giovanile, quella economica, il ruolo di Franco Baldini, la vicenda Stadio e su quanto accaduto con gli addii di Francesco Totti e Daniele De Rossi. Come di consueto, non si sono fatte attendere le risposte del vice-presidente Baldissoni e del CEO Fienga. Il primo ha fatto chiarezza sullo progetto Stadio e ricavi da sponsor, allontanando l’ipotesi di una cessione al Qatar Sports Investment: “Rispetto al riferimento fatto agli sponsor che ci considerano, secondo Palma, piccoli volevo dare un riferimento complessivo sul valore di maglia inteso come somma di sponsor: il valore è secondo solo alla Juventus in Italia. Fiumicino? É doveroso valutare alternative se le negoziazioni col Comune di Roma andassero male. Le voci su un interesse per acquisto della società del QSI sono false, come affermato già da Pallotta”. Il secondo, invece, si è soffermato di più sulla parte sportiva, cercando inoltre di far luce sulla figura di Franco Baldini all’interno del club: “siamo concentrati su mantenimento, anzi, incremento della competitività della squadra nonostante una revisione dei costi della stessa. Abbiamo detto e lo ha anche ammesso lo stesso Pallotta, degli errori sono stati fatti, il costo generale della squadra è aumentato più di quanto sia aumentata la competitività. Cerchiamo ora di invertire il contributo di questi due fattori: aumentare competitività e riportare costo generale squadra ad un livello sostenibile, sia dalla società e compatibile con le nostre ambizioni che restano molto alte. Per quanto riguarda il ruolo di Baldini: è un consulente dell’azionista di maggioranza. Non ha alcun ruolo nella governance della società, ci tengo a spiegarlo anche bene. Il management della vostra società è il soggetto collettivo che elabora le strategie ne determina l’esecuzione. Dove chiediamo, come ora, sostegno su alcune scelte perché comportano impatto finanziario delle scelte, ogni investitori professionali, come Pallotta, usano confrontarsi con esperti nei settori in cui prestano: evidentemente Baldini è uno di questi in quel settore. L’azionista di maggioranza fa il ‘challenge’, la verifica delle proposte che arrivano dalla società con i suoi consulenti, uno di questi è Baldini. Da quando ho assunto la carica di CEO, dal momento della scelta di mister Ranieri, il processo di selezione del nuovo ds, nella scelta del nuovo coach, mister Fonseca, tutto ciò è avvenuto per un processo decisionale gestito e finalizzato dal management di questa società. Chi lo paga? AS Roma SPV LLC, Neep proprietaria di AS Roma”. Al termine della discussione, sono stati approvati tutti gli ordini del giorno in programma.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

LA CRONACA DELL’EVENTO

Ore 17.25 – Approvato anche il secondo e ultimo ordine del giorno in parte straordinario e si dichiara chiusa l’assemblea.

Ore 17.11 – Approvato il primo ordine del giorno in parte straordinaria.

Ore 17.04 – Approvato l’ordine del giorno in parte ordinaria.

Ore 17.01 – Si chiude la discussione, ora si procede ai voti per nominare nel cdA della Roma Gregory Scott Martini.

Ore 16.52 – Arriva la replica di Staderini: “Chi è che paga il consulente Baldini?”.

Fienga: “Il consulente Baldini è pagato da AS Roma SPV LLC, che è la Neep proprietaria di AS Roma”.

Staderini: “Dunque non è consulente di Pallotta, ma della società che controlla la Roma e non sappiamo quanto guadagna. Bene. Io ho chiesto quanto costano le trasferte a Londra del personale, voglio insistere su questo: quanti sono i costi per gli uffici di Londra, il personale di Londra e la trasferta?”.

Baldissoni: “Lo studio di Londra non c’entra con Baldini. Il personale si occupa di trovare opportunità con sponsor e partner commerciali e a Londra si tengono spesso riunioni in questo senso”.

Fienga: “Gli uffici di Londra hanno un gruppo di professionisti molto esperti e ristretto che si occupa degli sponsor internazionali e i frutti in questo anno si sono visti. Abbiamo sponsor importanti che ci hanno posto, rispetto alla Serie A, ai primi vertici solo dietro la Juventus. Si sta occupando di ricerca di altri sponsor. Londra perché è il mercato dove questi sponsor operano e dove si confrontano anche altre squadre nostro competitor e non solo di Serie A ma di tutto il calcio europeo. Oggi non esiste progetto di uno Stadio a Fiumicino”.

Ancora Staderini: “Esprimo tutta la mia insoddisfazione per come sono stati trattati Totti e De Rossi e non posso non notare anche io il progetto di ‘deromanizzazione’ e spero che non ricada anche su Luca Pellegrini e altri”.

Ore 16.41 – Replica Palma: “Non avete detto nulla, avete aggirato l’ostacolo. Ho chiesto le perdite a fine anno, come si può coniugare rafforzamento con contenimento costi e mi avete confermato le vostre belle intenzioni. Intorno alla Roma le parole si sprecano a valanga. Mi piacerebbe che il mondo si interessasse a noi per qualcosa di bello e concreto: il mio obiettivo non è vincere per forza, ma di competere con orgoglio. Parola che a Roma non circola molto. Forse bisognerebbe puntare di più su maggiore affezione e voglia di puntare di più sullla Roma mettendo da parte egoismi e protagonismi. Forse con la disciplina? I giocatori sono tra le peggiori categorie”.

Fienga risponde sulla disciplina: “E’ un mio impegno professionale”.

Palma conclude: “Volevo fare i complimenti al settore giovanile che ha portato qualche titolo. Se iniziassimo a valorizzarli senza regalarli…”.

Torna a rispondere Fienga: “Come sapete la Roma credo sia la squadra, una delle due o tre, che punta più sui giovani all’interno della prima squadra. Sul tema del Torino, ora è facile pensare che ci sia relazione tra due giovani e il ds, che forse dal Torino, verrà da noi. Non è così. Negli ultimi 5 anni sono andati 5 giocatori del nostro settore giovanile al Torino: c’è una dinamica di giovani che quando non trovano e percepiscono di non trovare spazio all’interno delle nostre squadre lo cercano altrove. Noi siamo una delle realtà più ambite, uno dei contesti più competitivi e solitamente non perdiamo nessun giovane che non vogliamo perdere”.

Palma controbatte: “E allora uno come Politano? Facciamo un po’ più attenzione. Quella puà essere una miniera d’oro, abbiamo fatto troppe volte questo errore. Ho la sua parola (a Fienga, ndr), sono più tranquillo: ora tutto funzionerà con più impegno, disciplina e tutto il resto”.

Ancora Fienga: “Una cosa la posso assicurare: non c’è organizzazione senza disciplina e stiamo migliorando sotto quel punto di vista. Dobbiamo migliorare e ce la mettiamo tutta. Non può più essere tollerato che la Roma sia una piattaforma e usata da chiunque dentro e fuori Trigoria per pensare di poter fare quello che vuole. La Roma è un’aspirazione ed una società seria e lo dobbiamo a voi che siete gli azionisti”.

Ore 16.36 – Prende la parola Fienga: “L’azionista Palma ha chiesto l’andamento dei costi e cosa c’è da aspettarsi per il quarto trimestre: costi e ricavi corrente essendo il quarto trimestre saranno in linea con il precedente. Sapete che al termine dell’anno subentrano le operazioni di cessioni degli asset che dovrebbero generare dei ricavi da cessione asset. Ci stiamo concentrando su questo, la logica è massimizzare il ritorno non per forza fare la cessione, solo se si verifica l’ipotesi che c’è qualche asset che non serve e c’è un’offerta che ne valorizzi la capacità. Per il resto siamo concentrati su mantenimento, anzi, incremento della competitività della squadra nonostante una revisione dei costi della stessa. Abbiamo detto e lo ha anche ammesso lo stesso Pallotta, degli errori sono stati fatti, il costo generale della squadra è aumentato più di quanto sia aumentata la competitività. Cerchiamo ora di invertire il contributo di questi due fattori: aumentare competitività e riportare costo generale squadra ad un livello sostenibile, sia dalla società e compatibile con le nostre ambizioni che restano molto alte. Per quanto riguarda il ruolo di Baldini: è un consulente dell’azionista di maggioranza. Non ha alcun ruolo nella governance della società, ci tengo a spiegarlo anche bene. Il management della vostra società è il soggetto collettivo che elabora le strategie ne determina l’esecuzione. Dove chiediamo, come ora, sostegno su alcune scelte perché comportano impatto finanziario delle scelte, ogni investitori professionali, come Pallotta, usano confrontarsi con esperti nei settori in cui prestano: evidentemente Baldini è uno di questi in quel settore. L’azionista di maggioranza fa il ‘challenge’, la verifica delle proposte che arrivano dalla società con i suoi consulenti, uno di questi è Baldini. Da quando ho assunto la carica di CEO, dal momento della scelta di mister Ranieri, il processo di selezione del nuovo ds, nella scelta del nuovo coach, mister Fonseca, tutto ciò è avvenuto per un processo decisionale gestito e finalizzato dal management di questa società.

Ore 15:45 – Torna Palma a parlare: “Mi domando, però, visto che ci fermiamo al 31 marzo: quest’ultimo trimestre come lo prevediamo? Buono, cattivo, pari, sotto… Sarebbe carino avere una valutazione. Che pensiero avete formulato per il futuro? Riusciremo a diminuire i costi ed il monte ingaggi che ci fa somigliare ai grandi club europei ma che poi sotto sotto ci porta alla rovina? O vogliamo continuare con una politica faraonica con acquisizione di giocatori costosi che dovrebbero essere forti ma che forse non lo sono? Come mai abbiamo avuto per due anni un ds come Monchi che ha lavorato per anni con costi molto bassi: poi arriva a Roma a spendere e spandere. Chi gli ha dato tutta questa libertà di poter spendere al di là di ogni valutazione? Quest’anno abbiamo fatto il favore agli amici Qatarioti a prendere Pastore al PSG e lui ha sistemato i conti con una bella plusvalenza. Mi aspettavo che quest’anno ricambiassero il favore. Continuiamo a viaggiare su piccole sponsorizzazioni e anche se i tifosi si illudono che la Roma sia un grande club, gli sponsor ci considerano piccoli o molto piccoli. Tipo la Nike che non si svena con noi o i Qatarioti che ci danno un contributo… Abbiamo fatto un pensiero sul nostro futuro? O vogliamo continuare questa politica di investimenti inopportuni? Non sarebbe meglio iniziare a dare più fiducia ai giovani? Se non abbiamo i soldi per fare la concorrenza al Real Madrid, forse dovremmo assumerci la responsabilità di valorizzare i giovani. E’ inutile crescerli e mandarli via. Perché comprare giocatori che sono stati comprati come Malcom comprato a 2 milioni e venduti a 40, non abbiamo osservatori che trovano giocatori forti che diventeranno campioni? In merito al fatto dell’eliminazioni del valore nominale delle azioni: non so come pronunciarmi. Sostenete che ci aiuterà in futuro, io credo che il nostro capitale sociale sia troppo basso anche in vista del futuro che non sembra molto roseo con costi che penso saranno alti e ricavi bassi”.

Ore 15.33 – Interviene l’azionista Mario Staderini: “Volevo fare alcune domande e avere chiarimenti rispetto alla questione del capitale sociale. E’ possibile avere un dato in cui c’è il costo del personale sportivo e quanto quello della società per incarichi, collaborazioni e dipendenti che non riguardano la parte sportiva. Negli ultimi giorni, con affermazioni certe sui giornali, c’è un ruolo che svolge il dottor Baldini sulle decisioni di As Roma. Che tipo di incarico ha? Se non riguarda l’AS Roma è stipendiato da un’altra società del gruppo e si può sapere la cifra? Poi visto che ci sono affermazioni importanti del personale della Roma, anche di chi ha lavorato nel personale e società, sul ruolo del signor Baldini: in che modo i suoi consigli vengono comunicati? Parla con voi? Consiglia il presidente Pallotta e poi riferisce a voi i consigli? Sul marketing volevo avere informazioni sulla quota della Soccer SAS, quale parte viene investita sulla squadra? Le maglie di Francesco Totti rimarranno come entrata? E nell’ultimo anno questi ricavi a quanto ammontano? Avete messo in preventivo nel bilancio dell’anno prossimo magari i ricavi per le maglie di Baldini? Come mai la Roma continua a perdere giocatori della Primavera, ultimi per comprarsi Petrachi, invece di fare una squadra per la Lega Pro e da lì ricavare notizie importante sulla valorizzazione dei calciatori? Ci sono sviluppi sulla procedura rispetto in particolare sulla presunta difficoltà riguardo la volontà del Sindaco di volere prima le infrastrutture dello stadio? Negli ultimi incontri ci sono state novità? E poi volevo avere una conferma se la società avesse capito che per fare le infrastrutture ci vogliono 4 anni. Abbiamo letto sul giornale che ci sono stati incontri col sindaco di Fiumicino: avete notizie su questo? Io su Fiumicino ho visto un’idea progettuale che permetterebbe in quattro anni di giocare e vorrei offrire la mia consulenza gratuita di mettervi in contatto con l’ingegnere che sta mettendo a punto questa idea progettuale che permetterebbe di fare lo stadio senza variante urbanistica e con infrastrutture già esistenti. Altro punto sul Qatar: abbiamo letto su agenzie e non solo dell’interesse del Qatar Sports Investment. Volevo sapere se è vero che è stata esplorata la possibilità che il QSI acquisisse la maggioranza della Roma e se ha espresso riserve e preoccupazioni sullo stadio. Chiudo, infine, rispetto al presidente Pallotta: mi sembra che l’ultimo giorno che è stato in Italia sia stato un anno fa lo stesso giorno in cui scattavano le inchieste sullo stadio. Perché non viene in Italia da un periodo superiore ad un anno? Perché le riunioni avvengono a Londra? Quale costo sostiene la Roma per queste trasferte?
Baldissoni replica: “Vedo che il concetto di attinenza agli ordini del giorno è sempre interpretato in maniera…”.

Ore 15.30 – Fabio Palma interviene: “Il nostro presidente non si fa mai vedere come oggi. Poteva apparire in vestaglia in video-conferenza e mandarci un saluto, ma neanche stavolta… Questa società spende tanto per la comunicazione e riesce a farla come peggio non si potrebbe. Ci serve veramente un nuovo consigliere di amministrazione? Quante volte il precedente ha partecipato all’attività? Quanto sanno della Roma? E’ solo una targhetta onorifica per dire di essere stato consigliere di amministrazione? Forse avremo bisogno di gente più operativa, capace di dare un contributo concreto. Finora abbiamo visto figure americane, di bella presenza, ma fin qui inutili. Forse per dare un’impressione universale. Penso che bisognerebbe fare qualcosa di ben più importante, viste le ultime vicessitudini. Poi dite che sono polemico e faccio il male della Roma…”.

Ore 15.27 – Si passa alla discussione del primo ordine del giorno.

Ore 15.15 – Prende la parola il vice Presidente Mauro Baldissoni: “Raccomando che gli interventi siano chiari e concisi, nei limiti dei 5 minuti ciascuno, con una successiva replica da contenersi entro i 3 minuti. Alle domande sarà data risposta al termine di tutti gli interventi. Sono attualmente presenti 27 aventi diritti al voto. Iniziamo con il primo punto di parte ordinaria. Il CdA ha preso atto delle dimissioni di Stanley Phillip Gold ed ha nominato il signor Gregory Scott Martin, il quale ha accettato la candidatura”.

15.10 – Assemblea iniziata. Tra i consiglieri presenti si segnalano il vice-presidente Mauro Baldissoni, il CEO Guido Fienga e Benedetta Navarra. I presenti risponderanno alle domande degli azionisti.

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13 Commenti

  1. x pallotta vattene…….te pregoooo cambia disco…..sempre le solite frasi ……te l chiedo x pietà……tanto pallotta non se ne va finche non si chiude la questione stadio…..e sperate che sia in positivo…xchè se nel caso ritenesse impossibile farlo…statene certi tutti che i soldi spesi per il progetto non ce li va a rimette di tasca sua…quindi capite bene…io solo forza roma ….forza roma …..

  2. e invece sii al quartiere si allo stadio….poi che lo faccia pallotta o un altro a me non importa….a voi invece vi offusca la mente il VOSTRO odio …..non riconosco più il tifoso della roma ….una volta era la più bella …..poi tirate fuori un alternativa credibile alla proprietà….ma pensate veramente che senza la possibilità d’investire su roma città dico…possa venire qualche magnate….guardate che il futuro non è il modo di gestire di de laurentis …lotito…ferrero….ma Suning pallotta Elliott e lo stesso comisso

  3. Le bugie si sono sprecate in questa conferenza da parte di baldissoni e fienga…quante prese in giro da sopportare inoltre dove sarebbe la risposta al malcontento su come sono stati trattati totti e ddr? Si sono astenuti dal darla cianciando di altro ahah che vergogna

    • E poi non si sa neanche a quanto ammonta il suo onorario per decidere (francamente dopo 8 anni non ho capito cosa decide perché a sto punto non ce capisce una mazza parlano i risultati sportivi). Poi sti dirigenti, questo management pensasse a parlare di meno e a fare una squadra decente invece de stesse sempre a giustificare come i perdenti. Se siete perdenti sta cazzo de negatività ce la trasmettete pure a noi. forza belli animo

  4. Baldini e Pallotta perdenti
    Perdenti,
    Perdenti ,perdenti,
    Ora ci sono più scuse e alibi ora Totti e De Rossi non ci sono più,
    Adesso gli albi non ci sono più,quindi le scuse non valgono,
    Ma senza grandi calciatori nomi forti ,
    Resteranno sempre dei perdenti,
    Palotta sempre stato un grande perdente da quando è nato ,
    Un presuntoso non mai vinto nulla,non mai avuto soldi,non nessuno soldo Palotta Non ricco,
    Uno vuole fare soldi senza spendere quindi non capito proprio niente di niente ,
    Sono solo dei scansafatiche e dei pigri baldini e tutti calciatori tutti pigri che non vogliono lavorare lo stesso baldini è pigro gli stessi calciatori moderni sono pigri , vanno alla ricerca solo di soldi,
    Oggi sono tutti pigri pieni di soldi,che sanno manco cos’e Lavorare pigri pigri,
    ( li sto provocando) uno che abita non in altra città che non parla non fa un bel niente,
    Non stare nemmeno tanto meno un americano idiota,
    Quando è stupido palotta cia un cervello minuscolo

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