SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo: “Con Ranieri la Roma è di nuovo squadra, ieri dopo il gol tutti tranne Mirante sono andati a festeggiare con Daniele. La stagione di Karsdorp non è finita, ma quasi. Mettere Florenzi al suo posto ora è difficile”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “Karsdorp? Stop importante in un momento della stagione delicato. Una difesa a 3 sarebbe la soluzione più logica, ma rimane il problema degli esterni. Dopo l’Udinese Florenzi e Kolarov dovranno farle tutte. Abbiamo visto che De Rossi fa la differenza, penso che sarà più in campo che fuori, Mourinho? Sarebbe una grande risposta per le domande sul futuro. Darebbe una scossa alla piazza”.

Giancarlo Dotto a Tele Radio Stereo: “Ho gioito molto per il gol di De Rossi. Molte cose mi hanno vivamente impressionato di questa giornata di campionato. Quelli che dicono che la Roma non sia decifrabile sono pigri. Quando c’è De Rossi cambia, lui è un simbolo, contagia, semina passione. Questo spiega la Roma di ieri, lui è stato l’anima della squadra, anche in panchina con la Fiorentina. E’ stato un esempio contagioso durante tutta la partita. Dicevamo che il gruppo non c’era, ieri era gioioso e festante. Sono felice di ritrovare un Fazio ai suoi livelli. Karsdorp ha dato segnali importanti, peccato la sfortuna. Mi ha impressionato anche la coppia Cristante-De Rossi. Mirante? Ho il sospetto che abbiamo lasciato il portiere titolare in panchina per tutta la stagione. Olsen fatica a comunicare con i compagni di reparto, Mirante no”.

Piero Torri a Tele Radio Stereo: “Continuo a non credere al quarto posto, ma per la prima volta a Genova ho visto una squadra. Giocatori che si aiutavano l’un l’altro, dimostrare di aver visto una Roma che era la copia sbiadita e sbagliata di quella vera. Io credo che se la Roma, tocchiamo ferro, fa 4 punti nelle prossime due partite diventa la favorita per il quarto posto”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Noto che il mondo romanista in toto ha riscoperto il valore di De Rossi come uomo e calciatore. Ci sono un po’ di cose da ricordare: in questi anni a De Rossi è stato detto di tutto. Che abbia sbagliato partite o parti di stagioni è vero, parliamo di un calciatore umano, che ha attraversato vari periodi della storia della Roma, vivendo squadre mediocri e quasi vincenti. La prestazione dell’altra sera dimostra che la sua importanza è anche tecnica e tattica, non solo simbolica. De Rossi è un capitano meraviglioso ed è tornato assolutamente ad unire tutti anche chi lo ha incautamente attaccato in passato. C’è un altro giocatore romano come lui, che sta vivendo un momento un po’ così, parlo di Alessandro Florenzi: ha vissuto, in questi ultimi mesi, l’altra faccia dell’ambiente romano e di Roma e questa città sa essere madre ma anche matrigna. Vive la maglia come la pelle, poteva andare altrove a guadagnare di più, ha sbagliato molto ma adesso c’è bisogno di lui: gli auguro di prendersi le rivincite in campo e che faccia ricredere, non tanto chi lo ha criticato, ma chi lo ha attaccato, come accadeva a De Rossi, sul piano personale”.

Maurizio Pizzoferrato a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma a Genova ha beneficiato di una ritrovata difesa. E’ una squadra che ha dei valori, bisogna vedere se i calciatori e l’ambiente riuscirà a metabolizzare in fretta il cambio tecnico. Secondo me la partita chiave per poi pensare a cosa può succedere al quarto posto è Milan-Lazio”.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Ranieri ha fatto scelte per dare più brio alla squadra e questo lo ha premiato. Ho visto dei segnali interessanti, mi è piaciuta in una serata un po’ strana. Non cambia la sostanza, la Roma non vede l’ora di concluderla questa stagione”

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Ci sono volute 30 giornate per mettere Mirante. Oggi forse ci rendiamo conto di quanti punti è costato alla Roma mettere Olsen. La banale verità della Roma è che ci sono 5 giocatori essenziali: Manolas, Dzeko, Zaniolo, De Rossi e Pellegrini. Poi ci sono altri buoni giocatori, ma da questi dipendono le fortune della Roma: se ci sono 4 o 5 di questi è una squadra, ma quando ti capita tutto l’anno che più di uno sta male, non è la squadra che ci aspettiamo. Questi 5 fondamentali sono: uno Manolas che rischia di andarsene, De Rossi che sarà un giocatore di complemento e non essenziale, Dzeko che si pensa di venderlo ed i due ragazzi su cui bisogna puntare e blindarli tutta la vita. La Roma ha comprato 14 giocatori l’estate scorsa e di 5 essenziali, 4 già c’erano l’anno scorso. Il problema della squadra è esclusivamente di giocatori, non di allenatori”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Daniele De Rossi ha segnato il gol della speranza, che si era quasi del tutto sopita tra Napoli e Fiorentina, un gol che proietta nuovamente la Roma in zona Champions, non sarà facile, ma tra non avere speranze e avere un obiettivo ci passa un mondo. Ranieri ha preparato in maniera perfetta il match: la compattezza difensiva, Manolas a uomo su Quagliarella, i due mediani stretti su Saponara, la scelta corretta di lasciare alla Samp l’incombenza di fare la partita, la riconferma di un portiere più solido, ma anche la capacità di rendersi pericolosi in diverse occasioni oltre alla voglia di andarla a vincere con i cambi offensivi nell’ultima mezz’ora. Una lettura perfetta del match da parte del mister, quello che spesso è mancato a Di Francesco soprattutto negli ultimi mesi quando avrebbe dovuto comprendere che questo gruppo, per mille motivi, non avrebbe potuto imporre il proprio giocare”

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “In chiave Europa, è stato un week-end assolutamente favorevole alla Roma e in parte anche all’Atalanta. A Genova ho apprezzato l’atteggiamento della Roma: umile, compatta, che ha combattuto su ogni pallone. La vittoria premia l’atteggiamento della squadra e rilancia le ambizioni dei giallorossi in chiave quarto posto. Non era facile vincere a Marassi, un campo storicamente ostico alla Roma e contro la squadra di Giampaolo che gioca un ottimo calcio. La Roma ha concesso poco e ha saputo sfruttare l’occasione giusta per strappare i tre punti. Le difficoltà di Schick sotto porta lasciano pensare che la Roma difficilmente punti su di lui come titolare nel ruolo di centravanti: qualcosina la fa vedere, si accende e si spegne, ma raramente riesce ad essere decisivo. De Rossi? Soprattutto in questi momenti rappresenta un valore aggiunto, un punto di riferimento per tutti”

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Oggi è un lunedì inedito per i tifosi romanisti, perchè si è tornati a vivere e parlare della Roma con un pizzico di serenità in più: non accadeva forse da Chievo-Roma 0-3, dieci gare fa comprese le due sfide di Champions. A Genova è arrivata una bella vittoria, che non avrà soddisfatto i palati fini degli esteti del calcio, ma ottenuta con lo spirito giusto: la Roma a Marassi non ha rubato nulla, ha vinto con compattezza, forza mentale, quest’ultima insospettabile e scarsamente mostrata per buona parte della stagione. La prima Roma di Ranieri, quella Roma corta, intensa, determinata, arcigna, che combatte su ogni pallone. Mancano due gare complicate contro Udinese e Inter, poi 5 sfide contro squadre che non avranno più nulla da chiedere al campionato. De Rossi? Non ha segnato solo un gol decisivo, ma ha infuso il suo spirito, la sua carica, la sua voglia a tutta la squadra. Ho visto il famigerato ‘mutuo soccorso’ tra i calciatori, pronti ad aiutarsi in ogni angolo del campo”

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “Per la prima volta ho visto una squadra: si sono visti calciatori che si aiutavano, che non avevano l’affanno di fare cose troppo difficili per loro tra un infortunio e l’altro. In questo campionato c’è tanta difficoltà, anche per chi vuole arrivare in Europa. Si stanno iniziando a vedere gli effetti di Ranieri e non era facile mettere mano su una squadra a marzo che cascava a pezzi”.

Marco Cassetti a Tele Radio Stereo: “La Roma ha dato una parvenza di squadra. Ha messo, nonostante tanti limiti ed errori, quello che dovrebbe essere la base, il normale per vincere. Una squadra ‘normale’ con giocatori di qualità come li ha la Roma può venire a capo di determinate partite. Continuo a non escludere Torino e Sampdoria per l’Europa”.

Dario Bersani a Tele Radio Stereo: “Era da tempo che non vivevamo un lunedì piacevole, perché anche la vittoria contro l’Empoli era stata molto complicata. Potrebbe essere arrivata la svolta che libera questa squadra dal punto di vista psicologico e mentale. Quel gol di De Rossi potrebbe essere il più pesante della stagione. Questa corsa al quarto posto ha visto vittoriosa solo la Roma, con il pareggio di Torino, Inter, Atalanta, Lazio e la sconfitta del Milan. Ora può iniziare finalmente un altro campionato, c’è finalmente qualcosa di positivo da commentare. Speriamo di non vedere più Nzonzi, la sua assenza ha aiutato tutti: anche Cristante ha giocato meglio senza di lui”.

Marione a Centro Suono Sport: “Daniele non ci lasciare. Lo abbiamo detto all’inizio dell’anno, dopo aver visto la magica Roma fare tre o quattro partite, avevamo capito che senza De Rossi era finita la storia. Pensate quanto è fragile questa squadra: un giocatore a fine carriera che non sta al top, che tocca 10 o 20 palloni a partita è così importante. Leggo che giocherà un altro anno, ma io direi anche due, visto che non si vedono nuovi acquisti. Dire che la Roma non ha meritato vuol dire non aver visto la partita, oppure essere in malafede. La Roma ha vinto meritatamente, con Zaniolo fuori posto, con giocatori che ce l’hanno messa tutta. Io sono convinto che la Roma è rinata grazie a Ranieri, ma anche grazie ai giocatori. Se arriva quarta, la squadra ha fatto il suo: è stata costruita per arrivare in Champions…”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Mancano sette partite e ognuna di queste ha il potere di poter decidere il senso della stagione. Roma-Udinese e la classica partita che la Roma in stagione puntualmente ha sbagliato. La squadra la vedo ancora debole, negli ultimi minuti ha rischiato per tre volte di essere raggiunta, anche se la cosa positiva è stata la coesione che si è vista in campo. De Rossi ha ben chiaro in testa quello che vuole fare, lui ad oggi si sente calciatore e un altro anno se lo immagina in campo. Massara, per quanto riguarda la situazione Dzeko, si sta interessando molto, motivandolo e tranquillizzandolo. La Roma vorrebbe venderlo per una questione economica e di contratto. Se Massara andrà a Boston da solo per incontrare il presidente Pallotta, sarà lui il nuovo direttore sportivo per il prossimo anno”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “La Roma ha vinto con un gol di De Rossi, qualcuno lassù c’ha messo una buona parola. Il capitano merita tutto questo, è un giocatore che va al dì la di tutto. Giocatori come lui e Totti non diventano mai ex calciatori. Io penso che Schick sia un talento straordinario è un giocatore che può essere recuperato, spero che arrivi un allenatore che ne esalti le qualità. Ranieri quello che doveva fare sta facendo, sta responsabilizzando i giocatori. Con l’Udinese sarà difficilissima e il mister si dovrà inventare la formazione visto che non ci sono più terzini. Non so più che dire su Karsdorp.”

Franco Melli a Radio Radio: “Il quarto posto lo meriterebbe l’Atalanta, per quanto riguarda le altre la meno peggio è il Milan. La Roma ha fatto un risultato sorprendente Genova accompagnata anche da una buona dose di fortuna. De Rossi è un giocatore logoro e il prossimo anno non puoi partire solo con lui, ha al massimo dieci partite sulle gambe”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Per la lotta Champions è tutto aperto e la vittoria della Roma ci ha fatto capire questo. De Rossi ha un ginocchio senza cartilagine e devi usarlo con il contagocce, tra lui e Nzonzi ci sono dieci categorie di differenza”.

Roberto Renga a Radio Radio: “A Genova è nata una nuova Roma, la vedo in Champions. Serve un sostituto per De Rossi, un giovane da far crescere accanto al capitano”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Il Qatar vuole il Milan e se non ci dovessero arrivare come seconda opzione vorrebbero la Roma. Per quanto riguarda la questione stadio, il Comune sta cercando di capire se ci sono i margini per poter revocare il pubblico interesse. Ok per De Rossi il prossimo anno ma con un giovane vicino a lui, lui resta ancora il leader di questa squadra.”

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Sono solo manifestazioni d’interesse teorico quelle del fondo del Qatar per la Roma. La Roma aspetta offerte per Dzeko e nel mondo del calcio questa cosa la sanno tutti, mi dispiacerebbe vederlo nell’Inter il prossimo anno. Questo weekend è servito alla Roma per rimettersi in corsa, ma ancora non mi fido. Spero di vedere questo impegno anche nel prossimo futuro”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “È stata una partita normale, ma la Roma l’ho vista in palla. La squadra aveva voglia e ha affrontato la partita con lo spirito giusto. Il De Rossi migliore in campo non è un buon segnale, ad oggi è indispensabile per questa squadra. Il capitano deve essere il piano in più, per il prossimo anno devi avere pronto comunque il piano A e anche il piano B”.

Nando Orsi a Radio Radio: “A sette domeniche dalla fine non bisogna pensare molto alla tattica ma vincere la partite. La Roma ha vinto in maniera sporca e con la voglia, la squadra non ci ha mai incantano in questa stagione, ma se vuole andare in Champions deve vincere partite come queste. Con De Rossi devi avere un piano di riserva, lui ancora incide sia negli spogliatoi che in campo e il prossimo anno potrà dire la sua”.

Mario Mattioli a Radio Radio: “A questo punto la Roma si è messa comoda e in questo momento appare moralmente più avvantaggiata. E ora ha messo un portiere vero in porta”.

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18 Commenti

  1. a me tutto sommato la Roma “all’italiana” vista sabato non è dispiaciuta affatto. Attenta il giusto, cattiva il giusto, fortunata il giusto, un golletto e si portano a casa i 3 punti. Del bel gioco me ne frego se arrivano i risultati e, purtroppo, nel campionato italiano è molto più facile fare punti così che imponendo il proprio tiki taka. Calendario alla mano la volata per il quarto posto è simile tra noi, Milan, Lazio e Atalanta in termini di scontri difficili e partite teoricamente più abbordabili (teoricamente perchè ora le squadre che devono salvarsi se la giocano alla morte), quindi mi auguro che ci si provi fino alla fine, perchè sappiamo benissimo a cosa andremmo incontro a fronte dei mancati introiti della CL. Le chiacchiere sul prossimo anno mi sembrano del tutto premature visto che non sappiamo ancora se e quale coppa giocheremo, quindi leggere di allenatori dai nomi altisonanti rischia di creare solo aspettative che potrebbero facilmente essere deluse e probabilmente lo saranno (Mou o Conte a Roma? a fa che?). Ammesso e non concesso che siano spot da campagna elettorale, iniziassero a qualificarsi per la CL, a non vendere mezza squadra (la metà migliore) e a ricucire i rapporti logori con la tifoseria, che questo sarebbe già più di quanto osiamo anche solo sperare

  2. se pareggiamo con l’inter è fatta, tutto il resto è alla nostra portata
    le altre fanno ridere e figurati se a torino gli arbitri danno un rigore contro “quelli”……

  3. 1) Se pallotta avesse cacciato mimì e cocò quando andava fatto (novembre esagerando) adesso staremmo in champions “con la pippa in bocca”.
    2) Le (rarissime) prestazioni guardabili corrispondono sempre ed inesorabilmente con l’assenza dell’oblungo in mezzo al campo.
    3) E’ bastato quel vecchio pippone (con tutto il rispetto) di Mirante per trasmettere sicurezza a tutto il reparto arretrato. Pensate chi c… c’hanno avuto il coraggio di portarci al posto del portiere più forte del mondo. Ed avendo già, alle brutte, skorupski che gli magna in testa. Una cosa inaccettabile, disgustosa, vomitevole.
    4) La Roma non ha valori tecnici superiori alla sampdoria der viperetta. Partita giocata alla pari da due squadre che si equivalgono. Se a questa squadra togli, come toglieranno, quei 2-3 giocatori sopra la media rimasti va a finire nella parte destra della classifica.
    5) pallotta vattene. Ieri, oggi, domani. Con lo stadio o senza. pallottismo = antiromanismo.

    • secondo me bastava cacciare anche solo EDF a novembre e stavamo attaccati all’Inter, altro che settimi.

      Nzonzi non credo sia il vero problema della Roma. La squadra ha sempre giocato lunga. Florenzi ha avuto bisogno sempre di 2 balie in copertura (l’interno di centrocampo e l’esterno alto), togliendo possibilità di palleggio a metà campo e Dzeko, anziché accorciare, allungava spesso la squadra e i reparti. In pratica i mediani devono coprire il doppio del campo. Se guardi i numeri, Nzonzi ha sempre percorso una fracca di km a partita. Non dico che sia Kante, ma manco ‘na pippa ar sugo. Contro la Fiorentina ha giocato e pure bene, non a caso la squadra stava corta, almeno per lunghi tratti della gara e aveva i palleggiatori più vicini con cui dialogare.

      Sul pippone di Olsen, invece, hai tutta la mia approvazione e il fesso di EDF l’aveva pure tolto contro il Porto, in casa. Non a caso vinta 2-1 e giocata pure bene. Io sono convinto che se al ritorno c’era Mirante passavamo il turno. Era difficile prendere il posto di un mostro come Alisson, ma non mi aspettavo manco un Goicoechea bis.

      Sui valori tecnici, secondo me la Roma ha valori tecnici superiori alla Samp. È incasinata con la capoccia e questo non so se sia meglio o peggio. Prendi l’ossatura: Manolas – Fazio – De Rossi – Pellegrini – Zaniolo – Under – ElShaarawi – Dzeko. Non mi venite a dire che sono mediocri e/o scarsi. Certo, se li metti in campo a cazzo di cane e li fai correre a vuoto, senza ottenere risultati, come faceva EDF, i giocatori ti fanno ciao. Pensa al Manchester con Mourinho e adesso o al Real, prima e dopo e dopo ancora Zidane.

      Quindi, Pallotta resisti o qua finimo pure peggio di adesso, ma fai scegliere allenatore e giocatori alla stessa persona o ricominciamo da capo.

      • Sul discorso del centrocampo sono in realtà d’accordo. E’ esattamente come dici: il mio prendermela sempre con nzonzi (giocatore comunque assolutamente inutile) è prendermela con quello che rappresenta, ma le cose stanno come hai detto tu.
        Per quanto riguarda i giocatori, per me inferiori alla media storica.
        Leva Manolas, Zaniolo e De Rossi che aiuta ma certo non ti fa la differenza (manco giusto chiederglielo) e vedi che un Fazio è nettamente più scarso di uno Zago (Aldair manco lo nomino) che Pellegrini equivale ad un Cappioli o poco più (Giannini nettamente superiore, ma già basta Perrotta nel ruolo per avere il doppio del rendimento) che fra Sharawi e Under o Delvecchio e Rizzitelli tutta la vita i secondi.
        Soprattutto non esiste neanche un non dico Totti o Falcao ma Ancellotti, Conti, Cerezo, Voeller o Montella. E’ una delle Rome tecnicamente più basse di tutti i tempi in realtà.
        Poi magari, messi nelle condizioni, possono dare di più ma la rosa nel complesso è poco più che mediocre.
        Su pallotta inutile che discutiamo.

        • a vabbè, se il paragone era con quelli, alzo le mani 😀

          Pensavo ti riferissi solo alla media dei giocatori della Samp e a questo campionato. comunque, pure la Roma di Sensi, uno squadrone irripetibile, ha ottenuto meno di quanto avrebbe dovuto, finendo pure due volte settima. Ma non è che erano diventate tutte pippe. A volte giocatori-allenatore non si trovano e succede sto schifo, secondo me.

          Prima di buttare via tutto io ci andrei piano. Ma per me il colpevole era principalmente EDF.

          Su Pallotta ho capito, punti di vista. Però se arriva l’arabo è pure merito suo.

  4. Piccola luce in fondo al tunnel la prestazione di Marassi, spero abbiano la voglia di continuare a lottare visto che Lazio e Milan hanno tirato il freno a mano…concordo con criptico il calendario e´praticamente uguale per tutti…Aspettiamo conferme con l´Udinese prima di sperare nel 4 posto….Del mercato estivo , stadio e nuovo allenatore mi interessa poco , tutto e´legato a queste 7 finali.

  5. Voliamo bassi e vediamo. Credo che parlare adesso della cessione di Dzeko sia gravissimo perché toglie concentrazione e coesione in un momento decisivo.Se Dzeko andrà via sarà comunque una perdita enorme perché stiamo parlando di uno dei più forti numeri 9 della nostra storia

  6. @unodipassaggio
    1)non sono d’accordo con la Spal , Napoli e la Viola si poteva e doveva fare di più .
    2)aggiungerei che siamo DDR dipendenti
    3)sono d’accordo ma anche Mirante come dici tu è inguardabile , anche lui ha provato a farci pareggiare a tempo scaduto come fece Olsen a CAGLIARI
    4)d’accordo , aggiungo anche che Giampaolo che molti vorrebbero è molto limitato non è riuscito a mettere in difficoltà una squadra che ha preso gol da tutti
    5)speriamo nel fondo del Qatar, alla faccia di tutti quelli che dicevano che dietro a pallotta non ci fosse nessuno perchè la Roma non interessa , qui è il terzo mondo …………speriamo che lo yankee se ne vada il prima possibile .

    • la Spal in casa sta spingendo alla grande e pure il Napoli c’ha perso. Con la viola sì, si poteva vincere, ma c’avevi Olsen in porta. Mirante non è un fenomeno, ma è un portiere normale. Almeno sa posizionarsi dentro l’area di rigore e fa il suo. Con lo svedese potremmo prende gol pure durante la foto de rito. Già dopo la papera contro il Frosinone era da mandare in tribuna, per sempre.

      Su Giampolo d’accordo con te. Fortuna nostra che non c’ha capito una mazza e ha giocato la carta Gabbiadini creando solo confusione.

      DDR dipendenti, però, me pare un po’ troppo. Diciamo che c’è ancora tanto ma tanto da lavorare, dato che ancora non abbiamo imparato a fare pressing (lo fa uno, l’altri fermi, poi no, poi sì, poi boh) e solo con Ranieri ho rivisto una sovrapposizione, ma soprattutto, dei giocatori fare due tocchi di prima e magicamente si ritrovavano senza marcatura e in grado di crossare al centro. Poi che su 10 cross ne famo uno decente sarà il prossimo problema da affrontare.

  7. E’ cosi mediocre sto campionato che se levamo Juve,napoli e chievo le altre tra de loro se le ponno gioca tutte. DDR è l’anima de sta squadra e va bene ,ma nun se po esse aggrappati a uno de 37 anni. Il prossimo anno allenatore in seconda o una squadra giovanile col padre perchè le qualità pe emerge come allenatore ce le a tutte

  8. Ma possibile che una vittoria faccia cambiare i giudizi così rapidamente?? Peraltro non una vittoria larga ma un po’ sculata???
    Abbiamo vinto ma le due squadre erano pari e non abbiamo giocato contro il Napoli, la Juve o l’Inter, ma la Samp.
    Sveglia Ranieri ha collezionato 2 vittorie 1 pareggio e 3 sconfitte una media da salvezza o metà classifica, altri che rimonta Champions e contro squadre deboli a parte il Napoli.
    Con Difra abbiamo ottenuto 12 vittorie 8 pareggi e 6 sconfitte. Ma che state dicendo?
    Se lo mandavamo via a novembre risolvevamo?? Vergognatevi come romanisti.. Mentite per difendere la società. Il centrocampo va bene??
    Ma se dobbiamo dire grazie a DDR vecchio e malconcio per vincere!! Chi dei nuovi chi salvate?? Bradipo Nzonzi? Ectoplasma Pastore, l’incompiuto Cristante, l’eterna promessa pellegrini? Lo stesso Ranieri ha detto che non ha centrocampisti adatti a fare gli incontristi e che deve sacrificare gli altri. L’unico che si salva è Zaniolo che però montato di troppe responsabilità spesso si crede di poter salvatore la baracca da solo senza i compagni.
    Veramente non avete ritegno.. Con la media di Ranieri è un miracolo se arriviamo in Europa league ed ancora dobbiamo incontrare Juve e Inter..
    Arabi venite a liquidare Pallotta e tutti i suoi boys!! Poi ci sarebbe un giocatore arabo in Inghilterra chr ci piacerebbe tanto riavere..

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