STADIO DELLA ROMA LOTITO – Claudio Lotito, è intervenuto nel corso della conferenza di “Pitagora“, la “Relazione annuale sulla Pubblica amministrazione”. Il presidente della Lazio ha parlato delle difficoltà per gli imprenditori di investire denaro a causa dell’incertezza delle norme giuridiche in vigore in Italia e non poteva, quindi, mancare un riferimento alla vicenda dello Stadio della Roma. Queste le sue parole: “L’imprenditore deve avere dei tempi certi, la famosa certezza del diritto, e non quello che è successo fino ad oggi, con norme che dicono tutto e il contrario di tutto e devono essere interpretate. Mi sovviene alla memoria il detto <<la legge per gli amici si interpreta per i nemici si applica e oltre ad avere ragione devi trovare chi te la dà>>”. Continua: “Questo non è possibile perché poi alla fine scoraggi le iniziative, crei responsabilità nei confronti della classe che è preposta ad assumere determinati provvedimenti, che soprattutto chi è meno coraggioso blocca, perché non vuole assumersi eventuali responsabilità. Un tipico esempio è quello che sta succedendo con lo stadio della Roma. Quell’intervento della magistratura è nato perché non c’è stato preventivo assenso. Ritengo che chi ha agito lo ha fatto in buona fede, il problema è la mancanza preventiva degli atti, serve un assenso che non è politico, ma tecnico, giuridico, amministrativo e contabile. Chi fa impresa deve avere certezze“.


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10 Commenti

  1. un vero finto latinista è falso peggio di un giuda: ricordiamo la sua strana e sibillina affermazione quando disse che “lo stadio della Lazio sarebbe sorto prima di quello della roma”. aveva saputo dalle sue fonti (qualche istituzione poi a tempo perso ci spieghi) dell’imminente indagine su parnasi &co, cosa che venne resa pubblica qualche giorno dopo.
    non dimentichiamo questi “piccoli episodi” del soggetto che ci moralizza…..

  2. Ci sono imprenditori e prenditori. Chi privatizza i profitti ed esternalizza i costi (che possono essere sia in termini monetari che di qualita’ della vita) e’ un cialtrone.
    Gli im(prenditori) imparino ad essere seri e la smettano di pesare sulle comunita’.

    • approvo tutto Pippo Baudo,condivido appieno il termine “cialtrone”, e aggiungo che cialtroni sono tutti quelli che lo hanno coperto e aiutato ad emergere dal sottobosco della bieca imprenditoria romana.

  3. Il signor Lotito ha però centrato il problema, l’assenso ad una costruzione di questo tipo deve essere data su una base giuridica e tecnica e non su una base politica.
    Ci vuole una certezza da parte dellinvestitore di sapere se un investimento è fattibile o meno in tempi rapidi non anni come in questo caso.
    Fossi stato sindaco, da alemanno in poi, avrei sicuramente bocciato il progetto tor di valle, infattibile ad oggi per la città ed avrei dirottato su altre aree meglio collegate ed avrei così ridotto la portata delle costruzioni intorno allo stadio, ed avrei preteso la proprietà dello stadio alla as Roma altrimenti niente pubblico interesse.
    Ad oggi se si vuole costruire a tor di valle bisogna tornare indietro alla delibera Marino, l’unica percorribile e che tiene da conto sia gli interessi privati che quelli pubblici. Chiaramente per la vastità del cantiere la delibera Marino porterebbe grandissimi disagi al traffico per tutta la durata dei lavori.
    La delibera raggi, invece è una schifezza che mette su un piatto d’argento alla società la possibilità di costruire stadio e quartiere con pochissime infrastrutture pubbliche a carico Dell ‘investitore, ma credo che questo progetto sia destinato a non vedere mai luce, o sarebbe la catastrofe per la città,, che avrebbe enormi problemi durante la costruzione ed anche dopo perché mancherebbero le strade ed i mezzi per arrivare allo stadio.
    Sono un grande tifoso della Roma ma prima ancora sono un romano e non vorrei mai dover cristonare contro il mio stadio perché mi crea problemi nel quotidiano, tipo trovarsi tutti i giorni bloccato sul raccordo come è successo per la Formulae.
    Sullo stadio invito tutti ad una riflessione molto più profonda di quella fatta finora, la stessa che dovrebbe essere fatta sulla proprietà della Roma

    • Scusate….ma oggi la Roma dove gioca? In periferia? NON mi sembra anzi in uno stadio praticamente in centro con collegamenti realizzati nel 1960 e non vedo tutta sta vita dei romani condizionata, non capisco cosa cambia con Tor di Valle manco fosse via Nazionale

    • @stefano, indubbiamente ma tu noti differenze tra Lotito e Pallotta? Io no a parte che Lotito sa muoversi benissimo nei meandri della melma italiana, mentre Pallotta è stato direttamente creato dalla melma italiana e messo sul trono della Roma in attesa dello stadio

      • Su Pallotta consiglio di andare a vedere cosa è il Fondo Raptor e che imprenditore è… troverete un uomo ricco, stimato dalla finanza e con capacità illimitate… sono che lui fa giustamente business e la Roma è un business che nel frattempo ci ha tolto dai guai ( ricordate UniCredit) e forse ha reso la società appetibile a quelli del Qatar… se ve pare poco …. continuate a chiamarlo purciaro… vi meritate Ferrero.

  4. e le parole “contro” di diaconale allora? tutti falsi, ipocriti, che godono di questa città mediocre, testimonial di questa fogna di città, sempre sotto, sempre e solo provinciali, senza un briciolo di coerenza…
    lotito meriti la mediocrità che rappresenti, in tutto il suo “splendore”….
    questa vostra misera pacchia un giorno finirà e conterete meno di niente…. più o meno come adesso…..

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