ROMA ANDREAZZOLI GENOA – Nell’ultimo biennio ad Empoli, Andreazzoli ha riabilitato il proprio nome. Ha prima guidato i toscani al trionfo in Serie B, poi ha lottato con le unghie e con i denti per evitare la retrocessione, riuscendo a imprimere la propria idea di gioco nonostante sia stato esonerato e poi richiamato a marzo. E’ stato un lungo anno per l’allenatore originario di Massa, che, pur non riuscendo a impedire che l’Empoli ripiombasse nella serie cadetta, ha fatto abbastanza bene da convincere Preziosi ad affidargli le redini del Genoa.

LA ROMA NEL DESTINO – La macchia a cui si faceva riferimento è quella originatasi il 26 maggio 2013, quando la Roma, guidata appunto da Andreazzoli, subentrato alcuni mesi prima a Zeman, perse contro la Lazio in finale di Coppa Italia. Nonostante il passato di Andreazzoli con i giallorossi risalisse molto addietro, al 2005, anno in cui il toscano cominciò a imbastire con Spalletti il 4-2-3-1 che ha portato la Roma a essere riconosciuta come una delle squadre più brillanti d’Europa, La Gazzetta dello Sport sottolinea come i tifosi giallorossi tendano a ricordare soprattutto la sanguinosa sconfitta nel derby, dopo la quale Andreazzoli tornò alle proprie mansioni di collaboratore tecnico, cedendo le redini della prima squadra a Rudi Garcia. Il destino ha voluto mettere la Roma e il suo ex-allenatore l’una contro l’altro nella gara inaugurale del campionato, al primo esame ufficiale di Fonseca sulla panchina giallorossa e all’esordio in campionato di Andreazzoli alla guida del Genoa, già condotto alla vittoria per 4-1 nella partita di Coppa Italia contro l’Imolese.


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4 Commenti

  1. Ce una lista infinita di “macchiati”, in riferimento a quella data, ma non si fa mai. La sua (Andreazzoli) è quella di non essere “de roma”?! Solito ragionamento da «strapaese». Quando il risultato era positivo a vincere erano gli “dei” romani, in caso di sconfitta, (guai a sfiorarli) a perdere era la Roma. Che pochezza.
    Quando si cambierà mentalità (temo mai) la AS Roma sarà diventata un grande Club.

  2. Andreazzoli neanche vincesse la champions con il Genoa si toglierebbe quella macchia, non di aver perso una finale (la si può perdere per carità) ma di averla giocata con Pjanic e Osvaldo in panchina.
    4-0 domenica sera.

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