LA VOCE DEI TIFOSI – Dopo il pareggio con il Milan e alla vigilia della sfida di campionato contro il Chievo di venerdì sera, fondamentale per continuare la corsa al quarto posto, la redazione di Romanews.eu ha contattato il presidente del Roma Club di Verona “Damiano Tommasi” Riccardo De Mei, il quale nell’intervista che segue analizza il momento di forma della squadra di Di Francesco e spiega l’attesa della tifoseria del ‘Nord’ per il match del Bentegodi.

Come è nata l’avventura del Roma club Damiano Tommasi?
“Siamo nati ufficialmente nell’ottobre 2015, ci è sempre stata l’intenzione di creare un club a Verona ma era qualcosa che non si è mai portata a termine. Nel 2015, invece, sfruttando i social, con Whatsapp, abbiamo creato un gruppo che ci ha riunito e permesso di creare una casa per tutti i romanisti a Verona. Era un qualcosa che in pochi si aspettavano, ma siamo partiti e ogni anno con orgoglio possiamo dire che superiamo i 150 iscritti al club. Era veramente inaspettata una cosa del genere”.

L’attesa alla partita?
“Per noi è una giornata intensa. Partiamo alle 14.30 con la Primavera, dove saremo presenti e poi la sera al Bentegodi per seguire la prima squadra. Siamo convinti che ci sarà un risultato positivo, perché quello ci serve. Ora ci sono tre partite importanti che potrebbero dare una svolta a questo campionato”.

Come state vivendo le difficoltà della Roma da lontano?
“A prescindere da dove si risiede il romanista situazioni del genere le vive tutte allo stesso modo. La partita con la Fiorentina è stata vissuta quasi come un dramma, l’amore che viviamo per la maglia ed i colori è enorme come per tutti. Logicamente a Roma è tutto amplificato, anche se non ti nascondo che noi ci teniamo sempre aggiornati perché leggiamo i giornali e asoltiamo le radio romane”.

Che idea vi siete fatti?
“Questa squadra ogni anno scivola in situazioni del genere. Si arriva ad un punto dove pensiamo che la crisi sia alle spalle o che comunque possa arrivare il salto di qualità e invece si scivola sempre sugli stessi errori. Una soluzione prima o poi dovrà essere trovata. Speriamo sempre che non ci sia un anno uguale a quello precedente, a parte lo scorso che ci ha dato gioie e soddisfazioni inaspettate”.

Domani ci sarà qualcosa di particolare?
No, è un momento difficile e condividiamo la sofferenza. Ovviamente ci saremo e faremo sentire il nostro sostegno, ma non ci sarà nessuna iniziativa particolare. La ferita di Firenze è ancora aperta”.

Frazzitta-Tagliaboschi

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