CONFERENZA PETRACHI – Alle 16:00, presso il centro sportivo Fulvio Bernardini, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Gianluca Petrachi come nuovo direttore sportivo della Roma. Era presente anche Guido Fienga.

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi
Daniele Matera

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Fienga: “Siamo molto contenti di presentare Gianluca Petrachi come nostro nuovo direttore sportivo. E’ stato un corteggiamento tutto sommato breve, anche se abbastanza intenso. Finalmente Gianluca può operativamente lavorare con noi, lo fa dal primo di luglio, ed è ufficialmente in carica. Ho avuto modo in questo breve tempo di confrontarmi e lavorare con lui. Devo dire che i primi giorni sono particolarmente incoraggianti per l’intesa che abbiamo avuto e che soprattutto ha avuto con tutta la struttura della Roma. Ora entra in una fase, come dire, calda con l’avvio del mercato. Calciomercato che si è avviato con le operazioni di chiusura del 30 giugno e sul quale ci siamo confrontati trovandoci perfettamente allineato. Stessa cosa per la scelta dell’allenatore. Lascio la parola a Gianluca con grandissima soddisfazione. Finalmente, così, torno a fare quello che dovrei fare e posso lasciare al direttore sportivo la guida di tutte le operazioni sportive di questa società”.

Petrachi: “La prima cosa che mi viene da dire è che sono molto felice di essere arrivato qui alla Roma, è un onore. Credo che qualsiasi ds e qualsiasi mio collega che faccia questo lavoro penso che ambisca di ad arrivare in una società così prestigiosa. Sono onorato e orgoglioso di essere alla Roma. Faccio questa premessa siccome non sono riuscito a farla prima: voglio ringraziare tutto il popolo granata che mi ha sostenuto in questi 10 anni di lavoro. Non l’ho fatto prima perché per varie ragioni non mi sono permesso a dare delle mie dichiarazioni ufficiali ma ci tenevo a farlo perché per me oggi parte una nuova sfida e ho l’ambizione di far bene”.

Giannini, Roma Tv: quali sono le sue prime impressioni da quando è venuto a Roma? Sia dell’ambiente, che del centro sportivo…
Il centro sportivo lo conoscevo già, perché in una delle mie primissime trattative l’ho fatta con la Roma qui a Trigoria, presi Cerci quando ero ds del Pisa e ci sono tornato due anni fa quando ho preso Iago Falque e Ljajic. E’ un ambiente che conosco, adesso si sta rifacendo il look ed è ancora più bello. Credo che la dimensione di Trigoria dia già la parvenza dell’importanza di questa società.

Censi, Roma Radio: quali sono le caratteristiche che hanno reso Fonseca adatto per la panchina della Roma e come vi rapporterete per questo calciomercato?
Vorrei essere molto chiaro: io sono stato molto colpito da Paulo Fonseca. Lo seguivo negli ultimi anni perché c’era un giocatore dello Shakhtar che mi piaceva portare nel Torino e guardando questo giocatore ho visto come giocava lo Shakhtar. In queste tre partite ho avuto la dimensione dell’allenatore: si vedeva un’idea di gioco, si vedeva una squadra corta, aggressiva, recupero di palla immediato. Una mentalità che io adoro e amo. Siccome ho fatto il calciatore, anche se non di grandissimo prestigio, ma qualche presenza tra i professionisti in Serie A l’ho fatta, posso dire che se avessi avuto un allenatore come Fonseca, non lo dico per fare una sviolinata, credo che la mia carriera poteva essere un filino diversa diversa. E’ un allenatore che codifica il gioco, che dà dettami tattici precisi che però non è integralista, non mi è sembrato uno fissato nel fare le stesse cose ma uno elastico e molto attento ai giocatori che ha e soprattutto questa sua voglia e determinazione mi ha stregato. Credo che la forza che ha ancora dentro è dovuta anche alla figura dell’allenatore perché credo che Fonseca possa dare a tutti i tifosi della Roma un’identità ben precisa di come la squadra giochi la domenica. Io spero e mi auguro che la gente da quando inizierà a vedere prime partite e le amichevoli capirà ciò che sto dicendo. Ci vorrà tempo, non sarà facile, però sono molto ottimista in Fonseca. Abbiamo le idee chiare, ci confrontiamo spesso e abbiamo la stessa visione del calcio e questo è fondamentale in un rapporto tra allenatore e direttore affinché tutto possa funzionare bene.

Mangiante, Sky Sport: quali sono le strategie di mercato per alzare l’asticella, per sognare più del quarto posto…
Io credo che bisogna essere anche un po’ realisti e questo fa parte anche del mio carattere, del mio modo di essere. Oggi la Roma è all’anno zero, è una squadra che deve ripartire e lo deve ripartire con dei valori e principi e con la consapevolezza di portare innanzitutto giocatori che portano qualità morali. Gente che viene con la pancia piena o chi viene per pensare al dio denaro non fanno parte dei calciatori che mi sono scelto in carriera. Io cerco di scegliere prima gli uomini poi i calciatori. Per alzare il livello ci vuole prima questo messaggio per far arrivare a riva. Leggo di pseudo rifiuti che stanno arrivando: io credo che la Roma non è una succursale, chi deve venire alla Roma deve venirci voglia, con entusiasmo che è quello negli occhi di Spinazzola quando si è presentato a tutti voi: non ha lasciato il Poggibonsi per venire alla Roma ma la Juventus e quell’entusiasmo lo voglio in tutti i giocatori che prenderò all’As Roma. Gente che deve portare quell’entusiasmo che da avversario ho visto che è venuto meno. Da avversario questa voglia e questo spirito di appartenenza si è visto poche volte. Quello che mi impegnerò a fare è portare un certo tipo di disciplina, un certo tipo di senso di appartenenza che è la cosa più importante che il tifoso si voglia sentire dire. Cioè gente che corra per 90 minuti e che dia l’anima, e il tifoso si deve identificare nella squadra e questo è il messaggio che manderò a tutti i giocatori: ai vecchi e nuovi che arriveranno.

Il centravanti è un po’ mancato nell’ultimo anno nella Roma. Che futuro avranno Dzeko e Schick? Vi interessa Higuain?
Deve passare il messaggio che non è che uno si sveglia il mattino e decide di andar via, si mette d’accordo con un’altra squadra e ci ricatta: la Roma non deve essere ricattata da nessuno. Qualora un giocatore non volesse più stare alla Roma o decida di non avere più gli stimoli giusti si deve presentare con una squadra che lo vuole, che presenta il grano, che lo paghi il giusto e poi può andare. Non trattengo nessuno con la forza. Non mi piace essere preso per la gola, strozzato come si suol dire perché non mi interessa se un giocatore ha raggiunto un accordo con un’altra società, che già è deontologicamente è scorretto, mi interessa che il giocatore sappia che non deve pensare di stare a casa sua, lui deve essere uno che dà una mano a quella casa per farla vivere bene: non è il padrone di quella casa. E’ la proprietà che decide e la Roma come società da questo punto di vista, vi posso garantire che non si farà strozzare da nessuno: cercheremo di fare faremo le migliori scelte e credo che le prime soluzioni che abbiamo trovato abbiano un senso logico e calcistico. L’uscita di Manolas è figlia anche del fatto che il giocatore volesse andar via: io ho parlato con il suo agente mi aveva manifestato l’idea. Io ho detto a Mino Raiola che se il ragazzo voleva andare via mi pagano la clausola, e non è un problema. qualora non dovessero arrivare i soldi che diciamo noi altrimenti il giocatore sta qua, poi se ha voglia di allenarsi bene, sennò non è che può decidere lui quello che vuole fare. In realtà il Napoli ha fatto una proposta importante e credo che abbiamo trovato nella contropartita tecnica un giocatore che ha bisogno di fiducia e che rappresenta quel profilo che dicevamo prima, ossia un ragazzo con motivazioni e voglia: ieri mi ha chiamato e mi ha detto che è pronto a non fare neanche un giorno di vacanza per fare il ritiro con la squadra, e lui sta ancora giocando. Questo è il senso di appartenenza e entusiasmo che voglio ritrovare in ogni giocatore che viene qui.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: l’affare Spinazzola-Luca Pellegrini è l’inizio di un’asse con la Juve che porterà ad altre operazioni? La partenza di Dzeko porterà un grande centravanti? Higuain è un giocatore adatto alle vostre esigenze oppure potrebbe essere quel giocatore con la pancia piena che vorresti evitare?
Io penso che chi discute Higuain può essere un pazzo: nel senso che poi magari è un giocatore che ha perso un po’ di autostima, ma non sta a me giudicarlo, sicuramente Higuain potrebbe far comodo alla Roma qualora Dzeko andasse via. Però come dicevi tu prima le motivazioni contano moltissimo, qualora si dovesse aprire un qualcosa con la Juve e con Higuain stesso deve essere lui per primo a crederci. Ribadisco, sto facendo tanto e cercherò di portare giocatori con questa voglia, non sarà di certo il campione a farmi mettere il salame sugli occhi e non vedere che magari non ha quello spirito e voglia. Credo che Higuain per ritrovare il vero Higuain non possa trovare soluzioni meglio della Roma, perché qua potrebbe seguire le orme del suo connazionale Batistuta, credo che Batistuta abbia lasciato un segno indelebile alla Roma e viceversa lo è stato per lui. Queste sono cose di mercato che dovranno essere valutate più avanti, io oggi voglio pensare che Dzeko sia un giocatore della Roma e che venendo al ritiro si renderà conto che l’aria sta cambiando, che questa società, questo direttore sportivo, questo amministratore delegato e questo nuovo allenatore vogliono fare le cose fatte in un certo modo e poi valuteremo il tutto. Qualora volesse andar via, l’Inter e siamo stati chiari, ci deve pagar bene il giocatore perché mi deve permettere di andare sul mercato e avere i soldini in tasca, sennò è una cosa che non faccio.

Lo Monaco, Il Romanista: ha un budget per lavorare, ha un’idea di quanto può spendere? L’operazione Barella a che punto è, può farci un aggiornamento?
Io in realtà innanzitutto non sono stato abituato a lavorare con i budget, perché Cairo non mi ha mai detto puoi spendere x e y. L’idea di andarlo a chiedere mi è nuova. Quando ho parlato con Pallotta mi ha detto tranquillamente che noi dobbiamo fare la squadra, dobbiamo investire sui giovani che lui preferisce, soprattutto sui giovani di prospettiva, che hanno voglia e gli ho già passato dei messaggi sui quali siamo stati molto chiari entrambi: dobbiamo rinforzare la squadra e ripartire, ci sarà da dover aspettare qualcuno perché quando prendi dei giovani bisogna avere la consapevolezza che bisogna un filino aspettarli. Io oggi ho dato 2 o 3 parametri su alcuni giocatori che mi piacerebbe prendere e non mi è stato detto “No costa troppo Gianluca, non si può fare”, ma bensì mi hanno detto: “Se sei convinto ed è un giocatore che ti piace porta avanti la trattativa e cerca di portarlo a casa”. Naturalmente tutto ciò che io faccio ma per mio costume professionale è quello di condividere sempre con gli allenatori che ho avuto l’ingaggio di un singolo giocatore, non ho mai preso un giocatore contro il volere dell’allenatore.Credo sia la cosa più sbagliata che un direttore possa fare. Ci deve essere condivisione, soprattutto nella metodologia degli schemi. Stiamo andando avanti. Oggi siamo qui e stiamo lavorando per chiudere un giocatore oggi stesso, non so se ci riuscirò ma ci sto lavorando. Per quanto riguardo Barella sono state dette tante inesattezze: è un giocatore che, ancor prima che arrivassi, o quantomeno questo è quello che mi è stato raccontato, il suo procuratore si è seduto tante volte con la società, ha parlato e hanno anche raggiunti dei valori economici e lui era molto contento di venire alla Roma, questo è quanto mi è stato riferito. Io con lui non ho mai parlato, volutamente, poi so che nell’intermezzo che c’è stato tra tutto il passaggio che c’è stato tra l’addio di Monchi ecc… si è perso di strada il discorso di calciomercato, ci si aspettava che lo facesse chi era adatto a farlo. Si è perso un po’ di tempo che era inevitabile che si perdesse, perché si parla di tanti milioni e va condiviso l’acquisto di un giocatore. Si è inserita l’Inter, che ha fatto la sua proposta al giocatore. Il giocatore è stato chiamato da Conte che è molto bravo poi a motivare i giocatori che si fa prendere e ci sta che il ragazzo abbia l’ambizione di provare a giocare la Champions e di non ritenere la Roma una squadra al livello dell’Inter. Io personalmente non ho mai cercato Barella, è il Cagliari che ha cercato la Roma dicendo che l’Inter stava traccheggiando. E che quindi la Roma volendo poter fare un qualcosa di migliorativo poteva avere la possibilità di prendere il giocatore. Siccome si dice tentar non nuoce. Per me era una già cosa difficile prima e a maggior ragione lo è ancora adesso, non perché il Cagliari non ci abbia detto la verità, perché il Cagliari vorrebbe darlo alla Roma, ma perché il giocatore adesso ha scelto l’Inter. O è Barella a chiamare Petrachi a dire “Ci ho ripensato, vedo che traccheggiano e prendono tempo, forse ci sto ripensando, forse mi piacerebbe venire alla Roma”, a quel punto si può parlare di Barella ma oggi per me è un capitolo chiuso. Perché strappare, cercare in un modo così forzato di portare dentro un giocatore che magari dentro ha dentro altre ambizioni significa sbagliare. Non è che col dio denaro si comprano le persone, né tanto meno un calciatore. Un calciatore deve avere la motivazione di venire alla Roma, se non ce l’ha è giusto che vada all’Inter.

Lengua, Il Messaggero: lei ha completamente carta bianca? Che relazione c’è con con Baldini?
Io sono stato contattato da Franco Baldini, come credo qualche altro mio collega, evidentemente rimane il consulente del presidente Pallotta e come tale gli ha proposto dei direttori sportivi. Credo che Franco Baldini avendomi inserito in questa lista abbia stima del sottoscritto: però a Franco Balini sono stato chiaro come con il presidente Pallotta e come lo sono con Fienga che è e rimarrà il mio punto di riferimento. Io non transigo su un discorso di scelte. Le scelte sono condivise da un punto di vista economico, la società mi deve dire possiamo fare questo investimento, non lo possiamo fare, se bisogna aspettare, ma sulla scelta tecnica,sulla valutazione del giocatore sono io a prendermi responsabilità come ho sempre fatto dal primo giorno che faccio questo lavoro. Con il presidente Cairo, al di là delle discrepanze che ci sono state, non mi ha mai imposto di prendere Tizio, Caio o Sempronio. Le scelte sono state sempre mie e mi sono sempre assunto le responsabilità. E oggi vorrei che tutti voi capiate che non sarà Franco Baldini a condizionarmi o a dirmi quello che devo fare, perché prima che mi scegliessero sono stato chiaro: “Io sono questo, se mi volete sono questo, sennò avete sbagliato soggetto”. Franco Baldini per me può essere una risorsa perché vive il calcio a 360 gradi, ha fatto il mio stesso lavoro e quindi sa le mie difficoltà e problematiche e se stasera mi chiama come è successo nelle ultime settimane e negli ultimi giorni e mi dice: “Gianluca ci sarebbe la possibilità di prendere quel giocatore, se ti piace ho i canali giusti per poterci arrivare “, io gli rispondo: “Benissimo quel giocatore mi piace, portalo avanti e poi mi fai parlare chi di dovere. Questo è il tipo di collaborazione che deve esserci tra un consulente di mercato e il direttore sportivo. Vi posso garantire che se non sarà così è perché non sarò seduto su questa sedia, qualora dovesse succedere il contrario non sarò più al mio posto.

Balzani, Leggo: a che punto è il rinnovo di Zaniolo? Da parte sua ha visto questo entusiasmo nel voler restare alla Roma?
Innanzitutto Zaniolo è un giocatore che ha avuto un exploit importante quest’anno però ha fatto un finale di campionato non all’altezza delle sue possibilità. E’ uscito già fuori dai parametri di ciò che deve fare un giovane ossia allenarsi bene, restare concentrato e stare sul pezzo. Zaniolo come tutti i calciatori e tutti quelli che dovranno parlare di rinnovo ed adeguamento saranno visti successivamente a quello che è un mercato importante e che la Roma sta cercando di fare in questo momento. Lui il contratto ce l’ha, la società vorrà adeguarlo e vorrà trattarlo come un giocatore importante: ma qua si fa presto a rendere miti dei giocatori che hanno appena fatto 15 presenze in Serie A. Andrei cauto su tutto ciò, io sono uno che ama il concreto, la concretezza. Il ragazzo deve fare ancora tanta strada, ha le qualità per diventare top, se lavora bene e con umiltà, con il quale tutti mi hanno detto che si è contraddistinto in passato, allora potrà essere il fiore all’occhiello ma questa è una decisione che spetta a lui. Dobbiamo tutti quanti farlo stare con i piedi per terra, perché a quest’età si fa presto a perdere il senso della ragione. Perché il sacrificio e l’abnegazione devono essere quotidianamente messi sul campo. Io credo che lui nell’ultimo periodo abbia un po’ smarrito questi valori e concetti e una delle primissime chiacchierate che mi farò con lui quando tornerò e cercherò non di ridimensionarlo perché è giovane e le cazzate come si suol dire le abbiamo fatte tutte. Quando si ha 20 anni si tende a sbagliare e che capisca dove deve migliorare e perché non ha fatto nulla.

Cecchini, La Gazzetta dello Sport: Monchi al suo posto disse una frase: “I tifosi vanno allo stadio per applaudire non i bilanci, ma i trofei”. Lei viene qui per vincere qualche trofeo?
L’ambizione fa parte della mia vita e le sfide sono quelle che mi hanno sempre appassionato. Perché in tanti miei colleghi mi hanno detto: “Chi te lo fa fare adesso ad andare alla Roma, con quello che hai fatto in questi anni puoi sceglierti qualsiasi squadra”. Io ho detto fare il ds alla Roma e fare qualcosa di importante vale il prezzo della vita professionale. Cercherò in tutti i modi di poter raggiungere qualcosa, di raggiungere obiettivi importanti, oggi non posso dire che alzerò un trofeo, sarebbe da stupido, da chi non vive la realtà. Bisogna ricostruire, mettere delle fondamenta e cercare piano piano di rendere questa squadra vincente, ma non è che le cose si costruiscono dall’oggi al domani, se lei fa una casa parte dalle fondamenta, perché se fa il tetto le cade in testa. Qua c’è da ricostruire il senso di appartenenza e giocatori che hanno voglia e una discreta base c’è perché ci sono giocatori con questi valori e tipi principi. Poi il tempo è galantuomo e dirà se Petrachi è riuscito a raggiungere qualche obiettivo, se la Roma alzerà trofei. Ma io non amo tante chiacchiere amo far parlare il campo, non sono tanto social. Colgo l’occasione: io non rispondo a nessuno e se qualcuno pensa di avere favoritismi perché è il direttore di quella testata giornalistica… a me hanno fatto la guerra a Torino alcuni giornali. Io non do spazio e tempo a nessuno che gli possa suggerire un giocatore. Io lavoro sul campo, sono uno molto attento ai particolari, quindi non sono tanto da scrivania ma da campo e non do vantaggi a nessuno. Il più piccolo giornalista deve essere trattato come le più grandi firme. Nei primi giorni di questo incarico mi sono arrivati più di 200 messaggi di giornalisti di Roma e con coerenza ho risposto a tutti allo stesso modo, se qualcuno ha qualche messaggio mio può smentirmi in diretta. Non guardo in faccia al nessuno, penso al lavoro e il campo dirà se sono stato capace di portare qualche risultato. Questo lo dirà il tempo, ora c’è solo da lavorare.

Piacentini, Corriere della Sera: parlando con Fonseca ha avuto richieste su giocatori in rosa che reputa incedibili? E’ possibile avere aggiornamenti su El Shaarawy?
Sicuramente il mister mi ha dato delle indicazioni su cui ci si sta basando, certamente non starò qui a dirle a voi. A volte capitano delle situazioni per le quali si viene smentito, per cui sto bene attento a non fare nomi e cognomi. Se ha accettato il mister è perché ci sono giocatori che pensa di far rendere meglio della scorsa stagione. Io su El Shaarawy ho sentito il fratello che fa l’agente insieme a Pastorello. Gli ho detto che mi piacerebbe che restasse, perché ha fatto bene lo scorso anno ed è stato uno dei più positivi. C’è da parte mia e della società la volontà di potergli rinnovare il contratto ma bisogna anche capire che non bisogna poi strafare perché a tutto c’è un limite. L’idea di rinnovare il contratto alle cifre adeguate credo che sia un qualcosa che il ragazzo si meriti ma se si vuole strafare non posso competere con i soldi della Cina o dalle altre parti. Se vuole rimanere alla Roma cercherò di accontentarlo il più possibile, ma anche qui vale il discorso di prima: se lui vuole andare perché lo riempiono di soldi e alla Roma gli danno dei soldi che gli permettano di comprare il suo sostituto, io non trattengo nessuno con la forza.

Austini, Il Tempo: cosa ha trovato Conte all’Inter che c’è a Roma?
Antonio lo conosco da 30 anni, più di 30 anni, perché siamo entrati nel Lecce nel settembre dell’81 stiamo parlando di una vita fa e lo conosco molto bene. Antonio è uno che vuole vincere immediatamente, oggi è entrato in una dimensione tale per cui arrivare secondo per lui è una sconfitta e forse, dico forse, l’idea di andare all’Inter l’ha vista come una squadra che oggi ha qualcosa di più, con qualcosa dal punto di vista di organico e prospettiva perché l’obiettivo principale è quello di vincere lo scudetto. Qualche piccola ragione ce l’avrà, magari sul fatto che la Roma deve un po’ ricostruire quelli che sono un po’ i perni sul quale improntare le prossime stagioni, ma io gli ho detto anche che vincere la sfida a Roma poteva valere i 5 scudetti con la Juve e l’Inter. Vincere a Roma significa qualcosa di straordinario. Non sono stato lì a pregarlo e convincerlo, ho solo cercato di fargli capire che si poteva correre insieme, visto che sono stato il primo a credere in lui all’Arezzo. Ma lui è così, quando c’è da vincere va avanti per la sua strada, certamente io per come sono sentimentale, per come sono passionale e per come mi riconosco in questa piazza, perché io mi sento una persona del popolo, vivere il territorio e mi piacerebbe vivere in centro per capire la gente di Roma e avere la forza di trasmettere ai giocatori che arrivano quello che rappresenta questa tifoseria. Il fatto che Antonio abbia fatto un altro tipo di scelta mi è dispiaciuto perché mi sarebbe piaciuto se Antonio fosse venuto qui da noi, ma credo che Fonseca possa essere una sorpresa per tutti quanti noi. Sono molto contento alla fine perché non tutto viene per caso. Aver scelto Fonseca mi dà molta forza, lo ribadisco per la seconda volta anche se non voglio essere ripetitivo, ho molta fiducia in questa persona e professionista. Io da avversario quando giocavo contro la Roma sentivo qualcosa di diverso, da avversario, mi si alzava la pelle d’oca quando scendevo all’Olimpico ed è una sensazione che mi è rimasta dentro in tutti questi anni: credo che se questa tifoseria è convogliata nel posto e nell’ambiente giusto di pensiero, voglia ed entusiasmo possa essere il dodicesimo uomo in campo. Da avversario io l’ho patita, perché mi si alzava il pelo a me da avversario, figurarsi per un giocatore che ci gioca con quella maglia. Penso dia delle emozioni incredibili. Se tutti riusciamo a capire questo siamo già a metà dell’opera.

Morrone, La Repubblica: lei ha avuto modo di parlare con Totti in questi mesi? Strootman può tornare alla Roma?
Per quanto riguarda Totti a me è dispiaciuto, rimane bandiera e simbolo di questa tifoseria e di questa città. Il senso di appartenenza di Totti è stato grandioso. Mi sarebbe piaciuto averlo accanto, purtroppo ha fatto una scelta e da professionista non posso che accettarla. Mi dispiace tanto perchè lo conosco anche, è un bravo ragazzo, mi ha sempre fatto un’ottima impressione, anche se da avversario ti faceva rosicare perché più di qualche partita l’ha sempre vinta da solo e quindi averlo accanto da dirigente poteva essere sicuramente un valore aggiunto per me, perchè tanti passaggi, tante cose che io cercherò di capire e scoprire col tempo, magari lui aveva la possibilità di farmeli prendere immediatamente e sicuramente il suo apporto poteva essere un valore aggiunto. Però è andata così, qualora un giorno volesse tornare sono pronto ad accoglierlo. Su Strootman sai, in questo momento di calciomercato si fanno tante ipotesi, si buttano giù tante cose, ci sono dei giocatori che devono uscire e che sappiamo sono sul mercato quindi si fanno tante valutazioni, alcune escono sulla stampa, alcune no, perchè sennò ci sarebbe da impazzire. Diciamo che c’è stata un’idea che ci chiedessero un nostro giocatore, che si pensasse di poter fare qualcosa, ma è una cosa molto remota.

De Angelis, Rete Sport: i tifosi della Roma hanno visto andar via De Rossi e c’è stato dispiacere. Lei ha parlato con Florenzi che sarà il capitano di domani? Ci sarà più stabilità a livello di rosa?
Io non ho parlato con nessun dei calciatori, se non con Kolarov che mi ha cercato e voleva chiedermi delle cose e l’ho invitato tranquillamente a parlare con me anziché parlare con terze persone, agenti e quant’altro. Ho parlato con lui, ma con altri calciatori della rosa non ho parlato ancora. Lo farò quando ci raduneremo la prossima settimana. Florenzi rappresenta il capitano e oggi è il capitano, quindi il senso di appartenenza io credo che debba essere in ognuno di noi e loro, qualcosa che hanno dentro, quindi io mi lego a quelli che hanno il senso di appartenenza, li voglio con me, li faccio miei quei giocatori che mi fanno capire con i fatti, non con le chiacchiere: perchè da calciatore sai quanti ne ho visti che baciavano la maglia quando facevano gol, poi entravano nello spogliatoio e dicevano: “Non vedo l’ora di andarmene”. Non è il caso di Florenzi, perchè Florenzi è un romano e quindi credo che per la Roma possa dare la vita, io parlo in senso generale. Il senso di appartenenza non si fa con le chiacchiere, con i proclami, si fa con quello che tu vedi in mezzo al campo. Tu vedi uno che lotta, che ci mette la gamba, che ci mette la testa e rischia di rompersela, per me è questo il senso di appartenenza. In 90 minuti io do la vita per la AS Roma. Io mi lego a quei giocatori, non quelli che prima della partita si fanno male, fanno finta di avere il problemino… Poi magari alla partita meno importante si buttano dentro e fanno i fenomeni. Ci sono tante dinamiche nel calcio che purtroppo non emergono, tante situazioni che nessuno può comprendere o capire. Vi posso dire che loro capiranno quello che è il mio senso di appartenenza: per me oggi esiste solo la Roma. E tutti quanti la devono pensare in questo modo. Se qualcuno vedo che fa il furbo o il fenomeno, non ha vita lunga qui. Su De Rossi cosa posso dire, è una cosa a posteriori, mi dispiace che abbia smesso di giocare a calcio, non so se continuerà a farlo. Magari troveremo De Rossi tra qualche anno che allenerà la Roma, magari possiamo augurarci quello.

Conforti, Centro Suono Sport: la sua filosofia per gli acquisti o cessioni?
Io credo che le grandi squadre si possono costruire con giocatori di esperienza e giovani. Perchè poi troppi giovani, come dicevo prima, devi dargli anche il tempo di poter crescere. Mi piacerebbe inserire ogni tanto qualche giocatore con esperienza perché ti aiuta a far crescere il giovane, te lo mette in una dimensione su cui non si prende e non gli dai tante responsabilità. Quindi bisogna creare il mix giusto secondo me. Sicuramente e prevalentemente io vado per una squadra giovane, di gamba, di forza, perché oggi la nuova generazione parla anche di un calcio abbastanza fisico e ahimè meno tecnico di quando giocava l’amico Scarchilli, tutto dribbling e finte, ma andava a due all’ora. Giocava da fermo, gli davi la palla e lui te la metteva a quaranta metri perchè aveva un piede che cantava. Oggi il calcio è cambiato, oggi se non sei strutturato, se non hai fisicità ti spazzolano via, ti tritano. Io cerco di impostare una squadra che abbia struttura e fisicità. Dico anche che l’idea tattica alla fine è quella che fa la differenza: credo che l’Ajax oggi ce l’abbiate in mente tutti quanti, cosa ha fatto. Ha messo sotto chiunque, ha dato delle bambole alle grandi squadre e ai grandi giocatori perché è una squadra che sapeva cosa doveva fare e aveva il coraggio di andare a Torino allo Juventus Stadium e giocare a calcio. Io credo che forse quel gap tecnico che oggi noi, che l’amico Conte vede come inferiore alla sua Inter, possa essere anche ridimensionato e accorciato con quella che è una forza tattica che il nostro allenatore riuscirà a darci.

Di Carlo, Tele Radio Stereo: le dispiace per come è andata con De Rossi? Icardi è fantamercato?
Innanzitutto con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ormai la cosa è andata, secondo me è inutile guardasi indietro. Oggi dobbiamo guardarci avanti e cercare di far capire a tutti quanti, ai tifosi che si sta cercando di cambiare qualcosa. Credo che noi dobbiamo basarci su quello che andremo a fare e affrontare e ribadisco: l’identificarsi in una squadra che sta nascendo con una mentalità diversa, con una forza diversa e con un coraggio diverso: perchè noi dovremo avere il coraggio di provare a giocare a calcio. Questo è l’aspetto più importante su cui mi baso io. Per quanto riguarda Icardi è un ottimo attaccante, è un giocatore forte. Ha le sue problematiche all’Inter, non so cosa farà Icardi o cosa farà l’Inter di Icardi, questo poi il calciomercato ce lo saprà dire: non rispondo a situazioni di mercato così esplicite, perchè mi ritengo molto omertoso nel fare calciomercato.

Quindi non ci dice chi sta chiudendo oggi?
No, assolutamente.

Irrompe De Bartolo: le piace più la sciabola o il fioretto?
Credo che non puoi scegliere sciabola o fioretto, perchè entrambe le cose poi servono in determinati momenti della gara. Ti serve il giocatore che abbia qualità, ma il giocatore che nel momento in cui salta su un calcio d’angolo ti va a prendere la palla a due metri d’altezza e ti spazza via la difesa. E’ un binomio che va unito, sicuramente io amo un calcio offensivo, con recupero di palla immediato che è quello che Fonseca mi ha stregato e quello che Fonseca mi ha fatto capire che vuol fare. E soprattutto un calcio codificato. Se oggi hai un calcio che ogni singolo giocatore sa quello che devo fare, sicuramente sei molto avanti. Io quello che mi auguro, e lo ribadisco per l’ennesima volta, è che i tifosi quando vengono al campo si rendano conto che la Roma ha una sua identità di calcio.

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48 Commenti

  1. Gentilmente Petrachi ,,,,, se vuoi farmi un regalo personale ,,, dico personale e non alla Roma , perche nel tempo ho letto che non tutti lo vorrebbero come giocatore della Roma )
    Portami il Gallo Belotti ….
    io stravedo per questo ragazzo – Anima cuore sudore e fatica in nome della squadra … fa anche goal-
    dai Petrachi , per favore ….
    Forza Roma

    • Oh Virgole quintuple! Ah, trattini ad abundantiam! Orsù, quaterne di puntini di sospensione!
      Trovo nella tua sintassi qualcosa di sublime e dalla firma aretina suppongo ti ispiri al dolce stil novo.

  2. Parlato con pallotta e Baldini? “T hanno raffinato” per bene su quello.che devi dire? ” Non siamo un supermercato, qui si vince, se vedemo al.circo.massimo? ” Nulla. di personale contro di te spero possa lavorare bene, ma visto chi sono i “tuoi superiori” ne dubito! Pallotta VATTENE

    • Non puoi cambiare nick? Andrea è un bel nome, vederlo sempre accostato ad un mare di cazzate è irritante. Tu puoi avere le tue ragioni che ti posso garantire abbiamo compreso tutti, ma sono mesi che rompi le palle coi soliti discorsi, senza mai scrivere un briciolo di idea alternativa, senza mai dare il benvenuto a nessuno dei nuovi giocatori che fino a prova contraria e sempre se tu non sei un veggente, nemmeno sai se faranno bene o male. Tu eri quello che scriveva Pallotta vattene quando hanno venduto Radja per due lire, uno scarpone e un ragazzino che manco sapevi chi era. E ora sei tra quelli che se si vende Zaniolo chissà cosa succede. Hai ragione su tante cose, ma cerca di essere un po’ meno pesante, grazie.

      • Grazie Cinoroma. mi hai preceduto ed evitato di scrivere una lunga risposta. Non se ne può più di questi gufi! siamo sicuri siano romanisti?
        Se ne andassero loro non Pallotta@
        Sempre SOLO FORZA ROMA!🤗

          • Ne ho 38 quasi 39 essendo dell’ 80…..sono calmissimo , infatti esprimo.il mio.pensiero che é quello che pallotta per me é il.male.assoluto.della Roma! Se vengo attaccato da.chi la.pensa diversamente da.me che devo fa devo sta zitto? Gli piace Pallotta….contento per loro , ma se poi mi.rompono i cog…. Beh se.permetti io.dico.quello.che mi pare! O.mi deve piacere per forza Pallotta? Pallotta VATTENE forza Roma

        • Andrea sei un c**lio** che ti nascondi dietro a un pc… Forse non ti e’ chiaro una cosa.. qui non é questione di Essere pro pallotta e che piace sto presidente .. e’ ora di finirla sempre con le stesse cose.. quindi puoi avere 10 anni come 60.. sei ridicolo e basta.
          Puoi dire quello che ti pare ma non hai argomenti….

      • Haha dici che era na tattica? 😀
        te giuro je volevo menà!
        “scrrtontenti di presentarescrrrkkretrachi mi fa molto piacerhhhsskkrr”… aaargh!

        p.s. io l’ho seguito sull’account twitter della Roma, non c’era bisogno di abbonamenti e non dovevi nemmeno avere un account twitter per seguirlo 😉 poi se la tua era una scelta consapevole nulla da dire, è giusto per informarti in una prossima occasione nel caso non lo sapevi!
        Ciao!

          • Sì mi sembrava di ricordare questa cosa che non avevi seguito quelle partite, come darti torto per l’inca****ura.
            Ma poi mi sembra pure che illo tempore avevamo nominato la provincia di Parma, ho un importante passato tra infanzia e prima adolescenza in vacanza vicino Poviglio.
            Buona serata.

  3. dai forza, dicci a chi hai già venduto zaniolo … tanto lo sappiamo … almeno di a quanto, tanto a fine agosto si saprà ufficialmente, è un segreto di pulcinella (piuttosto, vendi i vari nzonzi, pastore, j jesus e TUTTI gli altri scarti che ti trovi). Società di incompetenti ed in malafede, pallotta, fuckind idiot VATTENE

    • Io sinceramente Zaniolo lo venderei. Ha giocato bene 4/5 partite più quella con il Porto, e spiccava in una squadra totalmente demotivata e disorganizzata. In quella decina di partite con Ranieri non ha praticamente mai giocato per scelta tecnica e quando entrava non la prendeva mai. Per 50 milioni io lo venderei. Si può dire che Chiesa (praticamente coetanei) sia di un altro livello no?

    • @zcgmn anche se ti firmi sempre con “nomi” diversi (ma che sei cascato de faccia sulla tastiera?) sei prevedibile come giocare a paro e disparo con uno co solo du dita. Cambialo n’aggettivo, un verbo, na maiuscola, ogni tanto. su, non è complicato, ce la poi fa.
      tanmte care cose eh.

      Forza Roma

    • Ho avuto la stessa impressione. Zaniolo e gia venduto (altro che progettto giovani). Ho sentito solo parole di circostanza. Un pessimo avvio ma questa e solo la mia opinione. Cambiera’ niente. Continueremo ad essere un supermercato.

  4. premessa. Per quanto mi riguarda, le parole sono importanti .. ma anche il tono in cui si dicono. Quindi, prima di esprimere giudizi, stasera me lo risentirò “registrato”.
    Ma da due / tre cose che pare abbia detto, chapeau.
    Poi, OVVIO, alle parole dovranno seguire i fatti ….

    • Io l’ho sentito in audio ed ho cercato di trascrivere al volo per quanto possibile, e a proposito del tuo discorso se mantiene ciò che promette posso dire che mi piace il suo carattere. In particolare su alcuni aspetti che si possono riassumere in “non mi faccio mettere i piedi in testa”.

  5. Voglio vedere i paletti che ha imposto sulle cessioni se davvero mantiene la promessa….sul braccio di ferroferro vince sempre il giocatore perché rimane un anno contro voglia e poi va a scadenza..per me non supera i 10/13 mln per Dzeko..cosi come per El sha 13/16

  6. Petrachi in conferenza:

    Se uno non vuole stare più alla Roma, si deve presentare con la squadra che lo vuole, presentando il grano, i soldi giusti e poi può andare. Non mi piace sentirmi strozzato. Non mi interessa se un giocatore ha l’accordo con un’altra società.

    Grande Petrachi

  7. Ecco fatto anche Petrachi un soldatino che riceve input da Baldini…..squadra modello Ajax per valorizzare i giovani e poterli rivendere…..budget limitato e deciso da Pallotta….allenatori che esaltano alcuni giovani per poi rivenderli.Obiettivi: ZERO! ANNO DI PARTENZA…….UN SOLO COMMENTO: PALLOTTA VATTENEp

    • Pallotta vattene !!! … così siamo a posto …
      Adesso, cortesemente, mi sottolinei il passaggio in cui dice che ha un budget limitato ? Perchè deve chiedere autorizzazione ? Ma lo sai che pure Paratici deve chiedere autorizzazione ad Agnelli ??
      Ragazzi, questi movimentano milioni, mica bruscolini …
      Io prima di firmare un nuovo contratto per la mia azienda, anche se mi trovo in Thailandia con il proprietario di un albergo, devo sempre avere riconferma dal mio proprietario.
      E non scherziamo, su …
      Poi ripeto, vedremo i fatti….. SE ci saranno.

  8. Petrachi è ufficialmente Monchi-bis. Capitolo 1: il supermercato è sempre aperto, se qualcuno vuole andare via (Dzeko) deve trovare anche un buon interlocutore per la Roma, ma se arriva una “buona” offerta è ceduto ad occhi chiusi. Capitolo 2: siamo una succursale della Juve. Arriverà “panza” Higuain, ma solo dopo che Icardi andrà alla Juve e quest’ultima si dovrà “liberare” del gioiello argentino, noi daremo al volo Dzeko all’Inter invece. La domanda sul budget è da risate a crepapelle: che budget può avere una società che anche se l’anno prima ha venduto Alisson a 60 milioni e lo mette nel bilancio dell’anno per non fare plusvalenze, quando arriva “l’anno dopo” dopo deve fare altri 100 milioni di plusvalenze solo per andare in pari? Però sor Petrachi almeno sembra più simpatico, sanguigno, speriamo che i 4 spicci che può spendere li punti bene e non su Pastore Nzonzi Bojan Osvaldo etc etc

    • 1) Se qualcuno vuole andare via, non ha senso trattenerlo a forza. Non si può perchè non ti renderebbe. Però, d’altra parte, almeno A PAROLE (come ho scritto sopra), due cose le ha dette e non l’ha appoggiata piano.
      2) Su Higuain, il passaggio fondamentale è la motivazione del calciatore (e su questa cosa mi pare che abbia battuto più volte). Se arriva motivato, si toglie la panza. Se arriva per svernare, resta dove sta. Questo è il concetto espresso. Se arriverà Higuain ed avrà la panza, contesteremo Petrachi.
      3) Sul budget, credo (ma tu mi pare sei più addentro di me nei bilanci) che la Roma avesse considerato l’ingresso in Champions ed ipotetici incassi almeno fino al girone. Quelli che mancheranno. Che poi, Dzeko è ancora a Roma … oltre a Manolas, dei “big” chi abbiamo venduto entro il 30 giugno per le plusvalenze ? Non è polemica, me lo sono proprio perso io ….

  9. Onestamente, per tutta la stanchezza di questa gestione solo finanziaria e la conseguente disistima verso una proprietà ed il suo entourage di consulenza britannica, non riesco a valutare con entusiasmo nulla di questa conferenza stampa del nostro nuovo DS. Vorrei una Roma diversa che ha voglia di vincere più che vendere per reggere la baracca. Se fai un mercato medio avrai un risultato medio e la gestione tecnica può essere un valore aggiunto non la soluzione, questo Conte lo ha capito e si è fatto indietro..Se fai un discorso di contenimento costi e non dai 1 milione a De Rossi come puoi presentarti a prendere Higuain con 18..un giocatore sul quale stai scommettendo perchè non è detto che sia ancora di livello top. Boh, c’è ancora tanta nebbia davanti agli occhi!

  10. Ho ascoltato la conferenza via radio.
    Alle parole come ha detto lui stesso ora vediamo cosa dirà il campo.
    Buon lavoro Petrachi.

    Un inciso, quando c’è stato il passaggio della maglia e l’orgoglio di indossarla, mi sono commosso, devo dire che era molto tempo che non mi capitava per la Roma.

  11. questo parla come Conte..speriamo abbia anche la stessa cattiveria.
    non so se erano parole di “facciata” ma non mi è dispiaciuto per niente.
    speravo solo che parlasse di Pellegrini come nuovo capitano al posto di Florenzi.
    su Zaniolo l’ha toccata piano….

  12. Sembrerebbe che finalmente abbiamo un DS come si deve, che ci tiene a creare un senso di appartenenza nei calciatori, che abbiano qualità morali e poi, infine, che lavora affinché la Roma non si faccia ricattare da nessuno, né dai calciatori e né dalle altre società. Mi piacciono molto le sue idee. Spero e gli auguro di poterle realizzare tutte. Benvenuto Petrachi

  13. a me ha fatto una buona impressione,sbaglio o è quello che volevamo tutti ,senso di appartenenza sacrificio e niente grilli per la testa.
    su Fonseca..spero abbia pieno appoggio ,per fare quel gioco devi arare il campo,o si cambia mentalità a Roma o non si va da nessuna parte.non vorrei vedere chi va a bivaccare in allenamento.
    nel momento ..e ci sarà ,basta vedere il passato, 4-5 mesi di impegno ..poi..passaggi indietro e laterali e al portiere..si arrivava a 3/4 campo avversaria e palla indietro di nuovo al portiere ..beh…spero di non vederlo più..
    comunque alla fine la Roma ci strega e ci prende..non ci deludete

  14. qualcosa si evince dalle parole di Petrachi: la Roma si era mossa prima dell’Inter per Barella, poi Monchi se n’è fuggito..nessuno ha proseguito le trattative e s’è infilata l’Inter… quindi Monchi ha fatto danni pure andandosene..per me è il vero colpevole del disastro dell’anno scorso. un fanfarone che non ha capito a) l’ambiente, b) il calcio italiano; c) la squadra da puntellare e non smantellare; d) quali giocatori acquistare. Petrachi, sulla cui scelta ho avuto più di qualche dubbio visto che si è apparentemente perso un altro mese nell’attesa che si liberasse dal Toro, per lo meno si è presentato con intelligenza e parlando in modo diretto.
    Se mantiene ciò che dice, è già un bell’inizio. L’anno scorso la squadra era costruita male, ma in ogni caso, aveva un valore superiore almeno al Milan ed all’Atalanta che ci sono arrivate davanti. Anche l’Inter tutto sommato, non era molto più forte. quella che è clamorosamente mancata è la grinta, la voglia, la determinazione. Un esempio fra tutti la partita pareggiata alla fine col Genoa con goal di testa da corner nonostante avessimo in campo Manolas, Fazio, Dzeko, Nzonzi, Schick che bassi non sono. O quelle con la Spal. o il pareggio a Cagliari (con dormita di Manolas che manco in terza categoria…). Si vedeva ad occhio nudo che i giocatori non erano uniti. Dzeko (e probabilmente questo è il motivo di un certo malcontento dei tifosi nei suoi confronti) in certe gare ha dato l’idea di essere scollegato dalla squadra. Dietro non si parlavano. Zaniolo alla fine giocava più per stupire che per la squadra. sono mancati i leader. Comunque anche certi tifosi sono strani:
    Pellegrini l’anno scorso ha fatto bene 3 partite su 10 (l’anno prima 2) In tante occasioni troppo troppo leggero in copertura, ed anche un pò sciupone sotto porta. Ora dopo le dichiarazioni di Totti, lo vogliono capitano al posto di Florenzi…boh…solo perchè Florenzi non s’arruffianava Totti? Questo per dire che alimentare fazioni, invocare cambi di fascia da capitano ecc non fanno che creare polemiche che alla lunga di certo non portano la squadra a vincere, e neppure i giocatori a voler venire a Roma. Non puoi fischiare Dzeko in quel modo all’ultima partita, e pretendere che voglia restare con entusiasmo. Puoi fischiare così Renato Portaluppi, no il giocatore che ti ha trascinato in semifinale di Champions. Ed anche sulle cessioni: se la Roma vende un giocatore che vuole rimanere, vedi Strootman e/o Radja posso capire le polemiche che io per primo faccio, ma se Manolas vuole andare via (peraltro al Napoli mica al Real) cosa fai? Alisson appena arrivato al Liverpool ha detto che sognava Anfield…Salah voleva la premier… forse è il caso che ci si renda conto che il calcio è cambiato..in peggio..ma è cambiato. Una volta decidevano le società. Ora lo fanno i procuratori. Una volta il Cagliari avrebbe potuto dire a Barella “Vai alla Roma che ci ha fatto l’offerta giusta”. Ora invece comanda il procuratore di Barella. E questo non solo per Pallotta, ma per tutte le squadre. Allora finiamo di idolatrare i giocatori: Manolas se ne è andato per un milioncino in più e per dare le commissioni a Raiola..e allora sai che ti dico: Viva Fonseca che è venuto a Roma rinunciando a parte del compenso dovuto dal club ucraino. Prendiamo El Sha, hai 27 anni, guadagni ed hai guadagnato già tantissimo in carriera..se vuoi rimanere a Roma sicuramente puoi chiedere un rinnovo..ma a cifre normali (che purtroppo non ci sono più). sennò è giusto cederlo..perchè comunque, l’anno scorso non è stato il capocannoniere del campionato, Champions League ecc ecc, anzi ha fatto meno goal di Quagliarella, Piatek, e pure di Ciccio Caputo dell’Empoli. Per Zaniolo il discorso vale ancora di più. La società ti ha acquistato credendo in te (a differenza dell’Inter), ti ha fatto esordire in Champions, giocare in serie A..sei stato bravo a farti trovare pronto, ma dopo tre partite fatte bene non puoi iniziare a rompere col rinnovo..pensa a giocare..sennò finisci per fare le figure fatte in under 21 (uno dei peggiori). Non lo dico per la plusvalenza…di cui non mi sbatte nulla..ma per la squadra. L’Atalanta senza fenomeni è arrivata terza…ha bastonato la Juve in Coppa Italia..perchè ha gente che corre, che si aiuta, ambiziosa e determinata. Io voglio giocatori così, e penso un pò tutti noi..e magari alle volte ti capita di vincere lo scudetto come ha fatto il Leicester..

  15. Se non si vuole venire o restare alla Roma, ci sarà un motivo logico e preciso ??? Voi che dite ??? Siamo alle solite……PAROLE, PAROLE, PAROLE……atteggiamenti spavaldi, privi di autorità, autorevolezza e concretezza, PER ESEMPIO, ALL’ARRIVO DEL NUOVO ALLENATORE …….UNA TRISTEZZA E UNO SQUALLORE SENZA PRECEDENTI !!!!! Gentilissimi scienziati del ASSOLUTO NULLA E POCO E NIENTE, non pensate che TUTTO CIO’ SIA VERAMENTE PREOCCUPANTE……CHIACCHIERATE DI MENO E FATE PARLARE IL PORTAFOGLI ……. basta con gli scarti dei poco poco…… vedi IGUAIN….. COMPRATE ICARDI !!! GIUSTO CHI NON HA UN SOLDO, GIUREREBBE CHE IGUAIN E’ COME MARADONA ………IO NO CI STO !!! LASCIO A VOI LA “GIOIA DI ANDARE ALLO STADIO !!!” A GIOIRE !!!!!

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